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[IRAQ] Il quattro di cuori lo scartiamo e altre storie...
http://www.repubblica.it/2005/l/sezi...75/iraq75.html
L'ex raìs racconta a The Sun le ultime ore prima della cattura "Gli americani non hanno scoperto da soli il mio nascondiglio" Saddam: "Volevo fuggire in moto ma qualcuno mi ha tradito" Rilasciati otto alti esponenti dell'ex governo iracheno fra loro anche un ministro che compariva nel "mazzo di carte" ROMA - Voleva scappare come il mullah Omar, o almeno come la vulgata vuole che il luogotenente di Osama Bin laden in Afghanistan si sfuggito alla cattura delle forze americane, in motocicletta. Allo stesso modo Saddam Hussein aveva intenzione di darsi alla fuga prima di cadere nelle mani dei militari, nel dicembre del 2003. E' stato lo stesso ex raìs a raccontarlo al tabloid britannico The Sun, che titola - con i consueti toni accesi- "La mente di un pazzo" e spiega di aver raccolto l'intervista esclusiva tramite il legale del presidente deposto, l'ex ministro americano della Giustizia Ramsey Clark. Intanto otto alti esponenti del regime di Saddam sono stati rilasciati dal carcere in quanto considerati potenziali minacce per la sicurezza. Il "tradimento". "Sono uscito da quel buco dalla casa dove mi nascondevo, poi sono sceso nel tunnel, poi ho perso conoscenza. Penso di essere stato tradito, sono stato incastrato" ha detto Saddam che, secondo Clark, sperava di uscire nei cespugli senza farsi notare e d'inforcare una moto per darsi alla fuga. L'ex dittatore "pensa di essere stato gassato nel tunnel - ha spiegato il legale - ha cercato di raggiungere l'uscita ma non ha avuto tempo. Ci ha detto di aver trascorso forse alcuni minuti nel tunnel, non ore o giorni". La moto scomparsa. L'avvocato ha raccontato che, quando Saddam ha inziato a uscire, l'area tutt'intorno era piena di soldati e che la motocicletta, che in effetti avrebbe dovuto esserci, non c'era più. Saputo che il proprietario della casa non c'era, Saddam capì di essere stato tradito. Prima della cattura. Prima della cattura, ha riferito Clarke, Saddam si trasferiva ogni giorno in un posto diverso, organizzando gli insorti, poi, ogni pochi giorni, tornava nel luogo dove fu preso. "Adesso si rende conto che è stato un errore. Probabilmente i soldati americani non hanno scoperto da soli il nascondiglio, gli è stato indicato da qualcuno". "Non temo la morte". L'ex presidente iracheno, infine, ha detto di non aver paura di una possibile condanna a morte: "Non mi importa di essere ucciso. Ci sarà sempre un altro Saddam". "Chirac come Saddam". The Sun approfitta delle dichiarazioni di Saddam per rimarcare l'ostilità, più volte manifestata nei confronti di Parigi per il suo rifiuto a partecipare alla guerra: "Chirac è un mio vecchio amico", risponde l'ex raìs a una domanda, e il tabloid commenta che "la viltà di Chirac gli ha fatto guadagnare l'eterna gratitudine del macellaio di Bagdad". In aggiunta, il tabloid pubblica anche una foto che che ritrae Chirac con Saddam nel 1975 e una sua vecchia prima pagina in cui i volti dei due leader e la scritta: "Indovinate la differenza?". Rilasciati i fedelissimi. Una liberazione collettiva, che risalirebbe a sabato scorso, quella di otto esponenti del regime di Saddam annunciata da un portavoce militare americano, il colonnello Barry Johnson. Molti di essi, ha spiegato, "erano stati arrestati come sospettati di possibili crimini di guerra e testimoni dei fatti. Ora però non sono più ritenuti in grado di fornire informazioni a tale riguardo". E minimizzando la scarcerazione, ha aggiunto che "sono stati rilasciati nell'ambito di un processo in corso da parecchi mesi, e sulla base di una piena consultazione con il governo iracheno". I nomi. Nessun dettaglio, da parte degli Usa, sull'identità degli otto scarcerati. Qualche nome l'ha fatto l'emittente araba Al Arabiya, secondo la quale, fra gli altri, ci sarebbero due ex ministri e uno stretto collaboratore di Uday, il defunto figlio maggiore del dittatore: Houmam Abdel Khaleq, già responsabile del ministero dell'Istruzione superiore; Ahmed Murtada, che controllava quello dei Trasporti; Asil Tabrah, numero due del Comitato Olimpico guidato da Uday. Oltre a loro, anche Sattam al-Qud, ex segretario del Comitato degli Intellettuali. Tutti, sempre secondo Al Arabiya, in procinto di partire per la Giordania. Se i nomi fossero confermati, sarebbe clamorosa la scarcerazione di Khaleq, il cui nome compariva sul famoso mazzo di carte realizzato dal Comando Usa per identificare i più pericolosi tra i gerarchi latitanti del vecchio regime. L'ex ministro era contrassegnato come quattro di cuori. (19 dicembre 2005) |
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O mamma...il Sun.
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