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Old 09-07-2006, 11:58   #21
RoCkEtZ
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soliti italiani del cazzo ... Interessati solo ai soldi , ma neanche con coscienza .. Scusate lo sfogo
RoCkEtZ è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 09-07-2006, 12:40   #22
VashTheStampede83
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L'Avatar di VashTheStampede83
 
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Originariamente inviato da Capt_Eatbones
Ciao a tutti,

io sono un ex studente AIV dell'anno 2004/2005 (posso dimostrarlo con tanto di attestato) che si è fermato dopo i primi 4 mesi. Tutto okie per la prima parte del corso ma poi, quando le cose hanno cominciato a farsi serie (pianificazione delle attività mirate alla sviluppo di videogiochi, seminari di Design praticamente "inesistenti", sviluppo vero e proprio del gioco) tutto ha cominciato a venire alla luce: chiacchierano molto e fanno poco. Il Sig. De Dominicis parla molto, si entusiamsma, ma poi combina quasi nulla. Lo sconsiglio vivamente: è una cosa fatta tutta all'italiana (in tutti i sensi). Sono simpatici, c'è gente che è molto brava, ma la gestione è fatta per prendere soldi e sovvenzioni e non per tirare fuori professionisti seri (vedi l'assenza di test d'accesso). Chiedete dove sta il gioco sviluppato dai miei ex compagni...io non sono riuscito a saperne nulla. Ciao
La mia impressione è stata giusta!
VashTheStampede83 è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 09-07-2006, 14:03   #23
legno
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Messaggi: 320
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Originariamente inviato da revo
ma....gli sbocchi?
Quelli che vengono a noi dopo aver visto i prezzi ! !
__________________
Case CM STACKER, ALIM. EVGA G3 750W, AMD Ryzen 3700X, MB Asus TUF Gaming X570 PLUS, 16GB DDR4 3600, VGA GEFORCE-GTX-1070-GAMING-X-8G, DVD-RW LG, SSD Nvme Crucial P1 1TB + Samsung Spinpoint F3 1TB + Seagate 1TB, Windows 10 PRO 64bit( originale ), Monitor Samsung S34J550W 21:9 3440x1440 freesync + 22" di lato, Logitech G25 + SLI-M Bodnar
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Old 09-07-2006, 20:04   #24
Luca De Dominicis
Junior Member
 
Iscritto dal: Jul 2006
Messaggi: 5
"Chiedete dove sta il gioco sviluppato dai miei ex compagni...io non sono riuscito a saperne nulla. Ciao "

Rispondere a quest'affermazione è quanto mai semplice:

http://www.aiv01.it/archivio.php

Il titolo si chiama "Catch - a - Ball" ed è stato accettato e venduto nell' e-shop di Leader spa.

Il titolo che stiamo chiudendo quest'anno invece:

http://www.aiv01.it/work-ren2.php

verrà presentato all'Independet Game Festival del 2007.

Come sempre è molto più facile parlare che darsi da fare.
Noi cerchiamo di lavorare per far si che un sogno di molti possa esistere anche nel nostro paese.
Tutta l'iniziativa è partita da professionisti che hanno deciso di rischiare in prima persona il loro stesso futuro per poter andare avanti su binari differenti.

Tutti gli studenti attuali di AIV sono impegnati nel completamento del primo strategico a turni multiplayer fatto in Italia.

Sono convinto che chiunque venga a visitare la nostra sede non potrà non rendersi conto dei fatti.

I costi di AIV: la quota è realisticamente ridicola se si pensa alle persone impegnate ed ai mezzi utilizzati affinchè AIV esista.
Vi basterà controllare quanto costano le altre accademie internazionali per capire la differenza.

Le barriere selettive di AIV: ne esiste solo una, l'entusiasmo.

Luca De Dominicis
Lead Designer
AIV srl
Luca De Dominicis è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 10-07-2006, 00:59   #25
II ARROWS
Bannato
 
L'Avatar di II ARROWS
 
Iscritto dal: Aug 2005
Città: Buguggiate(VA)
Messaggi: 12007
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Originariamente inviato da Avatar0
5000€ solo il primo anno ...
500, non 5.000...

