Apple TV+ ora costa di più: il canone cresce del 30% per i nuovi utenti
Apple ha annunciato un aumento del prezzo di Apple TV+ che, per i nuovi utenti, ora costerà il 30% in più al mese: il rincaro è dovuto all'ampliamento del catalogo di produzioni originali.
di Davide Raia pubblicata il 23 Agosto 2025, alle 08:31 nel canale AppleApple
Continuano gli aumenti per il settore dello streaming. Dopo i rincari di Netflix e Spotify, da questa settimana anche Apple TV+ costerà di più, almeno negli Stati Uniti e in alcuni mercati internazionali. Il servizio di streaming della casa di Cupertino registrerà un aumento del 30% sul prezzo mensile. La motivazione è sempre la stessa: l'ampliamento del catalogo e delle produzioni originali richiede un adeguamento del canone mensile.
Apple TV+ costa il 30% in più
Da questa settimana, per i nuovi utenti, Apple TV+ costerà il 30% in più, passando da 9,99 dollari a 12,99 dollari al mese. Si tratta del terzo aumento registrato dal servizio dal suo lancio nel 2019 (il prezzo originale era di 4,99 dollari al mese). Per il momento, non cambia il costo del piano annuale, pari a 99 dollari.
Apple ha confermato che il rincaro riguarda gli Stati Uniti e "altri mercati internazionali". Per il momento, in Italia non si registrano cambiamenti. L'accesso al servizio di streaming continua a essere legato all'attivazione di un piano mensile da 9,99 euro, dopo l'ultimo adeguamento del prezzo avvenuto nel 2023. Da segnalare anche che non ci sono aumenti per Apple One, l'abbonamento che include Apple TV+ e che negli USA parte da 19,95 dollari al mese.
Negli ultimi anni, Apple TV+ ha visto un importante arricchimento del catalogo, con tante serie di successo, come The Morning Show (in arrivo a settembre con una stagione), Scissione, Silo e più di recente con produzioni originali come Chief of Wars e la nuova stagione di Invasion, appena arrivata in catalogo. Negli Stati Uniti, inoltre, il servizio ha registrato un notevole incremento dell'utilizzo grazie alla trasmissione delle partite della Major League Soccer, il campionato americano di calcio.










PNY RTX 5080 Slim OC, sembra una Founders Edition ma non lo è
Wi-Fi 7 con il design di una vetta innevata: ecco il nuovo sistema mesh di Huawei
Core Ultra 7 270K Plus e Core Ultra 7 250K Plus: Intel cerca il riscatto ma ci riesce in parte
L'AI agentica potrebbe trasformare Internet: il settore della pubblicità online è a rischio?
Qualcomm lancerà due chip per smartphone Android a 2 nm nel 2026: ecco le possibili differenze
Xiaomi dà i numeri: ecco come è andato il 2025 dell'azienda tra smartphone, tablet, accessori e auto elettriche
AMD annuncia Ryzen 9 9950X3D2 Dual Edition: primo Zen 5 con doppio 3D V-Cache e TDP a 200W
CyrusOne avvia la costruzione del suo primo data center in Italia, a Milano
Cloud in crescita, ma l’adozione dell’IA resta lenta. L’identikit delle PMI italiane secondo Wolters Kluwer Italia
OpenAI cancella l'adult mode di ChatGPT: il riassetto strategico miete un'altra vittima
Google Search Live arriva in Italia: la ricerca ora ci vede e ci parla
MacBook Air 15'' con chip M4 (2025) crolla su Amazon: il prezzo che stavamo cercando è finalmente realtà
Ora è possibile trasferire file tra Samsung e Apple con AirDrop e Quick Share. Ecco come fare
Apple domina con il MacBook Neo: i laptop Windows faticano a tenere il passo
Arriva la nuova gamma di PC Dell Pro per utenti aziendali: nuovi notebook, desktop e workstation portatili
DJI Avata 360: la recensione del primo drone FPV 8K con sensori da 1 pollice
Il browser di Samsung arriva su Windows, ma in Italia non c'è l'IA agentica









26 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoe non se lo filano pure perché prima o poi tutti cominceranno a stufarsi che per vederti qualcosa devi andare da una parte all'altra.
