Dipendenza da email: il 21% non riesce a farne a meno
Secondo una ricerca commissionata da Symantec il 21% degli utenti intervistati ha un rapporto di dipendenza con l'email
di Fabio Boneschi pubblicata il 16 Gennaio 2006, alle 17:09 nel canale ProgrammiSymantec
Sono stati diffusi i dati relativi ad una ricerca commissionata da Symantec, tale studio aveva l'obiettivo di indagare quanto sia diffuso e quali dipendenze possono essere legate all'utilizzo della posta elettronica.
I risultati della ricerca condotta da Dynamic Market su un target di 1700 utenti tendono a verificare se vi sia una sorta di dipendenza morbosa o meno nella necessità di accedere alla propria casella email, uno strumento nato nel lontano 1972 quando Ray Tomlison lo installò su ARPANET.
Secondo i dati Symantec il 49% degli utenti è disciplinato, cioè capace di gestire con tranquillità e senza patemi d'animo la propria messaggistica virtuale.
Preoccupante la percentuale del 21% relativa ai dipendenti totali, cioè coloro che non possono fare a meno di controllare l'account email in modo frenetico e che dedicano 2,6 ore al giorno allo smistamento della posta.
Il quadro si completa con altre interessanti cifre: il 10% del paniere Symantec si è dichiarato tecnofobico, cioè utenti che rifiutano l'utilizzo della tecnologia mentre un significativo 6% afferma di essere sopraffatto dalla mole di messaggi.
I dati diffusi da Symantec fotografano una situazione che mostra varie sfaccettature: a fronte di persone totalmente dipendenti dallo strumento tecnologico vi è chi rifiuta a priori di utilizzare l'email.
Come spesso accade l'equilibrio e il senso critico sono la soluzione vincente sia per chi esagera nel voler "virtualizzare" tutte le proprie relazioni interpersonali sia per chi, rifiutando uno strumento tanto flessibile, rischia di privarsi si molte opportunità.
E' innegabile ad esempio che non si possa più fare a meno di questo strumento, facilmente fruibile e disponibile ovunque, il cui uso è ormai penetrato nelle abitudini quotidiane. Le email vengono ormai usate per diffondere informazioni a livello aziendale, per recapitare le fatture di utenze domestiche, per comunicare variazioni contrattuali e altro ancora.
Rinunciare a tutto questo risulta anacronistico ma accettare l'uso di certi strumenti in modo critico è probabilmente la scelta migliore.
L'email ha per sua caratteristica un linguaggio particolare che in alcune occasioni può riservare brutte sorprese, per certi utilizzi la "classica" telefonata o la più tecnologica chiamata VoIP possono essere più indicate.
La percentuale dei sopraffatti, sicuramente non trascurabile, risolleva un problema già affrontato in varie occasioni relativo alla lotta allo spamming e alla privacy: i filtri e le tecnologie ad oggi disponibili non sono ancora in grado di supportare l'utente in modo efficace. A ciò bisogna poi aggiungere le capacità richieste per poter gestire correttamente una certa mole di informazioni.
Fonte: Datamanager.it
I risultati della ricerca condotta da Dynamic Market su un target di 1700 utenti tendono a verificare se vi sia una sorta di dipendenza morbosa o meno nella necessità di accedere alla propria casella email, uno strumento nato nel lontano 1972 quando Ray Tomlison lo installò su ARPANET.
Secondo i dati Symantec il 49% degli utenti è disciplinato, cioè capace di gestire con tranquillità e senza patemi d'animo la propria messaggistica virtuale.
Preoccupante la percentuale del 21% relativa ai dipendenti totali, cioè coloro che non possono fare a meno di controllare l'account email in modo frenetico e che dedicano 2,6 ore al giorno allo smistamento della posta.
Il quadro si completa con altre interessanti cifre: il 10% del paniere Symantec si è dichiarato tecnofobico, cioè utenti che rifiutano l'utilizzo della tecnologia mentre un significativo 6% afferma di essere sopraffatto dalla mole di messaggi.
I dati diffusi da Symantec fotografano una situazione che mostra varie sfaccettature: a fronte di persone totalmente dipendenti dallo strumento tecnologico vi è chi rifiuta a priori di utilizzare l'email.
Come spesso accade l'equilibrio e il senso critico sono la soluzione vincente sia per chi esagera nel voler "virtualizzare" tutte le proprie relazioni interpersonali sia per chi, rifiutando uno strumento tanto flessibile, rischia di privarsi si molte opportunità.
E' innegabile ad esempio che non si possa più fare a meno di questo strumento, facilmente fruibile e disponibile ovunque, il cui uso è ormai penetrato nelle abitudini quotidiane. Le email vengono ormai usate per diffondere informazioni a livello aziendale, per recapitare le fatture di utenze domestiche, per comunicare variazioni contrattuali e altro ancora.
Rinunciare a tutto questo risulta anacronistico ma accettare l'uso di certi strumenti in modo critico è probabilmente la scelta migliore.
L'email ha per sua caratteristica un linguaggio particolare che in alcune occasioni può riservare brutte sorprese, per certi utilizzi la "classica" telefonata o la più tecnologica chiamata VoIP possono essere più indicate.
La percentuale dei sopraffatti, sicuramente non trascurabile, risolleva un problema già affrontato in varie occasioni relativo alla lotta allo spamming e alla privacy: i filtri e le tecnologie ad oggi disponibili non sono ancora in grado di supportare l'utente in modo efficace. A ciò bisogna poi aggiungere le capacità richieste per poter gestire correttamente una certa mole di informazioni.
Fonte: Datamanager.it










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31 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoservirebbe poter filtrare le e-mail in modo efficiente...io ricevo tonnellate di spam!
sono peggio quelli che HANNO e-mail, sito web e compagnia bella , ma non li usano ne per comunicarti le cose importanti, ne per rendersi reperibili..
mannaggia a loro
in 6 anni che viaggio su internet ho usato l email solo ed esclusivamente per le pwd che ti arrivano dagli account che crei o perche ero obbligato per ordini su internet o simili...non ho mai capito l attaccamento alle mail...ci sono gli im e gli ftp, perche dover utilizzare una "posta elettronica"?....boh per molti è una ragione di vita quindi "de gustibus..."
anche gli sms non li ho mai usati praticamente...al massimo messaggi di servizio....anche li, inutilita imo...beh meno male che non la pensano tutti come me cosi almeno email e sms servono a qualcosa...
eheeh
io visito la mia e-mail quotidianamente, controllo qualche news, elimino lo spam, scrivo alla mia lady e a qualche altro individuo, e mi accerto di non aver ancora ricevuto nessuna mail dall'FBI "Pirata, t'abbiam beccato, mo prendilo nel cu.."Devi effettuare il login per poter commentare
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