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Old 10-12-2004, 21:37   #21
jumpermax
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Originariamente inviato da evelon
Non è poco chiara; è incoerente almeno se trovi giusto il concetto di brevetto.

In qualunque altro campo dello scibile vale il principio secondo cui un'innovazione si paga.
L'autore della stessa decide il prezzo e chi vuole usarla può farlo in cambio del compenso.
Il sistema brevettuale tutela l'autore in cambio della sua invenzione.
L'autore può decidere di disfarsi della sua idea in cambio di un compenso da parte di terzi che diventano i titolari dell'idea.

Per qualche motivo il software dovrebbe sfuggire a questa logica ed agli autori di idee non dovrebbe venir concessa la possibilità di chiedere un compenso e/o di tutelarsi in cambio della divulgazione delle loro idee.

Nota bene che parlo di idee.
Perché la realtà informatica non è come quella della altre industrie. E soprattutto il brevetto non è l'11° comandamento che Dio ci ha dato e che Mosè si è dimenticato di prendere. Motivi per cui i brevetti sono inutili oltre che dannosi ne esistono vari
1) esiste già il diritto d'autore che tutela i prodotti informatici dalla copia.
2) la ricerca in campo informatico è essenzialmente a costo zero rispetto a quella di altri settori, ed è ancora strettamente legata più ad ambienti accademici che a realtà industriali
3) L'informatica ha esigenze di standardizzazione. I brevetti sono un'ostacolo all'adozione di standard perché risultano essere dispendiosi. Questo NON avvantaggia ne lo sviluppo del settore ne gli utenti finali
4) L'evoluzione in ambito informatico segue ritmi vertiginosi che non sono paragonabili a quelli di altri settori.
5) La maggior parte dei brevetti coprono idee e soluzioni che per quanto innovative non hanno presentano alcuna difficoltà all'essere individuate. Nel senso che se sia io che ti ci mettiamo ad affrontare lo stesso problema senza sapere l'uno dell'altro arriviamo alla medesima conclusione. Viene meno quindi l'interesse da parte della società a ricompensare la divulgazione della soluzione. Rimane il problema che chi primo arriva impedisce agli altri di utilizzare la stessa soluzione. Qua non è più questione di sfruttamento del lavoro altrui ma di monopolio e relativi abusi.


Quote:
Questo IMHO non ha molto senso..

Scusa se io ho un'idea innovativa (ovvero a cui nessuno prima ha pensato), banale o geniale non ha importanza, ho un'idea innovativa mi spieghi perchè non posso avere il PIENO diritto di farne ciò che voglio della MIA idea?

Ripeto: l'idea è MIA e non capisco per quale motivo io non possa venderla, regalarla, farmela pagare ogni volta che viene usata, farmi dare delle provviggioni etc...

Il brevetto serve solo a stabilire questo (infatti parla di monopolio)
Questo poi è un assurdo. L'idea non è tua, qualsiasi concetto di proprietà è inapplicabile alle idee. E mi conferma ancora di più che qua il problema di fondo è concettuale. Il brevetto non si concede perch'è l'idea è TUA ma perché tu la condivida con la società. Se viene meno l'interesse a condividere la tua idea perché tanto comunque anticipa soluzioni standard e condivise da tutti a cui tutti possono arrivare in poco tempo decade anche il concetto di brevetto. Vuoi fare l'inventore? non fare l'informatico.


Quote:
No, non viene meno al suo fine : tutelare chi ha i diritti in cambio della divulgazione.
questo NON è il suo fine è il mezzo mediante il quale si tutela il fine (il progresso tecnologico e scientifico) non confondiamo plz che si falsa il discorso.


Quote:
ho dato un'occhiata al primo...e allora ?
Cos'hanno che non và?




LOL
Guarda che tutti i brevetti sono sulle idee.
Se tu brevetti un nuovo tipo di scaldabagno cosa pensi che brevetti: il prototipo che hai fatto in cantina o l'idea nuova che ne è alla base?

