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#61 | |
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Senior Member
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Poi è chiaro che se proprio vogliamo essere cinici, a pensare che l'Unione Africana riesca a sistemare la situazione ci faremmo solo del male ciao
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..soltanto quando è abbastanza buio si riescono a vedere le stelle.. Ultima modifica di mrmic : 17-03-2005 alle 17:55. |
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#62 |
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Bannato
Iscritto dal: May 2004
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ti do un piccolo contributo con un articolo del corriere dell'altro giorno
L' Onu sotto accusa per i diritti umani «Non possono decidere Paesi che compiono abusi». E Solana invoca «la diplomazia a voce bassa» Si apre a Ginevra la sessione annuale della commissione. «Così non ha credibilità, va riformata al più presto» Vorreste come giudice un criminale? In altre parole, vi fidereste di un governo a cui, giusto due mesi fa, l' Onu ha notificato le seguenti accuse: «Uccisioni di civili, tortura, rapimenti di persone, distruzione sistematica di villaggi, stupri»? Questo è il Sudan: un Paese dove il governo è ritenuto corresponsabile di 180 mila morti nel Darfur, di 1,8 milioni di profughi. Eppure, questo stesso governo è chiamato a dare pagelle sui diritti umani al resto del mondo. Imputato dell' Onu, giudice per suo conto. In buona compagnia: con lui siedono nella Commissione Onu un' altra mezza dozzina di governi (Cina, Russia, Arabia Saudita, Nepal, Cuba, Zimbabwe) che l' Occidente difficilmente etichetterebbe come democrazie. Fino a un anno fa, il presidente ne era la Libia. Uno scherzo, un errore? Nessun errore, troppi errori. «Finora non siamo riusciti a raggiungere il nostro fine», ammette la canadese Louise Arbour, presidente, all' apertura dell' annuale sessione della Commissione Onu dei diritti umani a Ginevra: sei settimane di lavoro. Pochi giorni fa, a un' amica aveva confidato: «Siamo i più esposti, ma anche i più marginali: io passo l' 80% del mio tempo a cercare fondi». Sottofinanziati, poco personale: s' arrangiano con 60 milioni di dollari l' anno, il 33% passato dall' Onu. Una squadra di esperti voluta da Kofi Annan, nel suo rapporto dello scorso settembre, ne ha caldeggiato la ristrutturazione: allarghiamola a tutti i 191 Paesi membri Onu, non agli attuali 53 che sono eletti. I gruppi dei diritti umani invocano riforme a gran voce. La Arbour sostiene che le cose si stiano già muovendo. «La commissione è diventata un rifugio di governi che sistematicamente compiono abusi - dice Kenneth Roth, di Human Rights Watch -. Al momento, il suo vero obiettivo sembra essere di evitare le critiche ai Paesi membri». Nelle aule di Ginevra sorgono alleanze improbabili. La Cina, manovrando con diplomazia, non ha mai subito nemmeno un rimbrotto. La Russia è virtuosa dal 2001, grazie a un asse con gli islamici, che mettono il silenziatore ai massacri (dei musulmani) in Cecenia. «La Commissione - dice Margherita Boniver, sottosegretario agli Esteri - ha una logica squisitamente politica. Vanno fatte le riforme: l' Italia è per la creazione all' interno dell' Onu di una "comunità delle democrazie", che voti compatta». «Certo, il pianista è cattivo - osserva Sergio Romano - ma è l' unico che abbiamo. A meno di non accettare le tesi come quelle del sottosegretario americano John Bolton, che ha detto: "All' Onu si potrebbero togliere dieci piani". Ma non mi sembra che sia questa la strada». Appunto, ma qual è la strada? Un' aggressiva esposizione pubblica dei Paesi in fallo - come chiedono Usa e attivisti dei diritti umani (che però a Ginevra denunceranno l' America per gli abusi di Guantánamo) - o la diplomazia felpata e silenziosa (quiet diplomacy) in cui l' Europa continua a credere? Il capo della politica estera Ue, Javier Solana, l' ha ribadito ieri: «Spesso una parolina detta a bassa voce sul destino di un dissidente ha più impatto di un discorso di alto profilo». Il dissidente egiziano Ayman Nour è uscito dal carcere per il tour cancellato di Condi Rice o per la visita al Cairo dei parlamentari europei? «Io credo nella quiet diplomacy - dice la Boniver -. È più efficace delle manifestazioni». Meno convinta Emma Bonino: «La quiet diplomacy può anche funzionare, purché abbia dei tempi certi: nei Paesi arabi l' Europa ci ha provato, invano, per 30 anni, senza mai darsi scadenze. E poi, questa politica deve essere trasparente: altrimenti, come può conoscerla un oppositore siriano, come può farla propria?». Aiuti sottobanco o pubblica vergogna per i regimi corrotti? «Sono due approcci teorici - dice la Arbour -. Spesso giustificano solo la nostra inerzia». Mara Gergolet 1 Un organismo nato nel 1946 Lanciata nel 1946, la Commissione Onu per i diritti umani esamina il rispetto, da parte dei vari Paesi, dei trattati che regolano i diritti umani 2 Una commissione di 53 Paesi Della Commissione fanno parte 53 Paesi, eletti dai vari gruppi regionali Onu per un periodo di due anni. Kofi Annan vuole riformare l' organismo 3 Zimbabwe e Sudan tra i «giudici» Attualmente fanno parte della Commissione Paesi sotto accusa per gli abusi, come il Sudan e lo Zimbabwe. La Libia è stata presidente per un anno 4 Il presidente dell' organismo L' ufficio dell' Alto rappresentante per i diritti umani Onu è stato istituito solo nel ' 93: ha il budget più basso (60 milioni di dollari) di tutte le agenzie Onu Gergolet Mara |
