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#141 |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2001
Città: SIRACUSA
Messaggi: 488
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Effettivamente sono tutti discorsi campati in aria( un po come il ponte
io rimango della mia idea pro-ponte, perche' per mia natura sono un ottimista e non per forza tutto deve essere sempre eternamente nero
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ah si comu u rui i coppi cca' briscula a mazzi! Translation= Sei come il due di coppe con la briscola a mazze! |
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#142 |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2004
Messaggi: 350
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ROMA - "È un progetto bugiardo". È la nuova accusa della procura di Roma che avvia la seconda inchiesta sul ponte sullo Stretto di Messina. L'aggiunto Italo Ormanni, che indaga da mesi su affari in odor di mafia, adesso raccoglie i dubbi di Legambiente sull'impatto nel territorio. Tre indagati: il professor Alberto Fantini, referente del gruppo istruttore della commissione speciale istituita presso il ministero dell'Ambiente per la valutazione dell'impatto ambientale, l'architetto Franco Luccichenti e il professore Giuseppe Mandaglio. L'ipotesi è falso in atto pubblico e abuso d'ufficio.
Nel febbraio dello scorso anno alcuni dirigenti di Legambiente hanno presentato un esposto in procura nel quale denunciavano come lo studio presentato dalla società Stretto di Messina fosse "assolutamente carente e privo dei requisiti minimi documentali previsti dalla legge per consentire una completa valutazione dello stesso". In particolare, la costruzione del ponte provocherebbe danni alle aree faunistiche dei laghetti di Ganzirri e della riserva di Capo Peloro e altererebbe l'ecosistema. Si tratta di milioni di metri cubi di cemento e acciaio per un opera lunga 3.666 metri e alta 382. I tre membri della commissione speciale del ministero dell'Ambiente finiti sotto inchiesta hanno scritto la proposta di parere favorevole per la realizzazione del ponte. Secondo l'associazione ambientalista i commissari avrebbero approvato il progetto in tempi ristretti e senza segnalare carenze e difetti della documentazione prodotta dalla società Stretto di Messina. Presto verrà scelto il general contractor, ovvero l'impresa che si accollerà i lavori distribuendo poi i subappalti. In lizza per la valutazione da parte della Società Ponte sullo Stretto sono rimasti in tre: Impregilo, Astaldi e un consorzio austriaco-canadese, Strabag-Vinci. "Bisogna sospendere le procedure di gara fino a quando l'inchiesta giudiziaria non farà luce su responsabilità e coinvolgimenti oltre che sulle irregolarità nell'approvazione del progetto", dice il presidente nazionale di Legambiente, Roberto Della Seta. "Le gare vanno sospese per un motivo molto semplice - aggiunge - non si possono affidare oltre 4 miliardi di euro di denaro pubblico per un progetto preliminare sul quale pende un'inchiesta di questa rilevanza. È bene ricordare, infatti, che il termine di presentazione delle offerte da parte dei tre concorrenti scade il 20 aprile ed entro giugno è prevista la scelta del general contractor sulla base del progetto preliminare messo sotto inchiesta dalla procura di Roma". Due mesi fa cinque ordini di arresto per fermare le mani della mafia sullo Stretto. Anche i clan d'oltreoceano sarebbero pronti a investire sul grande affare. Il primo provvedimento infatti è stato notificato in un penitenziario di Montreal al boss italo-canadese Vito Rizzuto, da sempre legato alle famiglie siciliane di narcotrafficanti Cuntrera e Caruana, l'artefice di un patto con la 'ndangheta per il controllo delle due sponde. http://www.repubblica.it/2005/c/sezi...on/incpon.html |
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#143 |
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Bannato
Iscritto dal: Aug 2004
Città: Roma Status:Superutente Messaggi totali:38335 Auto:Fiat Stilo 1.9 MJT Moto:Ducati Sport 900 IE
Messaggi: 1524
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http://www.repubblica.it/2005/c/sezi...on/incpon.html
