Il futuro delle comunicazioni viaggia alla velocità della luce
Intel ha annunciato di aver realizzato il primo laser ad onda continua basato su tecnologia CMOS, la stessa impiegata per la realizzazione dei circuiti integrati presenti nei comuni microprocessori
di Filippo Menolascina pubblicata il 22 Febbraio 2005, alle 14:56 nel canale ProcessoriIntel
Con un articolo pubblicato sul prestigioso periodico "Nature", Intel ha annunciato di aver realizzato il primo laser ad onda continua basato su tecnologia CMOS (la stessa impiegata per la realizzazione dei circuiti integrati presenti nei comuni microprocessori).
Grazie a questa tecnologia sarà possibile, in futuro, portare le velocità di trasferimento tipiche dei laser (circa 300.000.000 di metri per secondo) all'interno dei personal computer. Il campo di applicazione che una simile innovazione potrebbe avere è vastissimo: si va dall'interconnessione di processori e controller ad alta velocità fino alla medicina (in cui i laser sono già impiegati da tempo).
Già in passato il Photonics Technology Lab di Intel, diretto da Mario Paniccia, si era concentrato sulla possibilità di trasmettere segnali luminosi attraverso il silicio. Proprio le proprietà intrinseche della struttura policristallina di questo elemento (tetravalente, forma legami tali da disegnare veri e propri cubi, detti "cristalli") consentono di amplificare la luce che lo attraversa.
Purtroppo l'interazione tra fotoni (unità fondamentale ed indivisibile della luce) e atomi di silicio può dare origine ad un fenomeno quanto-meccanico, l"two-photons absorption". Due fotoni che collidano contemporaneamente con un atomo di silicio vengono "assorbiti" e la loro energia risulta sufficiente a liberare un eletrone che, così, non orbiterà più attorno all'atomo ma diventerà un cosiddetto "free carrier" (portatore di carica libero).
Al seguente indirizzo è disponibile un'animazione flash molto dettagliata, che illustra al meglio come operi questo processo:
ftp://download.intel.com/technology/silicon/sp/download/Analyst_028.htm
Gli elettroni che si liberano per questo effetto attenuano l'amplificazione fino a rendere praticamente inutilizzabile il dispositivo. I ricercatori di Intel hanno risolto il problema grazie all'impiego di un diodo cui ci si riferisce con la sigla P-I-N (rispettivamente lo strato di silicio drogato positivamente, quello amorfo e quello drogato negativamente). Applicando una differenza di potenziale al PIN è possibile allontanare gli elettroni liberi dal percorso dei fotoni migliorando, così, l'efficienza dell'amplificatore.
Il diodo presentato dai ricercatori Intel si basa sul cosiddetto "effetto Raman". Negli anni '30 lo scienziato indiano Chandrasekhar Venkata Raman scoprì interessanti caratteristiche dello spettro di un raggio di luce bianca che aveva attraversato un particolare materiale: oltre alle bande attese, infatti, Raman osservò la presenza di alcune componenti di lunghezza d'onda giustificate unicamente dall'interazione tra i fotoni e gli atomi del materiale attraversato. Le scoperte dello scienziato indiano, hanno portato a individuare nel silicio un materiale capace di amplificazioni 10.000 volte maggiori di quelle tipiche della fibra ottica.
Link:
http://www.intel.com/technology/silicon/sp/index.htm
Articolo Nature:
ftp://download.intel.com/technology/silicon/sp/download/nature_cw_laser.pdf
Sui laser ad effetto Raman:
ftp://download.intel.com/technology/silicon/sp/download/nature03273.pdf










Ecovacs Goat O1200 LiDAR Pro: la prova del robot tagliaerba con tagliabordi integrato
Recensione Samsung Galaxy S26+: sfida l'Ultra, ma ha senso di esistere?
Zeekr X e 7X provate: prezzi, autonomia fino a 615 km e ricarica in 13 minuti
Le 10 migliori offerte Amazon di Pasqua: coupon nascosti, TV OLED, portatili e molto altro, che prezzi
Nuove fotografie dagli astronauti di Artemis II: questa volta impiegati iPhone 17 Pro Max e Nikon Z 9
La toilette della capsula Orion Integrity della missione Artemis II ha nuovamente un problema
GeForce NOW: ecco tutte le novità in arrivo ad aprile 2026
Il Realme 16 5G debutta sul mercato globale in attesa dell'arrivo in Europa
HONOR svela tre nuovi tablet: il più interessante è il Pad 10 Pro
Tineco Floor One S9 Master: aspira e pulisce con acqua calda
Vivo X300 Ultra, il lancio globale è iniziato: dal 16 aprile in preordine in Italia con diversi accessori inclusi
Offerte robot aspirapolvere Amazon: ECOVACS e Dreame quasi come i top di gamma, roborock in sconto e Lefant a meno della metà
L'AI genera codice in 8 minuti e i senior smettono di insegnarlo: chi formerà i developer del futuro?
Ring Intercom Audio a 44,99€ su Amazon: trasforma il vecchio citofono in uno smart con chiavi virtuali e accesso da remoto
Apple iPhone 16 crolla a 689€: ecco perché è l'iPhone più conveniente del momento con chip A18 e stile da vendere
Ecco la top 7 delle offerte Amazon, aggiornata per il weekend: novità in posizione 4 e altre promozioni super









64 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoAh, tutto chiaro
Come non averci pensato prima?Senza essere degli scienziati... si puo' almeno capire cosa stanno cercando di fare... E' sorprendente vedere cosa riescono a fare da un raggio di luce... un po' di sabbia... e un po' di rame
Però non capisco molto bene a cosa possa servire tutto questo, o meglio, quali saranno i benefici e in quale ambito. Una specie di bus HyperTransport?
Ormai si sta raggiungendo il limite delle tecnologie attuali, è ovvio che bisogna cercare in altre direzioni per non fermarsi
Il filmatino flash è fenomenale ^^
Però non capisco molto bene a cosa possa servire tutto questo, o meglio, quali saranno i benefici e in quale ambito. Una specie di bus HyperTransport?
le applicazioni sono infinite, a lungo termine. Si parla di sostituire le circuiterie tradizionali ad elettroni, ad esempio, e la possibilità di delocalizzare molto più facilmente un sistema su di un'area più vasta... oggidì i clusters sono comunque limitati dalla loro interconnessione, che per quanto veloce (mica usano ethernet
hanno gia' fatto anche quello. Oibo'... su fotoni per ora. Stanno tentando di passare alla materia.
Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".