Torna indietro   Hardware Upgrade Forum > Networking e sicurezza > Antivirus e Sicurezza > News - AV e sicurezza

Sony INZONE H6 Air: il primo headset open-back di Sony per giocatori
Sony INZONE H6 Air: il primo headset open-back di Sony per giocatori
Il primo headset open-back della linea INZONE arriva a 200 euro con driver derivati dalle cuffie da studio MDR-MV1 e un peso record di soli 199 grammi
Nutanix cambia pelle: dall’iperconvergenza alla piattaforma full stack per cloud ibrido e IA
Nutanix cambia pelle: dall’iperconvergenza alla piattaforma full stack per cloud ibrido e IA
Al .NEXT 2026 di Chicago, Nutanix ha mostrato quanto sia cambiata: una piattaforma software che gestisce VM, container e carichi di lavoro IA ovunque, dall’on-premise al cloud pubblico. Con un’esecuzione rapidissima sulle partnership e sulla migrazione da VMware
Recensione Xiaomi Pad 8 Pro: potenza bruta e HyperOS 3 per sfidare la fascia alta
Recensione Xiaomi Pad 8 Pro: potenza bruta e HyperOS 3 per sfidare la fascia alta
Xiaomi Pad 8 Pro adotta il potente Snapdragon 8 Elite all'interno di un corpo con spessore di soli 5,75 mm e pannello LCD a 144Hz flicker-free, per un tablet che può essere utilizzato con accessori dedicati di altissima qualità. Fra le caratteristiche esclusive, soprattutto per chi intende usarlo con la tastiera ufficiale, c'è la modalità Workstation di HyperOS 3, che trasforma Android in un sistema operativo con interfaccia a finestre
Tutti gli articoli Tutte le news

Vai al Forum
Rispondi
 
Strumenti
Old 22-11-2007, 15:44   #1
c.m.g
Senior Member
 
L'Avatar di c.m.g
 
Iscritto dal: Mar 2006
Messaggi: 22121
[NEWS] E' questa la nuova pubblicità web?

giovedì 22 novembre 2007

Roma - Facebook viene accusato di non riuscire a gestire al meglio la pubblicità, di non sapere in realtà come monetizzare il suo enorme seguito, accuse che ora trovano sponda in uno scandalicchio dai contorni piuttosto inquietanti che sta travolgendo il più gettonato dei social network. "Alcuni utenti di Facebook sono sobbalzati nel rilevare una nuova caratteristica che traccia la loro attività al di fuori del sito e la rende nota ai loro amici", apre sull'argomento il Wall Street Journal, evidenziando il possibile rischio per la privacy dei cosiddetti beacon di Facebook.

Ad esempio, un utente che si collega a Facebook potrebbe vedere aggiornata la sezione "news feed" del sito e scoprire che un amico (anch'esso utente di Facebook, ndR) ha affittato un film online, insieme alla foto di quell'amico e a una pubblicità correlata a quel determinato servizio di affitto online. Pubblicità personalizzata, non c'è dubbio, ma per molti anche invasiva al limite dell'illegalità.

Si è immediatamente scatenata la polemica, concretizzata in una campagna da parte di MoveOn.org, che a seguito della vicenda ha inserito sul suo sito a caratteri cubitali il link per sottoscrivere una petizione "per la protezione della privacy online".

Facebook sembra travolto. Nella sua risposta ufficiale si afferma che il "beacon" "fa parte della nuova strategia di social advertising" ed è semplicemente "una funzione che informa sull'attività svolta dagli altri members su siti di terze parti" mettendo gli "amici" di quei members a conoscenza di quelle attività attraverso news feed. ""Le informazioni non vengono rese pubbliche, dunque non si può parlare di invasione di privacy. Inoltre, viene offerto all'utente più di un modo per scegliere di non condividere tali informazioni", sostiene il portalone.

Una difesa che però sembra debole, almeno ad Adam Green, portavoce di MoveOn.org, che ribatte con disinvoltura: "Se Facebook sostiene che condividere informazioni private con centinaia di migliaia di amici di qualcuno sia diverso dal rendere quelle informazioni pubbliche, bene, ciò dimostra quanto sia fragile e attaccabile la sua tesi". "L'intera utenza di Facebook è scandalizzata nell'aver appreso che libri, film e regali che acquistano privatamente vengano visualizzati pubblicamente senza permesso - ed è ora che Facebook ponga rimedio a questa gigantesca falla nella privacy", ha tuonato.

