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#121 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2001
Città: Roma
Messaggi: 1071
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Non mi dire che ti fa bene, è una droga rende dipendenti ed è provato che fa male eppure è legale! |
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#122 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2001
Città: Roma
Messaggi: 1071
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#123 | |
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Bannato
Iscritto dal: Feb 2001
Città: Mestre
Messaggi: 886
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io non fumo ma tu evidentemente non hai nemmeno mai visto fumare |
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#124 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2001
Città: Roma
Messaggi: 1071
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#125 | |
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Bannato
Iscritto dal: Feb 2001
Città: Mestre
Messaggi: 886
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ma che cazzo dici? uno beve una birra perchè ha problemi? |
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#126 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2001
Città: Roma
Messaggi: 1071
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#127 | |
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Bannato
Iscritto dal: May 2004
Messaggi: 62
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Beh, questa discussione mi ha sfinito.... vado a farmi una bella cann... ehm cenetta per risollevarmi un po'... |
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#128 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2001
Città: Roma
Messaggi: 1071
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#129 |
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Junior Member
Iscritto dal: Mar 2004
Messaggi: 5
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Ciao Everyman, visto che me ne offri l'occasione, ti riporto il mio pensiero in merito alla questione dell'aborto, che, al pari dell'eutanasia, è la più complessa tra quelle che hai sollevato.
La mia posizione è quella di un consapevole rifiuto in un contesto di libera scelta. Quello che voglio dire è che, seppur contraria all'aborto, nel senso che IO non abortirei (salvo forse casi gravissimi, come il pericolo di morte, per i quali rimando la decisione a quando mi ci dovessi trovare), sono favorevole alla legge 22 maggio 1978, n. 194 che lo prevede e lo disciplina. Questa apparente contraddizione si risolve considerando l'idea di società organizzata che ho in testa, per cui lo stato, anzichè proibire con mezzi coercitivi, deve, in determinati ambiti, responsabilizzare il cittadino, perchè questi possa esercitare il sacrosanto diritto di scelta in piena libertà. Io non sono favorevole ad uno stato c.d. buon padre di famiglia che si accolli l'onere di organizzare e disciplinare in toto tutti gli aspetti dell'esistenza umana al posto dei suoi cittadini, che considera immaturi ed irresponsabili, decidendo a priori cosa è lecito e cosa non lo è. Preferisco uno stato che lasci alcuni spazi di discrezionalità e che demandi agli stessi cittadini, mettendo a loro disposizione adeguati strumenti e valide strutture, il compito di acquisire la responsabilità, la coscienza e la conoscenza per giungere ad una decisione consapevole. La presenza in Italia di una legge come la 194/78 trova la sua ragione d'essere nell'esigenza che lo Stato tuteli il più possibile la libertà della donna di scegliere, e quindi anche di scegliere di non abortire, anzichè essere costretta a non abortire. Naturalmente non si può parlare di libertà individuale senza considerare anche i limiti entro cui tale libertà deve manifestarsi. Ed è proprio qui, a mio parere, che emerge la complessità del problema che la legalizzazione dell'aborto comporta: scontato il principio per cui la libertà individuale termina dove comincia quella dell'altro, dobbiamo chiederci: fino a che punto la libertà di scelta della donna può trovare spazio e dove invece termina, per consentire ad un altro individuo, il nascituro, di reclamare il suo diritto alla vita? Per alcuni luminari con il momento