Ray-Ban Meta, video privati visionati da lavoratori in Africa: avviata una causa collettiva

Ray-Ban Meta, video privati visionati da lavoratori in Africa: avviata una causa collettiva

Prosegue la causa contro Meta in merito alla privacy degli occhiali smart Ray-Ban Meta. Un’inchiesta giornalistica rivela che un partner in Kenya avrebbe affidato le registrazioni degli utenti a impiegati umani per analizzarne il contenuto e migliorare le funzionalità IA

di pubblicata il , alle 14:47 nel canale Wearables
MetaRay-Ban
 

Gli occhiali intelligenti Ray-Ban Meta tornano al centro dell'attenzione. In seguito all'inchiesta condotta dalle testate svedesi Svenska Dagbladet e Goteborgs-Posten, sono state avviate alcune cause collettive contro la società di Mark Zuckerberg per violazione della privacy e pubblicità ingannevole. Sulla questione, stavolta, si è espressa direttamente Meta che, attraverso un suo portavoce, ha respinto ogni accusa.

Secondo le inchieste, i contenuti registrati dagli utenti vengono visionati da impiegati umani. I lavoratori coinvolti operano per Sama, società di outsourcing con sede a Nairobi che collabora con Meta. Il loro compito riguarda la classificazione di contenuti audio e video generati dagli occhiali, processo necessario per migliorare l'ottimizzazione delle funzioni basate su AI che analizzano l’ambiente circostante.

Secondo alcune testimonianze raccolte dai giornali svedesi, durante queste attività sarebbero comparsi filmati estremamente personali registrati nelle abitazioni degli utenti. I contractor hanno dichiarato di aver visto scene di vita privata, visite in bagno, contenuti sessuali e altri momenti intimi.

Altri esempi citati riguardano carte bancarie visibili nei video, persone che guardano contenuti per adulti o situazioni potenzialmente imbarazzanti. In caso di diffusione pubblica, questi materiali potrebbero provocare conseguenze significative per le persone coinvolte.

Le rivelazioni hanno attirato l’attenzione delle autorità. Nel Regno Unito l’Information Commissioner’s Office (ICO) ha annunciato l’intenzione di chiedere chiarimenti a Meta sul rispetto della normativa relativa alla protezione dei dati personali. L’autorità ha ricordato che qualsiasi dispositivo capace di elaborare dati personali deve garantire trasparenza e controllo da parte dell’utente.

Come riportato da Techcrunch, la tensione cresce anche negli Stati Uniti. Lo studio legale Clarkson Law Firm ha presentato una causa contro Meta e Luxottica of America, partner nella produzione degli occhiali, per presunta violazione delle normative sulla privacy e pubblicità ingannevole.

I querelanti, Gina Bartone del New Jersey e Mateo Canu della California, contestano in particolare il modo in cui gli occhiali sono stati promossi. Nelle campagne pubblicitarie Meta descrive il prodotto con frasi come "designed for privacy, controlled by you" e "built for your privacy", messaggi che, come sottolineato nella denuncia, non lasciano neanche immaginare la possibilità di una revisione umana dei contenuti registrati.

Il punto centrale della causa riguarda la percezione degli utenti: secondo i ricorrenti, chi acquista gli occhiali non si aspetta che i filmati possano essere visionati da lavoratori esterni per attività di addestramento dell’intelligenza artificiale.

La questione assume dimensioni rilevanti anche per la diffusione del prodotto. Nel 2025 oltre sette milioni di persone hanno acquistato gli occhiali smart di Meta, dispositivi che integrano fotocamera, microfoni e funzioni AI utilizzabili tramite comandi vocali.

I contenuti registrati possono entrare in un processo di revisione dei dati destinato al miglioramento degli algoritmi. Secondo la denuncia, gli utenti non dispongono di un sistema per escludersi completamente da questo flusso di analisi.

Meta respinge le accuse e sostiene che la revisione umana dei contenuti avviene solo quando gli utenti scelgono di condividere materiale con Meta AI per ottenere risposte o analisi dell’ambiente.

"Gli occhiali Ray-Ban Meta ti aiutano a usare l'intelligenza artificiale, a mani libere, per rispondere a domande sul mondo che ti circonda. A meno che gli utenti non scelgano di condividere i contenuti multimediali acquisiti con Meta o altri, tali contenuti rimangono sul dispositivo dell'utente" ha spiegato Christopher Sgro, portavoce di Meta. "Quando le persone condividono contenuti con l'intelligenza artificiale di Meta, a volte ci avvaliamo di aziende esterne per esaminare questi dati allo scopo di migliorare l'esperienza degli utenti, come fanno molte altre società. Adottiamo misure per filtrare questi dati così da proteggere la privacy delle persone e impedire che vengano esaminate informazioni che possano ricondurre all'identità della persona".