In effetti quì si ritorna sul punto di partenza: capisco che siete appassionati ma per quale motivo il software deve essere diverso da qualsiasi settore dell'umano scibile?

E' solo un settore industriale come tanti altri.



E' inevitabile che ci siano sempre più situazini di questo tipo (visto che il numero di brevetti cresce) ed è utile in quanto significa che c'è ancora innovazione nel settore.



Perchè assurdo?
Che c'è di assurdo nella compravendita?



Io continuo a dire che ti "scordi" sempre di un pezzo...

L'innovazione c'è già stata!!

Se un'azienda ha fatto un prodotto che l'ha portata in tribunale perchè ha copiato un componente sotto brevetto evidentemente significa che il brevetto che ha portato a quel componente è già stato depositato!!

Non essere tecnico-centrico, guarda il complesso: un'azienda ha investito soldi e tempo, magari non di tecnici ma di psicologi o sociologi, per qualcosa di innovativo che piaccia al mercato (eh si perche le aziende è questo che fanno:cercano di accontentare il mercato che la cosa porti progresso della tecnica o meno )
L'innovazione non deve essere necessariamente un'innovazione tecnica (anzi! vedi il doppio clic...comodo ma non è un balzo tecnico) ma un'innovazione in sè.

Se la cosa funziona (tecnica o meno) l'azienda la brevetta ed è più che giusto che chi vuole usarla paghi il corrispettivo.
E' un costrutto pericolante e non aderente alla realtà. Non c'è nulla di innovativo in un doppio clic come non c'è nulla di innovativo in una finestra che si apre e si ridimensiona. Sono tutte soluzioni a problemi standard che non prevedono moltissime alternative. Il ragionamento siccome nelle altre industrie esiste il brevetto allora ci deve essere anche in campo in informatica è ideologia pura. L'informatica ha altri ritmi rispetto alle altre realtà industriale. L'informatica non ha brevetti come il common rail o come la cerniera lampo da tutelare, non ha necessità di tutelare quel genere di studi e ricerche. Ricerca e produzione in ambito informatico sono un tutt'uno, ogni volta che sviluppi un nuovo software è un esercizio di ricerca di nuove soluzioni. Le aziende sono obbligate a condividere le proprie tecnologie pena l'esclusione dal mercato. Perchè in tutto questo si debba inserire i brevetti non si capisce, visto che il sistema si è sviluppato assai bene senza i brevetti e i casini sono iniziati proprio quando si è iniziato a volerli introdurre. Fuori le ideologie da questi discorsi e motivazioni concrete prego.
jumpermax è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 14-12-2004, 10:28   #22
evelon
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Quote:
Originariamente inviato da jumpermax
Perché la realtà informatica non è come quella della altre industrie.
Questa è decisamente poco aderente alla realtà e deriva da una visione distorta che una certa percentuale di informatici ha circa il suo lavoro (personalmente la stimo in un buon 40%)

L'industria informatica è COME le altre.
Ovviamente ognuna ha le sue peculiarità, le sue criticità etc ma sono tutte parte integrante dello stesso sistema socio-economico ed a tale sistema si devono adattare.

Quote:
Originariamente inviato da jumpermax
Motivi per cui i brevetti sono inutili oltre che dannosi ne esistono vari
1) esiste già il diritto d'autore che tutela i prodotti informatici dalla copia.
e allora?
Il diritto d'autore non può coprire (per la sua natura) qualsiasi parte di un prodotto industriale come il software.

E' per questo che si ricorre ai brevetti per coprire ogni parte della soluzione industriale.

Quote:
Originariamente inviato da jumpermax
2) la ricerca in campo informatico è essenzialmente a costo zero rispetto a quella di altri settori, ed è ancora strettamente legata più ad ambienti accademici che a realtà industriali
Qui ci starebbe bene un LOL ...

ricerca a costo zero...ma scherzi vero?

