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#521 |
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Bannato
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Una notizia incredibile...
http://www.repubblica.it/2005/a/sezi...malesunmm.html Al ministro della difesa recapitato messaggio "Il signot T.Sunami in arrivo fra un paio d'ore" Maldive, sito denuncia il governo 'Tsunami scambiato per un uomo' Tragico equivoco prima del maremoto: Honolulu avvertì' Male dal nostro inviato LEONARDO COEN L'isola di Kandolhudhoo alle Maldive, dopo il maremoto MALE (MALDIVE) - "Il signor T.Sumani è in arrivo dall'Indonesia tra un paio d'ore". La mattina del 26 dicembre, un messaggio con queste incredibili parole sarebbe stato recapitato da un ignaro telefonista nell'ufficio del ministro della Difesa della repubblica delle Maldive, Shafeeu. Parole frutto di un clamoroso equivoco telefonico che ha impedito, però, all'amministrazione maldiviana di avvertire la popolazione dell'imminente maremoto. Le Maldive hanno avuto "solo" 83 morti ma, forse, anche questi si sarebbero potuti evitare senza una disgraziata incomprensione linguistica. La storia (che, se non fosse per l'argomento doloroso e serissimo sembrerebbe una barzelletta), circola con insistenza a Male e nelle altre isole dell'arcipelago ed è stata riportata dal sito "Dhivehi Observer News", un media piuttosto popolare alle Maldive ancorché sospettato di legami con l'opposizione al regime del presidente Gayoom. Ecco, dunque, come la racconta il sito "Dhivehi": La mattina del 26 dicembre, diverse ore prima della catastrofe, il centro di Honolulu che monitorizza gli tsunami, ha cercato di mettersi in contatto col nostro Dipartimento meteorologico dell'Aeroporto internazionale di Male, ma il tentativo è fallito. Da Honolulu hanno provato a parlare con l'ufficio del presidente ma gli hanno risposto che Gayoom era fuori, in vacanza". "Finalmente hanno telefonato al ministero della Difesa. Anche il ministro era fuori per una riunione. I tecnici di Honolulu, allora, hanno chiesto al telefonista di riferire che uno tsunami stava arrivando dall'Indonesia e che sarebbe stato lì in un paio d'ore. L'operatore, diligente, ha riferito all'ufficio del ministro Shafeeu, ma l'informazione è arrivata distorta: "Mr T. Sumani, arriverà fra due ore dall'Indonesia". Dicono che il ministro della Difesa, pur non aspettando nessun signor "T. Sumani" abbia deciso immediatamente secondo le regole della proverbiale ospitalità maldiviana: mandare subito una delegazione all'aeroporto per ricevere Mr. T. Sumani con tanto di cartello di benvenuto. Il sito aggiunge che il ministro dovrebbe dimettersi, invece di continuare a dirigere la task force che cura gli aiuti alle popolazioni colpite dall'onda. (6 gennaio 2005) |
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#522 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2000
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"La Repubblica" mi sembra che stia scadendo sempre più... |
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#523 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2000
Città: La città più brutta della Toscana: Prato
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#524 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2000
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#525 | |
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Bannato
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Tu leggi abitualmente i quotidiani di Male? Mah, certo che questo forum sta scadendo sempre più... LuVi |
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#526 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2000
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Personalmente ritengo scarsamente professionale pubblicare un articolo le cui fonti sono palesemente non certe. La questione potrà anche essere vera, ma ad oggi non si può fare un articolo-denuncia di quella gravità e condirlo con: 1. "...sarebbe stato recapitato da un ignaro telefonista..." 2. "...La storia circola con insistenza..." 3. "...Dicono che il ministro della Difesa..." Forse nemmeno Novella 2000, con queste fonti "inconfutabili", avrebbe confezionato un articolo su un argomento così grave!!! "La Repubblica" è un buon quotidiano ma quando scrive cazzate (compresa quella dei 708 Km/h di media) sarebbe giusto togliersi i paraocchi e fare le giuste critiche. P.s. Lo stesso vale OVVIAMENTE per qualsiasi altro quotidiano. Ciao Nico |
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#527 | |
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Bannato
Iscritto dal: Aug 2004
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Quote:
Permetti che mi alteri un pochino. Che dovevano fare? Mandare un inviato a Male ed interrogare il primo ministro per avere conferme? E' una "spigolatura"! La storia dei 708 kmh di media è capziosa, non me ne frega assolutamente nulla della media, la notizia era che gli effetti dello tsunami sono arrivati in Brasile, e giù a scrivere post su post per interrogarsi sulla media... Ciao. LuVi |
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#528 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jun 2001
Città: Lazio
Messaggi: 5936
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Che sia vero o che non sia vero sembra pur sempre una barzelletta........
