|
|||||||
|
|
|
![]() |
|
|
Strumenti |
|
|
#321 | |
|
Senior Member
Iscritto dal: Dec 2002
Città: AnTuDo ---------- Messaggi Totali: 10196
Messaggi: 1521
|
Quote:
__________________
“ Fiat iustitia, et pereat mundus”-המעז מנצח -
|
|
|
|
|
|
|
#322 | |
|
Senior Member
Iscritto dal: Nov 2002
Città: Firenze
Messaggi: 4027
|
Quote:
p.s. tg2 e tg3 hanno dato la notizia. Ultima modifica di Ciaba : 03-05-2005 alle 01:59. |
|
|
|
|
|
|
#323 | |
|
Bannato
Iscritto dal: Aug 2004
Città: Roma Status:Superutente Messaggi totali:38335 Auto:Fiat Stilo 1.9 MJT Moto:Ducati Sport 900 IE
Messaggi: 1524
|
Quote:
Oltre che idioti anche supponenti e presuntuosi.... SLOW DOWN! DANGER! HALT! In effetti chi cazzo le capirebbe... LuVi |
|
|
|
|
|
|
#324 |
|
Bannato
Iscritto dal: Aug 2004
Città: Roma Status:Superutente Messaggi totali:38335 Auto:Fiat Stilo 1.9 MJT Moto:Ducati Sport 900 IE
Messaggi: 1524
|
Dal rapporto Italiano emerge inoltre, chiaramente, come tutte le parti coinvolte considerino il percorso verso l'aeroporto come la "strada più mortale in iraq" (letteralmente) e, quindi come, in assenza di una segnaletica opportuna, una situazione come quella vissuta dagli Italiani potesse essere correttamente percepita come una imboscata di forze ribelli.
Mi sembra sia tutto chiaro, leggetevi tutte le conclusioni. LuVi Ultima modifica di Lucio Virzì : 03-05-2005 alle 10:20. |
|
|
|
|
|
#325 |
|
Bannato
Iscritto dal: Aug 2004
Città: Roma Status:Superutente Messaggi totali:38335 Auto:Fiat Stilo 1.9 MJT Moto:Ducati Sport 900 IE
Messaggi: 1524
|
03.05.2005
Caso Calipari, il rapporto italiano accusa gli Usa di red Due rapporti a confronto, due ricostruzioni dei fatti profondamente divergenti. Il caso Calipari, ricostruito dagli Stati Uniti e dall'Italia, si sdoppia: mentre gli Usa nella loro relazione assolvono in pieno e giustificano con il rispetto delle regole d'ingaggio i loro soldati che il 4 marzo spararono sull'auto su cui viaggiava il funzionario del Sismi uccidendolo, la ricostruzione dei fatti degli italiani arriva a conclusioni diametralmente opposte. Furono un posto di blocco non segnalato e male organizzato, presidiato da soldati Usa stressati ed inesperti che hanno portato all' uccisione di Nicola Calipari. La relazione «non classificata» (ossia non soggetta a segreto) realizzata dai rappresentanti italiani è stata redatta dopo oltre un mese e mezzo di indagini insieme agli americani su quanto avvenuto il 4 marzo scorso lungo la strada che portava all' aeroporto di Baghdad. Una ricostruzione - lunga 52 pagine - che smonta, punto per punto, la versione americana: dalla velocità, alle segnalazioni dei militari americani, alle presunte mancate informazioni sulla missione di Calipari. Innanzi tutto il posto di blocco. Secondo il rapporto statunitense il check point era ben visibile e segnalato quindi l'auto su cui viaggiavano la Sgrena e Calipari avrebbe dovuto fermarsi o cumunque rallentare. Nessun segnale invece per la relazione italiana avvertiva «il traffico in arrivo della presenza del posto di blocco americano, cioè mancava la più elementare misura precauzionale sia del traffico civile, sia per i miliari stessi». «Una regola importante», aggiunge il rapporto, che «non era stata rispettata dagli operatori». Ma il posto di blocco non solo non era segnalato. È «a dir poco carente - afferma infatti il rapporto - l'attenzione con cui è stato predisposto e organizzato il Bp 541», cioè il check point in cui è stato ucciso Nicola Calipari. Una carenza organizzativa segnalata anche dal comandante di brigata Usa che, «inviando un messaggio al proprio comando dal luogo dell'incidente, ha stigmatizzato i problemi dell'organizzazione del Bp» con tre parole: «segnaletica, illuminazione e spazio». Chiariti questi due punti, per gli investigatori italiani diventa «non rilevante» la velocità della Toyota su cui erano Calipari, Sgrena e l' altro 007, che era alla guida. Secondo glli Usa la velocità dell'auto era sui 100 km orari e quindi una velocità eccessiva. Ma le testimonianze divergono sul punto, è scritto nel rapporto e comunque «la questione della velocità non appare rilevante, dal momento che non vi erano segnali di avvertimento che avrebbero imposto un'andatura comunque moderata». E nonostante ciò si ribadisce comunque che il conducente della vettura ha dichiarato che «al momento dell'apertura del fuoco l'auto viaggiava approssimativamente a 40-50 chilometri orari», mentre