Mi hai fatto prendere un colpo... -_-'
II ARROWS è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 10-07-2006, 11:00   #26
Knight_Templar
Junior Member
 
Iscritto dal: Jul 2006
Messaggi: 1
per Custode

Il rosso e il nero potrà anche non essere un gioco al livello dei migliori titoli, ma io mi sono divertito un casino a giocarci.
Considerando poi che è stato sviluppato in 5 mesi da un pugno di persone (anzichè in un paio di anni da 15-20 persone), mi sembra un bel risultato, non un demerito. Eppoi conosci altri giochi sviluppati in italia negli ultimi 5 anni? (a parte le solite avventure grafiche di Artematica)
Knight_Templar è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 10-07-2006, 12:24   #27
II ARROWS
Bannato
 
L'Avatar di II ARROWS
 
Iscritto dal: Aug 2005
Città: Buguggiate(VA)
Messaggi: 12007
Non è una scusa quello che dici...
II ARROWS è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 10-07-2006, 23:11   #28
Capt_Eatbones
Member
 
Iscritto dal: Jul 2004
Città: Roma
Messaggi: 40
Il mio certificato di partecipazione (per correttezza):



Chi non fosse troppo convito del sottorscritto può visitare il mio sito, in firma, e farsi un'idea di cosa faccio. Giusto per essere chiari.

Premetto che la mia risposta sarà lunga, perchè voglio che si capisca che i giudizi che ho espresso non vengono da uno sprovveduto, ma da qualcuno che ha creduto molto nell'esperienza AIV (dalla quale, nei primi 4 mesi, ha avuto modo d'imparare certo qualcosa) che però s'è trovato a dover dare ragione a chi, in precedenza, lo aveva avvisato di alcune “cose che non quadravano”. Non biasimerò di certo chi ritenesse forse troppo lungo il messaggio: ne sono in parte cosciente.

Parto col dire che il gioco “Catch a Ball” è stato il risultato della prima classe, di pochi mesi, di programmazione, assistita dal resto dei docenti per lo sviluppo della grafica.
Io appartengo alla prima classe della sezione grafica che ha cominciato a settembre 2004 e quindi non è quella relativa al gioco sopra menzionato (una precisazione).

Quando ho conosciuto l'AIV, sono rimasto piacevolmente colpito: atmosfera giovane, parole che invogliano. Dopo l'incontro “illustrativo” è stato possibile “fermare” un posto da “5000 €” con soli 50 € (cosa decisamente vantaggiosa) con la prospettiva di pagare a rate sulla parola (cosa di cui, ovviamente, ho approfittato). Mi sono affrettato a fermarlo, poichè ci era stato detto che con probabilità, tante erano le adesioni, si sarebbero fatte due classi da 8 studenti (solo per il corso di grafica).

Il corso a cui ho partecipato è stato “Grafica/Animazione”, mentre l'offerta formativa proponeva inoltre un corso di “Programmazione”, “Art Direction” (in collaborazione con la Scuola Romana del Fumetto) e dei “Seminari di Game Design”.I corsi effettivamente partiti sono stati quelli di Grafica e Programmazione.

Come già avete avuto modo di vedere, per iscirversi non ci sono test d'ammissione (a parte un eventuale esame per chi volesse saltare dal primo livello al secondo). Visto la specificità delle professionalità proposte e la complessità del settore, l'assenza di selezione porta necessariamente ad un livellamento verso il basso delle potenzialità. Del resto l'unica selezione è data dal mero denaro: chi ha la possibilità di pagare 5000 € per 8 mesi di corso (9 ore a settimana). Alla fine, la classe è risultata di 9 individui, tra cui, appunto, 3 ragazzi di 19-20 anni, un “ragazzo” di oltre 40 anni, e gli altri tra i 21 ed i 25 (tra cui il sottoscritto 25enne).
Alla fine l'unico laureato nel corso ero io (Disegno Industriale). Con ciò non voglio assolutamente sminuire chi non lo sia, ma è ovvio che 5 anni di studi universitari danno “tendenzialmente” un'impostazione culturale e di metodo un po' più “più matura” (ci sono ovviamente le eccezioni nel bene e nel male). Ciò nonostante ho avuto modo di conoscere un ragazzo, non laureato, veramente in gamba con il quale è poi nato un rapporto di collaborazione stretta.