Secondo te i progettisti di soluzioni software (di norma matematici o fisici almeno in mia esperienza) non si fanno pagare?
Il loro lavoro consiste nel copiare (magari da internet) dei listati matematici con un cut&paste per poi darli ai programmatori pari-pari?
Gli psicologi che fanno studi sociali per capire quali sono le tendenze e gli orientamenti dei consumatori fanno ricerca non pagata?
Gli economisti del marketing e dei settori commerciali (ed in una realtà informatica contano quasi più dei programmatori) che cercano di capire dove và il mercato non pretendono lo stipendio a fine mese?
Gli analisti che studiano le problematiche dei vari clienti per le soluzioni custom non vogliono essere pagati?
...
...
e si potrebbe continuare per pagine di forum...

Ripeto: l'informatica NON E' composta solo da programmatori e sistemisti (per quanto bravi essi siano) anzi si tiene in piedi (come tutte le aziende) grazie al lavoro di moltissime altre persone.

Secondo me stai ragionando in un'ottica tecnico-centrica ormai obsoleta e superata in tutte (ma proprio tutte) le realtà industriali di ogni tipo (e superata anche nell'informatica)....o pensi che il prezzo di una Fiat o di una VW sia solo il prezzo richiesto da progettazione+realizzazione?

Quote:
Originariamente inviato da jumpermax
3) L'informatica ha esigenze di standardizzazione. I brevetti sono un'ostacolo all'adozione di standard perché risultano essere dispendiosi. Questo NON avvantaggia ne lo sviluppo del settore ne gli utenti finali
Gli standard in informatica già esistono e se ne sfornano continuamente di nuovi, tanto rapidamente che uno standard approvato ieri è obsoleto domattina rendendo felici i produttori di hw e sw...

Innovazione non và d'accordo con standard

Quote:
Originariamente inviato da jumpermax
4) L'evoluzione in ambito informatico segue ritmi vertiginosi che non sono paragonabili a quelli di altri settori.
In informatica questa cosa non credo sia proprio un vantaggio (cmq questa è una mia opinione personale)

Resta il fatto che questa presunta velocità non intacca il concetto di brevetto: se molti hanno tante idee le possono brevettare

Quote:
Originariamente inviato da jumpermax
5) La maggior parte dei brevetti coprono idee e soluzioni che per quanto innovative non hanno presentano alcuna difficoltà all'essere individuate. Nel senso che se sia io che ti ci mettiamo ad affrontare lo stesso problema senza sapere l'uno dell'altro arriviamo alla medesima conclusione. Viene meno quindi l'interesse da parte della società a ricompensare la divulgazione della soluzione. Rimane il problema che chi primo arriva impedisce agli altri di utilizzare la stessa soluzione. Qua non è più questione di sfruttamento del lavoro altrui ma di monopolio e relativi abusi.
Ma che dici ?

Un'idea è un'idea: se essa è innovativa (se prima nessuno l'ha formulata) si può brevettare, altro che abuso..
L'abuso lo fà chi la copia!

Se la stessa idea l'aveva l'altro (l'azienda che l'ha copiata) perchè non l'ha messa in pratica prima?

L'innovazione non prevede (ed è giusto che sia così) una minima "difficoltà tecnica di realizzazione".
Un doppio click è facile da realizzare ma evidentemente nessuno ci aveva pensato prima quindi è stato brevettato.

Stiamo ancora ragionando in modo tecnico-centrico...
Il doppio click non è una soluzione tecnicamente difficile, (forse) è stata pensata dopo qualche ricerca sui potenziali consumatori (questo non saprei) ma è indubbiamente comodo ed innegabilmente pratico.
Una buona idea insomma.
E chi ha una buona idea prima degli altri merita il compenso.

