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Old 04-01-2006, 18:51   #61
Igor
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Originariamente inviato da sempreio
partiti che ideologicamente non mi rappresntano affatto
Ideologie? Quali ideologie? Sono finite da un pezzo, e Berlusconi continua a utilizzare gli stessi toni della campagna elettorale del '48, a parlarci dell'URSS e a tirare fuori vecchie pagine dell'Unità.


Quote:
Originariamente inviato da sempreio
quindi se vincerete ricordatevi che sono stati votati da pochi fedelissimi elettori da qualche rimbambito che non capisce cosa stanno facendo.
vedrete che fra 1 anno aprirò un thread con scritto "meglio vivere in africa o in italia..."
Per non votare Berlusconi si deve essere per forza comunisti nostalgici o rimbambiti? Queste parole le ho già sentite, indovinate da chi?
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Old 04-01-2006, 19:07   #62
^TiGeRShArK^
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L'Avatar di ^TiGeRShArK^
 
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Originariamente inviato da tdi150cv
be perchè tu avresti il coraggio di votare comunque quella gente ?
Cioè preferiresti comunque loro a Berlusconi ?
mi pare ke non ci sia nemmeno da kiederlo......
almeno loro non sono stati mai assolti perchè il reato non esiste xkè si sono cambiati la legge da soli...
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^TiGeRShArK^ è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 04-01-2006, 19:45   #63
majin mixxi
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che palle
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Kotoshi mo yoroshiku onegai-itashimasu
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Old 04-01-2006, 23:16   #64
indelebile
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L'Avatar di indelebile
 
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Messaggi: 297
Non ho seguito bene tutta la vicenda, comunque non capisco molto chi si sorprende credendo che la sinistra sia pura vergine immacolata e che gli elettori siano come angeli con le ali che credono che i bambini gli portano le cicogne, questa sono le solite visioni dei fans di cdx appiopano agli elettori del csx, e mi stupisce che ci siano persone che votano nel csx che hanno questa visione purista, suvvia cerchiamo di vedere come sono le cose al di la della propaganda comunque qualora questa cosa si ampliasse e si perdessero le elezioni, io direi che D'alema e Fassino dovrebbero dimettersi all istante
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Old 05-01-2006, 06:35   #65
sider
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L'Avatar di sider
 
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Ma se addirittura vedevano male i "girotondi" , non capivano che gli elettori di csx oppure solo la gente senza fette di prosciutto sugli occhi volevano un'alternativa da votare a Berlusconi, ed invece ci ritroviamo sempre quelli. Oramai l'elettore di csx non ne può + dei D'alema, Fassino e soprattutto Rutelli che con la sinistra non c'entra nulla.
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Old 05-01-2006, 08:38   #66
flisi71
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Città: a casa mia
Messaggi: 900
Questo è l'unico fattore "positivo" della vicenda: gli elettori del csx chiedono conto ai propri dirigenti di atteggiamenti ben poco coerenti con i principi e valori che in teoria dovrebbero propugnare.
Non si può in questo esimersi da fare un apragone con l'altra parte: a fronte di innumerevoli leggi ad personam, di vergognosi condoni a ripetizione, di mancanza un qualsiasi risultato positivo in campo economico, gli ultrà del partito-azienda sanno solo fare quadrato di fronte al proprio mito, arrampicarsi negli specchi, spargere falsità.
Poche settimane or sono uno dei più accesi ultrà ha avuto l'ardire di scrivere in una discussione: il programma di governo è stato rispettato delle due l'una: o c'è o ci fa, e purtroppo propendo nettamente per la prima ipotesi.


Ciao

Federico
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FORZA GAIA !!
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Old 05-01-2006, 09:42   #67
indelebile
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L'Avatar di indelebile
 
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Città: Vicenza
Messaggi: 297
notate le interpretazioni diverse di republica e corriere su quello che sta succedendo ai ds

