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Old 09-11-2004, 17:34   #81
DNA_RNA
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Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: bowling for columbine ....

Quote:
Originariamente inviato da GioFX

Si è chiesto lui soltato conto del perchè la NRA ha sempre messo davanti a se i proprio interessi prima ancora che il rispetto per le vittime di tragedie aberranti come Columbine o come quella di quella bambina uccisa da un suo COETANEO NON PAZZO MA UN NORMALISSIMO BAMBINO INDIFESO COME LA SUA VITTIMA in una scuola ELEMENTARE, e perchè a Columbine, come a Flint, come in tante altre simili occasioni, la NRA si è presentata pochi giorni dopo, o addirittura il giorno dopo, con un convegno, senza alcun rispetto per le vittime e per il lutto delle famiglie, solo con lo scopo di difendere la lobby delle armi dall'attacco di uno sparuto gruppo di genitori distrutti dal dolore e dalla rabbia, o dagli amici delle vittime.
Ma lo sai che la NRA NON si è presentata qualche giorno dopo, o addirittura il giorno dopo, ma MOLTI mesi dopo quegli eventi, perché erano appuntamenti fissati già molto prima della strage?

E lo sai che quel bambino che ha sparato in realtà non era proprio INNOCENTE perché era il bulletto della scuola, e aveva picchiato altra gente e a casa sua c'era un ritrovo di armi e di droga?


QUESTO, intendo io, come distorsioni e demagogia del regista.
DNA_RNA è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 09-11-2004, 21:07   #82
GioFX
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Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: bowling for columbine ....

Quote:
Originariamente inviato da evelon
doh...
tutto quello che dici falso lo ritengo stra-vero...

Mi chiedo se abbiamo visto lo stesso film o lo abbiamo semplicemente visto con "occhi" differenti...

Io ho amici e qualche parente in USA e ciò che dici non solo gli è sempre stato estraneo ma penso che sarà fonte di incredulità quando lo riferirò come lo hai detto tu.

Cmq se questa è la tua opinione non ho interesse nè motivo di cercare di convincerti del contrario.

Bye
Fai come vuoi, conosco decine di americani, e ho due amici che vivono negli USA, e 3 in Canada, a Montreal e a Toronto.
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GioFX è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 09-11-2004, 21:32   #83
DNA_RNA
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Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: bowling for columbine ....

Quote:
Originariamente inviato da GioFX
Fai come vuoi, conosco decine di americani, e ho due amici che vivono negli USA, e 3 in Canada, a Montreal e a Toronto.
Beh, non mi sembra che decine di americani siano indicativi della mentalità di un luogo.
DNA_RNA è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 10-11-2004, 08:39   #84
glicerina
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Originariamente inviato da evelon
Il problema ora è nelle leggi ?

Sì che siamo a posto: ogni popolo decide le sue leggi come è giusto che sia.
Questo è il limite.

Ora vado a memoria e potrei essere smentito ma se non ricordo male la la legge americana prevede lapossibilità di sparare ad un estraneo sulla propria proprietà, in caso di autodifesa nei casi previsti dalla legge stessa.
No, non condivido.
Su argomenti come questo, il limite deve risiedere in noi, non nella legge; altrimenti torniamo indietro, magari ristabiliamo la legittimità del duello e buonanotte a tutti.
Sbaglierò, ma una legge come quella americana sul possesso delle armi da fuoco tende ad allontanare il popolo dalla civiltà.
Ed avvicina il popolo stesso ad uno stato di anarchia e di caos.
glicerina è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 10-11-2004, 09:09   #85
Lucio Virzì
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Originariamente inviato da glicerina
No, non condivido.
Su argomenti come questo, il limite deve risiedere in noi, non nella legge; altrimenti torniamo indietro, magari ristabiliamo la legittimità del duello e buonanotte a tutti.
Sbaglierò, ma una legge come quella americana sul possesso delle armi da fuoco tende ad allontanare il popolo dalla civiltà.
Ed avvicina il popolo stesso ad uno stato di anarchia e di caos.
Che forse, a questo punto, è proprio quello che vogliono; anarchia e chaos controllati finalizzati alla instaurazione di un regime di paura atto a validare le attuali politiche estere ed economiche.