Quote:
Originariamente inviato da jumpermax
Questo poi è un assurdo. L'idea non è tua, qualsiasi concetto di proprietà è inapplicabile alle idee.
Balle.
Detta come và detta è così..
L'idea è mia, perchè l'ho avuta io ed, a meno che tu non mi torturi, io la rivelo all'umanità se e solo se ne ricaverò quanto ne voglio ricavare: ovvero se l'umanità paga.

Il concetto di proprietà è PERFETTAMENTE applicabile alle idee visto che per il possesso di esse si litiga e si ricorre a tutto (basta guardare lo spionaggio industriale..).

Tra l'altro , come ho già detto, il concetto di brevetto è riferito PROPRIO ALLE IDEE

Quote:
Originariamente inviato da jumpermax
E mi conferma ancora di più che qua il problema di fondo è concettuale. Il brevetto non si concede perch'è l'idea è TUA ma perché tu la condivida con la società. Se viene meno l'interesse a condividere la tua idea perché tanto comunque anticipa soluzioni standard e condivise da tutti a cui tutti possono arrivare in poco tempo decade anche il concetto di brevetto. Vuoi fare l'inventore? non fare l'informatico.
Vedi sopra..

Il problema è, si, concettuale ma non credo che sia nella mia visione quanto nella tua...

Il brevetto si concede proprio per la tutela (e di conseguenza per far guadagnare) l'autore dell'idea perchè l'idea E' SUA!
Io posso brevettare (proteggere) un'idea mia indipendentemente dall'interesse della società per quell'idea...e ci mancherebbe che fosse così, sarebbe un'assurdo logico.

Si può essere inventori ed informatici.

Quote:
Originariamente inviato da jumpermax
questo NON è il suo fine è il mezzo mediante il quale si tutela il fine (il progresso tecnologico e scientifico) non confondiamo plz che si falsa il discorso.
Dalla definizione letta mi sembra proprio il fine e non il mezzo.

Ed è giusto così.

Quote:
Originariamente inviato da jumpermax
E' un costrutto pericolante e non aderente alla realtà. Non c'è nulla di innovativo in un doppio clic come non c'è nulla di innovativo in una finestra che si apre e si ridimensiona. Sono tutte soluzioni a problemi standard che non prevedono moltissime alternative. Il ragionamento siccome nelle altre industrie esiste il brevetto allora ci deve essere anche in campo in informatica è ideologia pura.
Il doppio click è innovativo visto che nessuno ci aveva pensato prima..è anche originale..
Se era una soluzione standard perchè nessuno aveva pensato ad utilizzarla prima di allora vista la comodità e la praticità indubbie?
Forse perchè i concorrenti non ci avevano pensato ?

Il ragiona meno NON è ideologia ma si basa su una solida reatlà: se uno (azienda o persona) ha un'idea (tecnicamente complessa o meno, geniale o banale) che è innovativa e buona (ovvero è apprezzata dai più) ha tutto il sacrosanto diritto di proteggerla e tutelarla (e tutelarsi).
Se non riconosci questo non credo che ci sia altro da discutere tranne l'augurio che ti posso fare di non lavorare mai in un'azienda di informatica dove (se rispetti questi tuoi principi) ti mangerai il fegato vedendo le politiche aziendali e non prenderai un soldo rinunciando a tutelarti dei tuoi prodotti

Quote:
Originariamente inviato da jumpermax
L'informatica non ha brevetti come il common rail o come la cerniera lampo da tutelare, non ha necessità di tutelare quel genere di studi e ricerche. Ricerca e produzione in ambito informatico sono un tutt'uno, ogni volta che sviluppi un nuovo software è un esercizio di ricerca di nuove soluzioni. Le aziende sono obbligate a condividere le proprie tecnologie pena l'esclusione dal mercato. Perchè in tutto questo si debba inserire i brevetti non si capisce, visto che il sistema si è sviluppato assai bene senza i brevetti e i casini sono iniziati proprio quando si è iniziato a volerli introdurre. Fuori le ideologie da questi discorsi e motivazioni concrete prego.
L'informatica non ha necessità di tutelare il common rail...ha necessità di tutelare altri studi (i suoi ovviamente )
A propros: pensi che abbiano brevettato il prototipo del common rail o l'IDEA del common rail?