Quote:
Repubblica

Il leader dell'Unione invoca nuove regole. La controffensiva del vertice ds
"Avanti così e riusciamo nel capolavoro di perdere le elezioni"
D'Alema: "Basta con l'assedio o salterà il partito democratico" Fassino: "Non accetto più l'equazione Ds-Consorte:se lui ha sbagliato ne renderà conto"

di MASSIMO GIANNINI


D'Alema con Prodi
"AVANTI, avanti così. Un altro po' di quest'autodafè, e riusciamo anche a fare il capolavoro di perdere le elezioni...". Massimo D'Alema è appena rientrato da una breve vacanza di fine d'anno in Andalusia. Il suo telefono, nell'ufficio della Fondazione Italianieuropei a via dell'Arancio, ribolle da un paio d'ore. Il presidente dei Ds parla con tutti. Prodi, Fassino, Angius, Chiti, Violante. Quella che sembrava una normale riunione di direzione di inizio d'anno, già convocata per l'11 gennaio, rischia di trasformarsi in uno psicodramma collettivo.

La base fibrilla. Il vertice vacilla. Le intercettazioni sui colloqui tra Fassino e Consorte, dentro la Quercia, spingono molti a riparlare di "questione morale", e a rimpiangere Enrico Berlinguer. Fuori dalla Quercia, inducono Prodi a parlare di "una ferita profonda inferta alla coscienza collettiva del Paese" e a chiedere "nuove regole per riportare la politica nel suo alveo".

Parole che, fuori dall'ufficialità, fanno male agli uomini del Botteghino. D'Alema, nei colloqui con i compagni di partito, è un fiume in piena. "Ma vi rendete conto di quello che sta succedendo? Qui c'è un presidente del Consiglio che si permette di venirci a fare la morale. Lui, che è un conflitto di interessi vivente, fa affari con Putin sul gas, regala denaro pubblico per i decoder prodotti da un'azienda del fratello. E invece sulla graticola ci stiamo noi, per una telefonata di Piero o per il mio mutuo in banca...".

Fassino, nell'ultima telefonata con Roma prima di tornare in aereo da un breve tour in Messico, va giù ancora più pesante: "Adesso basta con questa panna montata. Da venti giorni ci attaccano da tutte le parti con accuse inesistenti, e fanno finta di non ricordare che in questa inchiesta sulle banche ci sono fatti penalmente rilevanti che coinvolgono cinque membri del governo e della maggioranza. C'è un sottosegretario alla Giustizia che faceva la talpa per conto di uno degli scalatori, e mi pare che nessuno gridi allo scandalo. Ci sono Brancher e Calderoli, chiamati in causa da Fiorani, e mi pare che tutti se lo siano già dimenticato. C'è l'oscuro caso della Credieuronord, ma non leggo inchieste dei giornali su questo... ".
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La linea del vertice diessino ricorda una frase pronunciata a suo tempo da Scalfaro: "Non ci sto". Non ci sta D'Alema, a farsi "processare" dai giornali per una colpa che non si riconosce. "La cinghia di trasmissione tra Ds-Unipol non esiste. Consorte non ha mai preso ordini da noi, né noi gliene abbiamo mai dati", ha ripetuto ieri a chi gli ha parlato. "E poi - ha aggiunto - sono convinto che alla fine di questa storia lui uscirà pulito. Al massimo gli imputeranno un'evasione fiscale. Una brutta cosa, per carità, ma mi pare un vizio piuttosto diffuso, in questo sciagurato Paese...".

Non ci sta Fassino, a sentire il Cavaliere, "proprio lui, che parla di intrecci inaccettabili tra affari e politica". Il segretario, nei suoi contatti telefonici di ieri pomeriggio per preparare il vertice dell'11 gennaio, è stato netto: "Anche questa vergognosa "proprietà transitiva" deve finire: io posso anche fare il tifo per l'Opa dell'Unipol su Bnl, ma questo non significa che approvo tutte le operazioni fatte da Consorte. Se lui ha sbagliato e ha commesso illeciti, ne dovrà rendere conto. Ma questo con il partito non c'entra niente, chiaro?".

Ma alla direzione della prossima settimana, fatalmente, la questione Consorte sarà al primo punto dell'ordine del giorno. D'Alema ne è consapevole. Per questo, ai suoi, continua a illustrare una linea che ricalca quella del segretario: "Dobbiamo distinguere il piano finanziario, e su questo è chiaro quello che è successo. L'Unipol ha legittimamente lanciato un'Opa sulla Bnl, e quello che resta del vecchio establishment si è ribellato e si è attivato per impedirglielo. E qui sì, Consorte ha commesso due errori: da una parte ha pensato che gli avrebbero fatto prendere la Bnl senza colpo ferire, dall'altra si è messo a fianco personaggi francamente impresentabili...".