Ciao
__________________
HP Gaming 16 I7 10750H, nVidia GTX1650TI 4Gbyte DDR6, 16Gbyte di Ram, SSD INTEL 500Gbyte, Amplificatore Denon PMA-510AE, Diffusori Q Acoustics 3020i |
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#529 | |||
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2000
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Ritengo che sarebbe stato sufficiente non pubblicare la notizia, soprattutto in considerazione della sua gravità, in attesadi fonti certe. Quote:
Le regole base del giornalismo vengono regolarmente ignorate e tanti redattori hanno scarne capacità professionali. Questo tipo di errori palesa come oggigiorno l'attività di copia-incolla sia di granlunga superiore a quella giornalistica che prevedeva, tra l'altro, la puntuale verifica di ciò che si pubblica. Ciao Nico P.s. Io chiudo qui e mi scuso con tutti per la parentesi molto OT |
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#530 |
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Bannato
Iscritto dal: Aug 2004
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Ancora "side effects"....
Balapitiya, 16:21 Tsunami, Sri Lanka: nonno cerca di vendere i nipotini Un uomo di 60 anni è stato arrestato ieri in Sri Lanka mentre cercava di vendere per mille dollari i suoi due nipoti di sette e nove anni. Lo riferiscono fonti della polizia locale. Il nonno è stato colto in flagrante grazie alla collaborazione di una coppia di stranieri che ha finto di essere interessata a comprare i bambini. L'Interpol ha lanciato proprio ieri l'allarme sul pericolo della tratta dei bambini rimasti orfani in seguito allo tsunami del 26 dicembre scorso. "Siamo molto preoccupati dal fatto che ci possono essere tentativi isolati per sfruttare gli innocenti dopo la calamità ", ha affermato il segretario generale dell'Interpol, Ronald K.Noble. "Un disastro come questo tira fuori il meglio in alcuni e, sfortunatamente, il peggio in altri", ha aggiunto. Per prevenire il traffico dei minori, lo Sri Lanka ha bloccato tutte le procedure di adozione all'indomani del cataclisma. Il governo sta inoltre facendo un censimento dei bambini dispersi. Il primo caso di tratta di minori è stato accertato dall'Unicef lo scorso sette gennaio in Indonesia: secondo la polizia indonesiana, un orfano di quattro anni è stato prelevato a Banda Aceh - capoluogo della provincia di Aceh, nell'isola di Sumatra, la più devastata dal maremoto - da un uomo e una donna che si erano presentati come suoi genitori. Per il capo del dipartimento protezione dell'infanzia dell'Unicef Indonesia, Brigitte Lund-Henriksen, ci sono informazioni, da vericare, di altri possibili casi di rapimenti. "Il traffico di bambini era qualcosa che esisteva già prima del terremoto e dello tsunami", ha precisato la responsabile sottolineando che le organizzazioni criminali "trarrano vantaggio dal caos attuale". La zona colpita dal maremoto è infatti da tempo luogo di partenza per il traffico di bambini, a fini di adozione illegale, pedofilia, sfruttamento sessuale e lavoro nero. |
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#531 | |
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Member
Iscritto dal: Sep 2002
Città: einsiedeln-schwyz-ch/fort williams-scotland-uk
Messaggi: 158
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.traffico di organi....................
