1,02 petabit al secondo con l'infrastruttura esistente: l'esperimento giapponese che rivoluziona la velocità di connessione
Un team giapponese ha stabilito un nuovo record mondiale trasmettendo 1,02 petabit al secondo su 1.808 km con una fibra ottica compatibile con le infrastrutture attuali. Utilizzando 19 core ottici, l’esperimento apre scenari promettenti per reti più veloci e sostenibili, senza la necessità di modificare le infrastrutture esistenti
di Vittorio Rienzo pubblicata il 03 Luglio 2025, alle 13:50 nel canale Scienza e tecnologiaUn team di ricercatori giapponesi ha stabilito un nuovo primato nella trasmissione dati, raggiungendo una velocità di 1,02 petabit al secondo su una distanza di 1.808 chilometri utilizzando una fibra ottica dallo spessore standard. Si tratta di un traguardo rilevante nel campo delle telecomunicazioni, ottenuto senza modificare il diametro del cavo – pari a soli 0,125 mm – già in uso nelle attuali reti.

L’esperimento, condotto dal National Institute of Information and Communications Technology (NICT) in collaborazione con Sumitomo Electric e altri partner europei, ha utilizzato una fibra innovativa a 19 core. In pratica, ogni cavo include 19 canali ottici indipendenti che consentono il transito simultaneo dei dati, sfruttando lo stesso spazio di una singola fibra convenzionale. Questo approccio consente un significativo aumento di capacità senza la necessità di infrastrutture completamente nuove.
Una delle principali sfide affrontate riguarda l’amplificazione del segnale. I ricercatori hanno sviluppato un sistema in grado di rafforzare simultaneamente i segnali nei 19 core, operando su due bande di frequenza (C-band e L-band). Il sistema ha utilizzato amplificatori ottici e tecniche di modulazione avanzate (16QAM) per garantire la stabilità della trasmissione, evitando interferenze tra i canali.

La distanza simulata è stata ottenuta facendo circolare i segnali all’interno di 19 anelli ottici per 21 volte, per un totale di 1.808 km. All’arrivo, un ricevitore multi-canale ha separato i flussi usando un’elaborazione digitale MIMO, riuscendo a pulire e decodificare correttamente i dati. Oltre alla velocità, è stato raggiunto anche un nuovo record di "capacità per chilometro": 1,86 exabit al secondo per chilometro, il più alto mai registrato.
Questa tecnologia, sebbene non ancora pronta per l’impiego commerciale, si distingue per la compatibilità con le infrastrutture esistenti, un aspetto che potrebbe favorirne l’adozione su larga scala e contenere i costi di implementazione. In passato, risultati simili erano stati ottenuti solo su distanze molto più brevi, come i 63 km di esperimenti precedenti. Il superamento della soglia dei 1.000 km rappresenta quindi un passo avanti significativo.










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5 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoUn upgrade enorme della banda dati senza toccare la rete esistente.. vantaggio titanico con investimento minimo.
Così, all'occorrenza, saranno ancor più veloci nel furto di dati... se i sistemi di protezione non si saranno adeguati
Un upgrade enorme della banda dati senza toccare la rete esistente.. vantaggio titanico con investimento minimo.
dici che ci mettiamo in coda pronti a concludere ?
Un upgrade enorme della banda dati senza toccare la rete esistente.. vantaggio titanico con investimento minimo.
stanno sempre più dimostrando che la fibra è un investimento "future proof" (okok, non sarà così all'infinito ma quasi ci siamo)..
adesso aspettiamo ancora 10/15 anni prima che cablino il resto dell'italia...
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