Apple 'apre' iOS alle terze parti anche in Giappone: tante novità per rispettare le normative locali
Anche in Giappone Apple deve adeguare iOS per rispettare le normative locali e consentire a sviluppatori di terze parti di poter contare su un sistema più libero: ecco tutti i dettagli in merito
di Davide Raia pubblicata il 20 Dicembre 2025, alle 08:01 nel canale AppleAppleiOS
Apple deve adeguare iOS per renderlo più "aperto" ai servizi di terze parti. Questa volta, però, non stiamo parlando dell'UE ma del Giappone dove l'azienda di Cupertino si sta adeguando alla nuova normativa voluta dal Governo locale con la modifica di alcuni aspetti della propria piattaforma. Le novità sono state annunciate da Apple con un comunicato ufficiale e sono legate al rilascio di iOS 26.2.
Cosa cambia per iOS in Giappone?
Per effetto della nuova normativa, gli sviluppatori potranno distribuire le applicazioni anche su app store alternativi (entro fine anno debutterà AltStore PAL) e sugli acquisti in-app l'azienda di Cupertino richiederà una commissione del 5%.
Viene introdotta anche la possibilità di utilizzo di metodi di pagamento alternativi a quelli offerti da Apple. Ci sarà anche la possibilità di inserire link a siti web esterni per effettuare l'acquisto. Sui beni digitali acquistati è prevista una commissione fino al 21% (per acquisti in-app) oppure fino al 15% (per acquisti tramite link).
È prevista anche la Core Technology Commission con le app iOS distribuite al di fuori dell'App Store pagheranno una commissione del 5% sulla vendita di beni e servizi digitali. Gli acquisti con metodi alternativi prevedono alcune limitazioni per gli Under 18, con l'obiettivo di garantire la massima sicurezza.
Con iOS 26.2, inoltre, Apple introdurrà una serie di modifiche al sistema per consentire una scelta del browser e del motore di ricerca più agevole e maggiori controlli per di navigazione e i marketplace, offrendo più libertà agli utenti, nel rispetto delle normative nipponiche.










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