Supercomputer ENEA con IBM e Intel
L'ENEA ha scelto le soluzioni di IBM e Intel per realizzare un supercomputer nel quadro dello nello sviluppo integrato di una Grid computazionale a livello nazionale che riunisca i quattro centri PON nel Centro-Sud Italia finanziati dal MiUR
di Fabio Boneschi pubblicata il 07 Giugno 2008, alle 08:50 nel canale MercatoIntelIBMQuadro









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77 Commenti
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"
L'ENEA, Ente per le Nuove tecnologie, l’Energia e l’Ambiente, [U]è un ente pubblico [/U]che opera nei settori dell'energia, dell'ambiente e delle nuove tecnologie [U]a supporto delle politiche di competitività e di sviluppo sostenibile [/U]del Paese."
Sostenibile poi visto che "L’ENEA è responsabile per legge del presidio scientifico e tecnologico in tema di energia nucleare"
Mi chiedo quindi solo il perchè di soluzioni di questo tipo visto che ad es il nuovo Road runner fatto di 13.000 cell e 7000 opteron hanno battuto il precedente computer più veloce del mondo fatto di ben 212.992 processori installato solo l'anno scorso (2007)
Cioè perchè costruire dei poli separati (questo è quello di Portici ad esempio) quando pare che il futuro stia nell'integrazione di unità generiche e specifiche in un unico super computer
perkè il supercomputer non si costruisce in 3 giorni
sicuramente l'ordine è stato fatto qualche anno fa
costruire bestie del genere non è come assemblarsi un pc da salotto, ci sono anni di prove e studi
Riguardo supercomputer, boinc, ecc. ecc.
Il motivo per cui si usano ancora i supercomputer nonostante ci sianosistemi di calcolo distribuito tipo Boinc sono gli stessi per cui
esistono i desktop, i notebook, i server, i mainframe, i pda ed i palmari:
non esiste IL computer, ne esistono di vari tipi adatti a certi tipi
di applicazioni anche se in certi casi c'e' una certa sovrapposizione.
Prima di Seti@Home e Boinc c'era un sistema di calcolo distribuito
chiamato Linda che pero' non se lo filava praticamente nessuno
internet era ancora agli albori ed era pensato per girare
sulle reti locali di universita ed aziende.
Seti@home e' venuto dopo ed ha avuto successo anche perche
oltre alla maggior diffusione di internet che permetteva
di distribuire le work unit su piu vasta scala, chi forniva tempo macchina
in un certo senso lo faceva per motivazioni politico-ideologiche (es: voglio
contribuire alla ricerca di vita su altri pianeti, mi sta sul caXXo che abbiano
tagliato i fondi al Seti, ecc. ecc.), il calcolo era facilmente suddivisibile in
unita indipendenti tra loro e non c'era una scadenza da rispettare.
Boinc e' stato uno sviluppo successivo ed oltre ad "aiutare la ricerca"
era ed e' ESSO STESSO un progetto di ricerca (sul calcolo distribuito
e le sue applicazioni): http://boinc.berkeley.edu/trac/wiki/BoincPapers
Ora, Boinc puo essere usato per certi tipi di applicazioni e quindi
puo liberare tempo macchina sui supercomputer per quelle applicazioni
che invece per un motivo o per l'altro mal si adattano ad esso
(perche ci sono scadenze strette, perche c'e' una interdipendenza
troppo grande tra le work unit, ecc. ecc.), ma non e' la soluzione
ideale per tutto.
Per fornire un esempio "banale" in cui Boinc non e' il massimo, pensate
ad una simulazione su vasta scala in cui le work unit sono i mattoncini
di un "cubo" (es: per simulazioni di fluidodinamica ecc. ecc.)
e che ad ogni ciclo devono scambiarsi dati con quelle adiacenti
prima di iniziare il ciclo successivo.
Se si facesse girare una roba simile con Boinc la work unit piu "lenta"
(perche il computer su cui gira si sconnette da internet o solo
perche e' lento di suo rispetto agli altri) bloccherebbe a cascata
la computazione, duplicando n-volte su nodi diversi le work unit
si risolverebbe solo in parte il problema e si sprecherebbero
n-volte le risorse di calcolo "utili". ecc. ecc.
Invece su un supercomputer lo stesso tipo di calcolo procede
con maggior efficienza e viene eseguito in tempi di gran lunga
piu ridotti (perche le latenze di interscambio dei dati
sono molto piu ridotte e non ci sono duplicazioni del lavoro).
E' tutta una questione di usare lo strumento piu adatto.