Io al momento ho solo Prime video, ma all'interno di esso c'è altra roba come Anime Generation etc...
Però di creare un qualcosa visibile con un unico servizio pare roba da matti.
ma guarda, metti da parte il discorso pirateria, quello che dicevo sopra è che ognuno di loro ha ovviamente delle esclusive, quindi se ti vuoi veder X cosa, devi iscriverti da una parte, o dall'altra.
E PV è ironico da sto punto di vista, "Se vuoi vedere X iscriviti al canale... o se vuoi vedere Y al canale...."
Non esiste cmq un sistema unico, ma tutti "proprietari" (pare come quando anni fa ogni telefono aveva il suo caricatore), e oguno ha le sue esclusive.
Troppa roba, non c'è e non esiste un raccoglitore unico.
Probabilmente se esistesse un servizio che , magari anche a 20€ al mese, ti permette di vedere qualunque cosa, dai prodotti Amazon, a quelli Netflix, a Disney etc... ci si iscriverebbero in tantissimi.
E su sto discorso non metto di mezzo il calcio e lo sport in generale.
In poche parole la parte dell'aumento di prezzi che tu citi alla fine lo capisco a pieno, che conviene spendere di più quando alla fine hai sempre la stessa roba?
Facciamo un altro esempio. I canali televisivi in chiaro. Chi ha questo, chi ha quello ... oltre al costo del canone TV non è chiesto altro per avere accesso a tutti. Negli ultimi anni ci si è avviati sulla strada della moltiplicazione delle piattaforme a pagamento e della connessa frammentazione della programmazione. Ed è diventato normale pagare più fornitori o doversi destreggiare nella giungla degli abbonamenti per risparmiare qualcosa. Sempre meglio !
ma guarda, pure sotto ambiente PC, si parte da Steam, poi EA ha il suo Launcher, come UBI e possiamo continuare.
C'è un'assurda diramazione dei contenuti che sta portando alla nausea.
Ed è una cosa che nel tempo, come un virus, si è diffusa sempre più.
Il problema appunto non è disperderli i contenuti, ma riunirli, ma ovviamente se non ci si sveglierà tra qualche anno, sta gente continuerà lamentare perdite, e non farà nulla per avviare ai problemi che loro stesso hanno creato.
PS: altro piccolo appunto, se ci fai caso, oramai ti chiedono di fare l'iscrizione a quasi qualunque cosa, anche quando non servirebbe, vogliono tutti l'acqua al proprio mulino, come se fosse una cosa fondamentale iscriversi ai loro servizi.
C'è un'assurda diramazione dei contenuti che sta portando alla nausea.
Ed è una cosa che nel tempo, come un virus, si è diffusa sempre più.
Il problema appunto non è disperderli i contenuti, ma riunirli, ma ovviamente se non ci si sveglierà tra qualche anno, sta gente continuerà lamentare perdite, e non farà nulla per avviare ai problemi che loro stesso hanno creato.
PS: altro piccolo appunto, se ci fai caso, oramai ti chiedono di fare l'iscrizione a quasi qualunque cosa, anche quando non servirebbe, vogliono tutti l'acqua al proprio mulino, come se fosse una cosa fondamentale iscriversi ai loro servizi.
Richiedono tutti l'iscrizione perché devono guadagnarci qualcosa e il servizio che offrono non è gratis, in quel caso il prodotto sei tu e la valuta sono le informazioni.
Come qualità dei contenuti per me è il top del mondo
C'è un'assurda diramazione dei contenuti che sta portando alla nausea.
Ed è una cosa che nel tempo, come un virus, si è diffusa sempre più.
Il problema appunto non è disperderli i contenuti, ma riunirli, ma ovviamente se non ci si sveglierà tra qualche anno, sta gente continuerà lamentare perdite, e non farà nulla per avviare ai problemi che loro stesso hanno creato.
PS: altro piccolo appunto, se ci fai caso, oramai ti chiedono di fare l'iscrizione a quasi qualunque cosa, anche quando non servirebbe, vogliono tutti l'acqua al proprio mulino, come se fosse una cosa fondamentale iscriversi ai loro servizi.
Si chiama libero mercato senza di esso tu non guarderesti nulla
Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".