STEC, Solid State Disk da 256 e 512 GB
Realizzati da SimpleTech due dischi Solid State ad elevata capacità per il mercato enterprise
di Alessandro Bordin pubblicata il 20 Aprile 2007, alle 09:18 nel canale Storage
Realizzati da SimpleTech due dischi Solid State ad elevata capacità per il mercato enterprise
di Alessandro Bordin pubblicata il 20 Aprile 2007, alle 09:18 nel canale Storage
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53 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoI Seagate 15K.5 S.A.S sono in grado di garantire velocità (come unità singola) di oltre 100 MBytes/secondo...
E questo è solo un esempio...
Grazie.
I valori di PICCO degli attuali HD sono tutti più o meno sui 80MB/s - 90MB/s:
http://www.storagereview.com/php/be.../bench_sort.php
Percui anche ammettendo un raddoppio di prestazioni (assolutamente lontano dalla realtà, come spiegherò dopo), non ci si avvicina ai 200MB/s.
Eccezione è appunto data dal più veloce HD mai esistito fino a questo momento (inutile quindi che dici che sia solo "UN" esempio.... è "L'UNICO" esempio), ovvero il Seagate Cheetah 15K.5, SCSI da 15k rpm e Perpendicular Recording, che arriva a un -PICCO- di 135MB/s di lettura -SEQUENZIALE-, con un minimo pari a 83MB/s. Diciamo una media di 109MB/s.
Piccola partentesi, la presenza o meno del S.A.S è del tutto inutile, questa è (in ultima analisi, poi chiaro che nello specifico sia più articolata la questione) solo un'interfaccia che delimita la massima velocità che il collegamento può sostenere. Se questi HD fossero SATA, o PATA, non cambierebbe una mazza, i valori sarebbero sempre quelli (d'altronde PATA arriva a 133MB/s teorici e SATA a 300MB/s teorici)...
Ora, le periferiche di memorizzazione a stato solido non hanno dei PICCHI e dei MININI. O meglio, li hanno anche loro, ma la differenza in valore fra i due è bassa (e questo si vede anche se testate una vostra penna USB), ovvero le loro prestazioni non decadono: se per gli HD nel classico benchmark di lettura dati sequenziale si può interpolare una retta discendente, questi ne mostrano una dritta.
Il discorso RAID0 merita trattazione a parte. Il succo è che la velocità di lettura non raddoppia ASSOLUTAMENTE, anzi, l'aumento prestazionale (a causa di overhead e disposizione dei dati sul disco) è spesso così limitato da, in ambiente desktop, esser un setup sconsigliato (dati i punti a sfavore).
Si parla di valori del 10% - 30%.
Quindi quei 109MB/s di media calcolati poco sopra arriverebbero a un massimo di 142MB/s, ancora MOLTO sotto ai 200MB/s dichiarati da questa periferica.
Solo in ambiente server, quindi solo con determinati carichi, si arrivano a valori percentuali più elevati, ma questo perchè più vi sono richieste, più vi sarà probabilità che i dati richiesti siano equamente disposti su uno o l'altro disco, e quindi viene premiato l'accesso concorrente ai due HD. Fatto sta che neppure in questo scenario si arriva mai a valori dell'intorno del 100% e quindi, con setup a 2 dischi, è ancora impossibile raggiungere quei 200MB/s.
Certo, con un RAID0 a 4 dischi, è tutta un'altra storia.
Per non mostrare che parlo a vanvera, sono in grado anche di dare molteplici link che verifichino ciò che dico:
http://faq.storagereview.com/SingleDriveVsRaid0
http://www.anandtech.com/storage/sh...?i=2101&p=1
http://www.storagereview.com/articl...40625TCQ_1.html
http://tweakers.net/reviews/515/1
Prego.
I valori di PICCO degli attuali HD sono tutti più o meno sui 80MB/s - 90MB/s:
http://www.storagereview.com/php/be.../bench_sort.php
Percui anche ammettendo un raddoppio di prestazioni (assolutamente lontano dalla realtà, come spiegherò dopo), non ci si avvicina ai 200MB/s.
Eccezione è appunto data dal più veloce HD mai esistito fino a questo momento (inutile quindi che dici che sia solo "UN" esempio.... è "L'UNICO" esempio), ovvero il Seagate Cheetah 15K.5, SCSI da 15k rpm e Perpendicular Recording, che arriva a un -PICCO- di 135MB/s di lettura -SEQUENZIALE-, con un minimo pari a 83MB/s. Diciamo una media di 109MB/s.
Piccola partentesi, la presenza o meno del S.A.S è del tutto inutile, questa è (in ultima analisi, poi chiaro che nello specifico sia più articolata la questione) solo un'interfaccia che delimita la massima velocità che il collegamento può sostenere. Se questi HD fossero SATA, o PATA, non cambierebbe una mazza, i valori sarebbero sempre quelli (d'altronde PATA arriva a 133MB/s teorici e SATA a 300MB/s teorici)...