i soldati Usa «sostengono che l'auto andava a velocità sostenuta». E veniamo ad un altro punto contestato. I comandi Usa sapevano oppure no dell'operazione di liberazione della giornalista del Manifesto? Sapevano o no che quell'auto trasportava la Sgrena e i funzionari del Sismi? «Mentre è verosimile che la catena di comando statunitense non fosse formalmente a conoscenza del contenuto specifico della missione - si legge nel rapporto italiano - è, invece, indiscutibilmente certo ed assodato che fosse al corrente dell'arrivo del dottor Calipari» e dell'altro funzionario del Sismi, nonchè «della loro permanenza» e «dello svolgimento da parte loro di un'attività istituzionale». Il rapporto italiano spiega così uno dei punti più controversi di tutta la vicenda Calipari, quello sulla comunicazione alle autorità americane della missione del funzionario del Sismi. «Era stata infatti richiesta ed ottenuta - prosegue il documento - l'assegnazione di alloggi all'interno della base Usa di Camp Victory, nel caso la missione fosse durata più giorni». E inoltre, «i due funzionari del Sismi, armati di pistola, non avevano fatto mistero della circostanza che si stavano dirigendo verso una località di Baghdad e che sarebbero ritornati non appena cessate le esigenze operative, presumibilmente in serata». Infine un altro aspetto molto delicato: la scena dei fatti dove è avvenuta la sparatoria. Nel rapporto italiano di precisa che la scena «non è stata preservata come si presentava immediatamente dopo la sparatoria, nonostante il comandante di compagnia - che è intervenuto immediatamente dopo l'evento - e il responsabile del veicolo di blocco, fossero, nella vita civile, rispettivamente un sergente e un agente di polizia». Il rapporto italiano sottolinea inoltre che i veicoli del posto di blocco sono stati tutti rimossi ed è stato quindi impossibile rilevarne la posizione in cui erano la sera del 4 marzo. E non solo: del luogo della sparatoria, gli americani hanno messo a disposizione solo foto, non immagine da satellite. Pertanto, prosegue il documento italiano, «la notizia divulgata dai media circa l' esistenza di filmati satellitari relativi all' evento, ove si rivelasse attendibile, potrebbe far considerare l' ipotesi, che i rappresentanti italiani rifiutano e non ritengono verosimile, che taluno abbia voluto alterare, o occultare, dei mezzi di prova in danno della stessa autorità statunitense, degli operatori tecnici a loro supporto e del Gruppo investigativo congiunto». Ricostruiti i fatti il rapporto italiano pubblicato sul sito dei Servizi di Informazione e Sicurezza sottolinea come verosimilmente i militari abbiano sparato per stress e inesperienza. «Lo stato di tensione dipendente dalle circostanze di tempo, modo e luogo, e probabilmente da qualche livello di inesperienza e di stress - è scritto - abbia potuto indurre taluni militari a reazioni istintive e poco controllate». Ad esempio, il soldato americano che sparò contro l' auto ha dichiarato di «essersi sentito minacciato dall' avvicinamento dell'auto, di aver pensato alle figlie ed era letteralmente oberato di manovre da effettuare in tempi brevissimi». «La mancanza di riferimenti formali a regole chiare che avrebbero dovuto e potuto essere osservare - si aggiunge - rende problematica la precisa individuazione, attribuzione e graduazione di specifiche responsabilità individuali». E quindi le conclusioni: i rappresentanti italiani, «sulla base delle evidenze che è stato possibile acquisire, non hanno evidenziato elementi atti a far supporre che i fatti e le vicende che hanno portato alla tragedia siano riconducibili a elementi di volontarieta». |
|
|
|
|
|
#326 |
|
Senior Member
Iscritto dal: Nov 2002
Città: Firenze
Messaggi: 4027
|
...cmq anche la versione italiana è brodino per la sera....4 o 6 dei militari del Bp 541 fanno parte della guardia di sicurezza di NY altro che poveri soldatelli spauriti, sono professionisti...hanno sparato alla macchina anche da dietro(vedi il faro posteriore destro), pochi colpi ma precisi...e guarda strano quasi tutti ad altezza testa. Possono fare tutte le ipotesi del caso ma nn è il "solito errore al check point"...nn è la solita modalità e soprattutto "loro" nn le fermano così le auto che arrivano a 90 kmh...un auto che va a quella velocità quanto ci mette a percorrere il tragitto dal primo avvertimento presunto al punto di arresto del veicolo? Stiamo scherzando o cosa?
