I PC potrebbero costare meno prossimamente, ma devono allinearsi gli astri

I PC potrebbero costare meno prossimamente, ma devono allinearsi gli astri

In base ai dati preliminari di IDC, il mercato dei PC è cresciuto del 6,5% nel Q2 2025, con 68,4 milioni di unità spedite. Mentre la domanda resta solida nel mondo, gli Stati Uniti segnano una frenata legata ai timori per l'impatto dei dazi. Si ipotizza l'arrivo di promozioni inattese nei prossimi mesi per smaltire eventuali eccessi di inventario.

di pubblicata il , alle 07:11 nel canale Mercato
AppleHP Inc.ASUSDell TechnologiesLenovo
 

Il mercato mondiale dei PC mostra segnali di solidità nel secondo trimestre del 2025. Secondo le stime preliminari pubblicate da IDC, le spedizioni globali hanno raggiunto 68,4 milioni di unità, in crescita del 6,5% rispetto allo stesso periodo del 2024. Una performance che conferma la tendenza positiva osservata dalla fine dello scorso anno, ma che nasconde dinamiche regionali molto diverse, in particolare con un forte rallentamento negli Stati Uniti.

Nel mercato statunitense, infatti, la crescita si è completamente arrestata, con un risultato piatto su base annua. A pesare, secondo IDC, sono i timori legati all'imminente ritorno dei dazi sulle importazioni, che spingono i venditori a riconsiderare strategie e scorte.

"Ci aspettavamo un raffreddamento del mercato USA, dopo l'accumulo di inventario all'inizio dell'anno", ha dichiarato Jean Philippe Bouchard, vicepresidente della divisione Worldwide Mobile Device Trackers di IDC. "Tuttavia, ciò che osserviamo potrebbe indicare un rallentamento della domanda in vista dell'entrata in vigore dei dazi".

Nel resto del mondo, al contrario, la domanda di PC resta vivace, alimentata da una base installata ormai datata e dal continuo passaggio a Windows 11. Secondo Ryan Reith, vicepresidente del gruppo Worldwide Device Trackers di IDC, i produttori si trovano in una fase delicata: da un lato cercano di cogliere ogni opportunità di vendita prima di eventuali aumenti di prezzo dovuti ai dazi, dall'altro devono evitare il rischio di accumulare scorte invendute. Reith sottolinea anche che il mercato potrebbe assistere a promozioni inattese nei prossimi mesi, proprio per smaltire eventuali eccessi di inventario, nonostante le previsioni di un aumento dei prezzi.

A livello di brand, Lenovo mantiene la leadership mondiale con 17 milioni di unità spedite e una quota di mercato del 24,8%, in crescita del 15,2% su base annua. Segue HP con il 20,7% del mercato (+3,2%) e Dell che, al contrario, registra un calo del 3% e scende al 14,3%. Ottima performance per Apple, che cresce del 21,4% anno su anno, raggiungendo una quota del 9,1%, mentre ASUS sale al 7,2% con un incremento del 16,7%.

La seconda metà dell'anno si preannuncia incerta: da un lato, l'entrata in vigore dei dazi potrebbe frenare ulteriormente la domanda, in particolare negli Stati Uniti; dall'altro, la possibilità di sconti strategici per alleggerire i magazzini potrebbe stimolare gli acquisti in alcune regioni. Resta da vedere quale bilanciamento troveranno i produttori tra cautela e opportunismo in un mercato sempre più condizionato da fattori geopolitici.

1 Commenti
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supertigrotto09 Luglio 2025, 13:24 #1
Manolo De Agostini è troppo ottimista,non bastano gli allineamenti degli astri ......

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