L'Estonia porta ChatGPT in classe: firmato l'accordo con OpenAI per ChatGPT Edu nelle scuole

L'Estonia porta ChatGPT in classe: firmato l'accordo con OpenAI per ChatGPT Edu nelle scuole

L'Estonia ha avviato il programma AI Leap 2025 e introdotto ChatGPT Edu in tutte le scuole superiori. Coinvolti 15mila studenti e 5mila insegnanti con formazione dedicata, server europei e monitoraggio accademico. Un progetto triennale supportato da OpenAI con ChatGPT Edu, una versione del modello dedicato proprio alla formazione scolastica

di pubblicata il , alle 17:06 nel canale Web
OpenAIChatGPT
 

L'Estonia sceglie di integrare l'intelligenza artificiale nel sistema educativo nazionale con AI Leap 2025, un programma pubblico-privato che introduce ChatGPT Edu nelle scuole secondarie superiori. Il progetto coinvolge inizialmente gli studenti del 10° e 11° anno e punta a coprire un intero ciclo scolastico fino al diploma nell'arco di tre anni.

Il piano interessa 15mila studenti tra i 16 e i 18 anni e 5mila insegnanti, ai quali verranno fornite licenze dedicate e percorsi di formazione specifici. L'obiettivo dichiarato non riguarda soltanto l'accesso allo strumento, ma la costruzione di competenze critiche e della consapevolezza nell'uso dell'IA.

ChatGPT Edu rappresenta una versione progettata per implementazioni su larga scala in ambito accademico. L'offerta include:

  • Modelli OpenAI di ultima generazione
  • Conformità GDPR
  • Sicurezza e controlli di livello enterprise
  • Servizi API dedicati
  • Supporto tecnico e condivisione di competenze

La piattaforma consente la creazione di custom GPT per la didattica, con applicazioni che spaziano dall'assistenza nei feedback alla pianificazione delle lezioni, fino al supporto nello studio e nello sviluppo del pensiero critico.

Secondo i dati aggregati di utilizzo, l'Estonia risulta già tra i primi 15 Paesi al mondo per uso di ChatGPT, con un account attivo ogni quattro cittadini. Gli impieghi principali riguardano tutoraggio, insegnamento, programmazione e scrittura.

Il progetto nasce nel 2023 con l'istituzione di un Consiglio nazionale sull'intelligenza artificiale, che coinvolge neuroscienziati, psicologi cognitivi dello sviluppo ed esperti tecnologici. Nel 2024 è stato invece definito il piano strategico di integrazione.

Gli insegnanti hanno seguito due giorni di formazione online su funzionamento dei modelli, distorsioni, aspetti etici e implicazioni cognitive. Da agosto partecipano a gruppi di confronto con incontri ogni due o tre settimane.

Il monitoraggio scientifico viene affidato a ricercatori della Stanford University e dell'Università di Tartu. Tra febbraio e giugno studenti e docenti utilizzano la piattaforma mentre i ricercatori analizzano questionari periodici e dati aggregati di utilizzo. I primi risultati preliminari sono attesi entro la fine di giugno.

Sul piano tecnico e normativo, l'Estonia adotta una licenza master separata per le scuole, con archiviazione dei dati su server europei. Le informazioni inserite dagli studenti non confluiscono in server statunitensi. I log di utilizzo vengono salvati in un database separato e protetto, mentre i dataset destinati alla ricerca vengono ripuliti dalle informazioni personali prima dell'analisi.

Il programma rientra in quella che ormai è una tradizione nell'ambito della digitalizzazione in Estonia. Nel 1996 il progetto Tiger Leap avviò la digitalizzazione delle scuole e pose le basi dell'attuale ecosistema e-Estonia. Con AI Leap 2025, il governo guidato dal presidente Alar Karis apre un nuovo capitolo nell'integrazione tecnologica dell'istruzione pubblica.

Oggi oltre il 52,6% delle imprese estoni utilizza soluzioni cloud, contro una media UE del 38,7%. L'adozione dell'intelligenza artificiale nelle aziende è cresciuta dal 5,19% nel 2023 al 13,89% nel 2024. Il 79% dei cittadini considera la digitalizzazione dei servizi pubblici un fattore di semplificazione della vita quotidiana.

Mentre però da un lato il Governo spinge su un utilizzo massiccio della tecnologia, dall'altro sottolinea l'importanza delle competenze personali e del pensiero critico. L'IA, infatti, non viene presentata come un sostituto per le attività, ma come un mero strumento basato su probabilità statistiche, il che significa che è soggetto ad errori, allucinazioni e limiti dettati dall'incompletezza dei dataset.

Per tale ragione, l'obiettivo è quello di incentivarne l'utilizzo per semplificare, ottimizzare e velocizzare le attività che, però, rimangono strettamente legate alle competenze e capacità dello studente. A tal proposito, la riforma introdurrà esercizi con integrazione dell'IA, discussioni guidate e analisi strutturate direttamente in classe.