Anche Fassino è convinto che sulle banche si sia consumato e si stia consumando un classico scontro di potere: "Ne vuoi la prova?", chiedeva ieri a uno dei suoi interlocutori romani. "Te la do subito. Quando all'inizio gli immobiliaristi si sono mossi sulle banche e su Rcs, un certo mondo imprenditoriale è insorto e si è mobilitato, gridando allo scandalo contro i parvenu e chiedendo dove avevano preso i soldi. Oggi che gli immobiliaristi hanno venduto le loro quote e sono usciti da quelle operazioni, nessuno se ne occupa più, nessuno chiede più niente. Non sono più un pericolo per il capitalismo italiano. Lo erano solo quando hanno provato a entrare dentro qualche salotto buono...".

Per questo, l'impressione è che il gruppo dirigente della Quercia, nonostante tutte le pressioni, non farà marcia indietro sul merito dell'affare Unipol-Bnl. Non farà autocritica sul sostengo alla scalata, ma punterà solo a separare i destini del partito da quelli di Consorte. "Fare il tifo - ha ripetuto il segretario - non è un reato. Non c'è nulla di illegittimo nell'esprimere soddisfazione se una grande azienda del settore cooperativo, che obiettivamente fa parte del nostro mondo di riferimento, cresce e si rafforza. E poi io, con Consorte, ho parlato di cose già avvenute. Sarei stato censurabile se, invece che con lui, avessi parlato al telefono con Fazio, per fare pressioni sull'autorizzazione all'Opa, o con Ricucci e Gnutti, per convincerli a cedere le loro partecipazioni. Ma non ho mai fatto niente di simile. Per questo ho la coscienza a posto, di fronte al mio partito e di fronte al mondo intero. E rivendico comunque il mio diritto di "fare il tifo"...".

Non solo. Chi ha incontrato D'Alema in queste ore, giura che sulla sua scrivania ci sono decine e decine di lettere dei militanti che solidarizzano, e invitano il partito a "sostenere con orgoglio le ragioni dell'Unipol". Ce n'è addirittura una di un'iscritta che recita più o meno così: "Caro Massimo, anch'io ho un debito con la Ducato per il leasing di una macchina: sono forse complice di Fiorani?".

Ma a parte la guerra finanziaria, nella vicenda c'è anche un ovvio risvolto politico. Ed è questo che preoccupa di più i leader del Botteghino. Fassino lo ha detto a chiare lettere, anche nelle sue telefonate con Prodi e con gli esponenti della Margherita: "Non sono così miope da non vedere che dietro questa aggressione contro di noi, che io sto ben attento a non chiamare complotto, c'è anche un obiettivo politico. Ed è quello di indebolire i Ds, dentro la coalizione di un centrosinistra che si candida a vincere le elezioni. Questa intenzione c'è, e purtroppo la vedo anche tra i nostri alleati".

Il segretario ha apprezzato l'uscita di Prodi sulla Stampa. Ma al Professore ha voluto comunque chiarire la sua posizione: "Io sono d'accordo, apriamo pure un tavolo per ridiscutere di regole. Ma un conto è ragionare tra noi su un nuovo decalogo dei rapporti tra politica e affari, tra banche e industrie, tra solidarismo cooperativistico e principi di mercato, tra assetti di partito e governance delle imprese. Tutt'altra questione, invece, è questa campagna vergognosa e diffamatoria che è stata costruita contro di noi". E qui, anche se non lo dice e non glielo ha detto, forse Fassino avrebbe sperato in una manifestazione di solidarietà politica, da parte del Professore. Non è arrivata. Per ora non c'è problema. Ma con i suoi, il segretario ha sottolineato più volte quel "per ora". "Prendo atto che, finora, dalla Margherita e da Rutelli abbiamo avuto rispetto. Ma voglio vedere come si comporteranno gli alleati nei prossimi giorni".

