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Old 15-01-2008, 21:53   #1
Freed
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Reflex - Consigli e accorgimenti per la manutenzione e la pulizia

In questa discussione cercheremo di raccogliere tutte le informazioni utili per la pulizia e la manutenzione delle SLR digitali in modo da creare una guida di riferimento.

Ogni valido contributo è molto gradito ovviamente



Ho dello SPORCO sul sensore??? :..((

Tutto generalmente comincia così, un bel giorno si nota una fastidosa macchiolina e un po' impanicati si comincia a cercare di capire a cosa è dovuta, sperando sempre di poter escludere che della polvere sia finita sul sensore.

Le macchie non sono necessariamente il sintomo di polvere depositata sul sensore. Se sono visibili solo mirando e non rimangono impresse nella foto sicuramente il sensore è pulito. In questo caso le principali cause potrebbero essere o il mirino sporco, problema di poco conto la cui soluzione è ovvia, oppure la più fastidiosa presenza di polvere o sporcizia sullo specchio o sullo schermo di messa a fuoco della macchina. In questo caso la cosa peggiore è che della polvere è ormai entrata nel corpo macchina, e non si può escludere che vada a depositarsi sul sensore prima o poi.

Sempre se le foto sono "pulite" ma nel momento in cui si mira per scattare si nota qualcosa è possibile che ci sia un qualche genere di danno all'interno della macchina. E' raro, ma è possibile per esempio che lo schermo di messa a fuoco o il pentaprisma subiscano qualche alterazione che tuttavia in genere non compromette la prestazioni della macchina (quest'ultimo caso non è poi così raro visto che dopo un mese dall'acquisto ero convinto di aver un capello infilato da qualche parte e alla fine, dopo un giretto in assistenza, si è conluso che probabilmente era il pentaprisma incrinato).

Se invece sono direttamente le foto a risultare macchiate allora potrebbe trattarsi di lenti dell'obiettivo sporche oppure, ahimè, della tanto temuta polvere sul sensore.





PREVENZIONE

Una prevenzione totale contro la polvere è praticamente impossibile, tuttavia è buona norma prestare un minimo di attenzione per mantenere pulito l'interno del corpo macchina il più a lungo possibile.

Quello di usare il buon senso è ovviamente il primo consiglio, non tenete aperto il corpo macchina, riponente la macchina fotografica in un posto pulito e il più possibile asciutto, questo perchè l'umidità fa incollare la polvere e non sarà possibile rimuoverla con la pompetta. Io per esempio nella sacca ho messo le classiche bustine che assorbono l'umidità e che a volte si trovano nelle scatole dei prodotti elettronici. Magari non servono a nulla, ma male non fanno...
La macchina fotografica non è la sola parte che teme la polvere, prestante altrettanta attenzione per le ottiche. In primo luogo la parte dell'obiettivo che innesta nel corpo macchina deve essere sempre pulita. Non dimentichiamo inoltre che la polvere può entrare negli obiettivi, questo specialmente nel caso degli zoom che scorrendo possono portare la polvere all'interno.

Oltre a questo è consigliabile:
  • Quando cambiate obiettivo cercate sempre di tenere il corpo macchina rivolto verso il basso, o comunque in modo che non vi entri polvere.
  • Prima di cambiare obiettivo preparatevi un minimo. Inutile togliere quello montato se poi non si sa dove metterlo e si resta con la macchina aperta per sostituirli.
  • Provate se il tappo del corpo macchina e il tappo dell'innesto dell'obiettivo possono essere richiusi assieme (quelli delle EOS si, ma presumo tutti essendo complementari). Se funziona una volta montata l'ottica chiudeteli uno con l'altro in modo che non si fermi polvere all'interno che poi andrebbe a depositarsi sullo specchio...
Un ultimo cenno riguardo alla tropicalizzazione.
Macchine di altro livello e obiettivi professionali (tipo la serie L di Canon) spesso sono tropicalizzati, possono cioè essere esposti agli agenti atmosferici senza che acqua o polvere possa penetrare all'interno.
Questo significa che possono essere impiegati tranquillamente in situazioni più estreme di quanto non sarebbe possibile con altri obiettivi, non che sono indistruttibili o subacquei.





INDIVIDUARE LO SPORCO ALL'INTERNO DELLA MACCHINA

Anche avendo solo una vaga idea di come funziona una reflex, individuare lo sporco non è poi così difficile.
In breve possiamo limitarci a dire che:
  1. Lo sporco si vede solo mirando
    - Non può essere sul sensore
    - Potrebbe essere sullo specchio, sullo schermo di messa a fuoco o banalmente sul vetro del mirino (dove si avvicina l'occhio)
  2. Lo sporco si vede solo in foto
    - E' sul sensore, mi spiace...
  3. Lo sporco si vede sia in foto sia mirando
    - E' sull'obiettivo o, peggio, al suo interno
Provare a mirare con la macchina senza ottiche montate permette di capire se il problema è dovuto alla macchina o all'obiettivo.





COME SI SCATTA PER VEDERE SE C'E' POLVERE SUL SENSORE

La procedura è molto semplice: l'idea di base è quella di scattare una foto ben definita e il più chiara possibile senza però portarla a sovraesposizioni troppo alte che non permetterebbero comunque di evidenziare la polvere sul sensore. Per fare questo si fotografano cose luminose e con un colore chiaro e omogeneo, tenendo i diaframmi parecchio chiusi e con tempi di esposizione abbastanza lunghi.

E' anche consigliabile muovere un po' la macchina durante l'esposizone in modo che a risultare a fuco siano solo le cose depositate sul sensore e non dettagli del muro o del cielo fotografato.

Consigliabile anche fare una foto prima della pulizia, dopo, ed eventualmente durante le varie fasi in modo da controllare se ripetere la procedura può servire o se invece è necessario pulire il sensore ricorrendo ad una tecnica differente.

Ecco alcuni consigli:

Scatto su cielo
Probabilmente il metodo più diffuso.
Semplicemente si fa una foto ad un cielo limpido con diaframmi chiusi, attorno al 22. Gli svantaggi sono che il cielo è imprevedibile o magari decidete di pulire la macchina di notte o, peggio, a Milano

Scatto su monitor LCD
In questo caso l'idea è quella di utilizzare il monitor del computer come una sorta di cielo artificiale, col vantaggio dell'omogeneità e della luminosità considerevole.

