Pat Gelsinger, mai darlo per morto: piovono 150 milioni di dollari su xLight. Chi è e cosa fa

Pat Gelsinger, mai darlo per morto: piovono 150 milioni di dollari su xLight. Chi è e cosa fa

xLight riceverà fino a 150 milioni di dollari di incentivi dal Dipartimento del Commercio USA. L'azienda, in cui è entrata anche l'ex CEO di Intel Pat Gelsinger, sviluppa laser EUV basati su tecnologia Free Electron Laser (FEL) con l'obiettivo di riportare negli Stati Uniti tutti i processi che portano ad avere semiconduttori avanzati.

di pubblicata il , alle 08:31 nel canale Mercato
 

xLight, startup statunitense attiva nello sviluppo di laser EUV basati su tecnologia Free Electron Laser (FEL), ha firmato una lettera d'intenti con il Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti per accedere a un finanziamento federale fino a 150 milioni di dollari. Il governo federale, in cambio, ottiene una partecipazione azionaria che, se l'accordo andrà in porto, dovrebbe renderlo il maggiore azionista della società.

L'accordo, non vincolante, rappresenta il primo stanziamento del nuovo ufficio CHIPS Research and Development dell'amministrazione Trump e punta a sostenere tecnologie considerate strategiche per la competitività della produzione nazionale di semiconduttori.

La società, fondata nel 2021 e oggi guidata dal CEO/CTO Nicholas Kelez, è balzata all'onere delle cronache nei mesi passati perché Pat Gelsinger, ex CEO di Intel, è entrato nella compagine societaria come Executive Chairman. Il suo ruolo, sicuramente, ha pesato nell'ottenimento del finanziamento, visti i suoi legami con i vertici federali e le sue grandi capacità oratorie.

xLight sta sviluppando un approccio alternativo alle sorgenti EUV tradizionali utilizzate nei sistemi ASML, attuale campione (olandese) della produzione di macchinari per chip di frontiera. Il progetto si basa su imponenti laser FEL alimentati da acceleratori di particelle, installati come infrastrutture esterne alle fabbriche e in grado di fornire potenze di emissione superiori a quelle dei sistemi LPP oggi in uso. Secondo l'azienda, questa architettura consentirebbe di raggiungere lunghezze d'onda fino a 2 nm, con un miglioramento significativo dell'incisività e della precisione del patterning rispetto agli attuali 13,5 nm.

L'iniezione di denaro dovrebbe permettere a xLight di completare la realizzazione del primo sistema FEL presso l'Albany Nanotech Complex, hub scelto per sfruttare infrastrutture già ottimizzate per attività di ricerca e pre-produzione nel campo della litografia avanzata.

Pat Gelsinger, ex CEO di Intel e attuale Executive Chairman di xLight, sostiene che la tecnologia FEL possa rappresentare una leva per incrementare la produttività dei wafer del 30-40%, con consumi energetici inferiori rispetto alle sorgenti EUV attuali. Gelsinger inquadra il progetto come prosecuzione della propria esperienza nel settore produttivo, con l'obiettivo di produrre i primi wafer con le nuove sorgenti entro il 2028.

Il Dipartimento del Commercio, guidato dal Segretario Howard Lutnick, ha definito l'iniziativa come un investimento mirato a superare i limiti fisici della litografia esistente. L'agenzia guarda ai laser FEL come a un potenziale elemento di rottura tecnologica, capace di incidere direttamente sui futuri processi di miniaturizzazione e sul posizionamento degli Stati Uniti nella catena del valore dei semiconduttori.

Il percorso rimane comunque in fase preliminare: xLight dovrà collaborare con le istituzioni federali e con i partner dell'Albany Nanotech Complex per definire le fasi successive, mentre proseguiranno le attività con i laboratori nazionali del Dipartimento dell'Energia, tra cui Argonne, Fermilab, Los Alamos, Oak Ridge e SLAC.

2 Commenti
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supertigrotto03 Dicembre 2025, 14:23 #1
Mi sa che ci arriveranno prima i cinesi,ci stanno già lavorando ma hanno molta più fretta degli americani.....
ZeroSievert03 Dicembre 2025, 15:12 #2
Progetto affascinante ma, personalmente, non credo alla data del 2028. Vorrebbe dire che tutte le infrastrutture civili sono gia' completate, le utility (acqua, elettricita', criogenia) in corso d'installazione e i moduli dell'acceleratore gia' in produzione. Cosa di cui dubito se hanno ricevuto i finanziamenti adesso. E anche solo per fare il commissioning della macchina di solito almeno un annetto ci vuole. Senza contare la complicazione di avere un Energy Recovery Linac a quelle energie e correnti.

E tutto questo senza tenere conto del sistema di trasporto, distribuzione e uso della radiazione prodotta.

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