Ritorno di fiamma per Windows 7: la quota raddoppia al 9.6% in vista della fine di Windows 10
I dati di settembre 2025 di StatCounter rivelano un fenomeno sorprendente nel panorama dei sistemi operativi desktop: Windows 7 ha registrato una crescita notevole raggiungendo il 9,61% di quota di mercato, mentre Windows 10 scende al 40,5%.
di Nino Grasso pubblicata il 02 Ottobre 2025, alle 09:11 nel canale Sistemi OperativiMicrosoftWindowsWindows 10Windows 11
Le rilevazioni di StatCounter di settembre evidenziano un andamento peculiare nel mercato dei sistemi operativi desktop: Windows 7, il veterano sistema operativo di Microsoft lanciato nel 2009 e non più supportato ufficialmente da parecchio tempo, ha registrato un incremento sorprendente della sua quota di mercato, passando dal 3,59% di agosto al 9,61% di settembre.

Un balzo sorprendente e inatteso che ha riportato il sistema operativo ai livelli di utilizzo registrati nei primi mesi del 2023, periodo che coincideva con la conclusione definitiva del programma Extended Security Updates. La situazione appare ancor più singolare considerando che Windows 10, attualmente utilizzato dal 40,5% degli utenti desktop, si avvicina rapidamente alla data di cessazione del supporto mainstream prevista per il 14 ottobre. Il sistema operativo ha raggiunto il minimo storico degli ultimi sette anni, tornando ai livelli di diffusione registrati nell'ottobre 2017.
Balzo sorprendente di Windows 7, mentre Windows 10 si appresta a "morire"
Al contempo, Windows 11 mantiene la leadership con il 49,05% di quota di mercato, dato sostanzialmente stabile rispetto ai mesi precedenti. Ricordiamo che i rilevatori di StatCounter analizzano il traffico web proveniente da oltre 1,5 milioni di siti web per determinare le quote di mercato dei diversi sistemi operativi. Tuttavia, è necessario considerare che tale metodologia non può garantire una precisione assoluta, poiché si basa esclusivamente sui dati di navigazione web e non su installazioni effettive. Solo Microsoft, attraverso i suoi sistemi di telemetria integrati, dispone di informazioni più dettagliate sull'effettivo parco installato dei propri sistemi operativi.
L'attendibilità dei dati StatCounter risulta particolarmente discutibile nel caso specifico dell'incremento di Windows 7. Risulta infatti improbabile che milioni di utenti abbiano effettivamente migrato dai propri sistemi Windows 10 a Windows 7, considerando le evidenti limitazioni di sicurezza e compatibilità del sistema operativo più datato. Il kernel di Windows 7 non riceve aggiornamenti di sicurezza dal gennaio 2023, data in cui Microsoft ha concluso anche il programma Extended Security Updates per le organizzazioni. Non avrebbe alcun senso, insomma, passare da un sistema operativo che sta per non essere più supportato a un altro che non è più supportato da anni.
L'analisi delle tendenze storiche conferma come Windows 7 abbia mantenuto per anni una quota relativamente stabile intorno al 2-3% di mercato. Gli utenti più fedeli al sistema operativo avevano progressivamente abbandonato la piattaforma dopo la cessazione del supporto mainstream nel gennaio 2020, optando principalmente per Windows 10. L'attuale picco potrebbe quindi rappresentare un'anomalia temporanea nei rilevamenti piuttosto che una migrazione reale degli utenti.
Quello che invece è certo è che l'imminente cessazione del supporto per Windows 10 ha creato una situazione di incertezza per milioni di utenti. Microsoft ha comunque annunciato che dopo il 14 ottobre 2025 sarà disponibile gratuitamente il programma Extended Security Updates per i dispositivi privati, garantendo dodici mesi aggiuntivi di aggiornamenti di sicurezza (gratuito per i paesi dello SSE). Le aziende potranno invece accedere a un programma di supporto esteso a pagamento della durata massima di tre anni.
La riluttanza degli utenti ad adottare Windows 11 appare comunque evidente dai dati di mercato. Nonostante la fine imminente del supporto per Windows 10, la quota di mercato di Windows 11 non ha registrato incrementi significativi negli ultimi mesi, situazione che può essere attribuita ai requisiti hardware più stringenti di Windows 11, che escludono numerosi PC ancora perfettamente funzionali, e alla percezione di alcune modifiche all'interfaccia utente come poco gradite.