Scarica le immagini usate per la pulizia

La procedura che ho usato è questa:
  1. Nascondere le icone del desktop (tasto destro sul desktop, Disponi icone per, mostra icone del Desktop)
  2. Impostare il celeste (#A6CAF0) come sfondo del desktop
  3. Chiudete i diaframmi quanto potete (io sono arrivato a f/36 con un tempo di esposizione attorno al mezzo secondo, ISO 100)
  4. Mettetevi vicino al monitor, la messa a fuoco è indifferente, in automatico non andrà neppure quindi procedete in manuale
  5. Scattate in RAW, apritelo con Photoshop e zoomate fino al 50% in modo da individuare le macchie meno visibili e tenetele sotto controllo mentre aumentate lentamente l'espozione. Quando spariranno per l'esposizione troppo elevata tornate indietro di qualche valore per farle riapparire (nel mio caso tra +1,25 e +1,35 ottenevo la migliore visibilità). Volendo potete ancora incrementare di qualche punto i neri per far risaltare megli il tutto. Questa operazione di post produzione è molto importante, se guardate le foto di esempio noterete parecchia differenza. Salvate in JPG e chiudete.
  6. Pulire la macchina (trovate indicazioni sulle differenti tecniche più avanti)

Scatto su muro
Questa volta invece sostituiremo il cielo con un muro liscio e ben illuminato
  1. Impostare i diaframmi a f/16
  2. Impostare la compensazione a +1 per far risaltare meglio i puntini neri
  3. Utilizzare la messa a fuoco manuale (qualunque distanza va bene..)
  4. Assicurarsi che il tempo di scatto sia lento, da mezzo secondo a diversi secondi.
  5. Scattare su di una parete illuminata in modo che possa restituire in foto una tinta unita il più chiara possibile.
  6. Pulire la macchina (trovate indicazioni sulle differenti tecniche più avanti)





PULIZIA

Quote:
Originariamente inviato da Vathek
Si potrebbe dividere il processo di pulizia in 4 fasi, che elenco in ordine di complessità e sarebbe bene seguirle in ordine durante una sessione completa di pulizia.

1 - PULIZIA CON ARIA
PROCEDURA
Consiste nell'utilizzare una pompetta per spruzzare aria sul sensore.
Dopo aver abilitato la funzione di "pulizia sensore" sulla propria macchina e rimosso l'obiettivo, si vedrà il sensore nello splendore dei suoi 35mm (o APS-C ).
A questo punto è sufficiente soffiare energicamente sul sensore usando la pompetta ad aria, facendo molta attenzione a non toccare col beccuccio su qualsiasi parte della macchina. (Potete montare la macchina su un treppiede e poi usare il clistere con due mani, tenendo fermo il beccuccio per una maggiore sicurezza se preferite).
Non credo sia indispensabile inserire il beccuccio a poca distanza dal sensore, basta tenerlo vicino e soffiare energicamente, anzi il getto d'aria un po' più distante si aprirà a ventaglio garantendo una migliore pulizia della polvere grossa e secca.
Questo metodo, assolutamente indolore e privo di rischi (a patto di non toccare il sensore) è l'unico consigliato da Canon direttamente sul libretto di istruzioni.

Personalmente uso questo metodo anche per la pulizia dello specchio o dello schermo di messa a fuoco, basta non sollevare lo specchio (quindi non si deve abilitare la funzione di pulizia sensore), togliere l'obiettivo e spruzzare aria direttamente sullo specchio o sullo schermo di messa a fuoco, magari mirando con il beccuccio.
(Ho letto che questo potrebbe spostare della polvere nel mirino, ma mi sembra strano, visto che lo schermo di messa a fuoco dovrebbe sigillare la zona del mirino, ma potrei sbagliarmi... io per ora non ho avuto alcun problema...)

L'operazione di soffiaggio è da raccomandarsi SEMPRE come primo passo, infatti permette di rimuovere particelle grosse che potrebbero rigare il sensore qualora si usino i metodi successivi che richiedono contatto.

STRUMENTI
- La variante economica utilizza dei comuni clisteri (acquistabili in farmacia) che vanno innanzi tutto risciacquati con acqua (5 o 6 volte per togliere eventuali residui di talco) e fatti asciugare per almeno 24 ore.
- Le varianti commerciali sono molte, citandone una su tutte c'è il Giotto Rocket Blower, disponibile in vari formati, io ho acquistato quello grande che consente un bel soffio d'aria con una relativamente morbida pressione delle dita.

Bombolette d'aria compressa sarebbe bene evitarle per impedire ad eventuali solventi o residui del propellente di finire sul prezioso sensore della reflex.

2 - PULIZIA A SECCO CON PENNELLINO STATICO
PROCEDURA
L'idea è la stessa che permette ad un righello strofinato su un maglione di lana di attirare piccoli pezzettini di carta, ovvero la carica elettrostatica!
Utilizzando dei morbidi soffi d'aria sulle setole di un pennellino (dal manico di plastico o legno, cmq isolanti) lo sfregamento di esse produce delle cariche elettrostatiche che si depositano sulla punta del pennellino.
Toccando leggermente (quasi fluttuando) il sensore CMOS con un pennello caricato in questo modo è possibile togliere un ulteriore percentuale di depositi di polvere senza troppi problemi.
Generalmente si usa la stessa pompetta ad aria usata al passo 1 per caricare il pennellino (5 o 6 getti d'aria per lato del pennello vanno bene) e si fa UNA SOLA passata per lato del pennellino sul sensore. I nuovi getti d'aria servono sia a ricaricare il pennellino sia a pulirlo dalla polvere appena prelevata dal sensore.

Talvolta assieme al pennellino vengono vendute alcune strisce di carta porosa (vellum paper) con la quale il pennello può essere caricato per sfregamento (tipo tergicristalli) ma non l'ho mai testata a fondo come tecnica.

Come per il passo 1 questa procedura può essere usata, ma in maniera veramente veramente "dolce" per la pulizia di specchio e schermo di messa a fuoco. (In questo caso è spesso sufficiente non caricare il pennellino, poiché a differenza del sensore, queste due superfici, non sono caricate anti-staticamente e non dovrebbero "attirare" nativamente granelli di polvere).
Per mia esperienza, una buona sessione di soffiate è sempre e comunque più efficace del semplice pennellino.

