Dell ammette: nessuno sta correndo a comprare un 'AI PC' per l'intelligenza artificiale
Dell riconosce che l'intelligenza artificiale non è oggi il fattore decisivo per l'acquisto dei PC consumer. Pur continuando a integrare NPU e supporto AI, l'azienda ridimensiona il messaggio "AI-first", puntando su prestazioni, autonomia e prodotti storici come XPS.
di Manolo De Agostini pubblicata il 08 Gennaio 2026, alle 11:21 nel canale MercatoDell Technologies
Durante il CES, Dell ha riconosciuto pubblicamente un dato che emerge con sempre maggiore chiarezza dal mercato consumer: l'intelligenza artificiale non è oggi il fattore determinante nelle scelte di acquisto dei PC. In un'intervista a PC Gamer, il responsabile prodotto dell'azienda Kevin Terwilliger ha spiegato come il messaggio "AI-first" promosso negli ultimi anni non abbia prodotto l'effetto sperato presso l'utenza finale.
Secondo Dell, sebbene tutti i nuovi sistemi annunciati integrino una NPU e siano pronti per l'elaborazione locale di carichi AI, i consumatori non percepiscono queste funzionalità come un valore chiaro. Anzi, l'AI rischia spesso di risultare un elemento di confusione piuttosto che un beneficio immediatamente comprensibile in termini di risultati pratici.

La posizione è particolarmente significativa considerando il ruolo di Dell come uno dei principali partner di Microsoft nel segmento PC. L'azienda è stata tra le protagoniste del lancio dei Copilot+ PC nel 2024 con i SoC Qualcomm Snapdragon X Elite su modelli come XPS 13 e Inspiron.
Tuttavia, gran parte dei vantaggi concreti dei Copilot+ PC è legata più a efficienza energetica e autonomia migliorata offerte dall'architettura ARM di Qualcomm che alle funzionalità AI in sé. A questo si aggiungono le difficoltà incontrate da Microsoft nel portare sul mercato alcune delle funzioni di punta, come Recall, il cui debutto è stato rinviato di quasi un anno a causa di criticità legate alla sicurezza e alla privacy.
Negli ultimi mesi, la spinta dell'industria tecnologica verso l'integrazione pervasiva dell'AI nei prodotti consumer ha generato un crescente malcontento tra utenti e appassionati, in particolare sul fronte software. Windows 11 è diventato uno dei principali terreni di sperimentazione di queste funzionalità, con reazioni spesso critiche da parte della community.
Nonostante ciò, Microsoft continua a difendere la propria strategia. In un recente intervento pubblico, il CEO Satya Nadella ha respinto le critiche più aspre, sottolineando come l'evoluzione dell'AI rappresenti un processo complesso e inevitabilmente disordinato, tipico di ogni grande transizione tecnologica.

In questo contesto, la scelta di Dell di ridurre l'enfasi comunicativa sull'AI appare come un primo segnale di riallineamento alle reali priorità del mercato. Non a caso, l'azienda ha anche ammesso che l'abbandono della storica linea XPS è stato un errore, confermandone il ritorno a partire da quest'anno: una decisione accolta positivamente dagli utenti e indicativa di un rinnovato focus su elementi consolidati come design, prestazioni e affidabilità.
Resta ora da capire se anche Microsoft seguirà un approccio più misurato, o se continuerà a puntare con decisione sull'AI come perno centrale dell'evoluzione del PC, in un mercato che sembra chiedere maggiore concretezza e meno sperimentazione forzata.










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30 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoDell riconosce che l'intelligenza artificiale non è oggi il fattore decisivo per l'acquisto dei PC consumer. Pur continuando a integrare NPU e supporto AI, l'azienda ridimensiona il messaggio "AI-first", puntando su prestazioni, autonomia e prodotti storici come XPS.
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ma dai?!? non ci credo?!?!
Esattamente quello che dicevo in merito ai dispositivi IA: https://www.hwupgrade.it/forum/showpost.php?p=49180780&postcount=3
Dove poi proseguivo con:
Ora, alla luce del presente articolo, mi sembra più che sensato estendere il discorso all'intera gamma di device "AI powered/enhanced".
Quanto incide sul costo finale?
Ma al momento approvo la decisione di Dell.
si possono creare immagini divertenti, video ai per tictac, si può far scrivere la lettera dell'avvocato, si possono correggere le email da inviare ai colleghi o ai superiori
si possono fare tante cose, ma tantissime... proprio troppe da enunciare... un numero indicibile... l'avvento dell'ai è ineluttabile cit.
agenti che mettono mani ai files no grazie, ci metto piu tempo a controllare cosa hanno combinato che a fare un pezzo alla volta con un chatbot + copia incolla, oltre a sentire di avere molto piu controllo di quello che combina...
assistenti simil smartphone su pc puo essere utile...serve un AI PC per falo?? NO, non serve...
come al solito si sono attaccati alla buzzword di turno per creare una categoria di prodotto che in realtà non esiste.
Dell riconosce che l'intelligenza artificiale non è oggi il fattore decisivo per l'acquisto dei PC consumer. Pur continuando a integrare NPU e supporto AI, l'azienda ridimensiona il messaggio "AI-first", puntando su prestazioni, autonomia e prodotti storici come XPS.
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Come mai ? Non avranno usato l'Intelligenza Artificiale per prevedere il successo di mercato del loro prodotto ?
Dell riconosce che l'intelligenza artificiale non è oggi il fattore decisivo per l'acquisto dei PC consumer. Pur continuando a integrare NPU e supporto AI, l'azienda ridimensiona il messaggio "AI-first", puntando su prestazioni, autonomia e prodotti storici come XPS.
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MA VA???!!! UN CI POSSO CREDERE!!
Si... ma ha mentito spudoratamente!
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