Wi-Fi 7 con il design di una vetta innevata: ecco il nuovo sistema mesh di Huawei
Core Ultra 7 270K Plus e Core Ultra 7 250K Plus: Intel cerca il riscatto ma ci riesce in parte
PC Specialist Lafité 14 AI AMD: assemblato come vuoi tu
Google risolve il problema della memoria negli LLM: TurboQuant fa girare gli stessi modelli con cinque volte meno RAM
Un altro colpo alle auto elettriche: Panasonic taglia le batterie EV in favore di quelle per data center IA
Core Ultra 9 290K Plus: Intel conferma che non arriverà sul mercato
Addio connettori fusi? MSI promette di fermare tutto prima del disastro con GPU Safeguard+
Basta brani fake su Spotify: la nuova funzione dà controllo totale agli artisti
OPPO Find X9 Ultra: come funziona il rivoluzionario zoom 10x Hasselblad
Prezzo diverso per giochi digitali e fisici: la nuova politica Nintendo divide i giocatori
DDR5 32GB a meno di 340€: le Corsair Vengeance 6000MHz hanno buoni prezzi (visto il periodo) su Amazon
Harry Potter: HBO pubblica il primo trailer della serie TV e svela il nuovo volto di Hogwarts
Android 17 Beta 2 si allarga: la lista completa dei modelli (non solo Pixel) compatibili
RDNA 4m: AMD evolve RDNA 3.5 con AI e FSR 4 per le prossime APU Ryzen?
Sunseeker ha un mostro per i Pro e un'intera gamma domestica: punta ai prati italiani
Storica sentenza negli USA: Meta e Google ritenute responsabili della dipendenza da social e dei danni psicologici ai giovani
Musica generativa, arriva Lyria 3 Pro: ora Gemini compone brani completi









27 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info...e se qualche burlone avesse tirato qualche decina di migliaia di istanze AWS per qualche secondo e lanciato script per aprire un browser su statcounter?
No, gli utenti più fedel i a WIndows7 come me lo hanno abbandonato perché MS si è inventata una nuova versione delle librerie .NET e delle librerie distribuibili del C++ non più compatibili con Win7 che ha portato le ultime versioni della maggior parte delle applicazioni a non girare più su tale OS.
Notepad++, Paint.Net, VS Studio Code solo per fare esempi di utility che non sono stati più aggiornabili su Win7.
E anche le ultime versioni dei programmi professionali non girano più su Win7.
MS ha trovato il modo di ucciderlo definitivamente quando ha visto che WIn10 non tirava, e mi sa che tra un po' applicherà la stessa politica con Win10 per non avere ancora concorrenza in casa.
E' evidente che MS ha problemi a far adottare gli ultimi suoi OS che per assurdo regala pure, segno evidente che quelli nuovi fanno più schifo di quelli precedenti.
Link ad immagine (click per visualizzarla)
E' evidente che MS ha problemi a far adottare gli ultimi suoi OS che per assurdo regala pure, segno evidente che quelli nuovi fanno più schifo di quelli precedenti.
Verissimo
Se fosse vera la notizia (e non una stima errata) significa che questa volta la M$ ha veramente fatto male i calcoli. Della serie come metterselo da soli nei
P.S. lunga vita a W7.
Non c'è nessun motivo logico per cui un OS di ben 16 anni fa, non più supportato da MS e dagli sviluppatori, quasi triplichi la sua diffusione da un mese all'altro. Ridicolo anche pensare che siano pc con Win 10 che tornano a Win 7. Milioni di persone perdono tempo a formattare e reinstallare app e drivers (parte dei quali non funzioneranno neanche con Win 7) per avere un OS ancora meno aggiornato e senza bugfix da anni?
Link ad immagine (click per visualizzarla)
Quindi a Singapore Win 7 sarebbe passato dal 39% del mese scorso all'86% di oggi? A Monaco poi dal 7,5% del mese scorso al 12,10%? In Giappone dal 1,47% del mese scorso al 4,71%? A Monaco e in Giappone non hanno soldi per comprarsi un PC nuovo?
Proprio affidabile questo Statcounter...
Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".