I primi 3 mesi sono stati molto proficui: corso di Photoshop, partendo da zero, seguito da applicazioni orientate al texturing e Maya, corso base anche qui, modellazione e verso l'ultimo mese accenni di animazione. Io non ero assolutamente digiuno di grafica 2D/3D, ma ho avuto comunque modo d'imparare dagli insegnanti che ho ritenuto bravi ed all'altezza.

I problemi di un corso di questo genere, senza una selezione, sono cominciati a venire a galla verso la fine del secondo mese quando, alla fine dei corsi base ci hanno cominciato a dare i “compiti”. Lì subito è saltato all'occhio chi aveva intenzione “veramente”di crescere (non solo tecnicamente ma anche intellettualmente) e chi stava lì per scaldare una sedia per, io lo chiamo così, “sfizio”.
Cosa ha comportato ciò? Chi “scaldava la sedia” (vi parlo di gente che eseguiva semplicemente quello che gli veniva detto, senza il minimo senso propositivo se non quello di parlare di giochi, console, programmi di grafica, ecc) ha rallentato chi dal'altra parte aveva voglia e possibilità di andare avanti e “proporre/produrre”.
Vi sembra giusto che coloro, che pagano 5000 €, un investimento per il proprio futuro lavorativo, aspettino i docenti che spieghino per l'ennesimo volta a coloro che non hanno ascoltato prima o non sono proprio adatti alla cosa? (una selezione all'ingresso avrebbe evitato ciò, per chi stava già avanti e per chi stava ancora indietro) Questo è stato un problema.
A questa mia osservazione mi sono sentito rispondere da uno dei docenti: “Voi che siete più capaci e bravi avete possiblità di andare, in caso, avanti da soli...noi staremo dietro a quelli che non stanno al passo.”

In occasione del primo seminario di Game Design, presieduto dal Sig. De Dominicis, c'è stao fatto il quadro della situazione: approfittare degli incontri per imparare a sviluppare dei “game treatment” da proporre a “ipotetici” produttori. Il tutto poi sarebbe sfociato nella scelta di un paio di idee che sarebbero state prese di spunto per sviluppare un mini gioco durante i successivi 4 mesi, il corso avanzato.
V'assicuro che durante questi seminari abbian parlato di molte cose, soprattuto il Sig. De Dominicis, ma in sostanza mai combinato nulla. In realtà noi abbiam fatto delle proposte, ma poi ne abbiamo forse discusso? Praticamente nulla.
Nel frattempo ci sentivamo raccontare del viaggio in California, della visita alla Pixar ed alla Blizzard, per proporre alcuni progetti dell'AIV/Elemental alla base del “gioco” che stavano sviluppando “Noesys”. Ho visto un paio di disegni molto belli, ho sentito tante parole, ma poi visto nulla. Il Sig. De Dominicis più di una volta ci ha detto che quelli della Blizzard erano interessati a qualcosa, che saremmo dovuti diventare bravi al più presto possibile, perchè quelle sono occasioni da non perdere.
Ora, secondo voi, la Blizzard se ne uscirebbe così? Idem per la Pixar? Ne dubito, basta andarsi a leggere le offerte di lavoro sui loro siti o farsi un giro su CGTalk per farsi l'idea di che cosa voglia dire “essere bravi”. E lo si è venuto a dire a gente che aveva a malapena preso in mano maya da 2 mesi: suvvia, non scherziamo.

