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#1 |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2001
Messaggi: 634
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Economia: i saldi
tg, servizio "sui saldi", riassuntino: fra poco si aprirà la stagione dei saldi, qualche commerciante ha già sgarrato cominciando prima, le multe sono xxxyyzz..., le regole da seguire per i consumatori sono: etichetta messa bene, prezzo giusto, niente sconti alla cassa, bla bla bla....
le mie domande: 1-perchè esistono i saldi ? 2-perchè i saldi sono permessi solo in certi ben precisi periodi dell'anno ? 3-perchè un commerciante non può svegliarsi domattina rinciuchito e mettere tutto al 75% in meno ? insomma: perchè in certi particolari periodi dell'anno c'è questa sorta di controllo statale sui prezzi che chiamano saldi? non è un mercato libero il nostro dove il prezzo di un bene viene determinato solo dalla legge della domanda e dell'offerta? (con forse un centinaio di altri corollari assai noiOOsi che lascio agli studenti di economia, io sono ing e me ne sbatto
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Però, va forte quest'auto! |
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#2 |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2001
Città: MILANESE, ma trapiantato in prov. di MN Squadra: MILAN, la più titolata al MONDO
Messaggi: 4563
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1) Perchè i negozianti hanno bisogno di sbarazzarsi della merce (si tratta sempre di abbigliamento stagionale) invenduta.
2) Perchè la legge tutela i cittadini, che in gran parte sono incapaci di fare acquisti sensati, con norme ad hoc. 3) Può farlo benissimo, l'importante è che non metta un cartello "SALDI". |
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#3 | |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2001
Messaggi: 634
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Quote:
1-ok, ma perchè i saldi possono iniziare solo il giorno x e non quello prima ? 2-non trovo attinenza fra la mia domanda e questa risposta 3-perchè no ? lui oggi fa i suoi saldi e si sbarazza della sua merce, perchè no ?
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Però, va forte quest'auto! |
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#4 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2002
Città: centro Italia
Messaggi: 1189
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Quote:
Se non erro il principio delle quote latte è simile, se non lo stesso. |
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#5 |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2001
Città: MILANESE, ma trapiantato in prov. di MN Squadra: MILAN, la più titolata al MONDO
Messaggi: 4563
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La risposta è unica: tutte le vendite straordinarie sono regolamentate dalla legge e per vendite straordinarie si intendono tutte quelle pubblicizzate presso il punto vendita con appositi cartelli.
Ed è appunto la legge a stabilire in dettaglio le modalità. E poichè i saldi appartengono alla categoria delle vendite straordinarie ecco che la legge ne fissa i periodi di esercizio. La materia è sufficientemente complessa e non liquidabile in poche righe. |
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#6 |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2001
Messaggi: 992
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E' come dice Badedas.. buon milanista non mente.