stesso della fecondazione ha inizio la vita, poichè già allora si acquisisce il patrimonio ereditario; per essi l'aborto è omicidio anche dopo 1 minuto dal concepimento, poichè l'ambrione è vita, avente pari dignità di un essere umano. Per altri l'essere umano non è solo il suo patrimonio genetico e la vita embrionale ha un valore morale crescente in funzione dello stadio di sviluppo fetale. Per altri ancora la vita comincia con la nascita vera e propria e fino a quel momento il feto non è che un'appendice della donna che lo porta in grembo. Il legislatore ha offerto una soluzione, ponendo un limite ben preciso: l'embrione oltre i 3 mesi di gravidanza è equiparabile ad una vita umana dopo la sua nascita, e quindi l'interruzione è consentita entro e non oltre tale periodo. Ha poi considerato alcune situazioni eccezionali per cui il diritto della donna, essere umano già nato, è da preferire a quello del bambino: quando il parto comporta un grave pericolo per la vita della donna oppure quando durante la gravidanza si rilevano gravi anomalie o malformazioni del nascituro che egualmente comportino danni per la donna, la gravidanza può essere interrotta anche dopo il 3° mese. Al di là del limite posto dalla legge, credo che la risoluzione del problema sia personalissima e che dipenda dall'iter formativo, culturale e religioso, che ognuno di noi ha alle spalle. Ciascuno deve farsi un esame di coscienza e stabilire qual'è l'azione più vicina al proprio modo di 'sentire'. In questo contesto, considero più che lecita l'obiezione di coscienza di quei medici che, sulla base di una precisa formazione etica e deontologica, rifiutano di far abortire. In ossequio alla libertà di scelta che tanto ho decantato sopra, mi trovo a fare ora una considerazione: mentre chi è contrario all'aborto è sostanzialemnte tutelato nella sua decisione, non solo in uno stato che vieta la pratica ma anche in uno che la legittima, poichè in quest'ultimo caso semplicemente non vi ricorre e non usufruisce del servizio, al contrario, chi ritiene opportuno interrompere la gravidanza, in uno stato che la vieta non è assolutamente tutelato. E nella maggior parte dei casi si reca all'estero, in quei paesi dove la pratica è legalizzata, oppure lo fa clandestinamente. Vista l'assenza di una posizione univoca ed oggettiva da parte della medicina, della bioetica, della teologia che condanni o legittimi l'aborto in termini assoluti, mi pare che, ora come ora, l'unico modo perchè siano garantiti i diritti di tutti è istituire e disciplinare la possibilità di abortire, fornendo però gli adeguati supporti perchè a tale pratica non si ricorra come fosse la panacea di tutti i mali, ma solo come ultimo ed estremo rimedio, vista l'impossibilità di adottarne altri.
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"Sono ateo, grazie a Dio" - Luis Bunuel Beati i miti, perché erediteranno la terra (Mt 5,5) In quella che per tutti gli esseri è notte, l'uomo compiutamente signore di sé è sveglio (Bh.-g, II) |
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#130 | |
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Bannato
Iscritto dal: Mar 2004
Città: Edimburgo (UK)
Messaggi: 6640
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#131 | |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2001
Messaggi: 992
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Re: EUTANASIA, I DIRITTI DEI GAY E LE DROGHE LEGGERE: SINISTRA VS DESTRA
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#132 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 2000
Città: Montesilvano (PE)
Messaggi: 1045
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Re: Re: EUTANASIA, I DIRITTI DEI GAY E LE DROGHE LEGGERE: SINISTRA VS DESTRA
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Pace e Bene |
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#133 |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2002
Messaggi: 419
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Bon, vedo che chi vedeva una canna come una droga usata solo da delinquenti o da persone con seri problemi psichici per evadere dalla realtà non ha minimamente cambiato la sua opinione, a nulla sono valsi gli esempi, le esperienze, i paragoni fatti da chi non ha tanti pregiudizi...