Ora, le periferiche di memorizzazione a stato solido non hanno dei PICCHI e dei MININI. O meglio, li hanno anche loro, ma la differenza in valore fra i due è bassa (e questo si vede anche se testate una vostra penna USB), ovvero le loro prestazioni non decadono: se per gli HD nel classico benchmark di lettura dati sequenziale si può interpolare una retta discendente, questi ne mostrano una dritta.
Il discorso RAID0 merita trattazione a parte. Il succo è che la velocità di lettura non raddoppia ASSOLUTAMENTE, anzi, l'aumento prestazionale (a causa di overhead e disposizione dei dati sul disco) è spesso così limitato da, in ambiente desktop, esser un setup sconsigliato (dati i punti a sfavore).
Si parla di valori del 10% - 30%.
Quindi quei 109MB/s di media calcolati poco sopra arriverebbero a un massimo di 142MB/s, ancora MOLTO sotto ai 200MB/s dichiarati da questa periferica.
Solo in ambiente server, quindi solo con determinati carichi, si arrivano a valori percentuali più elevati, ma questo perchè più vi sono richieste, più vi sarà probabilità che i dati richiesti siano equamente disposti su uno o l'altro disco, e quindi viene premiato l'accesso concorrente ai due HD. Fatto sta che neppure in questo scenario si arriva mai a valori dell'intorno del 100% e quindi, con setup a 2 dischi, è ancora impossibile raggiungere quei 200MB/s.
Certo, con un RAID0 a 4 dischi, è tutta un'altra storia.
Per non mostrare che parlo a vanvera, sono in grado anche di dare molteplici link che verifichino ciò che dico:
http://faq.storagereview.com/SingleDriveVsRaid0
http://www.anandtech.com/storage/sh...?i=2101&p=1
http://www.storagereview.com/articl...40625TCQ_1.html
http://tweakers.net/reviews/515/1
Prego.
I discorsi sul raid 0 che si sostengono non fanno una piega da un punto di vista teorico eppure, dal lato pratico, io da quando ho montato un raid 0 la differenza la sento eccome. Soprattutto sotto Windows.
E se si rompe il disco???
Il recupero dati come avviene? Nessuno mai se lo chiede quando si stà a sbavare dietro le news su questo tipo di unità (per carità, anch'io le aspetto con ansia per fare il primo vero pc a zero decibel e con notevoli prestazioni). C'è però da tener conto che il recupero dati da dischi rotti è relativamente semplice. Mentre con i nuovi SSD sarà assai più complicato.Non si potranno sostituire le celle di memoria, ma solo schede elettroniche ed i controller. Non si potrà usare (per i casi più gravi) il microscopio a scansione elettronica per leggere i dati sul disco. Nè i dischi emetteranno rumori strani prima di schiantarsi. Ed uno sbalzo di tensione non friggerà solo la scheda elettronica, ma anche le celle di memoria dove si stoccano i dati.
Solo i recuperi via software su filesystem o partizioni danneggiati saranno possibili.
Toccherà poi vedere se le società di recupero sapranno riconvertirsi adeguatamente.
Inoltre il mercato dei dischi offre oramai una certa stabilità (poche marche ed un certo livello di reliability), mentre il mercato delle memorie flash è una giungla ad oggi. Come si farà ad esser sicuri che in un disco non siano montati chip scadenti?
Per chi si chiedeva il problema dell'usura: questi dischi adottano un sistema del wear levelling che aiuta a distribuire i dati su tutte le celle di memoria in modo uniforme. Però alla fine quando si diffonderanno gli SSD dovranno aversi anche dei sistemi operativi studiati appositamente per sfruttarne al meglio le loro enormi potenzialità, e predisposti per implementarli al meglio, adottando ad esempio filesystem di tipo journaled ottimizzato appunto per le memorie flash. Questo perchè i dischi allo stato solido hanno problematiche, punti di forza e di debolezza per molti versi opposti rispetto a quelli degli hard disk (calore, frammentazione, usura testina, usura del supporto di memorizzazione, tempi d'accesso etc.....).
Per quanto riguarda il recupero dati: non vorrei sbagliarmi, ma mi pare di aver già visto pubblicità di società recupero dati che dicono di recuperarli anche da memorie flash e supporti ottici...
In realtà con 200mila cicli e 20 cicli a sessione parli di 10mila sessioni e non di 1000.
Facendo una sessione al giorno sono circa 30 anni per 200mila cicli.
rateizzato per 100 euro al mese...in 40 anni dovrei riuscire a pagarlo...
e se volessi fare un raid??devo mettere in raid una seconda vita per pagare tutto!!!
Fonti scusa?
Hai qualche link? Un recensione, qualche dato, un briciolo di prova?
Prova a motivare quello che hai detto, giusto per capire se parli con cognizione di causa.
In effetti ad oggi 27.000 euro per un hd-disk sono un pò tantini
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