Se Fassino è più morbido, D'Alema come sempre recita la parte più ruvida. L'ha detto senza mezzi termini. Anche a Prodi: "Questa storia mi preoccupa. Se si continua così rischiamo una vera e propria crisi, a due mesi dalle elezioni. Se qualcuno getta benzina sul fuoco invece di aiutarci a spegnerlo - ha sussurrato il presidente diessino ai suoi fedelissimi - qui crolla tutta la baracca. Le alleanze si fanno se sono sostenibili. Io non mi alleo con chi sospetta che il nostro sia un partito di delinquenti. In queste condizioni è meglio lasciar perdere. Tanto c'è il proporzionale, no? Ognuno vada per conto suo. Giochiamo con tre punte anche noi, come il Polo. E poi vediamo chi vince...".

L'autodafè può continuare. C'è solo un antidoto, che la può ancora impedire. Si chiama Berlusconi. Qualche altra sparata comica e provocatoria come quella di ieri sera, e come per incanto il centrosinistra si ricompatterà. Ma è un miracolo che, purtroppo, ormai riesce solo al Cavaliere.

(5 gennaio 2006)



Quote:
Corriere


LA FRUSTATA DEL PROFESSORE
Quercia, il giorno dello choc La richiesta di Prodi alla politica di fare «un passo indietro», hanno segnato la pagina più drammatica della storia diessina