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#63 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2002
Città: Roma
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si si, l'ho letto già e conosco chi l'ha scritto La riforma della CDU è assolutamente necessaria e di una attualità strettissima, alle sue poltrone siedono stati che non meriterebbero neanche di entrare in aula. Dunque, o diamo una rappresentanza a tutti, oppure evitiamo che vi partecipino stati che violano i diritti umani.
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..soltanto quando è abbastanza buio si riescono a vedere le stelle.. Ultima modifica di mrmic : 18-03-2005 alle 16:44. |
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Bannato
Iscritto dal: May 2004
Città: Cagliari
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CVD
«Troppe minacce» L' Onu ritira lo staff dall' Ovest del Darfur SUDAN Le Nazioni Unite hanno ritirato tutto il loro staff internazionale dalle zone occidentali del Darfur, facendolo confluire nella capitale dello Stato, El Geneina, dopo che le milizie arabe avevano annunciato che avrebbero preso di mira gli stranieri e i convogli Onu. Lo ha reso noto il capo della missione Onu Jan Pronk. In un' intervista alla Reuters, Pronk ha riconosciuto che il governo ha fatto piccoli passi per il disarmo delle milizie «Janjaweed» (nella foto), anche se «occorre fare di più». Il Consiglio di Sicurezza Onu ha chiesto al Sudan di disarmare i miliziani arabi. Il governo di Khartoum ha ammesso di aver armato alcune milizie per sedare una ribellione nata nel 2003, ma nega ogni legame con gli Janjaweed, accusati di uccisioni, stupri e razzie nei villaggi ecco cosa serve l'onu di buster e cerbert, a nulla se non a legalizzare massacri e genocidi come quelli in bosnia e ruanda |
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#65 |
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Senior Member
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Guarda in fondo a pagina 3 di questo thread
-- Segnalo questo libro LIBRI: DARFUR, UN DRAMMA DIMENTICATO = (AGI) - Roma, 21 mar. - Le guerre e le tragedie dei popoli sembrano, nel variegato mondo della comunicazione, avere lo stesso andamento delle gonne e dei colori del fashion design: 'vanno di moda, salgono alla ribalta, arretrano nella coscienza a seconda di elementi difficilmente valutabili, di emozioni episodiche e sensibilita volatili. Ci sono quindi tragedie 'epocali' che a buon diritto possono essere definite 'dimenticate; carestie, guerre civili, conflitti tribali che, nonostante le centinaia di migliaia di morti, le sofferenze atroci di intere popolazioni, non sono riuscite a conquistarsi un posto di rilievo nel mondo dei media e se ne stanno quasi sempre relegate in un trafiletto di pagina, quando non vengono completamente ignorate. La guerra civile nel Darfur (180.000 morti in 18 mesi, ha denunciato l'ONU) ha subito questa sorte comunicativa e solo a fatica la Cooperazione italiana sta cercando di farla emergere dai paludosi limbi dell'indifferenza. Tra le iniziative di questi giorni un momento di assoluto rilievo e la pubblicazione di un libro-reportage fotografico di Giovanni Santi: "Darfur, un dramma dimenticato" (collana della Direzione Generale per la Cooperazione allo sviluppo del Ministero degli Esteri). (AGI)
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#66 |
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Senior Member
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Parigi. La Francia ha proposto oggi in seno al Consiglio di
sicurezza dell'Onu di far comparire davanti ai giudici del Tribunale internazionale dell'Aja i responsabili di crimini e atrocita' commessi nel Darfur. La bozza di risoluzione potrebbe essere approvata oggi in Consiglio, nonostante il veto degli Stati Uniti, che non hanno mai riconosciuto la Corte dell'Onu e che propongono per i processi altre opzioni. Washington aveva infatti presentato una bozza di risoluzione, da giorni al vaglio del Consiglio di Sicurezza, che prevede l'imposizione di sanzioni contro chi minaccia la stabilita' della regione sudanese.Proposta che deve fare i conti con l'opposizione di Cina e Russia, entrambi con il potere di veto, e Algeria. Il Consiglio di sicurezza potrebbe invece approvare la proposta americana di inviare nel sud del Sudan un contingente di caschi blu per monitorare il rispetto degli accordi di pace, siglati lo scorso 9 gennaio e che hanno messo fine ad una sanguinosa guerra civile, durata oltre vent'anni. (segue) (Pab/Zn/Adnkronos) 24-MAR-05 15:31
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#67 |
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Senior Member
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Caspita, la Francia ha smosso leggermente le acque....