Ma come: prima ti lamenti della mancanza di soluzioni standard, poi ammetti che ogni progetto è una ricerca a sè stante (e quindi non potrà mai essere standard)?

Fortunatamente non è iniziato nessun casino quando si sono introdotti i brevetti (che in realtà ci sono sempre stati ) ma anzi si è cominciato (finalmente) ad uscire dalla fase pionieristica per entrare nella fase industriale (transizione che sta avvenendo tutt'ora e che IMHO sarà ancora lunghetta).

Le aziende non "devono" condividere proprio niente: anzi; in un regime di concorrenza ognuna di loro cercherà di imporre i propri prodotti sul mercato.
__________________
I cattivi a volte si riposano, gli imbecilli mai
evelon è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 14-12-2004, 13:42   #23
jumpermax
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Quote:
Originariamente inviato da evelon
Questa è decisamente poco aderente alla realtà e deriva da una visione distorta che una certa percentuale di informatici ha circa il suo lavoro (personalmente la stimo in un buon 40%)

L'industria informatica è COME le altre.
Ovviamente ognuna ha le sue peculiarità, le sue criticità etc ma sono tutte parte integrante dello stesso sistema socio-economico ed a tale sistema si devono adattare.
No l'industria informatica NON è come le altre. Per progettare un software non ho bisogno delle risorse necessarie ad un'azienda meccanica per sviluppare un motore, o, per restare nel settore, di realizzare modelli reali di costo proibitivo come nel caso dei chip.
Quote:
e allora?
Il diritto d'autore non può coprire (per la sua natura) qualsiasi parte di un prodotto industriale come il software.

E' per questo che si ricorre ai brevetti per coprire ogni parte della soluzione industriale.
Il diritto d'autore già copre il software dalla copia non autorizzata. E questo in ambito informatico è già più che sufficiente per difendersi dal plagio

Quote:
Qui ci starebbe bene un LOL ...

ricerca a costo zero...ma scherzi vero?

Secondo te i progettisti di soluzioni software (di norma matematici o fisici almeno in mia esperienza) non si fanno pagare?
Il loro lavoro consiste nel copiare (magari da internet) dei listati matematici con un cut&paste per poi darli ai programmatori pari-pari?
Gli psicologi che fanno studi sociali per capire quali sono le tendenze e gli orientamenti dei consumatori fanno ricerca non pagata?
Gli economisti del marketing e dei settori commerciali (ed in una realtà informatica contano quasi più dei programmatori) che cercano di capire dove và il mercato non pretendono lo stipendio a fine mese?
Gli analisti che studiano le problematiche dei vari clienti per le soluzioni custom non vogliono essere pagati?
...
...
e si potrebbe continuare per pagine di forum...

Ripeto: l'informatica NON E' composta solo da programmatori e sistemisti (per quanto bravi essi siano) anzi si tiene in piedi (come tutte le aziende) grazie al lavoro di moltissime altre persone.

Secondo me stai ragionando in un'ottica tecnico-centrica ormai obsoleta e superata in tutte (ma proprio tutte) le realtà industriali di ogni tipo (e superata anche nell'informatica)....o pensi che il prezzo di una Fiat o di una VW sia solo il prezzo richiesto da progettazione+realizzazione?
Qua il LOL lo dovrei dire io... che ci azzecca coi brevetti? Un accidente i brevetti di cui parliamo sono esclusivamente tecnici e non certo commerciali o di marketing. Se la fiat sviluppa il common rail lo fa con gli ingegneri e certo non con i responsabili vendite... è una soluzione tecnologica che si trova, nella direzione sarà certo indicata dagli esperti di marketing ma è la tecnologia che si tutela e non il lavoro di chi decide cosa sviluppare.

