Windows e la strana cartella inetpub. Microsoft avvisa: 'Non eliminatela!'
Gli aggiornamenti di aprile per Windows 10 e Windows 11 hanno generato una cartella vuota denominata "inetpub" sui sistemi degli utenti. Microsoft ha confermato che è parte integrante delle correzioni di sicurezza implementate e raccomanda di non rimuoverla.
di Nino Grasso pubblicata il 11 Aprile 2025, alle 17:01 nel canale Sistemi OperativiMicrosoftWindows 11Windows 10
Gli utenti di Windows 10 e Windows 11 hanno recentemente notato la comparsa di una misteriosa cartella vuota denominata "inetpub" nella directory principale del loro disco di sistema dopo l'installazione degli ultimi aggiornamenti cumulativi di sicurezza rilasciati da Microsoft ad aprile. La cartella, normalmente associata al servizio Internet Information Services (IIS), sta apparendo anche su sistemi dove tale componente non è mai stato installato, generando confusione.

Abbiamo verificato direttamente il fenomeno, e anche sui nostri sistemi (Windows 11) l'aggiornamento cumulativo crea effettivamente la cartella utilizzando l'account di sistema SYSTEM. Ne abbiamo parlato in questa pagina, dove abbiamo scritto che è "possibile eliminarla senza conseguenze" e che "la cartella non risulta protetta da permessi speciali e può essere gestita come qualsiasi altra cartella presente sul computer". L'eliminazione della directory non sembra compromettere il funzionamento del sistema operativo, tuttavia Microsoft ha esplicitamente raccomandato di non rimuoverla.
Windows e la misteriosa cartella inetpub: l'avviso ufficiale di Microsoft
Il colosso di Redmond ha aggiornato la documentazione relativa alla vulnerabilità di sicurezza CVE-2025-21204, chiarendo la posizione ufficiale sulla questione. "Dopo aver installato gli aggiornamenti elencati nella tabella Aggiornamenti di sicurezza per il tuo sistema operativo, verrà creata una nuova cartella %systemdrive%\inetpub sul tuo dispositivo", ha dichiarato Microsoft nel bollettino aggiornato. L'azienda ha specificato che "questa cartella non deve essere eliminata indipendentemente dal fatto che Internet Information Services (IIS) sia attivo sul dispositivo di destinazione". I motivi non sono chiari, visto che l'azienda ha solo sottolineato che "questo comportamento fa parte delle modifiche che aumentano la protezione e non richiede alcuna azione da parte degli amministratori IT e degli utenti finali".
La vulnerabilità in questione (CVE-2025-21204) riguarda un problema di elevazione dei privilegi nell'attivazione dei processi di Windows, causato da una gestione impropria della risoluzione dei collegamenti prima dell'accesso ai file ("link following") nello stack di Windows Update. Nei sistemi non aggiornati, tale vulnerabilità potrebbe permettere a Windows Update di seguire collegamenti simbolici in modo inappropriato, consentendo potenzialmente ad aggressori locali di indurre il sistema ad accedere o modificare file e cartelle non previsti. Secondo le informazioni fornite da Microsoft, lo sfruttamento di questa vulnerabilità potrebbe consentire ad attaccanti con privilegi limitati di aumentare le proprie autorizzazioni ed "eseguire e/o manipolare le operazioni di gestione dei file sulla macchina vittima nel contesto dell'account NT AUTHORITY\SYSTEM".
Un aspetto curioso della situazione è emerso dalle segnalazioni di alcuni utenti (citate da BleepingComputer), secondo cui gli aggiornamenti cumulativi di aprile non vengono installati correttamente se la directory C:\inetpub viene creata manualmente prima dell'applicazione degli aggiornamenti stessi. Insomma, sembra esserci un legame diretto tra la creazione della cartella e il processo di applicazione delle patch di sicurezza. Nonostante le spiegazioni fornite, Microsoft non ha ancora chiarito in dettaglio in che modo la presenza della cartella inetpub contribuisca effettivamente ad "aumentare la protezione" del sistema.










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31 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoTipico bloatware di microfuffa
-male che da qui a 1-2 mesi max passero' definitivamente e ufficialmente a linux x il gaming, e al massimo installero' w11 debloatato e / o senza requisito TPM (nel caso remotissimo in cui mi dovesse venire voglia di giocare a 1 di quei giochi che installano l' AC a livello kernel su winzozz che non vanno su linux, ma dubito, qnd via di niente TPM ❤️🗿E' risaputo che il malware e' terrorizzzato dalla cartella inetpub e fugge via
.
Fix cartella Inetpub
Dopo l’installazione dell’aggiornamento cumulativo di aprile rilasciato nei giorni scorsi, alcuni utenti hanno riscontrato la creazione non voluta di una cartella denominata “Inetpub”, situata nel proprio Disco locale solitamente nel percorso C:\inetpub. La suddetta cartella è utilizzata dalla piattaforma IIS (Internet Information Services) quando è abilitata per archiviare file necessari al funzionamento. La creazione sui PC in cui il servizio non è attivo è un bug, tra l’altro vecchio di anni. A questo proposito la presenza della cartella Inetpub è assolutamente innocua.
mi sia permesso, un intervento davvero lucido e lineare (centellini i tuoi contributi ma evidentemente per una giusta causa: evitarci cioè di leggere le puttanate di cui sopra con troppa frequenza)...e si!, si vede chiaramente che non sei ingegnere né esperto di cybersecurity ma una cazzaro qualunque degli anni 2000 che ha preso il diploma a calci nel culo a giudicare da come scrivi e logicamente dai concetti snocciolati..
.
Tipo la naftalina nell'armadio?
.
io sul pc di casa l'ho eliminata e adesso il computer è posseduto!
Morirete tutti quelli che l'avete cancellata, morirete tutti.
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