ROMA — «Ci aspettiamo altri veleni», dice Massimo Brutti. E nelle parole del responsabile giustizia dei Ds si avverte, più che un presentimento, un doloroso senso di rassegnazione. Quel senso di ansia e angoscia che spinge gli uomini del Botteghino a compulsare all'alba i quotidiani per vedere che tempo farà quel giorno sulla Quercia. A scatenare ieri una nuova tempesta non sono stati però i resoconti di altre intercettazioni sul caso Unipol, ma la lettera di Romano Prodi alla Stampa. Quella richiesta alla politica di fare «un passo indietro», l'accenno alle «ferite» inferte dalle scalate bancarie nel rapporto con il Paese, hanno segnato la pagina più drammatica della storia diessina.
Per la prima volta il Professore e il suo maggior alleato sono entrati in rotta di collisione, e per la prima volta la maggioranza della Quercia si è spaccata. La rottura nei Ds è stata fragorosa: di qua un pezzo di partito, che insieme al coordinatore della segreteria Vannino Chiti condivide Prodi «dalla A alla Z», di là il fronte dalemiano che attraverso il capogruppo al Senato annuncia pubblicamente di «non concordare dalla A alla Z» con il leader della coalizione. Già di mattina Angius, in un giro di colloqui riservati, meditava la controffensiva: «Ho letto il testo di Prodi — ironizzava con un compagno di partito — e mi ha confuso le idee. Non fa nomi, solo allusioni». E per placare la rabbia si affidava a una battuta: «Vabbé, mi attesterò sulla linea di Ellekappa», la vignettista che su Repubblica aveva fatto dire ai suoi personaggi: «Ai Ds l'Unione chiede chiarezza». «E più soldi per la campagna elettorale...». Ma è difficile moderarsi quando si è sotto attacco. E infatti Angius si faceva serio: «Ci chiedono tutto. I soldi, i nostri voti». Il pensiero correva alle primarie, quando — come ricorda un alleato dell'Unione — «i Ds si fecero in quattro per organizzare il voto a favore di Prodi». «E passi che non ci sia mai un segno di riconoscenza», sbottava infine Angius: «Ora dovremmo anche subire senza reagire?».
Il Botteghino diventava crocevia di proteste e di proposte, in attesa del rientro dalle vacanze di Piero Fassino. E mentre il capo dei Ds era alla ricerca di un punto di mediazione, i rami della Quercia, esposti al vento, ondeggiavano senza precisa direzione. Vincenzo Visco manifestava la propria irritazione definendo «giusto» ma anche «scontato» e «un po' surreale» il richiamo del suo ex premier. Cesare Salvi osannava invece il leader dell'Unione per chiedere così «una gestione collegiale del partito»: «Basta con la ristretta cerchia». E intanto Fassino scriveva e riscriveva la risposta. Raccontano l'abbia letta ai maggiorenti, e che tra i dalemiani ci sia stato chi l'ha trovata «un po' morbida, Piero». Di qui lo stupore di quegli stessi dirigenti, poco dopo: perché il testo ufficiale, a loro dire, era stato «ancor di più ammorbidito». E quando Chiti si è schierato con il Professore, «concordo con lui dalla A alla Z», l'esile filo che teneva tutto insieme si è spezzato. È allora che D'Alema è sceso in campo: «Quella di Prodi è una dichiarazione di rottura. Bisogna reagire». Il presidente dei Ds ha visto nuovamente allungarsi le ombre di quel mondo che — a suo giudizio — gli è «ostile», e che vorrebbe condurre in modo «coatto» la «maggiore forza del Paese» verso il Partito democratico. «Se qualcuno ci volesse con la testa china — spiegava con orgoglio Angius a un suo compagno — sappia che noi la testa non la chineremo».
Così — dopo aver parlato con il presidente ds — Angius è sceso in campo, accusando Prodi di «non aver nemmeno speso una parola» per il segretario della Quercia «sotto attacco». Quella parola che sarebbe giunta solo in serata, ma non da Prodi, da Walter Veltroni: «Condivido l'ispirazione di Romano e anche la dichiarazione di Fassino, al quale voglio esprimere la mia solidarietà». Il sindaco di Roma è irritato per esser finito nella lotteria dei candidati alla successione di Fassino. Lui invece guarda al Partito democratico e non ci pensa. E soprattutto è Fassino a non voler mollare. Ma ieri per lui è stata una giornata infernale. Con la base del partito in rivolta, e che sul web invocava «un congresso straordinario». Con gli alleati del Pdci che, sempre sul web, proponevano un'irridente parodia: «La fronda della Quercia. Bancopoli fa tremare i Ds». Unipol doveva essere il segno del successo. Unipol si sta trasformando in una dannazione. «Ci aspettiamo altri veleni». E quel concetto di Brutti scatena il panico nell'alleanza. Franco Marini, infuriato con Prodi, ieri sera tentava di interpretarlo con alcuni amici di partito: «Che c... vorrà dire? Siccome il legame politico tra i Ds e le coop è noto, e nessuno si scandalizza per questo, non c'era motivo per fare quell'uscita.
E io non voglio pensare che ci sia dell'altro». Un altro esponente della Margherita, come Enzo Carra, è andato oltre: lui, che fu il portavoce di Forlani nella Dc, e dovette scandalosamente subire l'onta delle manette in Tribunale, si è schierato anzitempo a difesa del tesoriere dei Ds, Sposetti: «Non vorrei che facesse la fine del segretario amministrativo della Dc Citaristi, e divenisse il capro espiatorio di tutta la vicenda. È ipocrita pensare che i tesorieri facciano tutto di testa loro, senza risponderne a chi guida il partito». In ballo ci saranno pure il Partito democratico, l'egemonia nel centrosinistra e quel che ne consegue. Ma i cattivi pensieri che iniziano a circolare sanno di tritacarne. Perciò l'area dalemiana si chiude a riccio. Da Angius a Violante, a Brutti sostengono che «su Unipol non c'è da fare autocritica. Se apriamo il varco, ci verranno addosso». E in quel fortilizio c'è chi non si capacita della sortita di Prodi, «di come Romano — per usare un commento svolto da Angius con alcuni suoi compagni — non si sia reso conto che il suo scritto è un errore colossale. Così mette in subbuglio noi, che siamo il maggior partito della coalizione, e l'intera alleanza. E poi con chi governa?».
Lo stesso concetto, in forma meno puntuta, ripeterà alle agenzie: «Alla fine di questa vicenda, l'unico che rischia di uscirne più forte è Berlusconi». In tanti nell'Unione la pensano così. Se non fosse che il fantasma di Consorte insegue i Ds dappertutto. La notizia che l'ex capo dell'Unipol sia indagato anche per associazione a delinquere alimenta la tensione nella Quercia. L'area più vicina a Fassino, da Caldarola a Cabras, da Chiti a Barbieri, da De Piccoli alla Sereni, si attesta su una nuova parola d'ordine: «Riflessione. Serve una seria riflessione nel partito». Bandito il concetto di autocritica, che porterebbe alla delegittimazione del gruppo dirigente, e nemmeno una strenua difesa dello status quo, per evitare di venir travolti da nuovi fatti. «Ma sia chiaro — spiega uno degli esponenti dell'area fassiniana — che i prossimi passaggi interni non saranno scontati. Stavolta vorremo vederci chiaro. Non basterà più che si mettano d'accordo Fassino e D'Alema». Già D'Alema. Come ripete spesso Bersani, «a lui attribuiscono di tutto. Dall'operazione Telecom fino a Fiorani. Il partito deve respingere queste insinuazioni, perché lui, noi, abbiamo agito sempre nel rispetto delle regole. E invece viene messo tutto sul suo conto. Oh, se facessimo l'elenco delle cose che mettono in conto a D'Alema». Toccherà a Fassino il compito di salvaguardare il partito e il rapporto con Prodi. Ma non sarà facile. Il Professore non pensa a rompere il patto sul listone, ma si prepara a chiedere per sé tutti i posti da capolista. Vista la situazione, i Ds potranno rifiutare la richiesta?
Francesco Verderami
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Old 05-01-2006, 10:02   #68
SaMu
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Originariamente inviato da bluelake
e pensare che proprio dalla Toscana (Monte dei Paschi di Siena e Unicoop Firenze) gliel'avevan detto che Consorte stava facendo solo casini... ci dessero mai retta una volta!
Forse che il rapporto tra DS e imprese in Toscana è più sano? Non c'è una collusione tra gli interessi del partito (il debito DS finanziato senza garanzie da MPS a tassi d'interesse simbolici), gli interessi degli amministratori locali del partito (tutte le giunte di sinistra dalla regione ai comuni) e gli interessi delle cooperative e delle banche di sinistra? Gli appalti per gli enti pubblici, le nomine, i servizi, le notizie riservate, in Toscana forse non c'è un canale privilegiato che si autosostiene con la distribuzione di soldi e poteri?