STRUMENTI
- Varianti economiche usano pennellini da pittori con setole morbide e tagliate di netto (senza curvatura nel profilo) ma sarebbe necessario pulirli perfettamente per evitare che resine o colle finiscano sul sensore.
- Varianti commerciali ce ne sono una valanga, dalle costose come il SensorBrush o l'Artic Butterfly prodotte dalla Visible Dust (il primo sui 90 USD ed il secondo anche di più poiché ha un motorino per caricare staticamente le setole) al più economico SensorSweep (ideato e venduto da CopperHill)
Secondo me il migliore rapporto qualità/prezzo si ha con l'ottimo SensorSweep, un pennellino con setole molto morbide venduto a buon prezzo già perfettamente pulito e pronto all'uso (con anche lle strisce di carta porosa per caricarlo se non avete la pompetta).

3 - Pulizia a secco con tamponcino SensorKlear
PROCEDURA
Questo è un metodo che non ho ancora sperimentato ma consiste nell'utilizzare un tamponcino apposta che dispone di una specie di feltrino né umido né secco che viene usato per pulire direttamente la superficie del sensore CMOS.
Non mi è chiaro se il feltrino vada passato sull'interna superficie del sensore, oppure solo sui punti più fastidiosi (che non vanno via con gli altri metodi).
Per identificare l'esatta posizione dei punti di polvere basta invertire sotto-sopra l'immagine di test scattata e si avrà l'esatta posizione della polvere sul sensore, così come lo si vede quando si apre per pulirlo. (In pratica un puntino in alto a destre nelle fotografie si trova in basso a destra sul sensore).

STRUMENTI
Che io sappia esiste una pennina particolare chiamata SensorKlear e prodotta da diverse marche tra cui LensPen. Dispone di una spazzola (NON ADATTA PER IL SENSORE, ma per le lenti si) e di un feltrino per pulire il sensore.

Direi che questa operazione conviene farla solo se si ha il SensorKlear, alcuni dicono si possa usare un tampone di quelli clinici (sono tipo cotton-fioc ma sterilizzati) ma io lo sconsiglierei perché ho letto che perdono un mucchio di fibre ed utilizzarli costringe poi a fare una nuova passata col pennellino statico del passo 2, per togliere le fibre rimaste sul sensore.

4 - Pulizia con liquido Eclipse e spatoline
[a] spatoline originali (costose e garantite)
[b] spatoline alternative (abbordabili e affidabili)
[c] spatoline auto-costruite (economiche ma non garantite)

... continua ...

N.B.
Indicazioni di massima su dove acquistare gli strumenti
Tutti gli strumenti indicati sono in vendita negli USA sul sito http://www.copperhillimages.com/index.php?pr=products.
Tuttavia il solvente per la pulizia con le spatoline non può essere spedito per via aerea e quindi va recuperato in qualche negozio della propria città specializzato in fotografia, sul sito del rivenditore italiano http://www.shadesdirect.com/conserv_...leaning_i.html oppure
http://www.propointshop.com/catalog/index.php.

In realtà c'è anche un sito Inglese (quindi senza dogane per l'italia) che vende a prezzi molto interessanti anche il solvente (e me l'ha spedito tranquillamente via aerea): www.surreyphotographyshop.co.uk

Personalmente ho acquistato da CopperHill un euro kit per pulizia a secco e da SurreyPhotographyShop il diluente E2 della photographic solution più il Rocket Blower.
In più sto aspettando il SensorKlear da un venditore USA su eBay (ma lo vende anche CopperHill).




LINK UTILI

Raccola di link inerenti all'argomento:




Ringraziamenti

Hanno gentilmente e spontaneamente collaborato alla realizzazione di questa guida (in ordine alfabetico):

marklevi
Vathek

Ultima modifica di Freed : 31-01-2008 alle 01:17.
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Old 15-01-2008, 21:53   #2
Freed
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Post di servizio

Ultima modifica di Freed : 26-01-2008 alle 18:23. Motivo: Aggiornamento
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Old 15-01-2008, 23:42   #3
marklevi
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buon lavoro

le mie esperienze sono di la quindi... a voi
__________________
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Foto: http://www.pbase.com/markleviè on line il mega Memo Canon p4u
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Old 15-01-2008, 23:48   #4
Freed
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Originariamente inviato da marklevi Guarda i messaggi
buon lavoro

le mie esperienze sono di la quindi... a voi
Si certo, un po' alla volta trasferisco tutto...se poi hai le foto che usi da test per pulire o la prima volta che ti capiterà di farle le metto qui come esempio se ti va

Grazie
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Old 20-01-2008, 03:54   #5
Freed
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Originariamente inviato da cristianx Guarda i messaggi
ciao a tutti...ho usato una borsa per macchina fotografica vecchia e non mi ero accorso che si era come sgretolata all'interno producendo una polvere nera. Immediatamente ho notato dei puntini nel campo visivo e ho subito portato la camera al centro canon (senza neanche fare una foto per vedere il risultato)

Dopo averla ritirata i puntini erano sempre li!!! Allora ho fatto una foto e ho visto che in foto non escono...ho cambiato obiettivi e i puntini sono sempre li...dove sono? Sul sensore non credo...come si spiega?

cx
Ciao, direi che i casi sono questi

Se lo sporco lo vedi solo mirando non può essere sul sensore, ma potrebbe essere sullo specchio, sullo schermo di messa a fuoco (sul prisma non so se può arrivarci). Aggiungo anche sul vetro del mirino dove si avvicina l'occhio
Se lo vedi solo in foto è sul sensore
Se lo vedi sia in foto sia mirando è sull'obiettivo

Cmq visto che la macchina è stata pulita punterei sulle ottiche, magari si sono sporcate le lenti, sempre che la polvere non vi sia entrata all'interno.
Questa spiegazione però non terrebbe conto del fatto che le foto sono pulite

Non so se può esistere un quarto caso in cui lo sporco sull'obiettivo possa risultare visibile mirando ma non rimanere in foto per qualche motivo (tipo posizione delle lenti a seconda della messa a fuoco/zoomata)

Quindi comincia con una semplice prova..controlla se i puntini si vedono mirando con la macchina senza ottiche montate.
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Old 23-01-2008, 02:37   #6
Vathek
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Strumenti per pulizia

Se può essere utile vi segnalo un sito dove si spiega (e non solo) come pulire CMOS/CCD sia con approccio "umido" che "secco"...