Quote:
1)il traffico di organi,e il maggior problema per tutto il circondario che parte dall'india al pakistan, allo sri-lanka, etc etc 2)in india e tutti i paesi vicini, non esiste la donazione, ma solo la vendita diretta oppure il trapianto da cadavere FRESCO.ci sono scontri in parlamento per modificare queste leggi,(in india e pakistan), come da news,ma e troppo radicato il racket.la documentazione in rete e' al 90% in inglese. 3)karzai,da kabul, fresco eletto democraticamente, vuole la pena di morte, per chi traffica o rapisce bambini per gli organi. per arrivare a questo, il problema vuol dire che e presente da tempo, ma che comunque la guerra ha coperto sempre.4)l'indonesia vuole che al piu' presto tutti gli stranieri escano dal suo territorio(non ne puo' garantire sempre la sicurezza). -------------------------------------------------- scusa l'ot sul tuo intervento. forse ci vuole un altro trd. ma sul traffico di organi, in quelle zone, l'indonesia ,a livello politico, fa finta di niente e la corruzione e al massimo.causera' molti problemi per la ricostruzione.ciao. http://www.frontlineonnet.com/fl2009...9003709700.htm www.frontlineonnet.com/fl1910/19100820.htm www.frontlineonnet.com/fl1425/14250640.htm www.frontlineonnet.com (magazine indiano su cui vale la pena cercare informazioni di prima mano su tutto quello che riguarda questo problema in asia). http://newswww.bbc.net.uk/2/hi/south_asia/3674328.stm sito ot pero' ha a che fare sempre con gli organi, leggete leggete.. www.laogai.org/news/newsdetail.php?id=2185
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gruezi! allo' mann!! Ultima modifica di emanuelle : 12-01-2005 alle 21:26. |
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#532 |
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Bannato
Iscritto dal: Aug 2004
Città: Roma Status:Superutente Messaggi totali:38335 Auto:Fiat Stilo 1.9 MJT Moto:Ducati Sport 900 IE
Messaggi: 1524
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Dal Myanmar giungono voci di altre migliaia di vittime, così come dallo Sri Lanka.
E' uno stillicidio infinito. Nel frattempo sono 190 i dispersi Italiani. http://www.repubblica.it/2005/a/sezi...ttm/vittm.html LuVi |
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#533 |
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Bannato
Iscritto dal: Aug 2004
Città: Roma Status:Superutente Messaggi totali:38335 Auto:Fiat Stilo 1.9 MJT Moto:Ducati Sport 900 IE
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Ultimi, sconvolgenti, conteggi.
Tsunami, bilancio spaventoso le vittime sono oltre 226mila Tsunami, bilancio spaventoso le vittime sono oltre 226mila Il ministro della sanità indonesiano ha comunicato che il numero dei morti del suo Paese per il disastro del 26 dicembre è salito a 166.320. Un balzo avanti di circa 50mila unità con i ritrovamenti nella zona di Aceh http://www.repubblica.it/2005/a/sezi.../oltre225.html GIAKARTA - E' salito a oltre 226.000 morti il bilancio, ancora provvisorio, del maremoto di Santo Stefano nell'Oceano indiano; 166.320 sono le vittime accertate nella sola Indonesia. Lo dice il ministero della Sanità indonesiano e aggiunge che i dispersi in Indonesia sono ancora decine di migliaia. Il nuovo bilancio di vittime, fa sapere il ministero, fa un salto un avanti di 50.000 dall'ultimo conteggio ufficiale e si basa sugli ultimi conteggi provenienti dalla provincia di Aceh e nord Sumatra, l'area più colpita dallo tsunami devastatore. (19 gennaio 2005) LuVi |
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#534 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2000
Città: La città più brutta della Toscana: Prato
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incredibile...
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#535 |
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Senior Member
Iscritto dal: Feb 2002
Città: To e prov.