|
|
|
|
|
|
#327 | |
|
Bannato
Iscritto dal: May 2004
Città: Cagliari
Messaggi: 704
|
Quote:
|
|
|
|
|
|
|
#328 | |
|
Bannato
Iscritto dal: May 2004
Città: Cagliari
Messaggi: 704
|
Quote:
il giudice Priore, in un istruttoria interminabile, durata una ventina d'anni e prorogata diverse volte, con la storia dei tracciati radar bucati, non ha cavato un ragno dal buco ps ho capito che eri serio, ma tu non hai capito che proprio per quello ti prendevo scherzosamente in giro
|
|
|
|
|
|
|
#329 | |
|
Bannato
Iscritto dal: May 2004
Città: Cagliari
Messaggi: 704
|
Quote:
non avevo dubbi in proposito quello che però trovo assurdo, sono le ragioni perchè tu lo trovi non condivisibile cioè tu non ti addentri nel merito dell'articolo, ma attribuisci delle ragioni particolari perchè D'Avanzo l'abbia scritto cioè secondo te D'Avanzo si prepara alle elezioni (e perchè mai, è forse un dirigente politico) e lancia un messaggio contro la sinistra "radicale" a parte che parla anche di sinistra "riformista", non può essere più semplicemente che D'Avanzo scriva quello che scrive perchè ne è convinto? boh vabbè, visto che come tuo solito, la butti in politica interna, ti faccio presente che se pensi che la sinistra "radicale" a cui fai riferimento, possa dettar legge o veto in politica estera al prossimo governo, ti sbagli di grosso soprattutto per il fatto che visti i modesti risultati da voi conseguiti elettoralmente alle recenti regionali (rifondazione comunista è rimasta al palo di poco più del 5%) e la larga vittoria che si annuncia del restante centrosinistra, nel prossimo parlamento per le scelte importanti, avrà i numeri per far tranquillamente a meno di voi e poi insomma, il mondo è cambiato Bush è stato rieletto, in afghanistan e in iraq si è votato, l'onu sta atttraversando una delle sue più forti crisi morali e di legittimità proprio per come negli anni ha gestito l'affaire iraq, le due simone e la sgrena non ritorneranno più in iraq, la vostra ultima manifestazione in cui scandivate slogna ingenui e senza senso con contorno di bandiere variopinte, data ormai a molti mesi fa e Bush d'altronde non ha l'intenzione di regalarvi altra ribalta facendo una guerra all'anno la storia come ti ho già detto, ha cambiato corso e il vostro cieco e ideologico antiamericanismo, oltre il quale non avete niente da dire, ha perso completamente di significato e a rinfocolarlo non basta la tragedia di Calipari |
|
|
|
|
|
|
#330 | |
|
Senior Member
Iscritto dal: Mar 2001
Messaggi: 5390
|
Quote:
ma infatti quella giudiziaria non ha concluso un bel niente; tra depistaggi, tracciati radar bucati (ad arte) e periszie che affermavano tutto e il contrario di tutto.
|
|
|
|
|
|
|
#331 | |
|
Senior Member
Iscritto dal: Mar 2001
Messaggi: 5390
|
Quote:
|
|
|
|
|
|
|
#332 |
|
Senior Member
Iscritto dal: Dec 2002
Città: AnTuDo ---------- Messaggi Totali: 10196
Messaggi: 1521
|
__________________
“ Fiat iustitia, et pereat mundus”-המעז מנצח -
|
|
|
|
|
|
#333 |
|
Senior Member
Iscritto dal: Apr 2002
Città: Roma
Messaggi: 373
|
Uccise iracheno inerme, prosciolto un marine
L'esecuzione era stata ripresa a Falluja da un giornalista della tv Usa Nbc
Secondo i superiori il caporale avrebbe rispettato le regole d'ingaggio Iraq, non sarà processato il marine che uccise il ferito nella moschea WASHINGTON - E' stato prosciolto in istruttoria e non finirà di fronte alla Corte Marziale il caporale dei marines che il 13 novembre scorso fu ripreso da un giornalista freelance che lavorava per la Nbc mentre sparava e uccideva un iracheno ferito e disarmato in una moschea di Falluja. Deve invece essere ancora valutata la posizione di un marine accusato di aver ucciso nella stessa moschea quattro ribelli disarmati. (e c'è bisogno di valutare? ha sicuramente rispettato le regole d'ingaggio) Il concetto è semplice, con le regole d'ingaggio che ovviamente si sono scritti da soli loro possono ammazzare nei territori che occupano chi gli pare e piace, per la loro legge hanno sempre e comunque rispettato le regole d'ingaggio, bella roba. |
|
|
|
|
|
#334 |
|
Senior Member
Iscritto dal: Nov 2002
Città: Lago maggiore
Messaggi: 985
|
Alla fine vada come vada ai marine non succederà niente.
Io NON sono antiamericano, ma da quando hanno cominciato questa guerra di "liberazione" non ho mai sentito di un americano che è stato condannato per qualcosa.. ma di cappellate ne hanno fatte tante... Ecco quello che mi sta realmente sulle @@ (pur NON essendo antiamericano) è che loro ALLA FINE NE ESCONO SEMPRE PULITI!
__________________
L'uomo comune cerca la certezza negli occhi di chi gli sta di fronte e chiama questo fiducia in se. Il Guerriero cerca di essere senza macchia ai propri occhi e chiama questo umiltà. |
|
|
|
|
| Strumenti | |
|
|
Tutti gli orari sono GMT +1. Ora sono le: 00:44.




