Descrive anche gli strumenti, pennellino da caricare staticamente, oppure soluzione all'etanolo e spatolette... (sia le originali che quelle modificate con le salviettine PecPad)

http://www.copperhillimages.com/index.php?pr=tutorials

Poi ci sono altri siti interessanti tipo questo (in cui si spiega come autocostruirsi la spatola):
http://puliziaccd.altervista.org/con...#news_25102005

Poi ce n'è un'altro interessante che confronta tutti i metodi di pulizia e le eventuali differenze e rischi...
http://www.cleaningdigitalcameras.com/

P.S.
Il metodo "a secco" con pennellino caricato staticamente, l'ho usato per pulire anche lo specchio e lo schermo di messa a fuoco e mi sembra abbastanza efficace assieme a delle sane energiche spompettate direttamente sullo specchio o sullo schermo di messa a fuoco...
__________________
"Per ogni problema non banale c'è sempre una risposta semplice e la maggior parte di esse sono errate."
[Canon PS A710 IS] & [Canon EOS 400D] & [Canon EOS 7D]: [Le Mie Foto su Flickr!]

Ultima modifica di Vathek : 23-01-2008 alle 14:30.
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Old 23-01-2008, 11:49   #7
Freed
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Originariamente inviato da Vathek Guarda i messaggi
Se può essere utile vi segnalo un sito dove si spiega (e non solo) come pulire CMOS/CCD sia con approccio "umido" che "secco"...

Descrive anche gli strumenti, pennellino da caricare staticamente, oppure soluzione all'etanolo e spatolette... (sia le originali che quelle modificate con le salviettine PecPad)

http://www.copperhillimages.com/index.php?pr=tutorials

Poi ci sono altri siti interessanti tipo questo (in cui si spiega come autocostruirsi la spatola):
http://puliziaccd.altervista.org/con...#news_25102005

Poi ce n'è un'altro interessante che confronta tutti i metodi di pulizia e le eventuali differenze e rischi...

P.S.
Il metodo "a secco" con pennellino caricato staticamente, l'ho usato per pulire anche lo specchio e lo schermo di messa a fuoco e mi sembra abbastanza efficace assieme a delle sane energiche spompettate direttamente sullo specchio o sullo schermo di messa a fuoco...
http://www.cleaningdigitalcameras.com/
Glazie Glazie...

Viste le segnalazioni farò un paragrafetto apposito con i link

CIAO!
Freed è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 23-01-2008, 14:40   #8
Vathek
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Messaggi: 1305
Metodi di pulizia del sensore CMOS/CCD su DSLR

Vi posto le mie esperienze ed un (non tanto) breve guida basata sulle informazioni presenti qui: http://www.the-digital-picture.com/P...-Cleaning.aspx

In pratica, anche seguendo i consigli presenti su questo sito si potrebbe dividere il processo di pulizia in 4 fasi, che elenco in ordine di complessità e sarebbe bene seguirle in ordine durante una sessione completa di pulizia.

1 - PULIZIA CON ARIA
PROCEDURA
Consiste nell'utilizzare una pompetta per spruzzare aria sul sensore.
Dopo aver abilitato la funzione di "pulizia sensore" sulla propria macchina e rimosso l'obiettivo, si vedrà il sensore nello splendore dei suoi 35mm (o APS-C ).
A questo punto è sufficiente soffiare energicamente sul sensore usando la pompetta ad aria, facendo molta attenzione a non toccare col beccuccio su qualsiasi parte della macchina. (Potete montare la macchina su un treppiede e poi usare il clistere con due mani, tenendo fermo il beccuccio per una maggiore sicurezza se preferite).
Non credo sia indispensabile inserire il beccuccio a poca distanza dal sensore, basta tenerlo vicino e soffiare energicamente, anzi il getto d'aria un po' più distante si aprirà a ventaglio garantendo una migliore pulizia della polvere grossa e secca.
Questo metodo, assolutamente indolore e privo di rischi (a patto di non toccare il sensore) è l'unico consigliato da Canon direttamente sul libretto di istruzioni.

Personalmente uso questo metodo anche per la pulizia dello specchio o dello schermo di messa a fuoco, basta non sollevare lo specchio (quindi non si deve abilitare la funzione di pulizia sensore), togliere l'obiettivo e spruzzare aria direttamente sullo specchio o sullo schermo di messa a fuoco, magari mirando con il beccuccio.
(Ho letto che questo potrebbe spostare della polvere nel mirino, ma mi sembra strano, visto che lo schermo di messa a fuoco dovrebbe sigillare la zona del mirino, ma potrei sbagliarmi... io per ora non ho avuto alcun problema...)

L'operazione di soffiaggio è da raccomandarsi SEMPRE come primo passo, infatti permette di rimuovere particelle grosse che potrebbero rigare il sensore qualora si usino i metodi successivi che richiedono contatto.

STRUMENTI
- La variante economica utilizza dei comuni clisteri (acquistabili in farmacia) che vanno innanzi tutto risciacquati con acqua (5 o 6 volte per togliere eventuali residui di talco) e fatti asciugare per almeno 24 ore.
- Le varianti commerciali sono molte, citandone una su tutte c'è il Giotto Rocket Blower, disponibile in vari formati, io ho acquistato quello grande che consente un bel soffio d'aria con una relativamente morbida pressione delle dita.

Bombolette d'aria compressa sarebbe bene evitarle per impedire ad eventuali solventi o residui del propellente di finire sul prezioso sensore della reflex.
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2 - PULIZIA A SECCO CON PENNELLINO STATICO
PROCEDURA
L'idea è la stessa che permette ad un righello strofinato su un maglione di lana di attirare piccoli pezzettini di carta, ovvero la carica elettrostatica!
Utilizzando dei morbidi soffi d'aria sulle setole di un pennellino (dal manico di plastico o legno, cmq isolanti) lo sfregamento di esse produce delle cariche elettrostatiche che si depositano sulla punta del pennellino.
Toccando leggermente (quasi fluttuando) il sensore CMOS con un pennello caricato in questo modo è possibile togliere un ulteriore percentuale di depositi di polvere senza troppi problemi.
Generalmente si usa la stessa pompetta ad aria usata al passo 1 per caricare il pennellino (5 o 6 getti d'aria per lato del pennello vanno bene) e si fa UNA SOLA passata per lato del pennellino sul sensore. I nuovi getti d'aria servono sia a ricaricare il pennellino sia a pulirlo dalla polvere appena prelevata dal sensore.

