Micron vola grazie alla crisi delle memorie: supera ogni aspettativa e guarda a un altro trimestre record

Micron vola grazie alla crisi delle memorie: supera ogni aspettativa e guarda a un altro trimestre record

Micron archivia il secondo trimestre fiscale 2026 con risultati record: ricavi a 23,86 miliardi e utile netto a 13,8 miliardi. La crescita è trainata dalla domanda AI e dalla carenza di offerta di DRAM e NAND. Stima per il Q3 sopra le attese, con margini in ulteriore espansione.

di pubblicata il , alle 10:41 nel canale Memorie
Micron
 

Micron ha archiviato il secondo trimestre fiscale 2026 con ricavi pari a 23,86 miliardi di dollari, in netto aumento rispetto ai 13,64 miliardi del primo trimestre e agli 8,05 miliardi dello stesso periodo dello scorso anno.

Anche la redditività mostra un miglioramento significativo. L'utile netto GAAP si è attestato a 13,79 miliardi di dollari, pari a 12,07 dollari per azione diluita, contro gli 1,58 miliardi (1,41 dollari per azione) di un anno fa. Il margine lordo ha raggiunto il 74,4%, più che raddoppiato rispetto al 36,8% registrato nel secondo trimestre fiscale 2025 e in crescita anche rispetto al 56% del trimestre precedente. Il margine operativo si è portato al 67,6%.

La crescita è stata sostenuta da una combinazione di fattori, tra cui la ben nota una domanda di soluzioni di memoria legate all'intelligenza artificiale e una disponibilità limitata di offerta di DRAM e NAND che ha fatto lievitare i prezzi, arricchendo le casse dei produttori.

Tutte le principali divisioni operative hanno beneficiato di questo scenario. Il segmento Cloud Memory ha generato ricavi per 7,75 miliardi di dollari, mentre la divisione Core Data Center ha raggiunto 5,69 miliardi. Il comparto Mobile e Client si è attestato a 7,71 miliardi, mostrando una crescita significativa rispetto ai 2,24 miliardi dello scorso anno, mentre Automotive ed Embedded ha contribuito con 2,71 miliardi.

Nel corso del trimestre, Micron ha effettuato investimenti in conto capitale per 5 miliardi di dollari e ha chiuso il periodo con una liquidità complessiva di 16,7 miliardi.

Le prospettive per il trimestre in corso indicano un'ulteriore accelerazione. Per il terzo trimestre fiscale 2026, Micron prevede ricavi pari a 33,5 miliardi di dollari, con un margine lordo intorno all'81% e un utile per azione stimato a 18,90 dollari. Si tratta di una stima che supera le aspettative del mercato e riflette la continuità della domanda legata all'AI e le persistenti limitazioni dell'offerta.

 Q2 FY2026Q1 FY2026Q2 FY2025
Ricavi (mld $) 23,86 13,64 8,05
Margine lordo (mld $) 17,75 7,64 2,96
Margine lordo (%) 74,4% 56% 36,8%
Spese operative (mld $) 1,62 1,51 1,19
Reddito operativo (mld $) 16,13 6,13 1,77
Margine operativo (%) 67,6% 45,0% 22%
Utile netto (mld $) 13,78 5,24 1,58
EPS diluito ($) 12,07 4,60 1,41

Sul fronte industriale, la società sta intensificando gli investimenti per espandere la capacità produttiva, con nuovi impianti negli Stati Uniti. In particolare, la produzione iniziale nel sito dell'Idaho è prevista per la metà del 2027, mentre il grande complesso nello Stato di New York dovrebbe entrare in funzione nella seconda metà del 2028. L'azienda ha inoltre indicato un incremento significativo delle spese in conto capitale nel 2027, anche a causa dei costi di costruzione.

Nel frattempo, nelle scorse, Micron ha annunciato di aver avviato la spedizione della memoria HBM4 36GB 12H, progettata specificamente per la piattaforma NVIDIA Vera Rubin. La memoria raggiunge una larghezza di banda superiore a 2,8 TB/s (un incremento di 2,3 volte rispetto a HBM3E) con un'efficienza energetica migliorata del 20%. Sono già in fase di campionamento i moduli HBM4 48GB 16H, che aumentano la capacità del 33% grazie allo stacking di 16 die.

L'azienda è altresì pronta con SOCAMM2, una soluzione di memoria per sistemi NVIDIA Vera Rubin NVL72 e CPU standalone, capace di supportare fino a 2TB di memoria e 1,2 TB/s di banda per singola CPU. Infine, Micron è la prima azienda a produrre in massa un SSD PCIe Gen6 (Micron 9650). L'unità è ottimizzata per il raffreddamento a liquido e offre prestazioni fino a 28 GB/s in lettura sequenziale.

5 Commenti
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chuckbird19 Marzo 2026, 11:24 #1
Sarà interessante vedere quale sarà la situazione di Micron, dopo che tutta questa baraonda determinata dalla AI si sarà raffreddata e nel frattempo si sarà imposto qualche produttore cinese di memorie sul mercato consumer/prosumer a prezzi equi.

Ne vedremo delle belle...

Ovviamente lo stesso discorso vale per Samsung, SK Hynix e tutta l'allegra brigata.
supertigrotto19 Marzo 2026, 12:57 #2
Carramba che sorpresa!
Max Power19 Marzo 2026, 19:09 #3
"crisi" ...direi la solita messa in scena per farci la cresta
paolo.oliva220 Marzo 2026, 11:18 #4
La bolla IA non è nella domanda, ma nei prezzi, semplicemente perchè la domanda è superiore all'offerta e questo produce l'aumento dei listini.

Non esiste una bolla nella domanda, e se tutte le aziende produttrici di memoria hanno messo in conto un aumento della produzione, è reale che la domanda di memorie salirà, quindi secondo me non si può parlare di bolla produttiva IA, ma semplicemente di bolla dei prezzi, che dovrebbe scomparire quando l'offerta sarà via via in grado di soddisfare la domanda.

Quindi tutte le aziende produttrici di memorie comunque guadagneranno di più in futuro rispetto al periodo pre-AI. Quello che cambierà, rispetto ad oggi, sarà solamente il margine rispetto al fatturato. Difficilmente il fatturato calerà (faranno semplicemente un cartello, perchè i miliardi spesi per potenziare la produzione verrà aggiunto al listino), calerà semplicemente il margine nel singolo prodotto, ma probabilmente aumenterà la domanda e verosimilmente anche il fatturato.
Max Power21 Marzo 2026, 22:12 #5
Originariamente inviato da: paolo.oliva2
semplicemente perchè la domanda è superiore all'offerta e


E quando tieni artificiosamente l'offerta bassa, questa (finta) legge non vale un fico secco

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