Inizia la produzione di chip in India: 28 nm da quest'anno, un valore di 63 miliardi nel 2026
Anche l'India produrrà semiconduttori, seppur in una prima fase su un nodo a 28 nm. L'obiettivo è realizzare una catena di approvvigionamento indipendente da Cina e Stati Uniti per tutti i settori in cui questo tipo di chip viene attualmente utilizzato.
di Vittorio Rienzo pubblicata il 28 Gennaio 2025, alle 06:01 nel canale ProcessoriAshwini Vaishnaw, Ministro per le ferrovie, le comunicazioni, l'elettronica e l'informatica indiano, ha annunciato che da quest'anno partirà la produzione di semiconduttori completamente "Made in India". In questa prima fase, i semiconduttori saranno realizzati sul nodo a 28 nm, ma l'obbiettivo è abbracciare tutti i rami della produzione.
"Il nostro primo chip 'Made in India' verrà lanciato quest'anno e ora stiamo guardando alla fase successiva, in cui potremo avere produttori di apparecchiature, produttori di materiali e progettisti in India" ha spiegato Vaishnaw.

In realtà, il primo chip completamente indiano avrebbe dovuto esordire sul mercato a dicembre 2024, tuttavia il rilascio è stato posticipato tra agosto e settembre 2025. Chiaramente, questo tipo di chip non andrà a competere con i processori più moderni provenienti dagli Stati Uniti o da Taiwan, dove ormai ci si avvia verso la produzione a 2 nm.
Tuttavia, si tratta di soluzioni estremamente diffuse nei settori dell'automotive, dell'elettronica di consumo, delle reti e Internet of Things (IoT) ad esempio. L'obiettivo primario è ovviamente competere nel mercato interno. Non a caso, si prevede che nel 2026 venga reso operativo un nuovo stabilimento produttivo supportato probabilmente da TATA, casa costruttrice indiana di autovetture, e Powerchip, società taiwanese con diverse fonderie che produce per terzi.
Il tutto rientra in un piano di investimenti messo in piedi dall'India per espandere l'industria interna di semiconduttori e garantire una catena di approvvigionamento indipendente dall'industria cinese e americana. A tal proposito, il governo ha istituito la India Semiconductor Mission (ISM), una divisione aziendale indipendente della Digital India Corporation.

È interessante notare che l'obbiettivo di questa realtà non è solo la produzione di chip, ma anche di display, oltre che di promuovere un ecosistema che semplifichi la progettazione dei chip. Secondo alcune proiezioni, riportate da Reuters, il mercato dei semiconduttori in India varrà 63 miliardi di dollari entro il 2026.
Infine, il governo indiano ha messo in campo diverse strategia per attrarre finanziamenti dall'estero. Al momento, NXP prevede di investire 1 miliardo di dollari in India per un polo di ricerca e sviluppo, mentre Micron Technology sta già costruendo un impianto di collaudo e assemblaggio da 2,75 miliardi di dollari nello stato del Gujarat.










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5 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoScherzi a parte, l'India si sta sostituendo alla Cina in sempre più produzioni tecnologiche e l'industria dei chip è un passaggio fondamentale.
Hanno anche problemi interni a livello di burocrazia, corruzione, nepotismo e discriminazione etnico-religiosa che in confronto la Cina sembra un paese nordico.
Per questo l'India è dagli anni '60 che è una superpotenza nascente ... che resta tale; mentre la Cina dopo essere staat devastata dal "Grande balzo in Avanti" e tutte le disgrazie successive poi si è tirata su ed ha scavalcato l'India già negli anni '90 (30 anni fa).
Al momento sono ancora alle prese con le Caste, gli intoccabili, i fenomeni da baraccone...
E poi se ci hai avuto a che fare... hanno la loro velocità*
* Si fa per dire
E poi se ci hai avuto a che fare... hanno la loro velocità*
* Si fa per dire
Sarà che ho scelto la città sbagliata per fare scalo e passare due giorni a fine settembre 2023...ma non ci tornerei neanche sotto tortura.
Neanche se mi pagassero 10 volte lo stipendio attuale e mi facessero alloggiare in un hotel 5 stelle lusso !
Son bastati 2+1 giorni per maledire la scelta...ero a Calcutta...non aggiungo altro !
Vera purtroppo la faccenda delle caste, ahimè ancora oggi. Basta documentarsi. Speriamo che questa produzioni di chip in qualche modo migliori le condizioni di alcuni...ma non ne sarei così sicuro.
Veramente a paragone la Cina è la Svizzera, sotto ogni punto di vista !
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