Finalmente nel 2005 la gente della sinistra ha scoperto che esiste l'economia e che il partito c'è dentro fino al collo.
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Old 05-01-2006, 10:10   #69
SaMu
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Originariamente inviato da flisi71
Questo è l'unico fattore "positivo" della vicenda: gli elettori del csx chiedono conto ai propri dirigenti di atteggiamenti ben poco coerenti con i principi e valori che in teoria dovrebbero propugnare.
Chiedono conto quando, a Dicembre 2005? Le prime intercettazioni di Consorte sono di Agosto. Il rapporto tra coop rosse e partito è vecchio come il mondo.

Accusare altri di chiudere gli occhi sa un po' di ridicolo, avete chiuso fin che avete potuto e ancora chiudete su molte faccende.
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Old 05-01-2006, 10:24   #70
flisi71
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Forse ti sfugge, o fai finta di farti sfuggire, il nocciolo della questione?
Riprendo dall'articolo citato sopra:

"Ma un conto è ragionare tra noi [nei DS e nella sx] su un nuovo decalogo dei rapporti tra politica e affari, tra banche e industrie, tra solidarismo cooperativistico e principi di mercato, tra assetti di partito e governance delle imprese..."

Dall'altra parte

"... fanno finta di non ricordare che in questa inchiesta sulle banche ci sono fatti penalmente rilevanti che coinvolgono cinque membri del governo e della maggioranza. C'è un sottosegretario alla Giustizia che faceva la talpa per conto di uno degli scalatori, e mi pare che nessuno gridi allo scandalo. Ci sono Brancher e Calderoli, chiamati in causa da Fiorani, e mi pare che tutti se lo siano già dimenticato. C'è l'oscuro caso della Credieuronord ....."


magari evidenziando i termini una qualche differenza di poco conto si vede....
Per farti apprezzare meglio la differenza
http://www.corriere.it/Primo_Piano/P...4/casini.shtml

Intercettazioni a Fassino non rilevanti» La lettera: «Nessuna violazione dell'articolo 68 della Costituzione, le conversazioni non sono state trascritte agli atti delle indagini»

ROMA - Nessuna violazione dell'articolo 68 della Costituzione. Dunque, nessuna utenza di parlamentare intercettata. In particolare, non ritenute «rilevanti» ai fine dell'inchiesta le intercettazioni delle conversazioni tra Piero Fassino e Giovanni Consorte. Testi che, dunque, non sono stati nemmeno trascritti agli atti delle indagini. Sarebbe questo in sostanza il contenuto della lettera della Procura di Milano che il presidente di Montecitorio Pier Ferdinando Casini ha trasmesso stasera al presidente della Giunta per le autorizzazioni Vincenzo Siniscalchi.