87 Commenti
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Hiei360019 Febbraio 2026, 17:44 #1
Stanno cercando di ridurre il QI medio in Estonia?
pachainti19 Febbraio 2026, 17:46 #2
Originariamente inviato da: Hiei3600
Stanno cercando di ridurre il QI medio in Estonia?


Esatto, già sono indottrinati, con questo mossa a tutto Indottrinamento Automatico (IA).
bonzoxxx19 Febbraio 2026, 19:50 #3
Sono solo io, oppure più propinano l'AI in tutte le salse e più provo repulsione?

Non mi ritengo un "vegano dell'AI", anche io la uso come strumento ma questo continuo mettere l'AI ovunque mi sta dando molto fastidio.
azi_muth19 Febbraio 2026, 21:09 #4
Originariamente inviato da: Hiei3600
Stanno cercando di ridurre il QI medio in Estonia?


Lascerei stare le critiche al sistema educativo estone.
E' ai primi posti delle classifiche mondiali in tutte le metriche comprese quelle di competenza digitale. Non si puo' dire lo stesso dell'Italia.
Dovrebbe essere il dovere di qualsiasi sistema scolastico sensato quello di educare all'utilizzo di uno strumento come gli LLM.
Che piaccia o no farà parte del nostro futuro.
La vera domanda è perchè gli altri sistemi educativi non facciano lo stesso.

Originariamente inviato da: bonzoxxx
Non mi ritengo un "vegano dell'AI", anche io la uso come strumento ma questo continuo mettere l'AI ovunque mi sta dando molto fastidio.


L'educazione serve proprio a questo, ad usarla come uno strumento nel modo più corretto.
r134819 Febbraio 2026, 22:24 #5
Jailbreak e pornazzi al Day 1.
das19 Febbraio 2026, 22:45 #6
Originariamente inviato da: azi_muth
Lascerei stare le critiche al sistema educativo estone.
E' ai primi posti delle classifiche mondiali in tutte le metriche comprese quelle di competenza digitale. Non si puo' dire lo stesso dell'Italia.
Dovrebbe essere il dovere di qualsiasi sistema scolastico sensato quello di educare all'utilizzo di uno strumento come gli LLM.
Che piaccia o no farà parte del nostro futuro.
La vera domanda è perchè gli altri sistemi educativi non facciano lo stesso.



L'educazione serve proprio a questo, ad usarla come uno strumento nel modo più corretto.


Da qui non sembrerebbe: https://www.imo-official.org/results.aspx
L'Italia mediamente è nelle prime 20 posizioni, l'Estonia oltre la 50esima.
Apple8019 Febbraio 2026, 23:16 #7
Cosi il governo puo' istruire come vuole il proprio popolo. Sapranno belare al meglio.
supertigrotto20 Febbraio 2026, 09:10 #8
Intanto provano,poi guardando i risultati tireranno le somme.
Sembrava una buona idea dare tablet o lasciare i cellulari per la didattica,le scuole del Nord Europa alla fine hanno tolto questi strumenti,si sono accorti che invece di stimolare il cervello lo mortificavano,hanno pure reintrodotto la scrittura a mano che stava sparendo.
AlexSwitch20 Febbraio 2026, 09:18 #9
Originariamente inviato da: supertigrotto
Intanto provano,poi guardando i risultati tireranno le somme.
Sembrava una buona idea dare tablet o lasciare i cellulari per la didattica,le scuole del Nord Europa alla fine hanno tolto questi strumenti,si sono accorti che invece di stimolare il cervello lo mortificavano,hanno pure reintrodotto la scrittura a mano che stava sparendo.


Quindi studenti come cavie? Uhmmmm...
bonzoxxx20 Febbraio 2026, 09:22 #10
Originariamente inviato da: supertigrotto
Intanto provano,poi guardando i risultati tireranno le somme.
Sembrava una buona idea dare tablet o lasciare i cellulari per la didattica,le scuole del Nord Europa alla fine hanno tolto questi strumenti,si sono accorti che invece di stimolare il cervello lo mortificavano,hanno pure reintrodotto la scrittura a mano che stava sparendo.


L'umano e il suo cervello tendono ad ottimizzare. Il cervello ha bisogno di stimoli, di essere messo alla prova. Cellulari, tablet, AI non fanno che impigrire il cervello.
https://www.ibm.com/think/news/when...in-gets-quieter
https://www.polytechnique-insights....nitive-atrophy/

Quindi si, uso massiccio di AI in età giovane, cosi come un uso massivo di tablet/internet/cellulare non fa affatto bene.

Noi siamo cresciuti a videogiochi, ma questi presumono un uso "attivo del cervello", internet e social non sono attivi anzi, sono assolutamente passivi, l'AI è pure peggio sotto questo punto di vista perchè ci da la falsa sensazione di risolvere i problemi al posto nostro.

Poi, di base, una cosa spinta a più non posso dalle big tech va presa con le dovute cautele, non lo fanno per il bene del mondo, ma proprio no.

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