SUDAN: DARFUR, ONU APPROVA SANZIONI MIRATE CONTRO SINGOLI INDIVIDUI = New York, 30 mar. (Adnkronos/Dpa) - Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha approvato la notte scorsa con 12 voti a favore e l'astensione di Cina, Russia ed Algeria una risoluzione che prevede l'applicazione di sanzioni - limitazioni negli spostamenti e congelamento dei beni - contro individui riconosciuti colpevoli di svolgere un ruolo nel conflitto e nelle violenze nel Darfur. I nomi degli individui sottoposti a sanzioni dovranno essere indicati da un organismo del Consiglio che verra' creato nei prossimi giorni e operera' sulla base delle informazioni fornite dai governi, dal commissario per i diritti umani e da alcuni paesi africani. La lista delle persone cui verranno imposte sanzioni individuali potrebbe includere nomi esterni ma anche interni al governo di Khartoum. (Ses/Gs/Adnkronos) 30-MAR-05 08:55
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..soltanto quando è abbastanza buio si riescono a vedere le stelle.. Ultima modifica di mrmic : 30-03-2005 alle 09:25. |
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#68 |
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Apc-DARFUR/ CONSIGLIO SICUREZZA ONU APPROVA EMBARGO ARMI
MAW4448 4 pos 159 ITA7447 ;EN;x;O;02000000;ITA0035; Apc-DARFUR/ CONSIGLIO SICUREZZA ONU APPROVA EMBARGO ARMI Imposto congelamento dei beni e divieto di trasferimento New York, 30 mar. (Ap) - Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha approvato ieri sera una risoluzione che limita il flusso di armi nella regione sudanese del Darfur e impone il congelamento dei bene e il divieto di trasferimento alle persone che ostacolano gli sforzi di pace nella regione. La risoluzione è stata approvata con 12 voti contro zero. Algeria, Russia e Cina si sono astenute. L'ambasciatore del Sudan all'Onu, Elfatih Mohamed Erwa, ha criticato il voto, sostenendo che è stato orchestrato dagli Stati Uniti. "Non apprezziamo il fatto che il Consiglio approvi una serie di risoluzioni che non sono sagge e che potranno far peggiorare la situazione" ha dichiarato. Il testo approvato è la seconda risoluzione votata dal Consiglio di Sicurezza concernente il Sudan in una settimana. La settimana scorsa, i quindici paesi membri hanno approvato all'unanimità la creazione di una missione dell'Onu incaricata di far applicare l'accordo di pace firmato tra il governo sudanese e i ribelli del sud del Paese. Ard 300252 mar 05GMT 08:11 30-03-05 QXQX
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SUDAN: ONU APPROVA PROPOSTA PROCESSI ALL'AJA PER CRIMINI DARFUR =
New York, 1 apr. (Adnkronos) - Con 11 voti favorevoli e quattro astensioni, il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha approvato la notte scorsa la proposta, presentata dalla Francia, di deferire alla Corte dell'Aja i responsabili di crimini nel Darfur. L'accordo tra tutti i paesi membri e' stato possibile solo dopo un accordo con Washington, che ha acconsentito a non opporre il veto a condizione che siano sottratti alla giurisdizione del tribunale dell'Onu propri cittadini. (Abi/Ct/Adnkronos) 01-APR-05 12:25 una vittoria con importanti risvolti sul futuro della Corte
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#70 | |
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http://www.cipoo.net Musica corale di pubblico dominio - spartiti-MID-MP3 Chi cerca conferme le trova sempre. (Popper) |
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#71 | |
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