Intel, la multa UE del 2009 ridotta ai minimi termini: perché il Tribunale ha tagliato l'importo di 140 milioni di euro
Il Tribunale dell'UE ha confermato la decisione del 2023 della Commissione europea sulle pratiche anticoncorrenziali di Intel riconosciute nel 2009. La sentenza, tuttavia, riduce la sanzione da 376 a 237 milioni di euro.
di Manolo De Agostini pubblicata il 12 Dicembre 2025, alle 08:21 nel canale MercatoIntel
Il Tribunale dell'Unione europea ha confermato la decisione della Commissione europea del 2023 che aveva inflitto a Intel una sanzione per pratiche anticoncorrenziali, riducendo però l'importo da 376 milioni a 237 milioni di euro. La vicenda, iniziata all'inizio degli anni 2000, riguarda le restrizioni imposte da Intel ad alcuni produttori di PC - in particolare HP, Acer e Lenovo - per limitare l'uso di processori concorrenti AMD.
Le indagini della Commissione europea avevano inizialmente portato a una multa record di 1,06 miliardi di euro per abuso di posizione dominante nel 2009. Secondo Bruxelles, Intel aveva applicato pratiche come pagamenti e incentivi condizionati, volti a escludere AMD dal mercato dei microprocessori x86.

Dopo anni di ricorsi e rivalutazioni giudiziarie, la Commissione si era concentrata sulle cosiddette restrizioni "allo scoperto", ossia i pagamenti diretti ai produttori per ritardare o bloccare prodotti concorrenti, e aveva stabilito una nuova sanzione nel 2023.
Il Tribunale ha riconosciuto la legittimità della decisione, sottolineando che Intel era a conoscenza del procedimento e che il metodo di calcolo della multa era chiaro e motivato. Tuttavia, la riduzione della sanzione tiene conto del numero limitato di computer coinvolti e della distanza temporale di dodici mesi tra alcune pratiche anticoncorrenziali.
La decisione non è ancora definitiva: sia Intel che la Commissione europea possono presentare ricorso alla Corte di giustizia dell'UE, limitatamente a questioni di diritto. L'esito rappresenta un nuovo capitolo di una lunga disputa legale che ha visto alternarsi condanne, annullamenti e ricalcoli delle multe, portando la multa dell'UE a livelli molto più contenuti rispetto alla cifra iniziale. Anzi, l'UE ha dovuto persino versare oltre 500 milioni di euro a Intel.










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