Il telescopio spaziale James Webb ha catturato una nuova immagine dell'Hubble Ultra Deep Field

Il telescopio spaziale James Webb ha catturato una nuova immagine dell'Hubble Ultra Deep Field

Nelle scorse ore è stata rilasciata dall'ESA e dalla NASA una nuova immagine catturata dal telescopio spaziale James Webb che ha analizzato nuovamente la zona di cielo conosciuta come l'Hubble Ultra Deep Field con migliaia di galassie.

di pubblicata il , alle 16:19 nel canale Scienza e tecnologia
NASAESA
 

Il telescopio spaziale Hubble è ancora adesso uno strumento fondamentale per gli scienziati, nonostante abbia una certa età (è stato lanciato nell'aprile 1990) è riuscito a catturare immagini spettacolari dell'Universo che ci circonda e una quantità importante di dati. Tra le immagini più significative di HST c'è l'Hubble Ultra Deep Field che mostra un'insieme di galassie radunate in un campo visivo molto limitato. Ora il telescopio spaziale James Webb è tornato a osservare la stessa zona, potendo contare su tecnologie più evolute e la capacità di osservare nell'infrarosso in maniera estesa.

jwst hubble ultra deep field

Gli scienziati hanno impiegato sia NIRCam (Near-InfraRed Camera) per il vicino infrarosso che MIRI (Mid-InfraRed Instrument) per il medio infrarosso. Grazie a uno specchio principale più grande e ai sofisticati strumenti il JWST è riuscito a catturare un'immagine dettagliata di galassie molto lontane dalla Terra alcune risalenti a quando l'Universo era ancora molto giovane. Questa immagine non è solo decisamente suggestiva ma fornisce anche dati utili agli scienziati per capire l'evoluzione delle galassie e, più in generale, dell'Universo.

Il telescopio spaziale James Webb e l'Hubble Ultra Deep Field

Secondo quanto riportato il campo visivo è pari a 2,11 x 1,78 arcominuti e sono stati impiegati i filtri per le lunghezze d'onda 3,56µm e 4,44µm (per NIRCam) e 5,6µm, 7,7µm e 10µm (per MIRI) alle quali sono stati assegnati i colori blu, ciano, verde, arancione e rosso.

Come spiegato questa regione è stata chiamata MIRI Deep Imaging Survey (MIDIS) per un tempo di osservazione complessivo di circa 100 ore. All'interno di questa immagine ci sono circa 2500 fonti luminose (per lo più galassie), ma si tratta solamente di una piccola porzione di cielo. Bisogna poi considerare che ogni galassia potrebbe avere da qualche milione a diversi miliardi di stelle e intorno a queste stelle ci potrebbero essere degli esopianeti (alcuni dei quali potenzialmente abitabili).

jwst ultra deep field

Click sull'immagine per ingrandire

Come spiegata dagli scienziati, nell'immagine del telescopio spaziale James Webb ci sono centinaia di galassie con un red shift (spostamento verso il rosso) elevato. Tra queste ci sono sia sistemi con grande massa ma nascosti da una coltre di polvere, oppure galassie che presentano stelle ormai vecchie, create all'inizio della storia dell'Universo.

jwst ultra deep field

Un esempio di galassia molto lontana con elevato red shift

In generale, nell'immagine più le galassie tendono al rosso più solo lontane nello spazio e nel tempo mentre quelle che tendono al blu sono più vicine e giovani (circa 1879 oggetti rilevati) e risaltano maggiormente nel vicino infrarosso piuttosto che nel medio infrarosso. Inoltre la colorazione, influenzata dall'emissione in una data parte dello spettro, possono avere una maggiore quantità di polvere o una maggiore formazione stellare.

All'interno dello studio dal titolo MIRI Deep Imaging Survey (MIDIS) of the Hubble Ultra Deep Field è possibile leggere i dati completi delle prime analisi. Questa è l'osservazione più profonda a 5,6µm che ha permesso di indagare diverse tipologie di galassie. Ancora una volta, questo è solo una parte delle capacità del telescopio spaziale James Webb e molto c'è ancora da scoprire nell'Universo.