Dopo gli arresti di due mesi fa aperto un nuovo fascicolo a Roma: indagati 3 tecnici della commissione ministeriale Stretto, inchiesta sul ponte "Falsi studi sull'ambiente" Le accuse ipotizzate sono falso in atto pubblico e abuso d'ufficio Gli ambientalisti "E adesso sospendiamo subito le gare" di ELSA VINCI ROMA - "È un progetto bugiardo". È la nuova accusa della procura di Roma che avvia la seconda inchiesta sul ponte sullo Stretto di Messina. L'aggiunto Italo Ormanni, che indaga da mesi su affari in odor di mafia, adesso raccoglie i dubbi di Legambiente sull'impatto nel territorio. Tre indagati: il professor Alberto Fantini, referente del gruppo istruttore della commissione speciale istituita presso il ministero dell'Ambiente per la valutazione dell'impatto ambientale, l'architetto Franco Luccichenti e il professore Giuseppe Mandaglio. L'ipotesi è falso in atto pubblico e abuso d'ufficio. Nel febbraio dello scorso anno alcuni dirigenti di Legambiente hanno presentato un esposto in procura nel quale denunciavano come lo studio presentato dalla società Stretto di Messina fosse "assolutamente carente e privo dei requisiti minimi documentali previsti dalla legge per consentire una completa valutazione dello stesso". In particolare, la costruzione del ponte provocherebbe danni alle aree faunistiche dei laghetti di Ganzirri e della riserva di Capo Peloro e altererebbe l'ecosistema. Si tratta di milioni di metri cubi di cemento e acciaio per un opera lunga 3.666 metri e alta 382. I tre membri della commissione speciale del ministero dell'Ambiente finiti sotto inchiesta hanno scritto la proposta di parere favorevole per la realizzazione del ponte. Secondo l'associazione ambientalista i commissari avrebbero approvato il progetto in tempi ristretti e senza segnalare carenze e difetti della documentazione prodotta dalla società Stretto di Messina. Presto verrà scelto il general contractor, ovvero l'impresa che si accollerà i lavori distribuendo poi i subappalti. In lizza per la valutazione da parte della Società Ponte sullo Stretto sono rimasti in tre: Impregilo, Astaldi e un consorzio austriaco-canadese, Strabag-Vinci. "Bisogna sospendere le procedure di gara fino a quando l'inchiesta giudiziaria non farà luce su responsabilità e coinvolgimenti oltre che sulle irregolarità nell'approvazione del progetto", dice il presidente nazionale di Legambiente, Roberto Della Seta. "Le gare vanno sospese per un motivo molto semplice - aggiunge - non si possono affidare oltre 4 miliardi di euro di denaro pubblico per un progetto preliminare sul quale pende un'inchiesta di questa rilevanza. È bene ricordare, infatti, che il termine di presentazione delle offerte da parte dei tre concorrenti scade il 20 aprile ed entro giugno è prevista la scelta del general contractor sulla base del progetto preliminare messo sotto inchiesta dalla procura di Roma". Due mesi fa cinque ordini di arresto per fermare le mani della mafia sullo Stretto. Anche i clan d'oltreoceano sarebbero pronti a investire sul grande affare. Il primo provvedimento infatti è stato notificato in un penitenziario di Montreal al boss italo-canadese Vito Rizzuto, da sempre legato alle famiglie siciliane di narcotrafficanti Cuntrera e Caruana, l'artefice di un patto con la 'ndangheta per il controllo delle due sponde. (7 aprile 2005)
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#144 |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2002
Città: Ivrea (TO)
Messaggi: 3687
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Non c'è limite alla tristezza!
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Vendita: SuperMarioCar,Cagliostro,Marcodj85,Tibia,Raistlyn,Franci2k5,Andrew81, Klikk, Braga, Hf4wd; Aquisto:otellobettin,Venus80,keydog84,mike91s,Gremino,Mrt75,Taz83,Maso87,RayStorm,Ciufoligo,Robyarmy,Lxbevi; Scambio: Solojuve; Ed altri, di cui nn ricordo il nick |
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#145 |
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Bannato
Iscritto dal: Aug 2004
Città: Roma Status:Superutente Messaggi totali:38335 Auto:Fiat Stilo 1.9 MJT Moto:Ducati Sport 900 IE
Messaggi: 1524
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Oopps, scusate la ripetizione.
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