NVIDIA e l'era degli 800 VDC: come cambieranno le AI Factory di nuova generazione
NVIDIA e oltre 50 partner dell'ecosistema MGX preparano l'arrivo di Vera Rubin NVL144 e della nuova architettura Kyber, base dei futuri data center a 800 VDC. L'obiettivo è costruire AI Factory di scala gigawatt, più efficienti e modulari, capaci di sostenere le esigenze di calcolo e potenza dei modelli di nuova generazione.
di Manolo De Agostini pubblicata il 14 Ottobre 2025, alle 10:11 nel canale Server e WorkstationNVIDIA
Al OCP Global Summit 2025, NVIDIA ha illustrato i primi dettagli dell'architettura Vera Rubin NVL144. Si tratta di un server rack raffreddato completamente a liquido, modulare e progettato per sostenere il carico computazionale richiesto dai motori di ragionamento e dagli agenti AI di prossima generazione.
Il sistema utilizza una piastra midplane a circuito stampato che sostituisce i tradizionali collegamenti a cavo, migliorando tempi di assemblaggio e manutenzione. Il supporto a ConnectX-9 800 Gb/s e al modulo Rubin CPX consente inoltre capacità di inferenza su larga scala, all'interno di rack con raffreddamento a 45 °C a basso consumo e una nuova barra collettrice raffreddata a liquido per prestazioni più elevate e una capacità di accumulo energetico 20 volte superiore per mantenere l'alimentazione stabile.
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La transizione verso datacenter alimentati a 800 volt in corrente continua (VDC) rappresenta una svolta architetturale. Rispetto ai tradizionali sistemi a 415 o 480 VAC, l'adozione dell'800 VDC riduce le perdite resistive, il consumo di rame e la complessità degli impianti elettrici, consentendo maggiore efficienza e scalabilità.
Questa filosofia, già affermata nei settori automotive e solare, viene ora estesa ai datacenter per affrontare due problemi chiave: la densità di potenza e la volatilità dei carichi AI, che possono oscillare dal 30 al 100 % in millisecondi durante l'addestramento dei modelli LLM.
Per stabilizzare le fluttuazioni di potenza, NVIDIA e i partner del settore propongono un'architettura "multi-timescale" di accumulo energetico: condensatori e supercondensatori a livello di rack gestiscono i picchi di millisecondi, mentre batterie BESS a livello di impianto compensano le variazioni su scala di secondi o minuti. L'obiettivo è disaccoppiare il comportamento istantaneo dei cluster di GPU dalla rete elettrica, evitando oscillazioni su scala di centinaia di megawatt.
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L'evoluzione naturale di questa infrastruttura sarà NVIDIA Kyber, successore di Oberon e progettato per ospitare fino a 576 GPU Rubin Ultra. Il design prevede blade verticali per ottimizzare la densità, collegamenti NVLink senza cavi tramite midplane e distribuzione diretta a 800 VDC con conversione locale a 12 VDC.
Secondo NVIDIA, questa soluzione consentirà di trasmettere oltre il 150 % di potenza in più con lo stesso quantitativo di rame, riducendo drasticamente costi e peso.
Più di 50 partner MGX - tra cui Foxconn, Vertiv, HPE, CoreWeave, Lambda, Oracle Cloud Infrastructure e Together AI - stanno già sviluppando componenti, alimentatori e sistemi di raffreddamento per i datacenter a 800 VDC.












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1 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoNello stesso tempo di generazione del gattino azzurro, poi riuscirai anche a fare l'elefante rosa.
Scherzi a parte, Nvidia è su un altro livello rispetto alla concorrenza anche in queste cose e fermarsi ai grafici con il (finto) 1.3x più alto della concorrenza per affermare che è competitiva è veramente una visione limitata.
Più che l'avanzamento tecnologico, vediamo se prosegue quello finanziario perché finora è tutta tecnologia sviluppata tramite debito. OpenAI che ha stipulato accordi da centinaia di miliardi anche con i gattini azzurri sopra menzionati non ha in verità un solo dollaro in tasca.
Quando arriverà il momento di pagare per davvero, vediamo che succede e mentre Nvidia e AMD magari nicchieranno pur di non far cadere il castello di carte, la vedo dura che questo accada per Oracle.
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