Colpo di scena su Windows 10: gli aggiornamenti estesi (ESU) diventano davvero gratuiti
Microsoft ha annunciato un'enorme modifica alla procedura di registrazione per gli aggiornamenti di sicurezza estesi di Windows 10 in Europa, eliminando l'obbligo di attivare Windows Backup dopo le pressioni del gruppo Euroconsumers
di Nino Grasso pubblicata il 25 Settembre 2025, alle 16:13 nel canale Sistemi OperativiMicrosoftWindows 10
Microsoft ha dovuto rivedere la propria strategia per gli Extended Security Updates (ESU) di Windows 10, rimuovendo l'obbligatorietà dell'attivazione di Windows Backup per i consumatori dello Spazio Economico Europeo. La decisione arriva a meno di tre settimane dalla fine del supporto ufficiale di Windows 10, prevista per il 14 ottobre, e rappresenta una vittoria enorme per il gruppo di difesa dei consumatori Euroconsumers.

La procedura originariamente concepita da Microsoft prevedeva l'attivazione obbligatoria di Windows Backup come prerequisito per accedere gratuitamente agli aggiornamenti di sicurezza estesi. Il sistema richiedeva agli utenti di collegare un account Microsoft e di utilizzare OneDrive per sincronizzare impostazioni, documenti e credenziali, con il rischio concreto di superare i 5 GB di spazio gratuito e dover acquistare spazio aggiuntivo.
Windows 10 ESU: cambiano le regole per ricevere gli aggiornamenti gratuiti
Il meccanismo di Microsoft era chiaramente progettato per incentivare le sottoscrizioni ai servizi cloud dell'azienda: Windows Backup, pur presentandosi come requisito tecnico per gli ESU, rappresentava in realtà un canale per spingere gli utenti verso piani a pagamento di OneDrive, con il backup automatico di documenti, immagini e impostazioni avrebbe rapidamente saturato lo spazio gratuito disponibile, costringendo molti utenti a sottoscrivere abbonamenti mensili.
Le alternative proposte da Microsoft al di fuori dello Spazio Econominco Europeo rimangono invariate: pagamento di 30 dollari annui per gli ESU oppure utilizzo di 1.000 punti del programma Microsoft Rewards. La discriminazione geografica nella politica di accesso agli aggiornamenti di sicurezza, seppure non ci riguarda direttamente, ha destato diverse perplessità oltreoceano riguardo ai diritti dei consumatori e sulla parità di trattamento degli stessi in diverse parti del mondo. Un portavoce Microsoft ha confermato a Windows Central che l'azienda sta "apportando aggiornamenti al processo di registrazione per garantire che soddisfi le aspettative locali e offra un'esperienza sicura e semplificata", limitando però tali modifiche esclusivamente al territorio europeo.
Euroconsumers ha accolto positivamente la decisione, sottolineando come gli aggiornamenti di sicurezza gratuiti non richiedano più "il backup di impostazioni, app o credenziali o l'utilizzo di Microsoft Rewards". L'organizzazione continua tuttavia a pressare Microsoft per estendere la durata degli ESU oltre il termine attuale del 13 ottobre 2026, evidenziando i rischi di sicurezza che milioni di dispositivi dovranno affrontare. Per le aziende, invece, Microsoft mantiene la possibilità di acquistare fino a tre anni di aggiornamenti di sicurezza estesi con prezzi crescenti, con la strategia commerciale dell'azienda che rimane orientata chiaramente verso Windows 11. Windows 10 ESU, insomma, è sempre considerata una soluzione ponte temporanea per facilitare la migrazione al nuovo OS, nonostante le novità per il Vecchio Continente.










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15 Commenti
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@sbaffo: non serve nemmeno il '.reg'!
secondo me lo hanno incluso nell'ultima build
[stessi spazi stesse righe]
non puo essere altrimenti lo avrebbe fatto dappertutto non solo da noi
nessuno lavora gratis nemmeno loro
Ecco che il bot di HWUpgrade, aka Kuriosone, è puntualmente arrivato a scrivere la solita stupidata. Sempre la stessa eh manco le parole cambia.
Poco I questa IA
Dovranno ancora renderlo disponibile tra i REWARD.
In compenso hanno messo non disponibili i buoni Amazon
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