Microsoft entra nel club dei 4.000 miliardi: svelati i ricavi di Azure dopo 15 anni, da non credere
Microsoft ha superato i 4.000 miliardi di dollari di capitalizzazione dopo risultati trimestrali superiori alle attese. Per la prima volta, l’azienda ha svelato i ricavi di Azure: oltre 75 miliardi nel 2025, +34%. Un traguardo storico che la avvicina ad AWS, anche se il divario resta significativo.
di Manolo De Agostini pubblicata il 31 Luglio 2025, alle 09:01 nel canale MercatoWindowsXboxAzureMicrosoft
Microsoft ha chiuso il quarto trimestre del suo anno fiscale 2025 con risultati superiori alle attese, trainata da una crescita esplosiva nel cloud e da una strategia che continua a puntare sull'intelligenza artificiale come motore trasversale per tutti i suoi prodotti. Come noto, Microsoft ha tagliato 15.000 di posti di lavoro nell'ultimo anno, con il CEO Nadella che ha fatto capire che si è trattato di una decisione legata alle nuove sfide – economiche e di efficienza – imposte dall'AI.
Il fatturato trimestrale è salito a 76,4 miliardi di dollari (+18% su base annua), mentre l'utile netto ha toccato i 27,2 miliardi di dollari, in crescita del 24%. I dati portano i ricavi annuali della casa di Redmond a 281,7 miliardi di dollari, in aumento del 15% su base annua, con un utile operativo di 128,5 miliardi e uno netto di 101,8 miliardi, rispettivamente in crescita del 17% e del 16%.

Il risultato più significativo riguarda però Azure. A 15 anni dal debutto della piattaforma - lanciata inizialmente nel 2008 come "Windows Azure" e ufficialmente attiva dal 1° febbraio 2010 - Microsoft ha per la prima volta rivelato i ricavi annuali standalone del suo servizio cloud: oltre 75 miliardi di dollari nell'anno fiscale 2025, con una crescita del 34% su base annua.
Una svolta epocale in termini di trasparenza per l'azienda, che finora aveva sempre incluso i numeri di Azure all'interno di categorie aggregate, rendendo difficile valutarne il peso reale rispetto ai concorrenti.
Il confronto con il mercato mostra che Azure, pur avendo raggiunto una scala enorme, resta ancora distante dal leader di settore Amazon Web Services (AWS), che nel 2024 ha generato circa 108 miliardi di dollari e che nel 2025 è proiettato verso i 117 miliardi. Il divario attuale tra Azure e AWS è del 36% - circa 42 miliardi di dollari - e, mantenendo le attuali velocità di crescita, servirebbero ancora 3-4 anni prima che Azure possa colmare il gap.
Azure supera invece ampiamente Google Cloud, che ha chiuso il Q2 2025 con 13,6 miliardi di dollari di ricavi e una crescita del 32% annuo, per un fatturato annuale intorno ai 54 miliardi.
Satya Nadella ha sottolineato come tutte le regioni Azure siano ormai "AI-first", ottimizzate per carichi di lavoro legati all'intelligenza artificiale, con supporto per il raffreddamento a liquido nei data center. Microsoft sta investendo in modo massiccio per supportare questa crescita: solo nel prossimo trimestre prevede oltre 30 miliardi di dollari di spesa in conto capitale per espandere la capacità dei datacenter.
Il rally in Borsa non si è fatto attendere: dopo la pubblicazione dei risultati, le azioni Microsoft sono salite dell'8% nel trading after-hours, portando la capitalizzazione a circa 4.100 miliardi di dollari. Con questo traguardo, Microsoft si unisce a Nvidia - che ha superato i 4.000 miliardi a inizio mese - nella ristretta élite dei giganti tecnologici, superando Apple, attualmente terza con 3.200 miliardi e penalizzata da una percezione di ritardo nella corsa all'AI.
Anche le altre aree di business di Microsoft hanno mostrato segnali di solidità. Windows ha beneficiato dell'imminente fine del supporto a Windows 10 (prevista per ottobre), con le aziende che stanno accelerando i cicli di aggiornamento hardware: i ricavi OEM sono cresciuti del 3%, spinti anche dal lancio di nuovi dispositivi Surface. Tuttavia, per il prossimo trimestre è previsto un calo a "media-alta singola cifra".

Nel settore gaming, Xbox continua a espandersi con un approccio multipiattaforma. I ricavi da contenuti e servizi (incluso Game Pass) sono saliti del 13% nel trimestre e del 16% su base annua. Game Pass ha generato quasi 5 miliardi di dollari di ricavi nell'intero anno fiscale e Microsoft si conferma il principale publisher su Xbox e PlayStation. Tuttavia, l'hardware Xbox resta in difficoltà: -22% nel trimestre e -25% su base annua, nonostante l'aumento dei prezzi.
LinkedIn ha registrato un incremento del 9% dei ricavi e del 7% delle sessioni, mentre le entrate pubblicitarie da Bing e servizi di notizie sono salite del 21%, beneficiando dell'integrazione di AI nei risultati di ricerca.
Il trimestre segna quindi un momento cruciale per Microsoft: non solo per i numeri, ma per la nuova centralità assunta dal cloud nel posizionamento strategico dell'azienda. Azure, dopo 15 anni di crescita e sviluppo, esce finalmente dall'ombra, rivelando il suo vero peso in un mercato in rapida trasformazione.










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6 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoMS da primavera 2024 emette fatture tramite Microsoft srl Italia che è una società italiana a tutti gli effetti, e questo vale anche per i suoi servizi cloud, quindi tutti i ricavi riferiti al mercato italiano vengono tassati come qualsiasi azienda italiana.
AWS si appoggia ancora alla sua sede in Lussemburgo e quindi usufruisce di un regime fiscale molto più vantaggioso, ma questo vale per lei quanto per qualsiasi altra azienda (di cui molte italiane) che spostano li la sede fiscale per convenienza.
MS da primavera 2024 emette fatture tramite Microsoft srl Italia che è una società italiana a tutti gli effetti, e questo vale anche per i suoi servizi cloud, quindi tutti i ricavi riferiti al mercato italiano vengono tassati come qualsiasi azienda italiana.
AWS si appoggia ancora alla sua sede in Lussemburgo e quindi usufruisce di un regime fiscale molto più vantaggioso, ma questo vale per lei quanto per qualsiasi altra azienda (di cui molte italiane) che spostano li la sede fiscale per convenienza.
Non lo sapevo,tanto di cappello!
Intanto gli Elkann hanno portato tutto all' estero,per assurdo anche aziende che hanno partecipazioni statali hanno fatto lo stesso
MS da primavera 2024 emette fatture tramite Microsoft srl Italia che è una società italiana a tutti gli effetti, e questo vale anche per i suoi servizi cloud, quindi tutti i ricavi riferiti al mercato italiano vengono tassati come qualsiasi azienda italiana.
AWS si appoggia ancora alla sua sede in Lussemburgo e quindi usufruisce di un regime fiscale molto più vantaggioso, ma questo vale per lei quanto per qualsiasi altra azienda (di cui molte italiane) che spostano li la sede fiscale per convenienza.
Non è tanto questione di complottisti.. fanno così praticamente tutte le multinazionali che possono muovere gli utili dove più gli conviene.
Non sono un esperto ma il fatto che fatturi con una SRL italiana non vuol dire che paga qui le tasse sugli utili, perché potrebbe pagare alti costi di licenze, servizi, consulenza a Microsoft Irlanda, per “spostare” l’utile dove ci paga meno tasse, tutto legale e lecito.
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