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#21 | ||
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Senior Member
Iscritto dal: Nov 2002
Città: Singularity
Messaggi: 894
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Abbiamo semplicemente sottolineato che sono due insiemi a intersezione non nulla, anzi non numerabile Inoltre collegata ad entrambi c'è tutta l'analisi non lineare, con la storia delle biforcazioni, orbite stabili, teoremi di stabilità, sistemi subcritici etc. Nella complessità poi entrano talmente tanti concetti che bisogna avere coraggio per avventurarsi nel campo Ho trovato questa FAQ sui SOS (self-organizing systems) che da un'idea della vastità dell'argomento: http://www.calresco.org/sos/sosfaq.htm Quote:
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echo 'main(k){float r,i,j,x,y=-15;while(puts(""),y++<16)for(x=-39;x++<40;putchar(" .:-;!/>"[k&7])) for(k=0,r=x/20,i=y/8;j=r*r-i*i+.1, i=2*r*i+.6,j*j+i*i<11&&k++<111;r=j);}'&>jul.c;gcc -o jul jul.c;./jul |Only Connect| "To understand is to perceive patterns" Isaiah Berlin "People often speak of their faith, but act according to their instincts." Nietzsche - Bayesian Empirimancer - wizardry |
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#22 |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2003
Messaggi: 1062
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Più che con i frattali mi cimento con i processi stocastici su reticolo, ma spesso si ha a che fare con la frattalità.
I modelli reticolari sono molto interessanti perché permettono di schematizzare sistemi complessi attraverso un modello con poche regole dinamiche locali stocastiche che riesca comunque a riprodurre il comportamento critico del sistema schematizzato. Così oltre a fare un'analisi teorica si può anche simulare il modello reticolare al calcolatore. Modelli reticolari stocastici possono descrivere fenomeni come la crescita di una colonia batterica, il modo in cui si ramificano i fulmini, la distribuzione della materia nello spazio (ma qui c'è forte dibattito se tale distribuzione sia frattale o meno), la distribuzione del petrolio nel sottosuolo, la relazione tra la frequenza e l'intensità dei terremoti, la corrosione chimica di un materiale, la formazione delle coste rocciose, l'attività celebrale (ovviamente alcune funzioni), la diffusione di epidemie, la propagazione degli incendi in un bosco, la dinamica del traffico stradale, reazioni chimiche (utili soprattutto nei casi in cui non si può usare la legge dell'azione di massa), le linee di flusso magnetiche nei superconduttori di tipo II, la crescita polinucleare delle superfici, ecc. ecc.. Se poi si considerano anche le reti complesse, di cui non so molto, i fenomi a cui si applicano tali metodi non si finiscono più di elencare: dalla struttura di internet, alla struttura delle comunicazioni sociali, alle differenze tra i vari linguaggi, all'econofisica ecc.. Se infine si considerano i fenomi in cui è presente una struttura frattale il panorama aumenta: i polmoni (la cui superficie è circa 100 metri quadrati), il canale urinario, il sistema vascolare, il bordo dei nei, le nuvole, gli alberi, le coste dei continenti, e chi più ne ha più ne metta. Se infine si considera la categoria dei fenomeni complessi non saprei più da dove cominciare. Nei casi reali ovviamente non si ha un frattale esatto poiché c'è sempre un cut-off ovvero una scala oltre la quale non si può più iterare il meccanismo di base, ma per stabilire se un oggetto è frattale si ricorre alla definizione, ed in particolare al computo della dimensione frattale, solitamente quella di Hausdorff, ma ci sono diversi modi di definirla, e quella più comda per i calcoli al computer è il metodo del "box counting" anche se quella basata sulle correlazioni spaziali è più precisa. Ultimamente hanno provato a dedurre la presenza attuale o passata di acqua o altro liquido su marte analizzando la dimensione frattale delle curve di livello che ha mandato la sonda europea (non ricordo il nome) confrontandole con quelle misurate sulla terra. Sulla terra la relazione tra dimensione frattale di un profilo roccioso ed origine di quel profilo è significativa, ovvero formazioni rocciose dovute all'azione dell'acqua hanno una dimensione frattale compresa tra valori ben definiti. La conclusione in base all'analisi della dimensione frattale delle curve di livello di Marte non è stata univoca poiché è possibile che in passato l'acqua abbia modellato alcune zone del pianeta, ma adesso queste zone potrebbero essere coperte da detriti o altro, quindi una conclusione è stata che probabilmente in passato c'era l'acqua, ma ora probabilmente no. Per quanto riguarda i copressori so che alcuni usano metodi frattali. Un ricercatore è partito con l'elaborazione di un programma per la compressione dei dati, da lì è passato ad usare il programma per il riconoscimento delle immagini convertendo le linee in vettori di dati, ed ora sta usando quel programma per confrontare gli ammassi celesti perché pare che possa essere più efficace quel tipo di confronto piuttosto che analizzare le rispettive distribuzioni di materia. Ultima modifica di LASCO : 09-06-2005 alle 21:51. |
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#23 |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2000
Città: Parma
Messaggi: 2090
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Argh..mi stò per cimentare anche io nei reticoli, simulazione di percolazione con c++..