I pm milanesi sottolineerebbero nella lettera che le intercettazioni delle telefonate tra Fassino e Consorte non contengono alcun elemento di competenza della Camera ai fini dell'articolo 68 della Costituzione, quello che riguarda l'immunità parlamentare. E che non sono state trascritte agli atti delle indagini. Una circostanza dalla quale nasce l'esigenza dell'inchiesta aperta martedì per verificare chi e come abbia divulgato le intercettazioni.
05 gennaio 2006
---------------

Questo, si badi bene, non assolve affatto nessuno dal giudizio MORALE sulla questione.


Ciao

Federico
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FORZA GAIA !!

Ultima modifica di flisi71 : 05-01-2006 alle 10:28.
flisi71 è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 05-01-2006, 10:59   #71
SaMu
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Cosa è penalmente rilevante è ancora tutto da verificare, mentre è già assolutamente verificato il tuo uso di 2 pesi 2 misure.

Consorte e Gnutti accusati di tutti i reati societari possibili e immaginabili e ora anche di associazione a delinquere, Fassino e D'Alema che li chiamavano tutti i giorni ed erano i loro principali sponsor "tutto ok, niente di penalmente rilevante".

Ti faccio presente che avete accusato ed accusate tutt'ora Berlusconi di essere "amico di Previti" e "datore di lavoro di Mangano" detto che la magistratura ha liberato il suddetto B. da qualsiasi accusa in relazioni ai due suddetti P. ed M.

Quindi le "amicizie" per alcuni sono "reati" per altri sono "tutto ok, niente di penalmente rilevante".

Se non che la marea sta salendo, il tesoriere DS mi risulta è stato chiamato in causa nelle intercettazioni di Consorte, speriamo si mantenga in salute e non ci lasci come Greganti così finalmente questo giro sapremo qualcosa di più dei finanziamenti con cui si mantengono i DS.
SaMu è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 05-01-2006, 11:07   #72
Korn
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L'Avatar di Korn
 
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si samu è uguale aver come amico un capo cosca essere p2istae molto altro ancora , con avere amici per ora indagati, vedremo cmq le evoluzioni se ci sarà qualcosa di penale per fassino d'alema se ne possono tranquillamente andare, qua ripeto non si difendo ad oltranza criminali.

p.s. dai che se ti va bene rieleggono silvio che risolverà tutti i problemi in pompa magna
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Old 05-01-2006, 11:07   #73
zuper
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ho cambiato avatar

vi piace?????
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"W la foca, che dio la benedoca"
poteva risolvere tutto la sinistra negli anni in cui ha governato e non l'ha fatto. O sono incapaci o sta bene anche a "loro" cosi.
L'una o l'altra inutile scandalizzarsi.[plutus]
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Old 05-01-2006, 11:14   #74
Korn
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si non vedo l'ora altri 5 anni di condoni altre leggi proprescrizione economia a pezzi e quant'altro di buono han fatto vedere in questi mitici ultimi 5 anni
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Old 05-01-2006, 11:24   #75
SaMu
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Originariamente inviato da Korn
si samu è uguale aver come amico un capo cosca essere p2istae molto altro ancora , con avere amici per ora indagati, vedremo cmq le evoluzioni se ci sarà qualcosa di penale per fassino d'alema se ne possono tranquillamente andare, qua ripeto non si difendo ad oltranza criminali.

p.s. dai che se ti va bene rieleggono silvio che risolverà tutti i problemi in pompa magna
Dipende cosa intendi per oltranza, mesi e mesi di silenzio? Mezzo secolo di rapporti ben noti tra coop rosse banche e partito?

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Old 05-01-2006, 11:27   #76
Ileana
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Originariamente inviato da SaMu
Dipende cosa intendi per oltranza, mesi e mesi di silenzio? Mezzo secolo di rapporti ben noti tra coop rosse banche e partito?