Talvolta assieme al pennellino vengono vendute alcune strisce di carta porosa (vellum paper) con la quale il pennello può essere caricato per sfregamento (tipo tergicristalli) ma non l'ho mai testata a fondo come tecnica.

Come per il passo 1 questa procedura può essere usata, ma in maniera veramente veramente "dolce" per la pulizia di specchio e schermo di messa a fuoco. (In questo caso è spesso sufficiente non caricare il pennellino, poiché a differenza del sensore, queste due superfici, non sono caricate anti-staticamente e non dovrebbero "attirare" nativamente granelli di polvere).
Per mia esperienza, una buona sessione di soffiate è sempre e comunque più efficace del semplice pennellino.

STRUMENTI
- Varianti economiche usano pennellini da pittori con setole morbide e tagliate di netto (senza curvatura nel profilo) ma sarebbe necessario pulirli perfettamente per evitare che resine o colle finiscano sul sensore.
- Varianti commerciali ce ne sono una valanga, dalle costose come il SensorBrush o l'Artic Butterfly prodotte dalla Visible Dust (il primo sui 90 USD ed il secondo anche di più poiché ha un motorino per caricare staticamente le setole) al più economico SensorSweep (ideato e venduto da CopperHill)
Secondo me il migliore rapporto qualità/prezzo si ha con l'ottimo SensorSweep, un pennellino con setole molto morbide venduto a buon prezzo già perfettamente pulito e pronto all'uso (con anche lle strisce di carta porosa per caricarlo se non avete la pompetta).
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3 - PULIZIA A SECCO CON TAMPONCINO SENSORKLEAR
PROCEDURA
Questo è un metodo che non ho ancora sperimentato ma consiste nell'utilizzare un tamponcino apposta che dispone di una specie di feltrino né umido né secco che viene usato per pulire direttamente la superficie del sensore CMOS.
Non mi è chiaro se il feltrino vada passato sull'interna superficie del sensore, oppure solo sui punti più fastidiosi (che non vanno via con gli altri metodi).
Per identificare l'esatta posizione dei punti di polvere basta invertire sotto-sopra l'immagine di test scattata e si avrà l'esatta posizione della polvere sul sensore, così come lo si vede quando si apre per pulirlo. (In pratica un puntino in alto a destre nelle fotografie si trova in basso a destra sul sensore).

STRUMENTI
Che io sappia esiste una pennina particolare chiamata SensorKlear e prodotta da diverse marche tra cui LensPen. Dispone di una spazzola (NON ADATTA PER IL SENSORE, ma per le lenti si) e di un feltrino per pulire il sensore.

Direi che questa operazione conviene farla solo se si ha il SensorKlear, alcuni dicono si possa usare un tampone di quelli clinici (sono tipo cotton-fioc ma sterilizzati) ma io lo sconsiglierei perché ho letto che perdono un mucchio di fibre ed utilizzarli costringe poi a fare una nuova passata col pennellino statico del passo 2, per togliere le fibre rimaste sul sensore.

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4 - PULIZIA CON LIQUIDO DETERGENTE (ECLIPSE) E SPATOLINE
PROCEDURA
Se a questo punto è rimasto dello sporco che non riuscite in alcun modo a togliere, è arrivato il momento di fare il grande passo e passare alla pulizia con liquido.
A parte gli scherzi, questa procedura non è rischiosa ma bisogna prestare un po' di attenzione, essere delicati e aver rimosso tutto lo sporco rimovibile con i passi 1 e 2...
E' abbastanza frequente che una macchina fotografica nuova abbia già dello sporco sul sensore, dovuto a lubrificanti o grasso delle meccaniche, che ci è finito sopra durante la produzione in fabbrica. (Dicono che Canon sia maestra di questo genere di cose...)

In sostanza l'idea generale è quella di usare delle spatoline rivestite di stoffa, imbevute di un liquido per la pulizia del sensore, e passarle sul sensore come un tergicristallo, prima avanti e poi indietro... stop... NON bisogna fare più di due passate (avanti e indietro) perché in tal modo si ridepositerebbe sul sensore lo sporco che si è appena prelevato.
Poiché il detergente utilizzato ha un dosatore molto "generoso" è sufficiente versare 2-3 gocce (AL MASSIMO!) sui due angoli della punta della spatolina. In 10 secondi circa il liquido si distribuirà uniformemente su tutta la superficie di tessuto della spatolina che andrà a pulire il sensore.
E' necessario quindi aspettare un attimo (10 sec) dopo aver versato il liquido e poi precedere abbastanza in fretta, poiché il liquido tende anche a asciugarsi, e, sebbene il sensore non dovrebbe avere problemi, non è mai bello passare la spatolina a secco sul sensore. (Anzi molti lo sconsigliano vivamente!).



La passata avanti indietro va fatta lentamente (ma non lentissima se no il liquido evapora dalla spatolina) e con un movimento costante. L'idea suggerita nel tutorial di CopperHill è quella di un chirurgo col bisturi, lento ma deciso e preciso. Il tempo varia dai 10 secondi ai 20 (personalmente non ci metto quasi mai più di 15) mentre la pressione è tipo quella usata per scrivere con una penna biro.
Il consiglio iniziale è di fare la prova pulendo la superficie di un CD per imparare il movimento e il comportamento della spatolina.

Bisogna prestare estrema attenzione a NON TOCCARE MAI la parte di stoffa che toccherà il sensore, poiché il grasso della pelle potrebbe finire sul sensore.
In sostanza bisogna tenere tutto il più pulito possibile cercando di toccarlo il meno possibile, perlomeno nelle parti che finiranno all'interno della macchina fotografica.

Vi premetto che comunque spesso ci vogliono dalle 10 o alle 20 pulizie per capire bene come funziona il procedimento, e altrettanto spesso (anche dopo aver imparato) finirete con il lasciare depositi di fibra o residui di detergente sul sensore al termine della passata.
A quel punto non spaventatevi come me la prima volta, è molto raro rigare il sensore in quel modo, e alternativamente riprovate con un'altra spatolina umida oppure con il pennellino statico del passo 2.
Ho notato che questo pennellino è estremamente utile e spesso rimuove proprio tutte quelle fibre che sono rimaste dopo la passata della spatolina umida.