Nel frattempo i nostri docenti ci hanno comunicato d'essere insoddisfatti di noi perchè troppo poco propositivi e produttivi.
Alla fine siamo venuti a conoscenza che quel che c'era stato detto non era vero: le nostre idee, i nostri “game treament” non sarebbero stati presi in considerazione.
Ciò lo abbiamo fatto presente e ci è stato risposto che avevano preso dei contatti, che avevamo la possibilità di cominciare subito a lavorare, che stavamo andando forte con i corsi.
Alla fine c'è stata comunicata la notizia che avremmo fatto un gioco a turni strategico basandoci sul brand “Il Rosso ed il Nero” che si sarebbe chiamato “Tactics” e che il tempo di sviluppo sarebbe stato breve (questo a fine gennaio 2005): il gioco sarebbe dovuto essere stato pronto in autunno 2005.
Noi siamo stati effettivamente messi a lavorare ai modelli, ma i risultati iniziali non erano molto incoraggianti: se vuoi fare una cosa “velocemente” devi avere delle persone capaci di ciò, che ottimizzano il tempo e le risorse. Non era il nostro caso: problemi di numero di poligoni, problemi ad uniformare lo stile di modellazione, problemi nella modellazione, c'era l'animazione, le textures, ecc. Ho fatto una domanda quindi ad un mio docente, chiedendogli cosa sarebbe successo se noi non fossimo stati in grado di realizzare le cose per tempo. M'è stato risposto che ci avrebbero pensato loro. Per carità è una politica, ma che senso ha illudere le persone se ancora non sono al livello adeguato? Io la penso così.
Visto che questo gioco si sarebbe dovuto concludere in autunno, ci sarebbe rimasto il secondo anno per lo sviluppo del “gioco completo” che era in programmazione.

Tirando due somme, il gioco che il mio corso avrebbe dovuto finire a settembre 2005 come titolo “non eccessivamente impegnativo” verrà presentato nel 2007: viva tutti i discorsi relativi ad altre software house che non rispettano i tempi di produzione e che poi per questo falliscono. Certo la grafica c'è, ad alcuni modelli ho partecipato anche io (2 anni fa) ma alla fine, quanti degli alunni hanno raggiunto la vetta, quanti sono realmente in grado ora di affrontare una fase produttiva? Soprattuto: quanti hanno capito, recepito e sono in grado di “innovare”, di “andare oltre” la mera esecuzione”?
Non è una cosa facile, affatto, ma di certo all'AIV ciò non viene comunicato a sufficienza.

Vengo da una scuola di Design di vecchio stampo (ISIA di Roma) e nemmeno dopo essermi laureato dopo 5 anni di studi posso dire di essere in grado di progettare/innovare/FARE DESIGN, figuriamoci in alcuni mesi con cambiamenti di rotta, superficialità nella comunicazione, illusioni e anche prese in giro.

Ho avuto modo di fare il workshop conoscitivo, presso lo IED per il Master in VideoGame Design, presieduto da Carlo Fabbricatore: in otto ore ho fatto 10 volte quello che non ho fatto in 5-6 seminari di GameDesign all'AIV con il Sig. De Dominicis.
Ho conosciuto il project Leader di Artematica, il resposabile marketing di Ubisoft Italia (non sono stati solo nomi, ma anche persone: realtà italiane, magari non messe benissimo, ma un minimo di riscontro poi c'è stato)
Il costo del master?: 5500 € per 8 mesi, 3 volte a settimana, per 3 ore, e 8 ore il sabato.

Ho speso 2500 € per i primi 4 mesi e li ho spesi bene perchè con la base solida che già avevo ciò mi ha dato un là in più: merito dei miei docenti e delle loro lezioni extra durante i momenti di pausa (quelli che facevano lezione sul serio, Enrico, Daniele, Roberto, Dino – pur dovendo alla fine dei 4 mesi trascinarsi dietro persone che perdevano tempo o lo facevano perdere) e merito mio, della mia intraprendenza e dell'avere conosciuto un paio di ragazzi in gamba nel corso (se ne sono andati come me alla fine dei 4 mesi).

Detto questo, l'AIV è un'esperienza che si può fare (il primo livello come un buon corso di grafica 2D ed un'introduzione al 3D) ma che io non consiglio affatto: troppi soldi per quel che viene dato, poca serietà. Peccato, alcune persone sono molto brave, ma il contesto è illusorio.