Ad alimentare il clima di tensione attorno al sito americano, anche l'assenza di una procedura generale di opt-out per gli utenti. Questi, per delimitare l'invasione del sistema di advertising, devono negare i permessi uno per uno, per ciascun sito esterno che visitano, il che rende il tutto piuttosto frustrante.



Chris Kelly, chief privacy officer di Facebook, ha riferito al quotidiano che l'azienda è trasparente nel comunicare cosa stia tracciando: "Quando un utente visita un sito esterno e completa la sua azione, come ad esempio acquistare un biglietto, viene visualizzato un box in un angolo che informa circa il successivo evento, costituito dall'invio a Facebook dei dati di quella transazione. L'utente deve solo cliccare sul testo che dice no, grazie. Se l'utente non lo fa, quando visiterà di nuovo Facebook questo chiederà il permesso di mostrare le informazioni agli amici. Non accettando, l'informazione non viene inviata".

Quale che sia la consistenza dei consensi o dei dinieghi, sulla questione privacy purtroppo vi è più di qualche precedente legato a Facebook. Non deve sorprendere tuttavia che l'acume, ogni volta più sottile, sfruttato a proprio vantaggio dai grandi player dell'era del Web 2.0, nonostante le proteste invada in modo sempre più pervicace le dinamiche della privacy. Il business è troppo goloso e l'unica arma è quella di sempre: niente "leggerezze", nessuna negligenza nel cliccare pur di arrivare "alla fine della procedura" e, come raccomandato in altre occasioni, tenere gli occhi ben aperti sempre più spalancati.

Marco Valerio Principato


Fonte: Punto Informatico
__________________
Questa opera è distribuita secondo le regole di licenza Creative Commons salvo diversa indicazione. Chiunque volesse citare il contenuto di questo post deve necessariamente riportare il link originario.
c.m.g è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
 Rispondi


Sony INZONE H6 Air: il primo headset open-back di Sony per giocatori Sony INZONE H6 Air: il primo headset open-back d...
Nutanix cambia pelle: dall’iperconvergenza alla piattaforma full stack per cloud ibrido e IA Nutanix cambia pelle: dall’iperconvergenza alla ...
Recensione Xiaomi Pad 8 Pro: potenza bruta e HyperOS 3 per sfidare la fascia alta Recensione Xiaomi Pad 8 Pro: potenza bruta e Hyp...
NZXT H9 Flow RGB+, Kraken Elite 420 e F140X: abbiamo provato il tris d'assi di NZXT NZXT H9 Flow RGB+, Kraken Elite 420 e F140X: abb...
ASUS ROG Swift OLED PG34WCDN recensione: il primo QD-OLED RGB da 360 Hz ASUS ROG Swift OLED PG34WCDN recensione: il prim...
Ecovacs presenta la gamma 2026: paviment...
Efficienza energetica fino a 2.000 volte...
Lenovo 360: il programma di canale dell'...
Appena 10.000 qubit per rompere la critt...
Analisi dei transistor durante il funzio...
Attacco informatico a Booking.com: espos...
A quattro mesi dal divieto dei social ne...
NVIDIA GeForce RTX 5060 e 5060 Ti: in ar...
Rebellions, Arm e SK Telecom, nuova alle...
Modernizzazione delle app: Red Hat OpenS...
Nel mirino di Google c'è il back ...
PRAGMATA in bundle con GeForce RTX 5000:...
Le novità MOVA per il 2026: robot e impi...
Windows, stop all'attivazione telefonica...
ASUS porta la serie TUF nel formato Mini...
Chromium
GPU-Z
OCCT
LibreOffice Portable
Opera One Portable
Opera One 106
CCleaner Portable
CCleaner Standard
Cpu-Z
Driver NVIDIA GeForce 546.65 WHQL
SmartFTP
Trillian
Google Chrome Portable
Google Chrome 120
VirtualBox
Tutti gli articoli Tutte le news Tutti i download

Strumenti

Regole
Non Puoi aprire nuove discussioni
Non Puoi rispondere ai messaggi
Non Puoi allegare file
Non Puoi modificare i tuoi messaggi

Il codice vB è On
Le Faccine sono On
Il codice [IMG] è On
Il codice HTML è Off
Vai al Forum


Tutti gli orari sono GMT +1. Ora sono le: 20:58.


Powered by vBulletin® Version 3.6.4
Copyright ©2000 - 2026, Jelsoft Enterprises Ltd.
Served by www3v