Puoi bloccare il tuo PC Windows usando il tuo smartphone Android: ecco come fare
L'ultima versione di Collegamento a Windows permette di bloccare a distanza il proprio computer Windows, ampliando le funzionalità di sicurezza dell'ecosistema Microsoft con una feature utile per chi dimentica di proteggere il dispositivo.
di Nino Grasso pubblicata il 24 Luglio 2025, alle 09:01 nel canale Sistemi OperativiMicrosoftWindows 11WindowsWindows 10
Microsoft ha rilasciato un aggiornamento per Collegamento a Windows, l'applicazione Android che facilita l'integrazione tra smartphone e PC Windows. La nuova versione 1.25071.165 introduce una funzionalità di sicurezza che consente di bloccare il computer da remoto anche quando l'utente si trova lontano dal dispositivo.

L'implementazione della caratteristica rappresenta un miglioramento delle capacità di controllo remoto già presenti nell'ecosistema Windows. Il sistema operativo dispone già di una funzione automatica che sfrutta la connettività Bluetooth del telefono come meccanismo di prossimità: quando l'utente si allontana oltre una certa distanza, Windows può bloccare automaticamente il PC come misura precauzionale.
È adesso possibile bloccare il PC usando uno smartphone Android
La nuova feature si rivela preziosa nelle situazioni in cui l'utente deve assentarsi improvvisamente senza aver attivato il blocco automatico basato sulla prossimità Bluetooth, aggiungendo un controllo manuale tramite smartphone che offre un livello aggiuntivo di protezione per i dati sensibili e le sessioni di lavoro attive sul computer. Microsoft ha inoltre riorganizzato l'interfaccia utente di Collegamento a Windows per offrire un'esperienza più strutturata e intuitiva: l'app Android, che tradizionalmente si limitava a gestire la condivisione di file specifici e la connessione hotspot, amplia ora il proprio raggio d'azione verso funzionalità di controllo più sofisticate.
L'ecosistema di interazione tra Android e Windows ha storicamente privilegiato un flusso unidirezionale, con Collegamento al telefono che fungeva da hub centrale per la gestione di file, foto, messaggi di testo e altre comunicazioni tra i dispositivi. L'app Android manteneva invece un ruolo più passivo, limitandosi alla configurazione delle autorizzazioni di accesso. L'aggiornamento attuale segna un potenziale cambio di paradigma, potenziando le capacità dell'app mobile e trasformandola in uno strumento di controllo che potrebbe diventare sempre più completo.
La domanda è: la funzione di blocco remoto rappresenta solo il primo passo verso un'integrazione più profonda tra i due ecosistemi? Vedremo nuove funzionalità nell'app per il controllo del PC a distanza? Impossibile dare una risposta al momento, ma sembra questa la direzione intrapresa da Microsoft. La disponibilità della nuova versione di Collegamento a Windows è già attiva sui dispositivi Android compatibili, e gli utenti possono verificare la presenza dell'aggiornamento cercando la versione 1.25071.165 sul Play Store.










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4 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoCredo che il blocco dinamico che citi sia quello che nell'articolo chiamano blocco automatico. Si attiva quando ti allontani dal PC.
Quello introdotto sembra essere diverso: sembra che se sei lontano (immagino fuori del range bluetooth) e non hai attivato il blocco dinamico potresti comunque bloccare il PC con un comando apposito.
Manca una informazione importante: presumibilmente opera tramite la connessione dati del cellulare, e usa Internet invece di bluetooth, facendo riferimento all'IP. Mi chiedo come funziona se il PC è protetto da un router che fa NAT.
Quello introdotto sembra essere diverso: sembra che se sei lontano (immagino fuori del range bluetooth) e non hai attivato il blocco dinamico potresti comunque bloccare il PC con un comando apposito.
Manca una informazione importante: presumibilmente opera tramite la connessione dati del cellulare, e usa Internet invece di bluetooth, facendo riferimento all'IP. Mi chiedo come funziona se il PC è protetto da un router che fa NAT.
Vero, mancano i dettagli, ma se dovessi buttarla sospetto che sia necessario trovarsi nella stessa LAN...
Se così non fosse, vorrebbe dire che il comando viaggia sui loro server e fa uso dell'autenticazione via account MS
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