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#21 | ||||
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Iscritto dal: Mar 2001
Messaggi: 1912
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1) esiste già il diritto d'autore che tutela i prodotti informatici dalla copia. 2) la ricerca in campo informatico è essenzialmente a costo zero rispetto a quella di altri settori, ed è ancora strettamente legata più ad ambienti accademici che a realtà industriali 3) L'informatica ha esigenze di standardizzazione. I brevetti sono un'ostacolo all'adozione di standard perché risultano essere dispendiosi. Questo NON avvantaggia ne lo sviluppo del settore ne gli utenti finali 4) L'evoluzione in ambito informatico segue ritmi vertiginosi che non sono paragonabili a quelli di altri settori. 5) La maggior parte dei brevetti coprono idee e soluzioni che per quanto innovative non hanno presentano alcuna difficoltà all'essere individuate. Nel senso che se sia io che ti ci mettiamo ad affrontare lo stesso problema senza sapere l'uno dell'altro arriviamo alla medesima conclusione. Viene meno quindi l'interesse da parte della società a ricompensare la divulgazione della soluzione. Rimane il problema che chi primo arriva impedisce agli altri di utilizzare la stessa soluzione. Qua non è più questione di sfruttamento del lavoro altrui ma di monopolio e relativi abusi. Quote:
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#22 | |||||||||||
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Senior Member
Iscritto dal: May 2000
Città: Roma
Messaggi: 661
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L'industria informatica è COME le altre. Ovviamente ognuna ha le sue peculiarità, le sue criticità etc ma sono tutte parte integrante dello stesso sistema socio-economico ed a tale sistema si devono adattare. Quote:
Il diritto d'autore non può coprire (per la sua natura) qualsiasi parte di un prodotto industriale come il software. E' per questo che si ricorre ai brevetti per coprire ogni parte della soluzione industriale. Quote:
ricerca a costo zero...ma scherzi vero? Secondo te i progettisti di soluzioni software (di norma matematici o fisici almeno in mia esperienza) non si fanno pagare? Il loro lavoro consiste nel copiare (magari da internet) dei listati matematici con un cut&paste per poi darli ai programmatori pari-pari? Gli psicologi che fanno studi sociali per capire quali sono le tendenze e gli orientamenti dei consumatori fanno ricerca non pagata? Gli economisti del marketing e dei settori commerciali (ed in una realtà informatica contano quasi più dei programmatori) che cercano di capire dove và il mercato non pretendono lo stipendio a fine mese? Gli analisti che studiano le problematiche dei vari clienti per le soluzioni custom non vogliono essere pagati? ... ... e si potrebbe continuare per pagine di forum... Ripeto: l'informatica NON E' composta solo da programmatori e sistemisti (per quanto bravi essi siano) anzi si tiene in piedi (come tutte le aziende) grazie al lavoro di moltissime altre persone. Secondo me stai ragionando in un'ottica tecnico-centrica ormai obsoleta e superata in tutte (ma proprio tutte) le realtà industriali di ogni tipo (e superata anche nell'informatica)....o pensi che il prezzo di una Fiat o di una VW sia solo il prezzo richiesto da progettazione+realizzazione? Quote:
Innovazione non và d'accordo con standard Quote:
Resta il fatto che questa presunta velocità non intacca il concetto di brevetto: se molti hanno tante idee le possono brevettare Quote:
Un'idea è un'idea: se essa è innovativa (se prima nessuno l'ha formulata) si può brevettare, altro che abuso.. L'abuso lo fà chi la copia! Se la stessa idea l'aveva l'altro (l'azienda che l'ha copiata) perchè non l'ha messa in pratica prima? L'innovazione non prevede (ed è giusto che sia così) una minima "difficoltà tecnica di realizzazione". Un doppio click è facile da realizzare ma evidentemente nessuno ci aveva pensato prima quindi è stato brevettato. Stiamo ancora ragionando in modo tecnico-centrico... Il doppio click non è una soluzione tecnicamente difficile, (forse) è stata pensata dopo qualche ricerca sui potenziali consumatori (questo non saprei) ma è indubbiamente comodo ed innegabilmente pratico. Una buona idea insomma. E chi ha una buona idea prima degli altri merita il compenso. Quote:
Detta come và detta è così.. L'idea è mia, perchè l'ho avuta io ed, a meno che tu non mi torturi, io la rivelo all'umanità se e solo se ne ricaverò quanto ne voglio ricavare: ovvero se l'umanità paga. Il concetto di proprietà è PERFETTAMENTE applicabile alle idee visto che per il possesso di esse si litiga e si ricorre a tutto (basta guardare lo spionaggio industriale..). Tra l'altro , come ho già detto, il concetto di brevetto è riferito PROPRIO ALLE IDEE Quote:
Il problema è, si, concettuale ma non credo che sia nella mia visione quanto nella tua... Il brevetto si concede proprio per la tutela (e di conseguenza per far guadagnare) l'autore dell'idea perchè l'idea E' SUA! Io posso brevettare (proteggere) un'idea mia indipendentemente dall'interesse della società per quell'idea...e ci mancherebbe che fosse così, sarebbe un'assurdo logico. Si può essere inventori ed informatici. Quote:
Ed è giusto così. Quote:
Se era una soluzione standard perchè nessuno aveva pensato ad utilizzarla prima di allora vista la comodità e la praticità indubbie? Forse perchè i concorrenti non ci avevano pensato ? Il ragiona meno NON è ideologia ma si basa su una solida reatlà: se uno (azienda o persona) ha un'idea (tecnicamente complessa o meno, geniale o banale) che è innovativa e buona (ovvero è apprezzata dai più) ha tutto il sacrosanto diritto di proteggerla e tutelarla (e tutelarsi). Se non riconosci questo non credo che ci sia altro da discutere tranne l'augurio che ti posso fare di non lavorare mai in un'azienda di informatica dove (se rispetti questi tuoi principi) ti mangerai il fegato vedendo le politiche aziendali e non prenderai un soldo rinunciando a tutelarti dei tuoi prodotti Quote:
A propros: pensi che abbiano brevettato il prototipo del common rail o l'IDEA del common rail? Ma come: prima ti lamenti della mancanza di soluzioni standard, poi ammetti che ogni progetto è una ricerca a sè stante (e quindi non potrà mai essere standard)? Fortunatamente non è iniziato nessun casino quando si sono introdotti i brevetti (che in realtà ci sono sempre stati Le aziende non "devono" condividere proprio niente: anzi; in un regime di concorrenza ognuna di loro cercherà di imporre i propri prodotti sul mercato.
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I cattivi a volte si riposano, gli imbecilli mai |
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#23 | |||||||||||
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Iscritto dal: Mar 2001
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