Questa è la mia esperienza. Siete ovviamente liberi di darmi retta o meno .


Il Capitano
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Old 11-07-2006, 11:45   #29
riccardosl45
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Peccato che ci sia solo a Roma e che gli sbocchi professionali siano un po' incerti
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Old 11-07-2006, 12:08   #30
Zephi
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Messaggi: 65
Pochissimi sbocchi, costi alti, sede solo a Roma (ergo altri costi se uno si deve tarsferire lì).. imho non ne vale la pena. Meglio sicuramente una laurea che sarà più generica ma almeno ha un rapporto costo-opportunità lavorative migliore.
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Old 11-07-2006, 16:25   #31
Luca De Dominicis
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Messaggi: 5
Gentile "Capitano", sono contento che esistano spunti come i tuoi che ci danno modo di parlare della nostra realtà.

Lo sviluppo di Ren Tactics è cambiato nel corso del tempo.

Tu questo non lo puoi sapere perchè hai scelto precocemente un'altra strada, tuttavia è cambiato anche e soprattutto grazie ad i risultati che i nostri studenti hanno cominciato a mostrare verso la fine del tuo anno di studi.

Ci siamo detti che il materiale che stavamo producendo sarebbe stato sprecato in un gioco a turni troppo semplicistico (stile scacchiera virtuale) e per tenere fede all'idea alla base di AIV abbiamo cominciato a produrre un titolo indipendente con tutti i crismi di un gioco di levatura.

Moltissimi dei tuoi compagni di corso sono tutt'ora quì, puoi venire quando vuoi a trovarci (nella nostra nuove sede di Viale Ippocrate 73) a constatare sia gli enormi progressi che l'entità del gioco in questione.

Risultato di AIV: attualmente 18 persone stanno sviluppando da 1 anno e mezzo un videogame "serio" (anche se indipendete) in Italia.

Non potevamo chiedere di più o di meglio.

Aprire strade nuove comporta rischi e sacrifici e noi siamo sempre stati contenti di correre entrambi.

Segui con attenzione il nostro sito web perchè continueremo regolarmente gli aggiornamenti.

I colloqui in California con la Pixar avvennero come detto e ci chiesero di presentare materiale che noi stessi decidemmo di posticipare, essendo la qualità non adatta al loro standard (parliamo del lavoro di stundeti ovviamente).

Concludento un chiarimento sui seminari di game design:
Proprio durante la prima lezione feci chiara una premessa, non si era raggiunto il numero di iscritti minimo e quindi AIV avrebbe offerto a titolo totalmente GRATUITO dei seminari informativi riguardo al tema Game Design.
Precisai che parlare di Game Design è complesso e pretenderebbe un corso di studi a parte e che avremmo trattato soprattutto dell'aspetto superficiale per dar modo a tutti di capire cosa fosse questa brance del videogame making.

I seminari erano sempre dichiaratamente informativi e fu specificato che, qualora un treatment fosse stato ritentuto particolarmente valido sarebbe stato preso in considerazione.

Decidemmo in seguito, visto che i corsi a cui si erano iscritti i nostri studenti, di far convergere gli sforzi di tutti verso un solo prodotto per poter produrre Curricula per i nostri studenti.

Loro sono ancora tutti quì e si stanno impegnando veramente tanto per questo titolo importante.

Se volessi tornare sui tuoi passi e avere una chances di fare videogiochi noi siamo quì, non mi pare che altri abbiano realizzato alcun che con le loro classi.

Questa è tutta la differenza di AIV.


Luca De Dominicis.
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Old 12-07-2006, 06:50   #32
zergling
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Città: Chicago, IL
Messaggi: 504
Scusate la domanda,
Ma alla fine di questo corso/i ti rilasciano un diploma o un pezzo di carta valido per lavorare oppure no?
Cmq il sito non e' molto striminzito... e 7.000 euro sono tantissimi se consideriamo che non accennano minimamente a un diploma.
zergling è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 12-07-2006, 11:15   #33
Capt_Eatbones
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Iscritto dal: Jul 2004
Città: Roma
Messaggi: 40
Io ho partecipato sufficientemente all'esperienza che AIV ha intrapreso per farmi un'idea "concreta" di come vadano le cose. Ho espresso la mia idea con coscienza d'aver parlato sinceramente di qualcosa di cui ho avuto "effettivamente" esperienza...poi tutto può essere a questo mondo.