Senza contare che spesso nemmeno ci usa il grid computing o il calcolo distribuito ne capisce qualcosa!
sicuramente l'ordine è stato fatto qualche anno fa
costruire bestie del genere non è come assemblarsi un pc da salotto, ci sono anni di prove e studi
Ma... un super computer ordinato l'anno prima ha i processori dell'anno prima o dell'anno corrente?
Più tempo passa meno vale il tuo cluster.
Se c'è proprio una cosa che non deve esserci in un supercomputer è la lentezza nell'ordine e nell'assemblaggio: tra produzione, configurazione e messa in funzione in genere non passano più di 7-8 settimane, che poi l'attesa più lunga è dovuta quasi sempre alla firma dell'ordine da parte del cliente.
Se c'è proprio una cosa che non deve esserci in un supercomputer è la lentezza nell'ordine e nell'assemblaggio: tra produzione, configurazione e messa in funzione in genere non passano più di 7-8 settimane, che poi l'attesa più lunga è dovuta quasi sempre alla firma dell'ordine da parte del cliente.
certo e i test se tutto funziona a pieno carico li fanno in mezza giornata
i test di raffreddamento li fanno guardando se le ventole girano
le misurazioni dell'assorbimento a pieno carico le fanno con il righello
7-8 settimane quasi ci vogliono per farsi un pc assemlato in casa tra il reperire tutti i componenti e assemblarli
--
Se c'è proprio una cosa che non deve esserci in un [U]supercomputer [/U] è la lentezza nell'ordine e nell'assemblaggio: tra produzione, configurazione e messa in funzione in genere non passano più di 7-8 settimane, che poi l'attesa più lunga è dovuta quasi sempre alla firma dell'ordine da parte del cliente.
Si, si comprano da unieuro
ma se ti hanno detto che il problema sta nella scelta della configurazione in funzione degli algoritmi applicati, piani di migrazione e chissà quant'altro..
te quoti roba che non leggi e dici cose che poi bellamente ti rimangi.. una specie di cestino di windows
Non fa una piega!
i test di raffreddamento li fanno guardando se le ventole girano
le misurazioni dell'assorbimento a pieno carico le fanno con il righello
7-8 settimane quasi ci vogliono per farsi un pc assemlato in casa tra il reperire tutti i componenti e assemblarli
LOL, beata ignoranza
Dimmi quando vuoi un cluster che te lo vengo installare, visto che ne ho già fatti un po'
Ovviamente visto che per te ci impiego molto forniscimi una connessione a internet, così mentre mi paghi 1200 euro al giorno per 3 mesi di consulenza per "testing del cluster" io almeno navigo e posto sul forum
Ma almeno sapete di cosa parlate o scrivete per sentito dire?
Tanto per darvi una idea -visto che da quel che scrivete- sicuramente NON lavorate nel campo:
- l'installazione e la messa in funzione del cluster di media grandezza, ovvero da 15-20TeraFLop, partendo dai rack inscatolati arrivando al prodotto funzionante chiavi in mano in genere è un lavoro da 1 settimana.
- I tempi di consegna dopo la firma dell'ordine sono attorno ai 2 mesi, in genere la lentezza sta nell'asta al ribasso che viene fatta con un appalto e le varie burocrazie.
- Con applicativi commerciali come fluent in genere il setup e la configurazione sono rapidi: se il cliente li usa da un po' il passaggio è immediato, prende l'immagine, trasferisce i dati e prova a fare nuovi calcoli, che possono essere anche vecchi calcoli rifatti con maggiore precisione, se il cliente non li usa allora deve installarselo o comprare una consulenza, ma anche qua, il tempo di deploy dei sistemi operativi su 200 nodi è in genere il tempo di creazione di un nodo "master" più 30 miunti per replicarlo sulle altre macchine.
N.B: Se vi state chiedendo come è possibile che una macchina venga replicata su altre 200 in meno di 30 minuti, forse il costo della licenza di un software di management del cluster può darvi una idea: per 200 nodi siamo attorno ai 50.000€, esclusi i servizi di installazione e configurazione.
- i test di assorbimento sono assolutamente inutili, la previsione dei consumi viene fatta prima, ma questo non solo per i cluster, per qualsiasi server che installi in un CED.
- i testi di condizionamento vengono fatti nel tempo, dalla mia esperienza molta gente non ha ben presente il 2° principio della termodinamica e spesso i condizionatori non bastano mai, ma non è un problema bloccante, tanto al massimo il CED va a 30°, ma le macchine reggono in genere fino a 35°.
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