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SI INTENSIFICANO LE OPERAZIONI DELL'UNHCR NEL SUD-EST ASIATICO
Indonesia Proseguono a ritmo serrato le operazioni di soccorso dell'UNHCR nella provincia indonesiana di Aceh, dopo che da lunedì 16 gennaio gli elicotteri svizzeri Super Puma hanno dato inizio alla consegna di tende e utensili da cucina nelle zone più danneggiate della costa occidentale. I 3 elicotteri trasporteranno gli aiuti su di un percorso a rotazione che coprirà Medan-Meulaboh-Calang-Banda Aceh-Medan. La quasi totalità degli aiuti dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati si trova fra Medan e Banda Aceh, e un ultimo convoglio di camion è partito oggi da Jakarta in direzione Medan per trasferire l'ultima parte delle oltre 400 tonnellate di generi di aiuto giunte in Indonesia tramite ponte aereo e prelevate dai depositi UNHCR centrali e regionalil di Copenhagen e Dubai. A Banda Aceh e Meulaboh sono al momento in fase di montaggio tende UNHCR di grandi dimensioni che possono ospitare fino a 10 persone, e che possono offrire un miglioramento nelle condizioni di alloggio oltre che una certa privacy, per le persone che non hanno più una casa. A Meulaboh, l'UNHCR è in procinto di allestire un campo temporaneo per le circa 1000 persone sfollate, alcune delle quali hanno fino ad ora vissuto in squallide condizioni, senza acqua né servizi sanitari, mentre altre avevano trovato alloggio in edifici del governo o scuole. Questi nuovi alloggi di tipo solo temporaneo verranno gestiti dalle autorità civili locali. La politica dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati è quella di rendere possibile alle persone sfollate di rientrare nelle proprie case il prima possibile. Per questo motivo l'UNHCR mira ad agire quasi contemporaneamente sui fronti degli aiuti d'emergenza e della ricostruzione, così da ridurre il più possibile il tempo in cui le persone sfollate vivono in campi provvisori e temporanei. A questo scopo l'UNHCR ha coinvolto esperti della pianificazione inviati a Banda Aceh per contribuire con le loro conoscenze ad aiutare le persone che devono ricostruire le loro abitazioni danneggiate o distrutte o per aiutare nella costruzione di una nuova casa in un nuovo luogo, nel caso che le persone non desiderino ritornare alle località di provenienza e alle loro proprietà. Molti sfollati hanno espresso la preferenza di vivere con famiglie ospitanti e l'UNHCR terrà in considerazione anche questa strategia di alloggio. Il ministero dei Lavori Pubblici Indonesiano ha richiesto l'intervento dell'UNHCR nei piani del governo per la costruzione di 24 centri di alloggio temporaneo nella regione di Aceh per la sistemazione di 30mila persone. Il ministero ha accettato in pieno le proposte dell'UNHCR riguardanti i cambiamenti nella progettazione dei centri, così da potere essere conformi ai criteri dell'UNHCR. I centri non verranno gestiti dall'UNHCR, il cui l'impegno sarà diretto interamente a riportare le persone nelle loro case. In un'altra zona della provincia di Aceh, questa mattina è giunta nella devastata Calang una nave proveniente da Banda Aceh, con a bordo aiuti UNHCR che includono 250 tende, 2000 coperte, 400 teli di plastica, 20 rotoli di plastica e 400 kit per l'attrezzatura da cucina e 400 taniche d'acqua. Sri Lanka Kamel Morjane, Assistente dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati è giunto questa mattina in Sri Lanka, con Erika Feller, Direttrice del Dipartimento di Protezione Internazionale dell'UNHCR, e Janet Lim, Direttrice dell'Ufficio Asia e Pacifico. Per i tre funzionari è previsto un incontro con alti funzionari del governo e con gli operatori UNHCR a Colombo. Per domani, mercoledì 19 gennaio è previsto che 3 rappresentanti UNHCR visitino il Sud, l'Est e il Nord del paese, per incontrare