La marijuana non è più "droga" di quanto non lo siano l'alcol o la caffeina... Il caffè mica lo si prende solo perchè è buono, lo si prende perchè "da la carica"... allo stesso modo, se si dovessero bere solo gli alcolici con un gusto gradevole i superalcolici non sarebbero nemmeno stati inventati... da sempre l'uomo usa certe sostanze per alleviare il dolore, combattere la stanchezza o facilitare la socializzazione, l'alcol e la caffeina in europa sono sostanze di larghissimo consumo da secoli, si è creata una cultura, una tradizione eno-gastronomica, e sono accettate da tutti, la marijuana no, e imho la differenza sta tutta qua... Ah, parentesi medica sull'effettiva nocività delle canne... Fa male, non si può smentire, come fa male qualunque cosa fumata, sia essa carta, sigarette, gambe d'aglio o marijuana... sono i prodotti della combustione ad essere nocivi, non la sostanza "stupefacente" in sè, tant'è che il thc viene usato con successo come antiemetico e stimolante dell'appetito nei pazienti che affrontano chemioterapie e nei sieropositivi (può essere assunto in compresse o anche fumandosi uno spinello), inoltre riduce la pressione intraoculare portando sollievo ai malati di glaucoma... e vi dirò di più: anni fa era stato fatto un lavoro che dimostrava come il thc rallentasse la crescita o addirittura facesse regradire alcuni tipi di tumori, studio che ovviamente poi è stato insabbiato per i soliti motivi...
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#134 | |
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Member
Iscritto dal: Jan 2004
Messaggi: 162
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Re: EUTANASIA, I DIRITTI DEI GAY E LE DROGHE LEGGERE: SINISTRA VS DESTRA
Quote:
"BRUXELLES Il Parlamento europeo cade penosamente su eutanasia, aborto, diritti degli omossessuali e politiche alternative in materia di droga: l'Europa non è ancora matura per le sue battaglie di libertà. Ieri, e si tratta della prima volta, non è infatti passato il rapporto annuale sui diritti fondamentali nell'Unione europea della verde Alima Boumediene Thiery. Non passa soprattutto perché la destra non accetta un testo che chiede ai 15 di migliorare le normative su eutanasia e aborto, e che sollecita il riconoscimento formale e materiale delle coppie omosessuali e di fatto e che, infine, chiede all'Ue di esplorare vie alternative alla repressione su droghe e tossicodipendenze. Il voto: 184 no (Ppe, eurodestra e Lega nord) 177 sì (comunisti, verdi, socialisti, liberali e radicali) e 13 astenuti. Tra i no e gli astenuti ci sono anche i laburisti britannici, incapaci di digerire l'articolo 154 del documento, quello che chiede a Londra di eliminare le derive autoritarie contenute nella legge del 2001 contro il terrorismo. Il rapporto finisce così stritolato dagli interessi nazionali e dall'oscurantismo, ma anche dall'astensionismo. Solamente 374 eurodeputati hanno partecipato al voto su 626, manca poco alla fine della legislatura, ci sono cambiamenti politici in mezza Europa, ma questo non giustifica nessuno." p.s. fra le altre cose non vedo questa netta differenza fra le posizioni |
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#135 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 1999
Città: Firenze
Messaggi: 1334
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Re: EUTANASIA, I DIRITTI DEI GAY E LE DROGHE LEGGERE: SINISTRA VS DESTRA
Quote:
Aborto: a meno che non ci sia pericolo di vita per la madre, contrario. Per me è cmq togliere una vita, non mi interessa di vedere se è l'embrione, la cellula, o quello che volete, è cmq una vita che è già in formazione. Esistono le adozioni, casomai sono favorevolissimo a sbloccare la burocrazia, troppo lenta e troppo inefficace. Eutanasia: certo a mente fredda direi subito contrario ma sapendo a cosa a volte si può andare incontro......non saprei probabilmente è uno di quei campi in cui la situazione reale smentirebbe tutte le belle parole, quindi alla fine direi che non mi oppongo nonostante non la condivida al 100%. |
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#136 | |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2002
Messaggi: 419
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Re: Re: EUTANASIA, I DIRITTI DEI GAY E LE DROGHE LEGGERE: SINISTRA VS DESTRA
Quote:
Be', le tue opinioni sul consumo d'alcol sono già ben note agli hwup guitarists ( Ciao!
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#137 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 1999
Città: Firenze
Messaggi: 1334
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Re: Re: Re: EUTANASIA, I DIRITTI DEI GAY E LE DROGHE LEGGERE: SINISTRA VS DESTRA
Quote:
Ah, beninteso, sono invece al 100% contro il fumo quindi se poi la mettiamo da quest'altro punto di vista canne, sigarette, sigari, li evito alla stragrande. |
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