LuVi
Lucio Virzì è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 10-11-2004, 10:54   #86
evelon
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Originariamente inviato da glicerina
No, non condivido.
Su argomenti come questo, il limite deve risiedere in noi, non nella legge; altrimenti torniamo indietro, magari ristabiliamo la legittimità del duello e buonanotte a tutti.
Sbaglierò, ma una legge come quella americana sul possesso delle armi da fuoco tende ad allontanare il popolo dalla civiltà.
Ed avvicina il popolo stesso ad uno stato di anarchia e di caos.
Questa poi...

Ma sei mai stato in america o parli per sentito dire e opinioni personali ?

A me sembra assurdo sentir parlare di "allontanamento della civiltà" di un popolo come quello americano solo perchè ha un rapporto armi popolazione diverso dal nostro...

Poi non ti sembra di correre un pò troppo parlando addirittura di "anarchia e caos" riferito a quel caso ?
Non ti sembra *lievemente* una forzatura che non ch'azzecca nulla?
mah..

Anche ciò che dici circa il limite che "deve risiedere in noi" non ha molto senso.
Chi è "noi" ?
Il tuo limite è diverso dal mio ed entrambi sono diversi da quelli di ogni cittadino americano (ognuno ha il suo)...qual è quello da seguire ?
E perchè quello e non un altro?

Questa sarebbe anarchia, dove ognuno segue il "suo limite"

E' chiaro che l'unico modo di stabilire una regola per tutti è quello di mettere una legge che unifichi il "limite".
__________________
I cattivi a volte si riposano, gli imbecilli mai
evelon è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 10-11-2004, 11:41   #87
glicerina
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Quote:
Originariamente inviato da evelon
...

E' chiaro che l'unico modo di stabilire una regola per tutti è quello di mettere una legge che unifichi il "limite".
Bene, ipotizziamo allora che "una legge che unifichi il limite" vada oltre quello che io chiamo buon senso, tu puoi dargli il nome che vuoi: se mi è concesso, mi troverò in disaccordo con essa.


Quote:
Originariamente inviato da evelon
Anche ciò che dici circa il limite che "deve risiedere in noi" non ha molto senso.
Chi è "noi" ?
Il tuo limite è diverso dal mio ed entrambi sono diversi da quelli di ogni cittadino americano (ognuno ha il suo)...qual è quello da seguire ?
E perchè quello e non un altro?
E' chiaro che il "limite" è in noi, siamo noi a premere il grilletto...
Se poi la legge mi asseconda e mi dà un alibi per farlo...
Il limite da seguire dovrebbe essere dettato dal rispetto per la vita nostra ed altrui.

Spero tu non mi fraintenda: non sono contro l'uso delle armi, ma contro il sistema che ne approva l'abuso. E se non erro, è di questo che stiamo discutendo.
glicerina è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 22-11-2004, 16:23   #88
Lucio Virzì
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Città: Roma Status:Superutente Messaggi totali:38335 Auto:Fiat Stilo 1.9 MJT Moto:Ducati Sport 900 IE
Messaggi: 1524
Una interessante analisi che potete trovare qui:

http://www.whatisthematrix.it/article119.html

Voglio presentarvi l’avvenimento che sconvolse l’america e il mondo nell’aprile 1999.
Ho dedicato a questo mio articolo molto, molto tempo. E non senza difficoltà, poiché ho fatto moltissime ricerche in Internet a riguardo, documentandomi come meglio potevo. Ho fatto una fatica a trovare queste informazioni...
Quest’episodio è avvenuto cinque anni fa, ed ormai (come forse ben saprete) gli archivi delle testate giornalistiche non sono più accessibili, se non pagando. E’ stato anche difficile trovare delle immagini.