IL fatto è che non si vive di "può essere" e mi sento di non consigliare l'AIV come investimento con il quale presentarsi ad eventuali colloqui presso società quotate a livello internazionale ma, a questo punto, di andare direttamente all'estero.

Per il seminario di Design:

Mi fa piacere che alla fine convieni che non è stato fatto il dovuto.

Anche il workshop che ho fatto allo IED era gratuito, ovviamente sperando che avremmo poi proseguito con l'iscrizione (pagando), quindi, loro hanno fatto una scommessa su "soldi potenziali".

Il seminario dell'AIV faceva i conti con soldi "già entrati o in fase d'ingresso" per il corso. Fare qualcosa di più era "decisamente" fattibile, su questo non ci piove. Il tutto si è dimostrato, quindi, più uno specchietto per le allodole che altro.

Ripeto comunque che chi non si fidasse (giustamente, io più che scrivere, mettervi a disposizione il mio sito e farvi vedere l'attestato non posso fare) può andare e toccare con mano, solo non lo consiglio.


Un saluto, Il Capitano
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Capt_Eatbones è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 13-07-2006, 15:34   #34
Andrea C. di AIV
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Iscritto dal: Jul 2006
Messaggi: 3
Commento a Capt Eatbones

Ciao a tutti lettori di Hardware Upgrade

mi rivolgo specialmente a quanto scritto dal mio ex compagno Capt Eatbones permettendomi di dissentire in toto a qnt scritto nei suoi precedenti post. Io sono oramai tra quelli che nel corso dei 2 anni sono giunti al termine dello stage di sviluppo che portera' alla realizzazione del videogioco chiamato "REN Tactics". Il primo anno ci é servito per gettare le basi per questo progetto,per imparare e perfezionare le tecniche di sviluppo. Per quanto mi riguarda é stata una bellissima esperienza sia a livello umano che professionale. Quelli che lavorano qui credono in questo progetto non come un sogno irrealizzabile ma come una cosa concreta quale é. Come giustamente ha ribadito il caro Luca de Dominicis 'AIV é a conti fatti l'unica vera Accademia in Italia che,al termine del biennio riesce a far uscire lo "studente" come un professionista completo offrendogli anche quel background lavorativo che oggi il mercato richiede. Certo,la vita é fatta anche di sogni ma questi per avverarsi necessitano di lavoro e fiducia,non si puo' pensare di creare qualcosa dal nulla e sperare nell'aiuto di una bacchetta magica,come invece pare alcuni di noi abbiano pensato erroneamente.Per concludere vi posso solo consigliare di visitare il sito del'Accademia ACCURATAMENTE per accorgervi subito della serieta' e professionilita' che potrete trovare in questo ambiente.

PS Ora come ora se fossi in uno di voi e dovessi decidere come spendere 7000 E,vi consiglierei sicuramente questa strada.

Ciao a tutti
Andrea C. di AIV è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 13-07-2006, 23:45   #35
SimZ
Junior Member
 
Iscritto dal: Jul 2006
Messaggi: 3
da Simone K. di AIV

Sono anchio uno studente di AIV. Ho frequentato il corso di programmazione, partecipato allo sviluppo di "Catch-a-ball" ed ora sono uno dei programmatori che sta lavorando a "ReN Tactics".

