Attacco hacker a Jaguar Land Rover: produzione e vendite compromesse, ma i dati dei clienti?

Attacco hacker a Jaguar Land Rover: produzione e vendite compromesse, ma i dati dei clienti?

Jaguar Land Rover è stato vittima di un attacco hacker che ha messo a rischio la vendita e la produzione delle auto, dubbi sui dati dei clienti.

di pubblicata il , alle 13:01 nel canale Sicurezza
Jaguar Land Rover
 

Jaguar Land Rover (JLR), il colosso automobilistico controllato dal gruppo indiano Tata Motors, ha confermato di essere stato vittima di un grave attacco informatico che ha costretto l'azienda a spegnere diversi sistemi cruciali.

La società ha comunicato che, sebbene al momento non ci siano prove di un furto di dati dei clienti, le attività di produzione e vendita hanno subito una forte interruzione.

I dettagli dell'attacco hacker subito da Jaguar Land Rover

Secondo quanto riportato, il cyberattacco si sarebbe verificato nel corso del weekend, un momento che spesso viene sfruttato dagli hacker perché le aziende hanno meno risorse operative disponibili per rispondere rapidamente alle intrusioni. I primi segnali del problema sono arrivati dai concessionari nel Regno Unito, che hanno segnalato l'impossibilità di registrare nuove auto e di fornire pezzi di ricambio presso i centri assistenza.

Le conseguenze hanno toccato anche lo stabilimento di Solihull, uno dei più importanti impianti produttivi della casa automobilistica, dove vengono realizzati modelli di punta come Land Rover Discovery, Range Rover e Range Rover Sport. Nonostante l'impatto evidente, JLR non ha ancora fornito una tempistica precisa per il ritorno alla piena operatività né dettagli sulla natura tecnica dellattacco.

Le conseguenze dell'attacco hacker a Jaguar Land Rover

Con oltre 39.000 dipendenti in tutto il mondo e un fatturato annuale di oltre 38 miliardi di dollari (29 miliardi di sterline), Jaguar Land Rover produce più di 400.000 veicoli allanno. Un'interruzione di questo tipo rappresenta dunque non solo un danno immediato alle linee di produzione e alla rete di vendita, ma anche un rischio potenziale per la catena di approvvigionamento globale e per la fiducia dei clienti.

Al momento, nessun gruppo di ransomware ha rivendicato la responsabilità dell'attacco. La casa automobilistica ha assicurato che sta lavorando con rapidità per riavviare le applicazioni globali in maniera controllata, senza però sbilanciarsi ulteriormente.

5 Commenti
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LuFranco03 Settembre 2025, 13:49 #1
Rischio potenziale di perdita dei dati di tutti e 45 i clienti.
coschizza03 Settembre 2025, 13:54 #2
Originariamente inviato da: LuFranco
Rischio potenziale di perdita dei dati di tutti e 45 i clienti.


visto che vendoono 400.000 veicoli allanno vuol dire che i clienti sono decine di milioni quindi > di 45
Alodesign03 Settembre 2025, 14:28 #3
Originariamente inviato da: coschizza
visto che vendoono 400.000 veicoli allanno vuol dire che i clienti sono decine di milioni quindi > di 45


Non se ogni anno sono gli stessi clienti a ricomprare quei bidoni.
giovanni6903 Settembre 2025, 15:18 #4
Quello che ti chiami 'bidone' ha salvato Giorgetto Giugiaro un mese fa.
Parole del sopravvissuto:

"“Un incidente pauroso, di quelli che ti fanno vedere il confine tra la vita e il nulla […] Se fossi stato a bordo di un'auto di quindici anni fa probabilmente non sarei qui a raccontarlo".

“La sicurezza, oggi, è un lusso. Chi può permettersi un'auto nuova ha più chances di tornare a casa vivo […] La tecnologia salva vite, ma è una salvezza che costa cara. E questo, per uno come me, che ha sempre voluto disegnare auto per tutti, è un pensiero che brucia”.

...era alla guida di un Land Rover Defender 110.
no_side_fx03 Settembre 2025, 16:31 #5
Originariamente inviato da: giovanni69
Quello che ti chiami 'bidone' ha salvato Giorgetto Giugiaro un mese fa.


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