Microsoft lo ha ammesso: ecco perché eliminare il vecchio codice di Windows 11 richiede anni

Microsoft lo ha ammesso: ecco perché eliminare il vecchio codice di Windows 11 richiede anni

Marcus Ash di Microsoft ha chiarito i motivi della lentezza nell'eliminazione del codice legacy su Windows 11, citando la necessità di preservare la retrocompatibilità con i vecchi driver e l'esigenza di aggiornare gli strumenti di sviluppo

di pubblicata il , alle 15:21 nel canale Sistemi Operativi
MicrosoftWindows 11
 

Microsoft ha risposto direttamente alle critiche sui tempi lunghi di modernizzazione dell'interfaccia utente. Marcus Ash, CVP di Design e Ricerca per la divisione Windows dell'azienda, ha spiegato in un'intervista le ragioni per cui il sistema operativo conserva ancora elementi visivi e funzionali storici. La risposta è semplice: la priorità assoluta dell'azienda rimane il mantenimento della retrocompatibilità con software, driver e strumenti esistenti, vincolo strutturale che impedisce transizioni rapide verso i nuovi moduli di Windows 11.

L'esempio più evidente di questa complessa convivenza riguarda Pannello di controllo, il cui processo di dismissione è iniziato oltre 13 anni fa con Windows 8. Gli sviluppatori non possono semplicemente rimuovere le vecchie schermate senza prima garantire che le moderne Impostazioni offrano la medesima copertura di funzionalità. Molti driver di periferiche e componenti di terze parti dipendono direttamente dalle routine storiche del sistema operativo, e un'eliminazione affrettata rischierebbe di compromettere la stabilità e la gestione dell'hardware sul campo.

Da Esplora file a Regedit: il piano per la modernizzazione di Windows 11 richiede anni

La transizione verso le nuove interfacce richiede lo sviluppo parallelo dei framework sottostanti, come WinUI 3, necessari per sostenere i requisiti di prestazione e flessibilità pretesi dagli utenti. La scelta dei componenti da rinnovare viene guidata dall'analisi continua della telemetria, del feedback degli utenti e dell'effettivo tasso di utilizzo dei singoli strumenti. Gli ingegneri analizzano l'intero flusso operativo dell'utente per evitare che l'esperienza d'uso risulti frammentata tra vecchio e nuovo codice.

L'attenzione del team di sviluppo non si limita all'integrazione delle opzioni di configurazione all'interno dell'app Impostazioni. L'azienda sta applicando questo approccio metodico ad altri pilastri dell'ambiente operativo, inclusi l'Esplora file e diverse applicazioni di sistema storiche. Durante la sua spiegazione rilasciata a Windows Central, il dirigente ha rivelato come il gruppo di lavoro stia già valutando il rinnovamento di strumenti avanzati come l'Editor del Registro di sistema (Regedit), con l'obiettivo di aggiornare i framework senza spezzare i legami con il passato.

Microsoft considera la capacità di eseguire software datato un punto di forza essenziale della propria piattaforma desktop, rifiutando la definizione di debito tecnico inteso come mera debolezza. Ridurre la visibilità dei vecchi elementi visivi nell'uso quotidiano resta un obiettivo primario, ma i tempi di esecuzione rimarranno inevitabilmente vincolati all'evoluzione degli strumenti di sviluppo interni. La priorità resta la continuità operativa aziendale e individuale, lasciando in secondo piano la ricerca di un'estetica visiva perfettamente omogenea a scapito del funzionamento del sistema.

35 Commenti
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aqua8404 Agosto 2026, 15:34 #1
Sì ok…
Ma di questo passo quando completeranno la transizione sarà già ora di passare a quella nuova, e via di nuovo
monkey island04 Agosto 2026, 15:36 #2
Non mi dispiace l'idea di mantenere i componenti dei vecchi NT.
D'altronde sono quelli che permettono allo smanettone della vecchia guardia di trovare facilmente e velocemente le parti vitali del sistema operativo.
demon7704 Agosto 2026, 17:32 #3
eh... che gli vuoi dire.
Il discorso è più che sensato secondo me.
supertigrotto04 Agosto 2026, 17:35 #4
Rifare o modificare radicalmente un sistema operativo è una grossa impresa.
Un esempio?
Redox OS è un sistema operativo scritto in rust,non è ancora perfetto ma poi per fare girare servizi,driver, e programmi,bisogna ripartire da zero,il che non è effettivamente una passeggiata,poi bisogna vedere se viene potenzialmente usato.
Anche Huawei era partita con un fork di android,poi è virata su un codice nuovo con harmony os e costruire un nuovo sistema operativo con tutto l'ecosistema non è stato così semplice,anche avendo a disposizione moltissimi programmatori e sviluppatori di app.
lollo904 Agosto 2026, 17:41 #5
Bla bla, parla il cvp di design e ricerca e tira fuori la compatibilità dei driver. sono due strati diversi dello stack: nessuno chiede di rompere l’abi del kernel, si chiede di non avere tre pannelli diversi per il volume
la retrocompatibilità perenne è una scelta di business legittima, nulla da obiettare