le persone sfollate dallo tsunami e dal conflitto, i funzionari locali così come i rappresentanti dell'LTTE. Durante lo scorso fine settimana sono state consegnati da elicotteri dell'esercito di Sri Lanka 3 capannoni prefabbricati a Batticaloa, Ampara e Trincomalee. I capannoni verranno presto montati e verranno utilizzati per lo stoccaggio di aiuti non alimentari provenienti dall' UNHCR, e da altre Agenzie delle Nazioni Unite così come da organizzazioni non governative. Altri due capannoni prefabbricati verranno montati a Kilinochchi nel Nord e a Matara nel Sud. Circa 7.500 tende provenienti dai depositi UNHCR di Amman in Giordania sono in procinto di essere inviate in Sri Lanka, per sopperire alla necessità di alloggio temporaneo. Le prime 2000 tende provenienti da Amman via aerea sono in consegna per oggi, mentre le restanti 5500 verranno consegnate tramite nave. L'UNHCR che ha completato le distribuzioni in tutti i centri di accoglienza temporanea a Kilinochchi e Mullaitivu, sta ora pianificando le operazioni di distribuzione di aiuti non alimentari ai nuovi arrivati. A Batticaloa, gli operatori UNHCR hanno avuto colloqui con gli sfollati presenti nei centri di accoglienza temporanea per capire quali sono le loro necessità specifiche e per poi riportare queste informazioni negli incontri con le autorità locali. Dal 26 dicembre, giorno in cui lo tsunami ha colpito, l' UNHCR ha distribuito aiuti per gli alloggi e aiuti non alimentari a più di 135.000 persone sfollate in Sri Lanka. Gli aiuti includono oltre 22.600 teli di plastica, quasi 30mila zanzariere, oltre 10mila confezioni di utensili per la cucina e oltre 15mila capi di abbigliamento. Somalia E' partita la nave che trasporta coperte e teli di plastica UNHCR in Somalia nelle zone colpite dallo tsunami. La nave dovrebbe raggiungere il porto somalo di Bossasso, nel Nordest della Somalia (Puntland) giovedì 20 gennaio. Nei prossimi giorni è prevista la partenza di altre due navi dal porto di Mombasa in Kenya, che porterà il contributo totale dell'UNHCR ai sopravvissuti dello tsunami in Somalia a 32.500 coperte, 10mila teli di plastica, 15mila kit di utensili per la cucina, 10mila taniche d'acqua e 30mila materassini. A Puntland l'UNHCR ha inviato altri operatori internazionali per aiutare nella distribuzione degli aiuti.
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Le molte acque non possono spegnere l'amore, né travolgerlo i fiumi .::. le mie foto .::. |
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#536 |
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Giacarta, 07:35
MAREMOTO: INDONESIA, LE VITTIME SONO PIU' DI 241.000 Si e' aggravato ancora in Indonesia il bilancio del maremoto che il 26 dicembre scorso devasto' le coste dell'oceano Indiano, dal Sud-Est asiatico all'Africa orentale. Stando a quanto reso noto dal ministero della Sanita' di Giacarta, il numero delle vittime ha infatti superato le 241.000 unita' a causa della scoperta di ulteriori 913, ed e' arrivato dunque a un totale aggiornato di almeno 241.687. Si tratta di un dato che comprende sia i morti accertati sia i dispersi: piu' precisamente i primi, cui e' gia' stata data sepoltura, ammontano adesso a 113.913 mentre coloro che mancano tuttora all'appello, e che si presume siano deceduti, restano 127.774; per proclamarli ufficialmente morti le autorita' indonesiane hanno comunque avvertito che dovra' passare un anno dallo 'tsunami'. Il computo delle persone uccise dal cataclisma nei vari Paesi e' peraltro tuttora lungi dall'essere univoco, a causa delle cifre talvolta contrastanti fornite dalle diverse fonti, anche a livello governativo, non ultimo in conseguenza delle difficolta' di comunicazione tuttora persistenti, e di accesso alle zone disastrate. () |
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