Mi dispace veramente sentire quello che Capt_Eatbones ha da dire a proposito dell'AIV. E non capisco tutta questa critica distruttiva nei confonti del progetto che stiamo portando avanti attualmente. Mi trovo all'interno di AIV ormai da Marzo 2004 ossia dal primo corso di programmazione che e' stato organizzato. Al termine del corso base ho partecipato alla realizzazione del videogioco "Catch-a-Ball" che, se pur semplice, e' stato messo in vendita sulla rete. Terminato il corso avanzato ho iniziato lo sviluppo di un secondo videogioco "Ren Tactics" che inizialmente doveva rimanere un gioco molto semplice nella stile di "Tactics Arena" ma che col passare del tempo e visto il crescente potenziale di noi studenti di AIV e' diventato un "signor videogioco", tanto che sara' presentato all'Independent Game Festival del 2007. In questo momento si trova nel pieno dello sviluppo.

Sinceramente questa critica distruttiva di Capt_Eatbones verso AIV e questo progetto mi lascia da una parte dispiaciuto e dall'altra infastidito.

Dispiaciuto perche liquidare con un "per prendere soldi e sovvenzioni e non per tirare fuori professionisti seri" una iniziativa unica nel suo genere in Italia e il cui motore e' unicamente l'entusiasmo delle presone che l'hanno creato mi sembra un po superficiale.

Infastidito perche le sue critiche esclusivamente distruttive sono basate sul nulla. Lo sviluppo vero e proprio di Ren Tactics e' iniziato in autunno 2005 (sia grafica che programmazione), molto dopo la sua decisione di lasciare AIV. Inoltre il design di questo progetto e' in continua evoluzione. Non vi e' quindi modo che Capt_Eatbones possa essere al corrente dell'attuale avanzamento dei lavori ne tantomeno della forma che questo progetto sta prendendo.

L'Accademia Italiana di Videogiochi e' una opportunita' unica in Italia per entrare nel mondo dei videogiochi. Uno strumento da cui ognuno attinge tanto quanto impegno e entusiasmo ci mette dentro. Come ho gia scritto al termine di "ReN Tactics" potro' scrivere nel curriculum di aver partecipato allo sviluppo di due videogiochi. Questo, in termini lavorativi nell'ambiente videoludico, vale tanto quanto una laurea.

L'aver seguito 4 mesi di corso base posso garantirvi che non e' abbastanza poter emanare sentenze cosi pesanti su questa fantastica iniziativa.

Per quanto ruguarda il denaro, tra primo e secondo livello abbiamo la media di 15euro/ora. Considerando che un internet point chiede in media 5euro/ora solo per il fatto di star seduti davanti un computer mi sembra veramente una sciocchezza. Inoltre posso dire per esperienza che qualunque studente abbia voglia di approfondire certi artgomenti per conto proprio o esplorarne dei nuovi e' benvenuto all'AIV a tutte le ore. Docenti e computer sono quasi sempre disponibili (come ho gia detto "ognuno attinge tanto quanto impegno e entusiasmo ci mette dentro").

Capt_Eatbones si lamenta del fatto che manca una selezione iniziale all'AIV. Personalemente penso che quello che conta e' dove si arriva, non da dove si parte. Nonostante l'AIV sia aperta a tutti e' riuscita a portare a compimento Catch-a-Ball e a breve anche ReN Tactics, cosa che poche (se non nessuna) iniziative simili sono riuscite a fare.

Rinnovo l'invito a Capt_Eatbones di passare a constatare di persona quello che veramente sta succedendo all'AIV e lo allargo a chiunque sia interessato.

In caso non accettasse spero di incontrarlo all'Independent Game Festival del 2007, noi ci saremo.

Ciao a tutti.
SimZ è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 14-07-2006, 00:26   #36
zergling
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L'Avatar di zergling
 
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Città: Chicago, IL
Messaggi: 504
Nessuno ha risposto alla mia domanda.
Io non voglio dire che questo corso e' inutile ma senza un diploma quando vai all'estero o ti chiedono uno straccio di carta che gli mostro ?
Ok gli potro mostrare che sono talentato ma senza un diploma e molto difficile che ti assumino specialmente fuori dall'italia.
Un altra cosa, sono inanzututto felice per te Simz te che stai lavorando a quel progetto ma il problema rimane perche' adesso sicuramente molti studenti dopo il corso troveranno lavoro perche' necessitano programmatori ma col passare del tempo tutti gli studenti che usciranno dal vostro corso difficilemtne potranno trovare un lavoro perche privi di un diploma capisci quel che sto cercando di dire ?
NO DIPLOMA = NO FUTURE
Dico questo perche' e' una realta' che ci circonda, specialmente all'estero, se non hai un diploma non hai nulla.