il problema è un altro: i .cpl del pannello di controllo sono dll che si portano dentro sia la ui sia la logica di configurazione, senza quasi mai un’API pubblica sotto. per questo ogni voce che migra a impostazioni va riscritta da zero e ci mettono 13 anni. quando non era questo il caso avete migrato in 15gg! quindi cortesemente non chiamate retrocompatibilita un accoppiamento fatto col culo! È l’abc di come non si fanno le cose, oggi come lo era nel 95

poi la memoria corta: con win8 hanno buttato il menu start e messo le tile a schermo intero da un giorno all’altro. quando conviene (od almeno, questo pensavano) , la retrocompatibilità evapora. quando è lavoro noioso diventa vincolo strutturale. ma andate a cagare va

e il collo di bottiglia lo dicono loro stessi: "aggiornare gli strumenti di sviluppo". 3 framework UI in dieci anni mollati tutti a metà, winui 3 compreso li avete fatto voi MS. il debito tecnico siete voi, non i driver del 2005
mmorselli04 Agosto 2026, 17:47 #6
Il problema di Microsoft è che ha il vizio di voler cambiare sempre il modo di fare le cose, anche quelle che funzionano benissimo, spesso con risultati discutibili. Senza questa pretesa di educare il mondo all'uso del computer ci metterebbe poco a dare una svecchiata a certi componenti senza rompere la compatibilità.

L'altro problema è che hanno programmatori davvero scarsi, forse hanno troppi software in portafoglio e quindi non vogliono spendere pagando troppa gente brava.
lollo904 Agosto 2026, 17:51 #7
Originariamente inviato da: supertigrotto
Rifare o modificare radicalmente un sistema operativo è una grossa impresa.
Un esempio?
Redox OS è un sistema operativo scritto in rust,non è ancora perfetto ma poi per fare girare servizi,driver, e programmi,bisogna ripartire da zero,il che non è effettivamente una passeggiata,poi bisogna vedere se viene potenzialmente usato.
Anche Huawei era partita con un fork di android,poi è virata su un codice nuovo con harmony os e costruire un nuovo sistema operativo con tutto l'ecosistema non è stato così semplice,anche avendo a disposizione moltissimi programmatori e sviluppatori di app.


esempi che c'entrano poco. lì vanno riscritti pezzi fondanti dell'OS mentre nel frattempo si cerca di mutuare quanto già fatto da altri con altri stack

qui MS controlla tutto lo stack della shell, da sempre, ed a basso livello se vogliono mantenere la retrocompatibilità non c'è nessun problema, hanno sempre fatto un lavoro notevole su questo

ma non esiste che non riescano a sganciare una UI per rifare una finestra perché è tutto attorcigliato. e sanno benissimo come si fa: con server core e powershell hanno costretto i loro stessi team a mettere un'api pubblica sotto la gui, perché senza gui la macchina non la amministravi in altro modo. dove serviva l'hanno fatto. sul desktop no

quindi non è che non possono, è che non gli è mai interessato. è un'ammissione di aver lavorato male in passato, null'altro
euscar04 Agosto 2026, 17:53 #8
Originariamente inviato da: mmorselli
Il problema di Microsoft è che ha il vizio di voler cambiare sempre il modo di fare le cose, anche quelle che funzionano benissimo, spesso con risultati discutibili. Senza questa pretesa di educare il mondo all'uso del computer ci metterebbe poco a dare una svecchiata a certi componenti senza rompere la compatibilità.

L'altro problema è che hanno programmatori davvero scarsi, forse hanno troppi software in portafoglio e quindi non vogliono spendere pagando troppa gente brava.


Penso anch'io che questi siano i motivi principali ... poi lo si vede in generale, non solo parlando della M$.
LL104 Agosto 2026, 18:27 #9
Originariamente inviato da: mmorselli

L'altro problema è che hanno programmatori davvero scarsi [...]

I L L E G G I B I L E

Saranno uguali a chi sviluppa in Apple per cui il problema, qualora vero, risiede più a monte..
Piedone111304 Agosto 2026, 18:36 #10
Originariamente inviato da: LL1
I L L E G G I B I L E

Saranno uguali a chi sviluppa in Apple per cui il problema, qualora vero, risiede più a monte..


Magari un Windows 11 puro senza retrocompatibilità forzata e con software che in fase di installazione dicano esplicitamente per win11 accoppiato al supporto di Windows 10 per almeno altri cinque anni, no?

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