STRUMENTI
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A - SPATOLINE "UFFICIALI" - METODO PHOTOGRAPHIC SOLUTION (Costoso ma coperto da garanzia)
FILMATO: http://www.photosol.com/swab_ipod.wmv

Il metodo "ufficiale", che alcune case come la Fuji raccomandano, è stato ideato da una ditta, la Photographic Solution (www.photosol.com) che vende accessori per la pulizia generale di ottiche e sensori. Proprio per la pulizia del ccd/cmos fabbrica delle spatoline (Sensor Swabs) e due tipi di solvente (Eclipse Fluid o E2 fluid).

I Sensor Swabs sono delle spatoline già ricoperte di stoffa ultramorbida, confezionate in camera bianca, MONOUSO (una passata avanti e una indietro), pronte da utilizzare e che, dulcis in fundo, costano secondo me un occhio della testa: circa 5 EUR l'una ! (E sono vendute generalmente in pacchi da 12 a circa 60 EUR). Affinché la larghezza della spatolina corrisponda all'esatta dimensione del vostro sensore, sono disponibili tre formati che corrispondono alle dimensioni del vostro sensore.
I solventi Eclipse o E2 sono due diversi tipi che vengono usati a seconda della macchina fotografica che avete. In entrambi i casi il liquido evapora quasi istantaneamente ed è molto volatile, purtroppo essendo a base di etanolo non può essere spedito via aerea (dicono) ma lo si trova anche in italia a circa 10 EUR.
Per conoscere il tipo di sensor swab e di solvente da utilizzare sulla vostra macchina fotografica, fate riferimento alla tabella: http://www.photosol.com/pictures/thelist.jpg.

(Esistono anche dei kit che comprendono già solvente, spatoline e fazzolettini per lenti (i PecPads utilizzati sotto nei metodi B e C) a prezzi inferiori. Ma lo sconto non è esagerato e, secondo me, rimangono non molto economici)

Infine mi preme far notare che questo metodo è sicuramente costoso (le spatoline costano, il solvente non tanto) ma offre copertura in caso di danni al sensore. Sul sito della photographic solution ci sono i dettagli della garanzia.
A titolo informativo il sito rivenditore ufficiale della Photographic Solution per l'italia (dal quale si può acquistare online) è http://www.shadesdirect.com/conserv_...leaning_i.html.

--------------------------------------------------
B - SPATOLINE ALTERNATIVE - METODO COPPERHILL (abbordabili e affidabili)
FILMATO: http://www.myvideo.de/watch/1062889
TUTORIAL UFFICIALE: http://www.copperhillimages.com/index.php?pr=Tutorials

Un'alternativa ai Sensor Swab è pubblicizzata dalla Copper Hill (una ditta della Virginia che vende per corrispondenza). Assomiglia molto al metodo ufficiale ma utilizza una spatolina per cucinare appositamente modificata, sulla cui punta viene arrotolato un fazzolettino PecPad rendendola così molto simile ad un SensorSwab. Il fazzolettino viene quindi fissato con del comune scotch oppure un elastico arrotololato più volte. (Sul sito www.copperhillimages.com vi è un ottimo tutorial in inglese)

I PecPads sono dei fazzolettini morbidi, confezionati in camera bianca, venduti sempre dalla Photographic Solution, che sono garantiti solo per la pulizia delle lenti e costano veramente poco: circa 10 EUR un pacco da 100 fazzoletti.
Proprio come per i Sensor Swab, CopperHill vende anche le spatoline per la pulizia (solo in kit per il momento) dimensionate in base al sensore della macchina fotografica da pulire. In caso di ordine online viene chiesto il modello della macchina fotografica e ci pensano loro a fornire la misura giusta.

Con un po' di esperienza ogni fazzolettino PecPad si può tagliare in 4 parti (con una forbice ben affilata per non lasciare fibre sfilacciate) ognuna delle quali può essere utilizzata per una pulizia.
(Sul sito questa tecnica non è illustrata, ma è presente nele istruzioni che vengono mandate insieme al materiale per posta)
A questo punto, con un pacco di fazzolettini da 10 EUR + il costo della spatolina, si hanno a disposizione 400 pulizie contro le circa 2-4 pulizie alla stessa cifra utilizzando gli ufficiali SensorSwab.

Da qualche anno a questa parte alcuni si sono cominciati a porre dei dubbi sulle differenze tra i PecPads e la copertura dei SensorSwab, taluni sostengono che il materiale sia lo stesso, mentre la Photographic Solution smentisce dichiarando la non garanzia dei PecPads per la pulizia del CCD.
Strategie aziendali a parte sta di fatto che oramai tantissimi usano il metodo Copper Hill (che in qualche modo cerca di assicurare i propri utenti offrendo una minima garanzia, qualora si riuscisse a dimostrare che l'eventuale danno fosse causato esclusivamente dall'utilizzo dei PecPads) e difficilmente sono stati riportati problemi.

Una volta comprata 1 spatolina, questa ha usura inesistente, e quindi può essere usata idealmente per sempre. Siccome i PecPads si trovano, assieme al liquido, anche in Italia senza problemi, non c'è più bisogno, una volta terminati i fazzolettini o il liquido di ordinare nuovamente dagli Stati Uniti.
(Faccio presente che CopperHill non può spedire via aerea il liquido solvente, se non il flacone piccolo, il mio consiglio è di ordinare il resto e recuperare il detergente in Italia o in Europa via ebay o altro, al termine della guida ho messo un link ad un negozio interessante in UK)

Mi sento di consigliare questo metodo se sapete cosa state facendo e vi assumete le vostre responsabilità. E' sicuramente più economico e non è particolarmente complicato, ma non presenta garanzie di alcun tipo.
Il titolare della Copper Hill è disponibile a rispondere alle vostre domande via mail ed è anche molto gentile, ma chiaramente è il primo a pubblicare disclaimer sulla sua responsabilità.

Esistono cmq altre spatoline, che non ho descritto, vendute in america, ma sembra che alcune non siano così morbide e talvolta possono rigare il sensore. Ma come spesso accade potrebbero benissimo essere voci per una strategia di marketing.

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C - SPATOLINE AUTO COSTRUITE (economiche ma non garantite)
TUTORIAL: http://puliziaccd.altervista.org/con...#news_25102005

Girovagando alla ricerca di informazioni per la pulizia del sensore mi sono imbattuto in un interessante sito in Italiano (dove si spiega molto bene il metodo di pulizia del sensore) che illustra la possiblità di autocostruirsi una spatolina sulla quale arrotolare i fazzolettini PecPads (un po' come nel passo B).
In sostanza si tratta di costruire la spatolina utilizzando una vecchia card di plastica (tipo carta di credito) e di incastrarla in un bacchetta (come quella di una matita).
A quel punto si può arrotolare 1/4 di fazzolettino PecPad sulla spatola appena costruita ed effettuare la pulizia al solito modo con il liquido detergente.
Per maggiori info tecniche vi rimando cmq al sito in questione.