Quote:
Gli standard in informatica già esistono e se ne sfornano continuamente di nuovi, tanto rapidamente che uno standard approvato ieri è obsoleto domattina rendendo felici i produttori di hw e sw...

Innovazione non và d'accordo con standard
Gli standard in informatica esistono e si sono diffusi perché non ci sono i brevetti. La tecnologia che è alla base del web non si sarebbe mai potuta diffondere se fosse stata coperta da brevetto. Standard e brevetti sono 2 cose tra loro incompatibili. E se per caso diventano tali si finisce in un regime di monopolio che non avvantaggia nessuno.

Quote:
In informatica questa cosa non credo sia proprio un vantaggio (cmq questa è una mia opinione personale)

Resta il fatto che questa presunta velocità non intacca il concetto di brevetto: se molti hanno tante idee le possono brevettare
Questa velocità che non è affatto presunta attacca il concetto di durata di brevetto, 20 anni in ambito informatico sono un'eternità. Vuol dire limitare la competitività del settore a vantaggio delle posizioni consolidate, vuol dire togliere concorrenza al mercato e quindi consentire alle aziende di vendere prodotti più scadenti a costi superiori. Cosa che già avviene oggi del resto, dove la Microsoft ha già quasi il controllo del mercato.


Quote:
Ma che dici ?

Un'idea è un'idea: se essa è innovativa (se prima nessuno l'ha formulata) si può brevettare, altro che abuso..
L'abuso lo fà chi la copia!

Se la stessa idea l'aveva l'altro (l'azienda che l'ha copiata) perchè non l'ha messa in pratica prima?

L'innovazione non prevede (ed è giusto che sia così) una minima "difficoltà tecnica di realizzazione".
Un doppio click è facile da realizzare ma evidentemente nessuno ci aveva pensato prima quindi è stato brevettato.

Stiamo ancora ragionando in modo tecnico-centrico...
Il doppio click non è una soluzione tecnicamente difficile, (forse) è stata pensata dopo qualche ricerca sui potenziali consumatori (questo non saprei) ma è indubbiamente comodo ed innegabilmente pratico.
Una buona idea insomma.
E chi ha una buona idea prima degli altri merita il compenso.
Sbagliato pure questo. Tu hai una concezione totalmente assurda di idea, presupponi che senza il suo "creatore" (che creatore non è) nessun altro sia in grado di arrivarci. Falso. Molte di queste idee come ti ho già detto sono la logica conseguenza dell'analisi di un problema, e quindi non vi è alcuna necessità di copiare qualcun altro. Anche senza aver mai visto un algoritmo di ordinamento di un vettore posso giungere alla conclusione che il bubble sort è un buon algoritmo dopo una settimana che ci lavoro sopra. Se tutti gli algoritmi di ordinamento vengono brevettati a me che arrivo per ultimo non resta che sperare che con una serie di spostamenti random vada a posto da solo, e brevettare pure il mio, così quello che arriva dopo di me si tiene i vettori in disordine e sta zitto. Questo è il tuo concetto di progresso?

Quote:
Balle.
Detta come và detta è così..
L'idea è mia, perchè l'ho avuta io ed, a meno che tu non mi torturi, io la rivelo all'umanità se e solo se ne ricaverò quanto ne voglio ricavare: ovvero se l'umanità paga.

Il concetto di proprietà è PERFETTAMENTE applicabile alle idee visto che per il possesso di esse si litiga e si ricorre a tutto (basta guardare lo spionaggio industriale..).

Tra l'altro , come ho già detto, il concetto di brevetto è riferito PROPRIO ALLE IDEE
Falso... si possiede il brevetto e non l'idea, questo proprio è un concetto elementare. Hai fatto una scoperta non sei "proprietario" di quanto hai scoperto. Un abitante di alpha centauri può benissimo avere la tua stessa idea senza averti mai visto nè sentito. Vagli a far causa...