Spero che apprezziate questo mio lavoro... per nulla facile, ripeto. Lo spero.



>>> IL FATTO
Il 20 Aprile 1999 la piccola città suburbana di Littleton, Colorado, si risvegliava sotto un sole bugiardo, in attesa che la vita riprendesse come ogni nuovo giorno.

Littleton si trova ai piedi delle Montagne Rocciose, nella Contea di Jefferson, a circa 16 chilometri a sud dall’area metropolitana di Denver; sarebbe stata una cittadina insignificante e priva d’interesse se non per un fatto senza precedenti negli USA che ha suscitato clamore anche a livello mondiale.

Quella mattina ci fu il più imponente bombardamento americano nella guerra del Kosovo; un’ora più tardi, due ragazzi, Klebold e Harris entrano nel liceo di Columbine di Littleton a mattina ormai inoltrata, vestiti con lunghi impermeabili e con indosso occhiali da sole.
Sono armati con un fucile semiautomatico da 9 millimetri, due fucili a canna mozza, una pistola semiautomatica da 9 millimetri e 96 bombe costruite a mano: vogliono massacrare più compagni di classe e insegnanti possibile.



Riescono ad assassinare dodici studenti e un’insegnante, e ne feriscono 23 prima di suicidarsi. Durante questo massacro ci furono numerose chiamate al 911 della Contea di Jefferson da parte di genitori preoccupati per i loro figli.
Telefonò anche il padre di Eric Harris:
“Mio figlio si chiama Eric Harris. Temo sia coinvolto nella sparatoria”
-Operatore: “Coinvolto come?”
“E’ un membro della “Mafia in Impermeabile”.

“Sembra una cosa uscita da Matrix” furono i primi commenti. Sembra infatti la scena in cui Neo e Trinity entrano nel palazzo controllato dall’esercito, per salvare Morpheus prigioniero degli Agenti, provvisti di un autentico arsenale, nascosto sotto i lunghi impermeabili di pelle nera. Hanno ottenuto quelle armi dopo averle richieste al programma di caricamento “Struttura”, dopo che Neo ha detto “Guns. Lots of guns”.

Armi. Tante armi.

>>> I DUE RAGAZZI: ERIC HARRIS E DYLAN KLEBOLD



Eric David Harris e Dylan Bennett Klebold, due ragazzi di rispettivamente 18 e 17 anni, erano entrambi svegli e intelligenti. Venivano da solide famiglie e avevano fratelli più vecchi di tre anni, e durante la loro giovinezza avevano praticato sport come il baseball e il football. Tutt'e due erano molto bravi con il computer. I due ragazzi si sono conosciuti frequentando la Ken Caryl Middle School nel 1993; Klebold è nato e cresciuto nella zona di Denver, mentre il padre di Harris era stato nell’aeronautica degli Stati Uniti e aveva traslocato con la famiglia molte volte, prima di andare in pensione e trasferirsi definitivamente a Littleton, in Colorado, nel luglio 1993.

Quando Klebold e Harris entrano al Liceo di Columbine hanno difficoltà ad adattarsi; comunque, i due trascorrono il loro tempo in attività solite a tutti gli adolescenti: lavorano entrambi in una pizzeria e passano i pomeriggi giocando a Doom. Dall’esterno Klebold ed Harris appaiono come normalissimi teenager. La mattina dell’attacco pare che abbiano giocato a bowling.