Per quello che mi riguarda, ho preferito utilizzare la spatola prodotta da CopperHill, vuoi perché avevo un po' fretta, vuoi perché mi sembrava più affidabile (ma è pura opinione personale).
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INDICAZIONE DI MASSIMA SU DOVE ACQUISTARE IL MATERIALE

ITALIA - http://www.shadesdirect.com/conserv_...leaning_i.html
ITALIA - http://www.propointshop.com/catalog/index.php.
Vendono online materiale della PhotoSolution (ShadesDirect è il rivenditore ufficiale per l'Italia) ed è possibile quindi farselo spedire a casa.

USA - http://www.copperhillimages.com/index.php?pr=products
Vende e spedisce tutti i prodotti illustrati (compresi il SensorSwipe ed il SensorSweep) ma il detergente Eclipse o E2 non può essere spedito per via aerea e quindi va recuperato in qualche negozio della propria città specializzato in fotografia o su internet (vedi sotto).
(Per le spese di spedizione di ordini composti vi invito a contattare direttamente il negozio via email, in ogni caso vi consiglio vivamente la Express Mail International (che è tracciata) perché il materiale è raramente soggetto a dogane (almeno nel mio caso) e quindi magari spendete un po' di più di spedizioni ma almeno vi arriva in fretta ed il pacco viene trattato bene.)

UK - www.surreyphotographyshop.co.uk
Vende accessori fotografici, tra cui prodotti per la pulizia a prezzi interessanti e li spedisce in Italia (10gg circa) senza alcuna sorpresa di dogana perché è in Europa.
(Ho scoperto da eBay questo negozio in Inghilterra (quindi le spedizioni non hanno dogana poiché in Europa) e siccome i siti italiani avevano esaurito il detergente, ho preso qui il liquido E2 e la pompetta Giotto Rocket Blower.)

CONSIDERAZIONI PERSONALI
Personalmente ho acquistato:
CopperHill (USA) - Un Euro Kit per pulizia a secco (SensorSwipe, PecPads, SensorSweep e Kit Pulizia Lenti)
eBay - SensorKlear (USA); Giottos Rocket Blower (Large), detergente E2 (UK - SurreyPhotograph)

Comunque SurreyPhotograph ha prezzi più bassi direttamente sul suo sito e se volete tagliare la testa al toro vi consiglio di acquistare da CopperHill il Mega Euro Kit, che mi rammarico di non aver scoperto subito (se no mi eliminavo giorni e giorni di ricerche e costi di spedizione triplicati):

MEGA EURO KIT

C'è praticamente tutto quello che serve tranne il liquido detergente, che potete prendere in UK o in Italia. (Magari ce l'ha anche il negozio della vostra città, provate a chiedere che magari vi risparmiate il soldi della spedizione).
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Bene, ho finito e spero che questa guida vi sia utile. Se ci sono perplessità o problemi, fatemelo sapere e vedrò di migliorarla
Ciao!
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Old 23-01-2008, 18:50   #9
Cemb
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Ottimo!
Mi iscrivo perchè la cosa, come s'era già capito, mi interessa assai!
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Old 24-01-2008, 13:03   #10
Rez
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iscritto..nuove info non fanno mai male
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Old 26-01-2008, 18:26   #11
Freed
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Grazie per i contributi ragassui...

Per ora ho quotato tutto nella home della discussione, piano piano cercherò di farlo diventare un discorso unico.


Grazie ancora!

CIAO!
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Old 31-01-2008, 00:27   #12
Freed
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Aggiornato! Ho sistemato e integrato i metodi di scatto per l'individuazione dello sporco.


Che dite, vediamo se FreeMan sposta in Info Varie?
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Old 31-01-2008, 02:46   #13
Vathek
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Devo finire i metodi di pulizia con Sensor Swabs / Pec Pads / Liquido etc...

Appena ho un secondo (dovrei farcela domani) finisco di scrivere... così siamo a posto

Edit
APPUNTO PER LA INDIVIDUAZIONE DELLO SPORCO
E' abbastanza sensato che oltre al fuoco manuale, si debba impostare su INFINITO... mi pare che nelle istruzioni non sia specificato... ma leggendo in giro (e facendo delle prove), la maggior parte dello sporco lo si vede impostato il fuoco su infinito... mentre su altri valori più vicini la rilevazione non è ottimale...

Poi bisogna spingere la focale il più possibile, io in genere uso il 18-55 impostato su 55... credo che 80 vadano bene uguale... altri valori non li ho testati...

In più non bisogna preccuparsi se la foto viene mossa (esposizioni anche di 5 sec vanno bene), tanto lo sporco si muove assieme al sensore e quindi lo si vedrà nitido, anzi, un po' di mosso fa bene per filtrare l'immagine...

Infine io personalmente apro PS e creo un foglio bianco... non celeste... inquadro l'area bianca in Av mode, ISO 100, F/36 a focale 55, fuoco manuale su infinito e scatto...

(Ricordatevi di non inquadrare il cursore del mouse: una volta me ne sono dimenticato ed ho passato un'ora a cercare di togliere ciò che credevo essere sporco ma che in realtà era la manina del mouse sfocata!!!)


Edit 2
Mi sono accorto (forse a mie spese) che il l'impostazione del fuoco durante lo scatto di verifica dello sporco ha un senso.
Se lo si mette alla distanza minima (tipo macro per esempio) allora lo scatto di prova mostrerà anche lo sporco sulla lente, rendendoci difficile capire quale sia lo sporco del sensore o della lente. Se lo si imposta su infinito si tralascia al massimo tutto lo sporco che c'è sulla lente (in pratica viene sfocato al punto da non essere più quasi distinguibile) lasciando ben evidente quello sul sensore.

Dico questo perché per un mio errore ho trovato parecchio sporco ed ho tentato di pulire insistentemente il sensore (quando invece lo sporco era sulla lente) creando una piccolissima riga sul sensore. Per mia fortuna non sembra inficiare le foto, ma se guardo bene il sensore in controluce con una torcia, si vede abbastanza chiaramente una piccola rigatura... Azz...

