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| Risultati sondaggio: COSTITUZIONE EUROPEA: radici cristiane si o no? | |||
| niente radici cristiane: è giusto così |
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56 | 50.91% |
| bisognava metterle |
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54 | 49.09% |
| Votanti: 110. Non puoi votare in questo sondaggio | |||
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#201 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2002
Città: Evangelical Ecumenical Empire
Messaggi: 146
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Quote:
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The World Is My Parish John Wesley|NO Nazist Noglobal Communist Laicist Satanic Legalizations against life and alliances with their defenders..EVIL WILL NEVER BE GOOD! Ultima modifica di Ewigen : 27-06-2004 alle 13:19. |
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#202 |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2002
Città: Pavia.. a volte Milano o Como...talora Buccinasco! Firenze fino al 15/7
Messaggi: 2143
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da barbieredellasera.com
27.06.2004 Costituzione europea: vittoria anticlericale di Anonimo Saranno contenti gli anticlericali travestiti da liberali laicisti, ora che nel preambolo della futura carta europea è stato eliminato ogni riferimento alle fondamenta giudaiche cristiane per fare posto all’ideologia illuminista. Il pensiero che ha indotto i redattori della bozza a non citare la civiltà cristiana, affonda le sue radici nella cultura liberal-massonica che serpeggia da due secoli in Europa, con primogenitura d’Oltralpe. Essa ritiene che l'illuminismo avrebbe "liberato" ed emancipato l'uomo dai secoli bui di cristiana memoria. Ci sarebbero pagine su pagine da scrivere per dimostrare il contrario, ovvero quanto il pensiero cristiano abbia contribuito ben prima e ben oltre l'illuminismo a fondare l'idea della centralità della persona umana, centro di diritti e di valori, sulla quale si regge l'umanesimo occidentale. La tanto celebrata "centralità" dell'uomo e l'idea di uguaglianza, in epoca illuministica vanno ben intese all'interno del pensiero moderno di cui l'illuminismo fu chiara espressione. La modernità filosofica incarnata dall'illuminismo, concepisce l'uomo come atomo, come numero, e non è un caso che l'uguaglianza illuministica abbia cercato la propria realizzazione solo nello Stato, rifiutando, ad esempio, di riconoscere il ruolo della famiglia come "prima società". L'uomo moderno è homo faber, trasformatore della natura secondo il proprio progetto di benessere materiale; è uomo "per se stesso perfetto e solitario", e quindi votato a generare un mortale conflitto all'incontro con il proprio simile. Non a caso la visione moderna ci ha regalato bagni di sangue che, dalla Rivoluzione Francese ai grandi totalitarismi, hanno rivelato quanta superbia e fallacia si sia celata dietro alle “ingegnerie sociali” che concepivano la vita e la natura al pari di un complesso meccanismo. La modernità, lo scientismo dell'epoca dei lumi, hanno regalato grandi illusioni e grandi delusioni, ed oggi viviamo in un'epoca figlia di sogni andati a vuoto, di incubi biologici, biotecnologici, un'epoca che proprio per paura di questi incubi, preferisce non coltivare sogni, ideali, valori. Nulla di strano: una cultura che ha saputo persino certificare la morte di Dio non sorprende che rifiuti di riconoscersi figlia, per lo meno culturalmente, del pensiero cristiano. (il pezzo è firmato)
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"Le masse sono abbagliate più facilmente da una grande bugia che da una piccola". (Adolf Hitler) "Se sei bello ti tirano le pietre, se sei brutto ti tirano le pietre. se sei al duomo ti tirano il duomo". (cit. un mio amico )
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