Ultima modifica di zergling : 14-07-2006 alle 00:28.
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Old 14-07-2006, 14:52   #37
Luca De Dominicis
Junior Member
 
Iscritto dal: Jul 2006
Messaggi: 5
Ringrazio veramente di cuore i due studenti che hanno voluto rispondere in prima persona alle affermazioni del nostro Capitano.

Estendo a tutti gli interessati l'invito a venirci a visitare.

Rispondo invece a Zergling per quanto riguarda i requisiti per lavorare in una software house: ti basta leggere quanto chiede la Blizzard nei suoi profili d'assunzione... nessun diploma ma, conditio sine qua non, l'aver sviluppato (nel ruolo per cui si applica la domanda) dei titolo pubblicati e distribuiti.

Quindi alla tua domanda segue una semplicissima risposta: solo in Italia contano i pezzi di carta (Steve Jobs non è nemmeno laureato) per l'estero contano le tue skill ed i prodotti che puoi vantare.

AIV è l'unica realtà che conclude il tuo percorso di studi con dei titoli reali.

Quello che rilasciamo è un attestato di frequenza e finchè la nostra nazione non riconoscerà questa professione sarà inoltre impossibile che altri ti rilascino un "vero" diploma di videogame maker.

Luca De Dominicis
Luca De Dominicis è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 14-07-2006, 17:16   #38
Berserk7878
Junior Member
 
Iscritto dal: Jul 2006
Messaggi: 1
Vincenzo P. di AIV

Ciao a tutti sono uno studente di programmazione di AIV ho poco da aggiungere a quello che hanno detto i miei compagni di stage ma volevo soltanto precisare una cosa per quanti parlano di una cosa "all'italiana" fatta solo per prendere soldi.

Ricordo perfettamente di un mio compagno di corso all'inizio del corso base (2 anni fa) che decise di andarsene dopo solo il primo mese. Ha semplicemente smesso di frequentare senza dover pagare il resto delle rate. I nostri insegnanti ci hanno specificato che non volevano persone che fossero "costrette" a seguire il corso solo perché oramai gia` pagato.
Quindi se non è sinonimo di garanzia questo non so cos'altro possa esserlo.

Un saluto a tutti, ciao ciao.
Berserk7878 è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 14-07-2006, 17:36   #39
Pelino
Senior Member
 
L'Avatar di Pelino
 
Iscritto dal: Apr 2003
Città: Pistoia
Messaggi: 2797
Quote:
Originariamente inviato da Luca De Dominicis
Quindi alla tua domanda segue una semplicissima risposta: solo in Italia contano i pezzi di carta (Steve Jobs non è nemmeno laureato) per l'estero contano le tue skill ed i prodotti che puoi vantare.
Luca De Dominicis

Beh questo non e' esattamente vero, nell'it gli skill sono importanti ma senza i "diplomi" che poi sono lauree, o master universitari.. non si va lontano..
__________________
portfolio
Pelino è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 15-07-2006, 09:15   #40
SimZ
Junior Member
 
Iscritto dal: Jul 2006
Messaggi: 3
Eccovi link alle offerte di lavoro della blizzard. Alcune anche in posizioni di prestigio. In nessuna di questa e' richiesto diploma laurea o altro certificato cartaceo.

www.blizzard.com/jobopp/lead-graphics-programmer.shtml
www.blizzard.com/jobopp/3d-game-programmer.shtml
www.blizzard.com/jobopp/senior-server-programmer.shtml
www.blizzard.com/jobopp/senior-graphics-programmer.shtml

Come vedete, sono richiesti pero anni di lavoro allo sviluppo di videogiochi e almeno un progetto andato in porto (=AIV).
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