>>> PREPARAZIONE AL MASSACRO

Secondo i diari, gli appunti e i video che Klebold e Harris hanno lasciato proprio per essere scoperti, Klebold pensava già al suicidio nel 1997 e i due pensavano di commettere un massacro fin dall’Aprile 1998. Un anno esatto dalla sua realizzazione, quello che è stato poi chiamato “il massacro del Liceo di Columbine”. Per circa undici mesi Klebold e Harris hanno progettato la strage al loro liceo, studiando vecchi manuali di tattica militare e rivivendo battaglie della Seconda Guerra Mondiale. I due adolescenti odiavano tutti, non solo i Cristiani e i neri come qualcuno ha detto. Odiavano il mondo intero. Sulla facciata del suo diario Harris ha infatti scritto “I hate the fucking world”, odio questo fottuto pianeta.
Hanno usato Internet per trovare informazioni su come costruirsi le “bombe-tubo” ed altri esplosivi. Hanno ammassato un vero e proprio arsenale, con pistole, fucili, coltelli ed esplosivi.
Klebold e Harris vogliono uccidere più persone possibile; studiano e tengono d’occhio il flusso di studenti nella caffetteria della scuola, notando che sono circa 500 gli studenti durante la pausa pranzo, alle 11.15.
Piazzano perciò bombe al propano nella caffetteria, e le regolano per esplodere alle 11.17.
Il massacro doveva avvenire il 19 o il 20 Aprile: il 19 Aprile era l’anniversario del Bombardamento di Oklahoma City, e il 20 Aprile era il 110° anniversario del compleanno di Adolf Hitler.
Klebold e Harris erano "soldati" della "Trench Coat Mafia", la confraternita dell'impermeabile, come si facevano chiamare loro, una ventina di studenti uniti in una gang di vigilantes razziali, di mentecatti, di reietti che i compagni chiamavano "la merda della terra". Da mesi minacciavano di vendicarsi, di "far vedere a tutti chi erano".

>>> IL MASSACRO INIZIA

Alle 11:10 a.m. di martedì 20 aprile 1999, Dylan Klebold ed Erik Harris sono arrivati alla Columbine High School. Hanno guidato ciascuno la propria auto, e parcheggiato vicino al self-service/caffetteria; intorno alle 11:14 i due ragazzi hanno portato due bombe al propano da 20 libbre (regolate per esplodere alle 11;17) in sacchetti di carta e le hanno disposte all’interno del self-service. Nessuno ha notato questi sacchetti, perché si sono mescolati con le altre centinaia di sacchetti che gli altri allievi avevano portato con loro per pranzare.
Quindi Klebold ed Harris sono tornati di nuovo alle rispettive automobili, attendendo l’esplosione.

Ma fortunatamente niente è accaduto. Se le due bombe fossero esplose, probabilmente tutti e 488 gli allievi presenti all’interno del self-service sarebbero morti.

I due ragazzi aspettano invano: qualcosa non deve aver funzionato con i timer delle bombe. Il loro piano originale è fallito, ma i due hanno deciso comunque di entrare nella scuola.

Klebold è munito di una pistola semiautomatica da 9 millimetri, Harris impugna un fucile da 9 millimetri. Inoltre hanno fucili a canne mozze e bombe costruite a mano. Entrambi indossano lunghi impermeabili neri, per nascondere le armi che stavano trasportando, e due cinghie completamente piene di munizioni.



Alle 11:19, le due bombe-tubo che Klebold e Harris avevano installato in un campo aperto sono esplose; hanno cronometrato l'esplosione in modo che fosse una distrazione per gli ufficiali di polizia. Nello stesso tempo, Klebold e Harris hanno cominciato a sparare i loro primi colpi agli allievi seduti fuori dal self-service; Purtroppo, molti degli altri allievi non hanno realizzato ancora ciò che stava accadendo. Mancavano solo poche settimane al diploma, e molti hanno creduto che quei colpi fossero uno scherzo. Alcuni allievi che stavano mangiando sono stati uccisi.