Magari c'era già e non me ne sono mai accorto... però la cosa mi fa inca**are parecchio perché potevo evitarmi il dubbio mettendo il fuoco su "infinito" e non sul minimo.
Quindi il mio consiglio è di cominciare a pulire il sensore facendo scatti di prova sporco con il fuoco su infinito. Quando avete pulito bene il sensore (nessuno o poco sporco nello scatto di prova) allora mettete il fuoco su "ravvicinato" e fate lo scatto di prova. A quel punto il "nuovo" sporco rispetto agli scatti precedenti col fuoco ad infinito si trova SOLTANTO sulla lente che potete pulire in tutta tranquillità.
(Le impostazioni di distanza focale e diaframma con il fuoco al minimo sono identiche a quelle con il fuoco ad "infiinito")

In pratica:
Fuoco infinito -------> sporco lente sfocato e quasi invisibile + sporco sensore nitido e visibile
Fuoco ravvicinato---> sporco lente nitido e visibile + sporco sensore nitidio e visibile.

Se pulite prima il sensore non avrete più sporco del sensore e potrete visualizzare soltanto lo sporco della lente con il fuoco ravvicinato.
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Old 31-01-2008, 09:16   #14
street
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boh, non mi sembra che il fuoco ad infinito serva a qualcosa (per il sensore).

oltretutto, secondo me un' area bianca omogenea é più utile di un monitor, e giusto avere l' esposizione lunga. Oltretutto, meglio ancora muovere l' inquadratura un pò, sempre inquadrando l' area omogenea, appunto perché così si tolgono tutti i suoi dettagli e resta la sola parte fissa, cioé quello che sta su sensore/lente
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Old 31-01-2008, 11:11   #15
Vathek
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boh, non mi sembra che il fuoco ad infinito serva a qualcosa (per il sensore).
Bisognerebbe provare... ma ho letto che a volte con il fuoco manuale non su infinito alcuni punti sporchi non compaiono...

EDIT
Ho finito la mia titanica guida... forse è un po' logorroica... però dovrebbe aiutare chi è alla ricerca di info... se non ci sono altre richieste può essere copiata in toto...

Per gli admin, o chi per loro: se ci sono errori ortografici evidenti potete correggerli, così come l'impaginazione può essere migliorata. Idem le fotografie linkate e le indicazioni sui negozi che vendono il materiale.
Insomma, se l'intenzione è di migliorarla e/o aggiornarla, ben venga!
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Old 25-03-2008, 13:11   #16
Gyxx
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Piccola domanda ....

se invece di usare i pecpad su di una spatola prima provassi con un paio di gocce di metanolo di grado ultrapuro (o eclipse ) direttamente su di un pennello di acrilico ?

Ovviamente dopo aver fatto gli step di perettone (che nel mio caso non ha sortito quasi alcun effetto) e di cattura elettrostatica (che mi accingo a fare stasera) ....

ciao



Gyxx
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Old 25-03-2008, 13:45   #17
Vathek
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Piccola domanda ....

se invece di usare i pecpad su di una spatola prima provassi con un paio di gocce di metanolo di grado ultrapuro (o eclipse ) direttamente su di un pennello di acrilico ?

Ovviamente dopo aver fatto gli step di perettone (che nel mio caso non ha sortito quasi alcun effetto) e di cattura elettrostatica (che mi accingo a fare stasera) ....

ciao



Gyxx
Secondo me, al di la' del fatto che le setole DEVONO essere morbidissime (altrimenti rischi di lasciare graffi...), il pennello non è in grado di riassorbire completamente il liquido... ma anzi lo spalmerà sul sensore...

Ora, l'eclipse, o l'E2, se non viene raccolto dalla salviettina, lascia abbastanza spesso degli aloni... almeno questo nel mio caso... e infatti spesso e volentieri devo ripetere 3 o 4 volte la passata umida, non tanto per lo sporco.. quanto per gli aloni rimasti... (che vanno tolti subito tutti con una passata, altrimenti la seconda potrebbe metterne degli altri...)
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Old 25-03-2008, 14:03   #18
Gyxx
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Secondo me, al di la' del fatto che le setole DEVONO essere morbidissime (altrimenti rischi di lasciare graffi...), il pennello non è in grado di riassorbire completamente il liquido... ma anzi lo spalmerà sul sensore...

Ora, l'eclipse, o l'E2, se non viene raccolto dalla salviettina, lascia abbastanza spesso degli aloni... almeno questo nel mio caso... e infatti spesso e volentieri devo ripetere 3 o 4 volte la passata umida, non tanto per lo sporco.. quanto per gli aloni rimasti... (che vanno tolti subito tutti con una passata, altrimenti la seconda potrebbe metterne degli altri...)
Grazie sei stato chiarissimo .....

Stasera (se lo trovo) provo col pennello secco .....

Ciao



Gyxx
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Old 19-06-2008, 14:27   #19
skinner
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Ciao a tutti, oggi mi è arrivato il kit pec-pad e eclipse per pulire il sensore. Sembra molto buono come prodotto!!
Posto qua 3 immagini per far vedere com'è il risultato finale.

1)Questo è come era il sensore all'inizio dopo una bella soffiata con il perettone. Si vedono tutti i granelli ormai appiccicati e impossibili da togliere se con una passata col liquido



2)Era proprio incrostato, foto dopo il primo passaggio



3)Secondo passaggio. E' rimasto solo un granello di polvere, non ho insistito con il lavaggio perchè tanto non da fastidio. Potrei usare quella specie di cottonfioc presente nel kit che ho preso ma per il momento lo lascio cosi..



Questo è il lavoro che ho fatto. Cosa ne pensate? A me sembra buono..
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Eos 350d Black // 18-55mm // Sigma 70-300mm 1:4-5.6 APO DG // Polarizzatore Circ. 58mm
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Old 19-06-2008, 15:20   #20
Gyxx
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Messaggi: 1761
Secondo me è buono, per esserne sicuro al 100% fotografa un muro bianco (da vicino) col flash, sovraesponendo di 2 stop e con l'otturatore chiuso a f22 ...

così valuti meglio la pulisia del sensore ...

per la cronaca anche io mi sono trovato benissimo con quei prodotti (io ho preso i pecpad, gli swab ed il survival kit), per la prima puliza ho usato 3 spatoline e l'eclipse ....

saluti

Gyxx
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