Su iPhone pronunci ''razzista'' e appare Trump: Apple interviene
Un bug nel sistema di dettatura di iPhone trascrive temporaneamente "Trump" invece di "razzista", scatenando polemiche. Apple attribuisce l'errore a una sovrapposizione fonetica, ma emergono dubbi sulla natura accidentale del problema.
di Bruno Mucciarelli pubblicata il 26 Febbraio 2025, alle 10:35 nel canale AppleiPhone
Il sistema di dettatura vocale di iPhone è al centro di una curiosa polemica negli Stati Uniti. Numerosi utenti hanno segnalato sui social media, in particolare su TikTok, un comportamento anomalo del sistema di trascrizione automatica. Quando si pronuncia la parola "razzista" (racist in inglese), il dispositivo mostra temporaneamente sullo schermo la parola "Trump" prima di correggersi e visualizzare il termine corretto. Questo fenomeno ha rapidamente assunto connotazioni politiche, attirando l'attenzione su Apple in un momento delicato, considerando che l'azienda ha recentemente promesso importanti investimenti al nuovo presidente degli Stati Uniti, annunciando un piano da 500 miliardi di dollari sul territorio nazionale
Cosa sta succedendo e cosa dice Apple?
Apple ha prontamente risposto alle segnalazioni, fornendo una spiegazione ufficiale tramite un portavoce al New York Times. Secondo l'azienda di Cupertino, il problema è riconducibile a una semplice "sovrapposizione fonetica" tra le due parole. Apple ha inoltre assicurato di essere già al lavoro per implementare una soluzione rapida al problema.
@user9586420191789 My dad sent me this video this morning. He told me his friend noticed that when he used speech to text and said "racist," it briefly changed to "Trump" before changing back. Seems like subliminal messaging to me. I don't have an iPhone and my phone doesn't do it. #iphone #Trump #apple #elonmusk #fyp @Anna Matson @Aquarius_Waive @athena @David Gokhshtein @Doxielvr @Hello America @Jason Pargin, author @Jeffery Mead @Jeff Mead @Joe "Pags" Pagliarulo @J.D. Vance @Link Lauren @Tulsi Gabbard @user80861822781 ♬ original sound - Jess White2260
Sperimentando con la funzione di dettatura, gli utenti hanno notato che il fenomeno non si limita alla parola "razzista". Anche altre parole che iniziano con la consonante "r" vengono momentaneamente trascritte come "Trump" sullo schermo. Esempi riportati includono termini come "rampant" (dilagante) e "rampage" (furia). Questa osservazione sembrerebbe supportare la spiegazione fornita da Apple riguardo alla sovrapposizione fonetica.
Nonostante la spiegazione ufficiale, alcuni esperti hanno sollevato dubbi sulla natura puramente tecnica del problema. John Burkey, ex membro del team Siri di Apple e ancora in contatto con i suoi ex colleghi, ha suggerito che il problema potrebbe essere iniziato "dopo un aggiornamento dei server Apple". Burkey si è mostrato scettico riguardo alla spiegazione della sovrapposizione fonetica, ipotizzando invece che possa trattarsi di "uno scherzo serio" orchestrato da qualcuno all'interno di Apple.

Il timing di questo incidente è particolarmente delicato, considerando i recenti sviluppi nei rapporti tra Apple e l'amministrazione Trump. L'azienda ha recentemente annunciato un piano di investimenti da 500 miliardi di dollari negli Stati Uniti per i prossimi quattro anni. Inoltre, il CEO di Apple, Tim Cook, ha incontrato l'ex presidente Trump la settimana scorsa, riaffermando l'impegno dell'azienda a potenziare gli investimenti nazionali.
Questo non è il primo caso in cui Apple si trova ad affrontare problemi legati alle sue funzionalità basate sull'intelligenza artificiale. Nel 2018, Siri fu al centro di una controversia quando, per un breve periodo, mostrava un'immagine inappropriata in risposta a una domanda su Donald Trump, un problema legato a modifiche su Wikipedia.










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7 Commenti
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Il razzismo è una cosa seria, ma negli ultimi anni c'è stato uno sdoganamento e abuso indiscriminato di queste etichette, facendogli perdere tutto il loro significato.
Scatenatevi
FANTOZZI, RAGIONIER UGO !!!
(l'eco)
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