>>> NELLA BIBLIOTECA

Alle 11:29, Klebold e Harris sono entrati nella biblioteca e hanno gridato “alzatevi!”.
Camminando verso le finestre, Klebold ha ucciso un ragazzo; dopo di che con Harris ha cominciato a sparare all’esterno, contro i poliziotti e gli allievi che fuggivano. Improvvisamente Klebold si è girato e ha sparato a tre allievi nascosti sotto un tavolo, ferendoli.
Harris è salito su un tavolo sotto cui si nascondevano due ragazze, e sparando verso il basso ne ha uccisa una. Poi ha chiesto ad un ragazzo se desiderasse morire, e mentre questo supplicava per la sua vita, ne ha ucciso un altro.
Sempre continuando a sparare e ad uccidere chi si nascondeva sotto i tavoli, Klebold e Harris si sono diretti verso l’entrata.
Nei 7 minuti e mezzo che sono stati nella biblioteca, hanno ucciso 10 persone e ne hanno ferite 12.

>>> NUOVAMENTE NEL CORRIDOIO

Klebold e Harris hanno fatto passare 8 minuti camminando per i corridoi, esaminando e ispezionando le varie aule, molte di queste chiuse e bloccate da sportelli, dove si nascondevano molti allievi. Ma le serrature non sarebbero bastate, se veramente i due “killer” avessero voluto entrare in quelle stanze.
Alle 11:44, i due ragazzi sono tornati indietro, e scendendo le scale, si sono diretti nuovamente nel self-service. Quindi hanno tentato di far esplodere le due bombe al propano da 20 libbre, ma senza successo. A questo punto hanno iniziato a lanciare le bombe a mano che si erano costruiti; poi sono saliti di nuovo per le scale. Dirigendosi ancora verso la biblioteca, si sono accorti che quasi tutti gli allievi indenni stavano fuggendo; andando verso le vetrate, hanno sparato di nuovo verso l’esterno, contro i poliziotti e i paramedici che erano giunti sul luogo.



In un momento tra le 12:05 e le 12:08 Dylan Klebold e Eric Harris, nel lato sud della biblioteca della Columbine High School, si sono sparati in testa, ponendo fine al massacro e alle loro vite.





In tutto, Klebold e Harris hanno ucciso tredici persone (dodici allievi ed un insegnante). Delle 76 bombe che hanno gettato durante i loro 47 minuti di follia alla columbine, 30 sono esplose e 46 no. In più, avevano 13 bombe nelle loro automobili inesplose (12 in quella di Klebold e 1 in quella Harris ). Più, naturalmente, le due bombe al propano nel self-service.
Hanno sparato circa 900 proiettili; i fucili che possedevano erano stati acquistati legalmente in negozi e fiere specifiche, mentre i proiettili erano stati acquistati a Littleton, nel negozio del ferramenta del quartiere.



Clicca per ingrandire: http://www.whatisthematrix.it/images/articles/colu7.jpg

>>> CHI BISOGNA INCOLPARE?

Nessuno potrà mai dire con certezza perché Klebold e Harris hanno commesso questo crimine così orrendo. Molta gente ha tirato in ballo il forte classismo della scuola, i videogiochi con cui i due amavano passare il loro tempo libero, i film violenti, la musica che ascoltavano, il razzismo, la depressione. Altri hanno accusato i genitori, Hitler, la droga, l’Associazione Nazionale delle Armi da Fuoco, al sistema scolastico pubblico in generale, la cultura Goth.
Si è sostenuto che “Klebold e Harris non possedevano le basi morali condivise da noi tutti”; si è scritto nei giorni seguenti che i due ragazzi “vivevano immersi in una grottesca sottocultura giovanile” ed erano “i prodotti del vangelo pagano e permissivo del sesso, della droga e del rock’ ‘n roll”. Sono stati definiti “i seguaci del satanico, perverso, “rocker gotico” Marilyn Manson e di altre disgustose band”.

Sorprendentemente, circa un mese prima dell'evento, la famiglia Klebold aveva intrapreso un viaggio di quattro giorni diretti all'università dell’Arizona, in cui Dylan era stato accettato per il seguente anno. Durante il viaggio, i Klebold non hanno notato nulla di insolito in Dylan. Ma se i genitori avessero osservato attentamente, nelle stanze di questi due loro figli avrebbero sicuramente trovato videotape, pubblicazioni, pistole e bombe. Da un’intervista a due compagne di classe di Harris e Klebold, appare che questi due ragazzi fossero “strani, non molto socievoli”.