Quote:
Vedi sopra..

Il problema è, si, concettuale ma non credo che sia nella mia visione quanto nella tua...

Il brevetto si concede proprio per la tutela (e di conseguenza per far guadagnare) l'autore dell'idea perchè l'idea E' SUA!
Io posso brevettare (proteggere) un'idea mia indipendentemente dall'interesse della società per quell'idea...e ci mancherebbe che fosse così, sarebbe un'assurdo logico.

Si può essere inventori ed informatici.



Dalla definizione letta mi sembra proprio il fine e non il mezzo.

Ed è giusto così.
Io ormai ci rinuncio Lo scrivo in modo più evidente il fine del brevetto è tutelare la ricerca ed è quindi il riconoscimento economico è un mezzo e non un fine

Quote:
Il doppio click è innovativo visto che nessuno ci aveva pensato prima..è anche originale..

Se era una soluzione standard perchè nessuno aveva pensato ad utilizzarla prima di allora vista la comodità e la praticità indubbie?
Forse perchè i concorrenti non ci avevano pensato ?
Può essere benissimo che sia arrivata al problema prima di altri questo non implica che gli altri abbiano la necessità di copiare per trovare la stessa soluzione.

Quote:
Il ragiona meno NON è ideologia ma si basa su una solida reatlà: se uno (azienda o persona) ha un'idea (tecnicamente complessa o meno, geniale o banale) che è innovativa e buona (ovvero è apprezzata dai più) ha tutto il sacrosanto diritto di proteggerla e tutelarla (e tutelarsi).
Se non riconosci questo non credo che ci sia altro da discutere tranne l'augurio che ti posso fare di non lavorare mai in un'azienda di informatica dove (se rispetti questi tuoi principi) ti mangerai il fegato vedendo le politiche aziendali e non prenderai un soldo rinunciando a tutelarti dei tuoi prodotti
Non ha nessun diritto invece vedi sopra. Continui a ragionare come se il brevetto fosse un comandamento, non è così, il brevetto ha lo scopo ben preciso di incentivare l'innovazione. Se è di ostacolo all'innovazione viene meno il suo scopo.


Quote:
L'informatica non ha necessità di tutelare il common rail...ha necessità di tutelare altri studi (i suoi ovviamente )
A propros: pensi che abbiano brevettato il prototipo del common rail o l'IDEA del common rail?

Ma come: prima ti lamenti della mancanza di soluzioni standard, poi ammetti che ogni progetto è una ricerca a sè stante (e quindi non potrà mai essere standard)?

Fortunatamente non è iniziato nessun casino quando si sono introdotti i brevetti (che in realtà ci sono sempre stati ) ma anzi si è cominciato (finalmente) ad uscire dalla fase pionieristica per entrare nella fase industriale (transizione che sta avvenendo tutt'ora e che IMHO sarà ancora lunghetta).

Le aziende non "devono" condividere proprio niente: anzi; in un regime di concorrenza ognuna di loro cercherà di imporre i propri prodotti sul mercato.
Ah certo, pensa se oggi si potrebbe avere una realtà come internet se i protocolli su cui si basa fossero stati coperti da brevetto. Standard+brevetto=monopolio=concorrenza nulla=innovazione nulla. Concetto direi chiarissimo, il common rail non impedisce alle altre case automobilistiche di competere nel settore. Un brevetto su soluzioni obbligate per la realizzazione di un prodotto si. Se io brevetto gli algoritmi di ordimanento tu ti tieni i vettori disordinati. Salvo pagare a me la cifra che io stabilisco congrua. Ti lascio con un ottimo sito per informarsi sulla questione

http://www.nosoftwarepatents.com/it/m/intro/index.html
jumpermax è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
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