Impudenti
o il fatto che le cooperative hanno sempre potuto evadere le tasse contando su qualcheduno che costruiva ad hoc leggi per non fargliele pagare?
Oppure che le cooperative (e sindacati) sono le prime a non rispettare i diritti dei lavoratori (la Coop in primis è uno scandalo, e lo vivo "di persona")?
di questo non si parla mai, bah
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Mi chiedete perchè non posso prendere sul serio questa Europa? Perchè il grado di sviluppo e maturità dei cocomeri va determinato in modo congruo e l'indice rifrattometrico della polpa, misurato al centro della polpa, nella sezione massima normale dell'asse deve essere uguale o superiore all'8° brix.
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Old 05-01-2006, 11:49   #77
maxsona
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Old 05-01-2006, 11:51   #78
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Dipende cosa intendi per oltranza, mesi e mesi di silenzio? Mezzo secolo di rapporti ben noti tra coop rosse banche e partito?

Impudenti
bene finalmente affermi che qualunque cosa riguardi la finanza è criminogeno, allora si son d'accordo
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Old 05-01-2006, 12:08   #79
flisi71
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Originariamente inviato da SaMu
Cosa è penalmente rilevante è ancora tutto da verificare, mentre è già assolutamente verificato il tuo uso di 2 pesi 2 misure.
Detto da te....sembra Berlusconi che accusa gli altri di "intreccio inaccettabile tra politica e affari".


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Consorte e Gnutti accusati di tutti i reati societari possibili e immaginabili e ora anche di associazione a delinquere, Fassino e D'Alema che li chiamavano tutti i giorni ed erano i loro principali sponsor "tutto ok, niente di penalmente rilevante".
...
Lascio solo questa parte, unica adatta al contesto.

Ti rammento che stiamo parlando delle scalate alle banche, cosa questo c'entri con Mangano e Previtri è mistero gaudioso.

Ti rammento anche che nelle intercettazioni già pubblicate in estate, quelle per le quali il premier era scandalizzato, c'era una telefonata di Fiorani con Gnutti in cui quest'ultimo TESTUALMENTE diceva al primo che sta cenando con il premier, e che questi si congratula con lui, anzi era addirittura commosso.
Non mi pare che i giornali ci abbiano ricamato un coinvolgimento DIRETTO del premier.

Ti faccio notare di nuovo, visto che lo eviti accuratamente, che nella vicenda PopLodi Antonveneta ci sono 5 membri del governo e della maggioranza direttamente coinvolti. Nota la parola evidenziata.

Ti faccio di nuovo notare, forse nella fretta non l'hai letto o più probabilmente lo ignori perchè smonta il tuo castelletto di sabbia, che secondo i pm milanesi sono ritenute non «rilevanti» ai fine dell'inchiesta le intercettazioni delle conversazioni tra Piero Fassino e Giovanni Consorte. In esse, purtroppo per te e per la propaganda del partito-azienda, non vi sono elementi di coinvolgimento diretto, quanto piuttosto di benevola simpatia, di tifo.*


Vedi dal punto di vista delle responsabilità una certa differenza o ti conviene ancora far finta che sia tutto uguale, tanto per portare avanti la solita tesi tutti colpevoli=nessun colpevole?


Ciao

Federico



*Come scrive oggi E.Mauro in un articolo per Repubblica, questo non assolve affatto i protagonisti della vicenda dal punto di vista morale.
Il non aver ".. denunciato a chiare lettere il legame contro natura tra Unipol e i furbetti del quartierino, la complicità tra Consorte e Fiorani, i metodi disinvolti e illegali usati per arricchimenti personali." è di per se un errore, quantomeno di omissione se non peggio.
Perchè avrebbero da tempo dovuto affermare:
".. abbiamo sostenuto il diritto di Unipol di fare l'opa su Bnl, ma quello che è emerso dietro quell'opa è sconcertante. Lo è per le alleanze, l'illegalità, la contiguità con un mondo che con la sinistra non c'entra nulla..."
E invece lo hanno fatto solo adesso, in modo tardivo.
__________________

FORZA GAIA !!

Ultima modifica di flisi71 : 05-01-2006 alle 12:10.
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Old 05-01-2006, 12:27   #80
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Originariamente inviato da zuper
ho cambiato avatar

vi piace?????
il reato del falso in bilancio non e' di 5 anni
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