Gli unici responsabili in realtà sono loro, Eric Harris e Dylan Klebold. Nessuno li ha mai ascoltati veramente o si è interessato ai loro problemi. Si sono chiusi a riccio, provando a difendersi e anche nascondersi da quel mondo che a volte, nonostante tutta la sua bellezza, ci appare davvero vuoto e crudele al punto da farci sentire perduti.

Lucio Virzì è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 22-11-2004, 16:33   #89
Gianpaolo81
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Complimenti per lo sbattimento che ti sei fatto...

Speriamo di non assistere mai più a episodi del genere, voglio illudermi che di tragedie come questa non ne vedremo più...
Gianpaolo81 è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 22-11-2004, 18:19   #90
SaMu
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Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: bowling for columbine ....

Quote:
Originariamente inviato da GioFX
FALSO

Nessuno ha mai detto che ci si scanna ad ogni angolo di strada, ma che negli Stati Uniti vi sono una media di 11.000 vittime per arma da fuoco l'anno e in tutti gli altri paesi, Canada incluso (nel quale come detto circolano più armi che negli Stati Uniti) sono poche decine o al massimo centinaia.
C'è qualcosa che non quadra però in questi dati

Se nella sola Napoli in 10 mesi del 2004 ci sono stati 113 omicidi, il totale dei morti per arma da fuoco in Italia in un anno quant'è?

Capirlo mi sembra importante, perchè se il dato è 11.000 negli USA e 100 negli altri paesi è un conto, se in Italia il dato dovesse essere 1000 (e siamo meno di 1/5 della popolazione USA) pur essendo dati comunque preoccupantissimi l'anomalia sarebbe ben diversa e così le spiegazioni da ricercare.
SaMu è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 22-11-2004, 18:20   #91
Korn
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Messaggi: 6714
...

Ultima modifica di Korn : 22-11-2004 alle 18:29.
Korn è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 22-11-2004, 18:29   #92
Korn
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secondo questo rapporto nel 99 abbiamo avuto 800 omicidi (suppongo compresi i colposi)

http://www.aipros.it/Documenti/Rappo...Capitolo03.pdf
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Old 22-11-2004, 18:43   #93
Amu_rg550
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L'Avatar di Amu_rg550
 
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Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: bowling for columbine ....

Quote:
Originariamente inviato da SaMu
C'è qualcosa che non quadra però in questi dati

Se nella sola Napoli in 10 mesi del 2004 ci sono stati 113 omicidi, il totale dei morti per arma da fuoco in Italia in un anno quant'è?

Capirlo mi sembra importante, perchè se il dato è 11.000 negli USA e 100 negli altri paesi è un conto, se in Italia il dato dovesse essere 1000 (e siamo meno di 1/5 della popolazione USA) pur essendo dati comunque preoccupantissimi l'anomalia sarebbe ben diversa e così le spiegazioni da ricercare.
bisogna fare però un distinguo: le 11000 vittime usa sono solo per armi da fuoco, mentre i 113 di napoli sono omicidi in generale.
per esempio oggi c'è stata la 114esima, trovata carbonizzata.
i dati andrebbero confrontati se si riuscisse a stabilire il n° esatto per quelli da arma da fuoco.

nel link di korn (che non distingue) si legge che nel 93 negli usa c'èra un tasso di quasi 10 omicidi ogni 100.000 abitanti, contro i nostri quasi 2. poi nel 99 la stima è scesa a quasi 6 negli usa e 1,4 da noi.
__________________
Maurizio | There is no dark side in the moon, really. Matter of fact it's all dark. The only thing that makes it look light is the sun.
Amu_rg550 è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
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