Micron vola grazie alla crisi delle memorie: supera ogni aspettativa e guarda a un altro trimestre record
Micron archivia il secondo trimestre fiscale 2026 con risultati record: ricavi a 23,86 miliardi e utile netto a 13,8 miliardi. La crescita è trainata dalla domanda AI e dalla carenza di offerta di DRAM e NAND. Stima per il Q3 sopra le attese, con margini in ulteriore espansione.
di Manolo De Agostini pubblicata il 19 Marzo 2026, alle 10:41 nel canale MemorieMicron
Micron ha archiviato il secondo trimestre fiscale 2026 con ricavi pari a 23,86 miliardi di dollari, in netto aumento rispetto ai 13,64 miliardi del primo trimestre e agli 8,05 miliardi dello stesso periodo dello scorso anno.
Anche la redditività mostra un miglioramento significativo. L'utile netto GAAP si è attestato a 13,79 miliardi di dollari, pari a 12,07 dollari per azione diluita, contro gli 1,58 miliardi (1,41 dollari per azione) di un anno fa. Il margine lordo ha raggiunto il 74,4%, più che raddoppiato rispetto al 36,8% registrato nel secondo trimestre fiscale 2025 e in crescita anche rispetto al 56% del trimestre precedente. Il margine operativo si è portato al 67,6%.

La crescita è stata sostenuta da una combinazione di fattori, tra cui la ben nota una domanda di soluzioni di memoria legate all'intelligenza artificiale e una disponibilità limitata di offerta di DRAM e NAND che ha fatto lievitare i prezzi, arricchendo le casse dei produttori.
Tutte le principali divisioni operative hanno beneficiato di questo scenario. Il segmento Cloud Memory ha generato ricavi per 7,75 miliardi di dollari, mentre la divisione Core Data Center ha raggiunto 5,69 miliardi. Il comparto Mobile e Client si è attestato a 7,71 miliardi, mostrando una crescita significativa rispetto ai 2,24 miliardi dello scorso anno, mentre Automotive ed Embedded ha contribuito con 2,71 miliardi.
Nel corso del trimestre, Micron ha effettuato investimenti in conto capitale per 5 miliardi di dollari e ha chiuso il periodo con una liquidità complessiva di 16,7 miliardi.
Le prospettive per il trimestre in corso indicano un'ulteriore accelerazione. Per il terzo trimestre fiscale 2026, Micron prevede ricavi pari a 33,5 miliardi di dollari, con un margine lordo intorno all'81% e un utile per azione stimato a 18,90 dollari. Si tratta di una stima che supera le aspettative del mercato e riflette la continuità della domanda legata all'AI e le persistenti limitazioni dell'offerta.
| Q2 FY2026 | Q1 FY2026 | Q2 FY2025 | |
|---|---|---|---|
| Ricavi (mld $) | 23,86 | 13,64 | 8,05 |
| Margine lordo (mld $) | 17,75 | 7,64 | 2,96 |
| Margine lordo (%) | 74,4% | 56% | 36,8% |
| Spese operative (mld $) | 1,62 | 1,51 | 1,19 |
| Reddito operativo (mld $) | 16,13 | 6,13 | 1,77 |
| Margine operativo (%) | 67,6% | 45,0% | 22% |
| Utile netto (mld $) | 13,78 | 5,24 | 1,58 |
| EPS diluito ($) | 12,07 | 4,60 | 1,41 |
Sul fronte industriale, la società sta intensificando gli investimenti per espandere la capacità produttiva, con nuovi impianti negli Stati Uniti. In particolare, la produzione iniziale nel sito dell'Idaho è prevista per la metà del 2027, mentre il grande complesso nello Stato di New York dovrebbe entrare in funzione nella seconda metà del 2028. L'azienda ha inoltre indicato un incremento significativo delle spese in conto capitale nel 2027, anche a causa dei costi di costruzione.
Nel frattempo, nelle scorse, Micron ha annunciato di aver avviato la spedizione della memoria HBM4 36GB 12H, progettata specificamente per la piattaforma NVIDIA Vera Rubin. La memoria raggiunge una larghezza di banda superiore a 2,8 TB/s (un incremento di 2,3 volte rispetto a HBM3E) con un'efficienza energetica migliorata del 20%. Sono già in fase di campionamento i moduli HBM4 48GB 16H, che aumentano la capacità del 33% grazie allo stacking di 16 die.
L'azienda è altresì pronta con SOCAMM2, una soluzione di memoria per sistemi NVIDIA Vera Rubin NVL72 e CPU standalone, capace di supportare fino a 2TB di memoria e 1,2 TB/s di banda per singola CPU. Infine, Micron è la prima azienda a produrre in massa un SSD PCIe Gen6 (Micron 9650). L'unità è ottimizzata per il raffreddamento a liquido e offre prestazioni fino a 28 GB/s in lettura sequenziale.










Wi-Fi 7 con il design di una vetta innevata: ecco il nuovo sistema mesh di Huawei
Core Ultra 7 270K Plus e Core Ultra 7 250K Plus: Intel cerca il riscatto ma ci riesce in parte
PC Specialist Lafité 14 AI AMD: assemblato come vuoi tu
L'esperimento BASE del CERN è riuscito a trasportare dell'antimateria
Afeela è morta: chiusa definitivamente la collaborazione tra Sony e Honda per gli EV premium
Intel BOT altera i risultati, Geekbench invita a non fidarsi dei risultati delle CPU che lo supportano
Intel e AMD faticano a soddisfare la domanda consumer: CPU introvabili e attese fino a sei mesi
Microsoft e NVIDIA insieme per dare una scossa allo sviluppo del nucleare: l'IA per accelerare i tempi
Ring rinnova l'intera gamma video: 4K su batteria, PoE e nuovo caricatore solare tra le novità
Recensione Galaxy Buds4 Pro: le cuffie Samsung più belle e intelligenti
Spotify si arricchisce ancora: arriva SongDNA, tutto sulla tua musica preferita
I digital twin di AVEVA a supporto delle AI Factory di NVIDIA
Iliad non si ferma: clienti in crescita sia sul mobile sia per la fibra
XuanTie C950, il chip IA di Alibaba basato su RISC-V sarà prodotto a 5 nm
Volkswagen richiama 94.000 auto elettriche per rischio incendio nei moduli batteria
Le nuove LaserJet di HP portano la crittografia quantum-resistant su tutte le stampanti, dalle Pro alle Enterprise
FSR 4 gira sulla GPU di PS5 Pro, ma non sulle vecchie Radeon: AMD cosa aspetti?









5 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoNe vedremo delle belle...
Ovviamente lo stesso discorso vale per Samsung, SK Hynix e tutta l'allegra brigata.
Non esiste una bolla nella domanda, e se tutte le aziende produttrici di memoria hanno messo in conto un aumento della produzione, è reale che la domanda di memorie salirà, quindi secondo me non si può parlare di bolla produttiva IA, ma semplicemente di bolla dei prezzi, che dovrebbe scomparire quando l'offerta sarà via via in grado di soddisfare la domanda.
Quindi tutte le aziende produttrici di memorie comunque guadagneranno di più in futuro rispetto al periodo pre-AI. Quello che cambierà, rispetto ad oggi, sarà solamente il margine rispetto al fatturato. Difficilmente il fatturato calerà (faranno semplicemente un cartello, perchè i miliardi spesi per potenziare la produzione verrà aggiunto al listino), calerà semplicemente il margine nel singolo prodotto, ma probabilmente aumenterà la domanda e verosimilmente anche il fatturato.
E quando tieni artificiosamente l'offerta bassa, questa (finta) legge non vale un fico secco
Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".