Una risposta contorta, ma che semplicemente spiega che se si utilizzano le funzionalità alimentate dall'intelligenza artificiale, i dati registrati diventano tutti disponibili per Meta. Le informazioni (foto, video e audio) vengono raccolti e conservati per poi essere eventualmente analizzati in un secondo momento.

5 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info
ninja75006 Marzo 2026, 14:57 #1
ah ecco da dove arrivano tutti quei video delle categorie POV
Saturn06 Marzo 2026, 14:59 #2
Originariamente inviato da: Redazione di Hardware Upgrade
"Gli occhiali Ray-Ban Meta ti aiutano a usare l'intelligenza artificiale, a mani libere, per rispondere a domande sul mondo che ti circonda. A meno che gli utenti non scelgano di condividere i contenuti multimediali acquisiti con Meta o altri, tali contenuti rimangono sul dispositivo dell'utente" ha spiegato Christopher Sgro, portavoce di Meta. "Quando le persone condividono contenuti con l'intelligenza artificiale di Meta, a volte ci avvaliamo di aziende esterne per esaminare questi dati allo scopo di migliorare l'esperienza degli utenti, come fanno molte altre società. Adottiamo misure per filtrare questi dati così da proteggere la privacy delle persone e impedire che vengano esaminate informazioni che possano ricondurre all'identità della persona".

Una risposta contorta, ma che semplicemente spiega che se si utilizzano le funzionalità alimentate dall'intelligenza artificiale, i dati registrati diventano tutti disponibili per Meta. Le informazioni (foto, video e audio) vengono raccolti e conservati per poi essere eventualmente analizzati in un secondo momento.


Contorta fino ad un certo punto. Amo Meta, Zuckerberg e tutte le sue creazioni quanto lo zucchero nelle lenzuola, ma è ora che la gente si dia una svegliata.

É il classico "avanti, avanti, avanti, avanti" fino a che il prodotto non è "usabile".

Non funziona così, hanno voluto la bicicletta ? Vai, e ora l'operatore Africano (che non sto assolutamente insultando e/o sbeffeggiando), come da contratto accettato, si guarda gli affari tuoi.

Se poi stavi al cesso, a giocare al dottore con la tua compagna o bere insieme ai colleghi SCOTCESS all'Ippopotamo. Cavoli tuoi.

Meta dovrà fare in modo che tali contenuti non escano, quello si, a parere mio sarebbe perseguibile.

Ma tutto il resto ? Dai, dai...cercano di fare cassa.

Si sarebbero sentiti meno imbarazzati se l'operatore fosse stato Norvegese ???

Ma rincaro la dose.

Perchè questa ormai è una società di gente malata, H24 smartphone, social con annessi e connessi.

Volete gli occhialini fighi per la realtà aumentata prodotti da chi praticamente ha dato il via a questa follia collettiva vent'anni fa ?

E davvero qualcuno pensava che con i propri 'azzi non ci avrebbero fatto niente ?


Dai, qui siamo davvero al livello "eredità del principe Nigeriano".
barzokk06 Marzo 2026, 15:53 #3
Originariamente inviato da: Saturn
...

Dai, qui siamo davvero al livello "eredità del principe Nigeriano".

Aspè, rincaro la dose

I clienti pensavano di essere i più furbi, della serie -> spendo un sacco di soldi per fare lo sborone con gli amici ritardati e fare i video di nascosto

Ora che finiscano non solo feriti nell'orgoglio ed umiliati, ma pure truffati e ricattati, gli sta benissimo
roccia123407 Marzo 2026, 07:17 #4
E cosa si aspettavano da una centrale di spionaggio indossabile?
Aenil07 Marzo 2026, 08:45 #5
ho avuto l'opportunità di lavorare da remoto per aziende simili a quella citata, ho poi ovviamente rifiutato dato che è un lavoro estenuante noioso e pagato poco o con addirittura solo voucher, ottimo invece per paesi più poveri purtroppo, quindi capisco bene le necessità di training dell'AI ma è anche giusto proteggere il più possibile la privacy adottando ogni misura possibile, pertanto non lamentiamoci se l'EU blocca e fa arrivare sempre con ritardo queste tecnologie

Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".

La discussione è consultabile anche qui, sul forum.
 
^