12 Commenti
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Micene.103 Agosto 2025, 17:29 #1
nell'immagine più le galassie tendono al rosso più solo lontane nello spazio e nel tempo

perche?

perche nei suoi 14 mld anni di vita l'universo si è espanso accelerando (lo fa ancora con tassi variabili), questa accelerazione ha stirato lo spazio-tempo e quindi ha stirato anche la luce degli oggetti che ora vediamo verso il rosso...è il motivo per cui l'universo ha 14 mld di anni ma ha un raggio ben maggiore, sui 40 mld anni-luce

senza lo stiramento vedremmo la luce degli oggetti prossimi al big-bang (1mld di anni) senza deriva verso le frequenze piu basse della luce
giovanni6903 Agosto 2025, 23:08 #2
Grazie per la spiegazione.

Ma come mai passando da Hubble a James Webb, alcune stelle praticamente spariscono?
NeroCupo04 Agosto 2025, 06:51 #3
Originariamente inviato da: giovanni69
Grazie per la spiegazione.

Ma come mai passando da Hubble a James Webb, alcune stelle praticamente spariscono?
Perchè evidentemente in redazione non capiscono una cippa di queste cose.
Le due immagini differiscono perchè la foto fatta da Webb è SOLO UNA PARTE di quella fatta da Hubble, così che non si possono sovrapporre direttamente come hanno fatto invece loro
Adesso cerco le due immagini 'vere' e vedo di postarle
NeroCupo04 Agosto 2025, 06:53 #4
Trovata, QUESTA è l'immagine corretta

Link ad immagine (click per visualizzarla)
cignox104 Agosto 2025, 07:51 #5
@NeroCupo

Intressante, grazie. Noto che il Webb ha ottenuto una immagine comparabile con meno del 10% del tempo di esposizione rispetto ad Hubble: 0.83 giorni.
Mi sembra anche (ma difficile dirlo da quella immagine) che nella comparazione sia meno evidente la sensazione di "sovraesposizione" che si ha invece in quella postata nell'articolo. Frutto di una migliore/diversa elaborazione dell'immagine?
aqua8404 Agosto 2025, 08:11 #6
A vederle così sembrano tante lucine di Natale.
E invece a pensare che sono delle Galassie gigantesche lontanissime…
Micene.104 Agosto 2025, 10:40 #7
Originariamente inviato da: aqua84
A vederle così sembrano tante lucine di Natale.
E invece a pensare che sono delle Galassie gigantesche lontanissime…


è la porzione di spazio corrispondente ad un grano di sabbia tenuto a qualche metro di distanza dagli occhi (credo)...pensa quante ce ne sono ancora ..e pensa che tantissime di esse non potremmo mai vederle perche la loro luce nn arriva ancora da noi (per alcune nn arriverà mai, a causa del fatto che l universo è (si crede) una sfera) e pensa che sono solo quelle che riusciamo a vedere con questo strumento e inoltre solo quello che emette luce, tutto il resto nn emissivo (materia oscura, buchi neri etc.) c'è ma nn si vede
Micene.104 Agosto 2025, 10:41 #8
Originariamente inviato da: NeroCupo
Trovata, QUESTA è l'immagine corretta

Link ad immagine (click per visualizzarla)


ah ecco, interessante...anche se il primo campo ultra lungo di qualche anno fa era meglio, era incredibile...
andbad04 Agosto 2025, 12:11 #9
Originariamente inviato da: NeroCupo
Perchè evidentemente in redazione non capiscono una cippa di queste cose.
Le due immagini differiscono perchè la foto fatta da Webb è SOLO UNA PARTE di quella fatta da Hubble, così che non si possono sovrapporre direttamente come hanno fatto invece loro
Adesso cerco le due immagini 'vere' e vedo di postarle


Penso che lo scopo fosse far comprendere quantitativamente le galassie in più che si vedono, però concordo che l'intento non fosse chiaro.

By(t)e
aqua8404 Agosto 2025, 12:47 #10
Originariamente inviato da: Micene.1
è la porzione di spazio corrispondente ad un grano di sabbia tenuto a qualche metro di distanza dagli occhi (credo)...pensa quante ce ne sono ancora ..e pensa che tantissime di esse non potremmo mai vederle perche la loro luce nn arriva ancora da noi (per alcune nn arriverà mai, a causa del fatto che l universo è (si crede) una sfera) e pensa che sono solo quelle che riusciamo a vedere con questo strumento e inoltre solo quello che emette luce, tutto il resto nn emissivo (materia oscura, buchi neri etc.) c'è ma nn si vede


A me viene sempre da pensare che se si potesse “uscire” dall universo fuori è tutto grigio come quando uscivi dalla mappa di Doom usando il “no clip”

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