Applied Materials patteggia con gli USA: 252,5 milioni di dollari per violazioni dell'export verso la Cina

Applied Materials patteggia con gli USA: 252,5 milioni di dollari per violazioni dell'export verso la Cina

Applied Materials ha raggiunto un accordo con il Dipartimento del Commercio USA per presunte violazioni delle norme sull'export verso la Cina tra il 2020 e il 2022. L'azienda pagherà 252,5 milioni di dollari. Chiuse senza azioni le indagini parallele di DOJ e SEC.

di pubblicata il , alle 11:11 nel canale Mercato
 

Applied Materials ha annunciato di aver raggiunto un accordo transattivo con il Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti, attraverso il Bureau of Industry and Security (BIS), per risolvere le contestazioni relative a presunte violazioni delle normative statunitensi sull'export verso la Cina.

Le accuse riguardano spedizioni effettuate tra novembre 2020 e luglio 2022 a un "determinato cliente" cinese: sebbene nei documenti ufficiali non venga citato alcun nome, in precedenza Reuters aveva indicato come possibile destinatario SMIC, la principale fonderia cinese.

Secondo quanto comunicato dalla società, le spedizioni non sarebbero state il risultato di una violazione intenzionale, bensì di un'errata interpretazione ("misunderstanding") dell'applicabilità delle Export Administration Regulations (EAR). In base ai termini dell'accordo, Applied Materials verserà 252,5 milioni di dollari al Dipartimento del Commercio.

Parallelamente, il Dipartimento di Giustizia (DOJ) e la Securities and Exchange Commission (SEC) hanno notificato all'azienda la chiusura delle rispettive indagini senza ulteriori azioni. Con la definizione dell'intesa civile con il BIS, si conclude quindi la revisione complessiva condotta dalle autorità statunitensi.

Applied Materials, tra i principali fornitori mondiali di apparecchiature per la produzione di semiconduttori, ha avuto storicamente nella Cina un mercato rilevante, ma le crescenti restrizioni tecnologiche imposte dagli Stati Uniti hanno progressivamente limitato l'accesso a determinati macchinari e processi.

La sanzione si inserisce in un contesto di risultati economici solidi per l'azienda: nell'esercizio fiscale 2025 Applied Materials ha registrato ricavi per 28,4 miliardi di dollari e un utile netto di circa 7 miliardi di dollari. L'importo concordato rappresenta quindi un onere significativo ma sostenibile. Il caso non è isolato nel settore. Nel 2024, ad esempio, Cadence Design Systems aveva accettato di pagare oltre 140 milioni di dollari per violazioni analoghe.

Contestualmente alla risoluzione del "quid pro quo", l'azienda ha annunciato l'ingresso di Samsung come partner nell'EPIC (Equipment and Process Innovation and Commercialization) Center, un complesso da 5 miliardi di dollari in Silicon Valley destinato a diventare uno dei più grandi poli al mondo per la ricerca e sviluppo collaborativa nelle tecnologie di processo e nelle apparecchiature per la produzione di chip.

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