La legge disciplina le vendite straordinarie, cioè pone delle condizioni per determinati tipi di vendita. Si tratta solo di condizioni formali, che danno diritto a chiamare la vendita straordinaria in quel modo. Ad esempio un "saldo" formalmente è una vendita che può avvenire in determinati periodi, in cui il commerciante può apporre le insegne "saldi" e vendere prodotti a sconto, indicando sul cartellino il prezzo originale corretto, lo sconto percentuale, etc.. le regole che hai citato Spinbird. Il commerciante se vuole può fare un "saldo" sostanziale quando e come vuole.. ribassando i prezzi di listino, o facendo sconti alla cassa.. i prezzi sono liberi! Ma non può chiamarlo "saldo" e non può affiggere le insegne "saldi".. è semplicemente una questione formale. Idem per le "liquidazioni".. liquidazione è un nome formale che il negoziante può usare per un certo tipo di vendita.. deve specificare ad esempio il motivo "cessata attività" "trasferimento".. ma formalmente la società dev'essere effettivamente liquidata per poter affiggere i cartelli "liquidazione". L'escamotage usato da molti, per cui ogni anno vedete lo stesso negozio che fa una liquidazione eppure il proprietario è sempre lo stesso Rispondendo alla tua prima domanda, "perchè esistono i saldi?" semplicemente sono il residuo di una tradizione presente nel commercio di alcuni beni stagionali (come i vestiti).. lo stato in passato ha preso atto dell'esistenza di questa tradizione, e l'ha regolamentata. Oggi questa tradizione non ha quasi più senso.. i vestiti non sono più beni stagionali.. oggi i "saldi" dovrebbero farli le concessionarie, con il diffondersi dei Model Year Della vecchia tradizione è rimasto l'involucro legislativo.. che è un involucro vuoto, in attesa di essere riformato.. ma la parola "saldi" nel tempo ha assunto un potente valore di marketing, per molti è sinonimo di "affare" quindi molti negozianti (anche di beni diversi dai vestiti, che non hanno nessuna necessità di essere "saldati") accettano di sottostare alle vuote regole sui "saldi" pur di poter esporre il magico cartello in vetrina. Quello dei saldi quindi è solo un residuo formale di una regolamentazione obsoleta.. l'evoluzione reale del settore dell'abbigliamento è quella degli outlet o factory store o spacci.. questi nomi, che ormai si diffondono tra il pubblico come sinonimo di "affare", rappresentano sostanzialmente la liberalizzazione dei "saldi".. in attesa che il legislatore si accorga che i prezzi sono liberi e che la sua regolamentazione non ha più senso! p.s.quello dei "sottocosto" è un discorso un po' diverso e molto più complesso.. perchè oltre alla regolamentazione formale di un tipo di vendita, si aggiungono esigenze sostanziali di controllare una strategia nociva della concorrenza detta "prezzi predatori".. come ha detto Badedas però non è liquidabile in 2 righe.. purtroppo non possiamo usare l'escamotage della "cessata attività"! |
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#7 |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2001
Messaggi: 634
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mmm, quindi in poche parole mi state dicendo che si regolamenta solo dal punto di vista formale: il regolamento c'è solo quando c'è il cartello saldi (o cmq in altre vendite non-ordinarie come rinnovo magazzino, cessata attività, ecc...) ma cmq non si regolamenta in maniera sostanziale e il commerciante può fare cmq quello che vuole ?
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Però, va forte quest'auto! |
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#8 |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2001
Messaggi: 992
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Esatto! Come Stefano Giammarco va ripetendo da mesi ormai
Se poi vogliamo aggiungere qualcos'altro al discorso, possiamo dire che gli "sconti alla cassa" sono fuorilegge.. non sono fuorilegge solo nel periodo dei saldi, sono fuorilegge sempre.. Perchè tra i residui di questa passata regolamentazione, che aveva senso forse 30 anni fa quando un prodotto stava sul mercato 10 anni e c'erano 2 marche di pasta e 3 tipi di pantaloni, c'è che i prezzi "ufficiali" sono quelli segnati sui cartellini.. ogni prodotto dovrebbe avere il suo bel cartellino col suo prezzo e quello dev'essere, niente aumenti niente sconti alla cassa.. salvo errori o omissioni.. dove non è possibile o conveniente apporre cartellini (vedi bar, ma anche altri negozi), dev'esserci comunque un "listino ufficiale" in qualche formato.. che fa fede anch'esso, salvo errori od omissioni. Tutta questa regolamentazione formale è quella su cui si basavano i presunti "controlli" di cui si parlava.. controlli se il cartellino è scritto bene, controlli se corrisponde col listino ufficiale, pura formalità che andava bene quando i nostri nonni non sapevano leggere.. ora tutto questo è semplicemente paleozoico. |
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#9 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 2000
Città: Montesilvano (PE)
Messaggi: 1045
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Quote:
Se non ci fossi io ad illuminarvi sulle questioni economiche bisognerebbe inventarmi A proposito, mi pare che su questo forum regni un certo analfabetismo economico-finanziario. A mio avviso andrebbe introdotta la materia sin dalle elementari prima ancora delle tre I
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