Grazie per le info
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] I've had enough, sick and tired: bring the sun or I'm gone. [ |
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#24 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2003
Messaggi: 1062
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#25 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2003
Messaggi: 1062
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Re: Attrattori strani
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Comunque di seguito alcuni riferimenti: - B. Mandelbrot "The Fractal Geometry of Nature" 1982 (WH Freeman, San Francisco) Un classico. Ha il merito (anche se lui stesso ci ha scritto diverse cose anni prima) di aver diffuso l'idea che la natura è piena di manifestazioni frattali. (E per chi sa poco di queste cose rappresenta anche colui che ha "creato" i frattai, ma noi che lo sappiamo riconosciamo il dovuto merito a Julia, Peano, Cantor, von Koch, Sierpinski, ecc.) - Michael F. Barnsley "Fractals Everywhere" 1988 (Academic Press) Aspetti matematici dei frattali. - Kenneth Falconer "Fractal Geometry: Mathematical Foundations and Applications" 1990 (Wiley & Sons) Un classico. Come si può intuire dal titolo tratta i frattali con rigore matematico. I seguenti trattano i frattali più da un punto di vista fisico. - J. Feder "Fractals" 1988 (Plenum Press, New York) - T. Vicsek "Fractal Growth Phenomena" 1989 (Singapore: World Scientific) - H. Takayasu "Fractals in the Physical Sciences" 1990 (Manchester, England: Manchester University Press) - A. Bunde and S. Havlin "Fractals in Science" 1994 (New York: Springer-Verlag) - A. Le Méhaute "Fractal Geometries: Theory and Applications" 1992 (Boca Raton, FL: CRC Press) Ci sono anche riedizioni di alcuni dei precedenti libri. Ce ne sono molti altri altrettanto validi. Inoltre ci sono anche libri più specifici che trattano alcuni argomenti in particolare. |
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#26 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Feb 2002
Città: Trento
Messaggi: 962
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"Et Eärallo Endorenna utúlien. Sinome maruvan ar Hildinyar tenn' Ambar-metta!" -- Aragorn Elessar, Heir of Isildur Mixmar -- OpenSuSE 11.1 on AMD 64 3000+ on DFI LanParty nF4-D | GeForce 6600 GT + Thermaltake Schooner on Samsung 710N Storage -- ( 2 x Hitachi Deskstar 80 Gb + 1 x Hitachi 250 Gb ) = 1 RAID 5 + 1 Storage space LaCie Ethernet Disk Mini 250 Gb | HP - DV2150 EL MILAN CLAN |
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#27 | |
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Bannato
Iscritto dal: Aug 2001
Città: Berghem Haven
Messaggi: 13528
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#28 |
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Member
Iscritto dal: Nov 2002
Messaggi: 250
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Ho trovato questo ebook sugli attrattori strani, a mio avviso molto interessante
http://sprott.physics.wisc.edu/fract...ext/SABOOK.PDF |
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#29 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Nov 2002
Città: Singularity
Messaggi: 894
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E' molto discorsivo e si concentra sull'aspetto visivo. Ha anche molti esempi di programmi. Ci sono poche formule, e tutte comprensibili a livello delle superiori... direi che è perfetto per chi vuole sapere qualcosa su questi oggetti senza doversi fare una laurea in matematica
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echo 'main(k){float r,i,j,x,y=-15;while(puts(""),y++<16)for(x=-39;x++<40;putchar(" .:-;!/>"[k&7])) for(k=0,r=x/20,i=y/8;j=r*r-i*i+.1, i=2*r*i+.6,j*j+i*i<11&&k++<111;r=j);}'&>jul.c;gcc -o jul jul.c;./jul |Only Connect| "To understand is to perceive patterns" Isaiah Berlin "People often speak of their faith, but act according to their instincts." Nietzsche - Bayesian Empirimancer - wizardry |
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#30 |
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Member
Iscritto dal: Nov 2002
Messaggi: 250
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http://m0219684.kuleuven.be/Chaos2.pdf altro link di sole 19 pagine, per chi è interessato
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#31 |
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Member
Iscritto dal: Nov 2002
Messaggi: 250
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