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#81 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2003
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Anche a me..ma finchè non c'è un degno sostituto ce lo teniamo
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#82 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2003
Città: milano
Messaggi: 14072
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Appunto..dato che la vicenda è irrisolvibile da un punto di vista dialettico..occorre una "composizione" e una sintesi tra le due antinomie che hai citato (posizione israeliana /palestinese). Non tanto per una questione di bontà etica o di buonismo.. I palestinesi pur usando 50 anni di lotte armate/intifata/terrorismo, pur essendo appoggiati (si fa per dire) dagli interventi degli stati arabi confinanti non hanno avuto la forza di scacciare gli ebrei e distruggere lo stato israeliano (che cmq mantiene una quota non irrilevante di arabo-israeliani). Gli israeliani non possono realisticamente più coltivare il sogno della heretz israel/ grande israele per una pura questione demografica...quindi con la violenza non si riesce a risolvere la controverisia..occorre il compromesso.. e un minimo di realismo..senza andare appresso a miti quali la jahad o altre panzanate.
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#83 | |
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Member
Iscritto dal: Sep 2003
Messaggi: 263
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Come ho già detto, l'Italia era, è vero, frazionata e divisa ma una potenzialità di unione l'aveva, i dialetti erano storpiature della stessa lingua e le classi abbienti (dalle quali, appunto, nacquero in genere le aspirazioni di unità) ravvisavano tratti comuni. Dinamiche di questo tipo si possono ritrovare più o meno accentuate in quasi tutti i grandi stati europei. Se comunque siamo riusiti a fare uno stato e a superare le differenze lo ritengo un punto a favore della nostra apertura mentale, o ad uno scarso attaccamento alle identità collettive (entrambi dei valori, per me). Si trattava proprio di unificare territori non di dividere. La storia del popolo ebraico era, appunto, diversa. E senza territorio addio nazione. I vari gruppi della diaspora non potevano essere considerati nazioni, ma minoranze diffuse. Le varie minoranze nei vari paesi non costituirono fra loro una rete unitaria, ma mantennero indipendentemente le loro tradizioni, spesso contaminandosi con le popolazioni autoctone, tanto da risultare assai differenti fra loro. Pensa ai sefarditi. Pensa a tutta la cultura dello yiddish. Questo è durato così tanto che la situazione sarebbe benissimo potuta permanere, a parer mio, così com'era. La storia italiana è completamente diversa. |
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#84 | |
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Iscritto dal: Sep 2003
Messaggi: 263
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#85 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2003
Città: milano
Messaggi: 14072
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Adesso i palestinesi SONO indubbiamente una nazione, in quanto hanno una storia comune, una lingua, una propria cultura nazionale fondata sulla dicotomia e lo scontro con gli israeliani. Ma sono ancora senza una patria. Quindi sono una nazione senza un proprio territorio in quanto è occupato da israele (ora non stiamo a spiegare perchè e percome, tanto la mia posizione in merito l'ho già detta). Gli ebrei, nonostante la loro integrazione nei vari stati nazionali in cui sono stati ospitati, costituiscono da sempre una nazione vuoi per la loro storia, vuoi per la specificità del patto originario tra loro e Dio e via dicendo. Costituivano quindi una nazione senza un territorio o uno stato, almeno prima dello stato di Israele, il cui fondamento è quello di dare una patria agli ebrei (con la famosa legge del ritorno di Ben Gurion). Nella fattispecie parlando di ebrei e di italiani vedo una differenza irriducibile.. Noi abbiamo costruito prima la sintesi politica stato e poi la "nazione" italiana. Gli ebrei hanno da sempre introiettato in loro l'idea di essere "una nazione eletta" e solo dopo si sono premuniti di ricostruire la sintesi politica stato.
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We are the flame and darkness fears us ! Ultima modifica di zerothehero : 13-09-2005 alle 18:04. |
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#86 | |
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Iscritto dal: Sep 2003
Messaggi: 263
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È innegabile che fossero tutti eredi della stessa tradizione culturale, l'ho forse negato? Tuttavia tale situazione permaneva da tanto tempo, da poter portare ad una effettiva integrazione, come è avvenuto ed avviene. Il tema del "ritorno" era però purtroppo importante ed è sopravvissuto in molte comunità, spronato forse anche dall'antisemitismo dei gentili coi quali convivevano. |
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#87 | |
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Iscritto dal: Sep 2003
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#88 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2003
Città: milano
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A su questo non c'è dubbio..niente antisemitismo->niente israele. L'idea sionista di una patria per la nazione ebraica sarebbe sempre stata formulata (dato che è anteriore all'olocausto) ma credo che sarebbe rimasta un'idea suggestiva o poco più.. Bah.chiudo qui e vado a prepararmi per gli esami..saluti
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#89 | |
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Iscritto dal: Sep 2003
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e un minimo di realismo..senza andare appresso a miti quali la jahad o altre panzanate.








