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Old 12-04-2004, 10:46   #161
tati29268
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ma quanti hanno letto davvero il libro?
pochi leggendo le risposte...
__________________
cerco NUC i3 minimo 8gb ram/64 ssd o mini itx equivalente.solo a mano in friuli.
tati29268 è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 12-04-2004, 11:02   #162
-kurgan-
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Originariamente inviato da yossarian
L'Iraq prima della guerra del '91 aveva oltre il 65% della popolazione alfabetizzata: non mi pare un pessimo risultato per un popolo di "ignoranti", se confrontato con i dati italiani, secondo cui il 5% della popolazione è del tutto analfabeta e circa 1/3 si colloca ai limiti dell'analfabetismo (visto che si porta avanti l'equazione ignoranza=fondamentalismo), però aveva un reddito pro capite di circa 2500 dollari e un'inflazione al 130%; e tra i paesi mussulmani non era neppure all'ultimo posto; forse l'equazione povertà=fondamentalismo è più corretta
Quello che penso è che la guerra che stiamo combattendo, propugnata con tanta enfasi dalla Fallaci, non è affatto una guerra di culture ma una guerra per l'accaparramento delle risorse economiche e di una posizione politicamente predominante. Insomma una guerra a beneficio di pochi, di cui tutto il mondo sia occidentale che mussulmano sta facendo le spese.
e' una tesi che ho sempre sostenuto infatti.. certi fondamentalismi trovano terreno facile in paesi economicamente arretrati.
per combatterlo quindi le guerre mi sembra servano a poco, bisognerebbe lavorare di piu' dal punto di vista economico: ma a quanti interessano davvero le condizioni di vita delle popolazioni arabe dell'area? prima che qualcuno mi risponda, vorrei porre l'attenzione sulla parola "davvero", visto che molti poi danno addosso ai no-global per partito preso.. anche di questo parlano quei teppisti

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Originariamente inviato da yossarian
Altro spunto di discussione, che potrebbe far comprendere le vere ragioni degli atteggiamenti di finti pacifisti e veri guerrafondai, riguarda i contratti "privilegiati" in mano a Francia e Russia, per lo sfruttamento del petrolio irakeno; l'Iraq stava entrando nell'area dell'€ e questo era inaccettabile per gli USA, dal punto di vista economico; una virata nell'orbita dell'€ da parte dei paesi dell'OPEC avrebbe avuto gravi ripercussioni sull'economia americana. D'altra parte, anche se la compra-vendita del petrolio avviene in $, il maggior consumatore del petrolio arabo è l'Europa; adesso che il cambio $/€ è favorevole a quest'ultimo, una virata dalla valuta USA a quella Europea sarebbe stata una mossa logica, da parte dei paesi dell'OPEC, ai fini della salvaguardia della loro economia, visto che vendono il petrolio in dollari, però acquistano, in larga maggioranza, in €, rifornendosi per lo più da paesi europei. In quest'ottica, l'Iraq avrebbe potuto rappresentare un precedente di cui Russia e Francia sarebbero state ben felici.
Vista così, la guerra militare tra occidente e mondo arabo si potrebbe inquadrare nell'ottica di un conflitto economico tra Europa e USA. E se così fosse, non è detto che stiamo combattendo per una causa a noi favorevole.
Questo volendo tralasciare altri aspetti certamente non secondari: il primo è che l'Iraq, dopo l'Arabia Saudita è il maggior produttore di petrolio (mal sfruttato a causa dell'obsolescenza delle tecnologie a disposizione), il secondo di carattere puramente strategico, nell'ottica di un rafforzamento della posizione degli USA in particolare e dell'occidente in generale nel Golfo (anche in vista di un potenziale "pericolo" cinese) e di un non trascurabile supporto alla politica israeliana
Però pare che questi siano punti molto trascurati e poco dibattuti, però.
questo e' un punto di vista molto interessante che non avevo preso in considerazione.. in effetti l'euro si e' rafforzato parecchio e fatico a comprendere come mai non venga ancora utilizzato per l'acquisto del petrolio. In effetti l'unica spiegazione che mi viene in mente sono pressioni politiche per non usarlo
-kurgan- è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 12-04-2004, 14:26   #163
yossarian
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Originariamente inviato da -kurgan-
e' una tesi che ho sempre sostenuto infatti.. certi fondamentalismi trovano terreno facile in paesi economicamente arretrati.
per combatterlo quindi le guerre mi sembra servano a poco, bisognerebbe lavorare di piu' dal punto di vista economico: ma a quanti interessano davvero le condizioni di vita delle popolazioni arabe dell'area? prima che qualcuno mi risponda, vorrei porre l'attenzione sulla parola "davvero", visto che molti poi danno addosso ai no-global per partito preso.. anche di questo parlano quei teppisti



senza andare a prendere ciò che dicono i no global, basterebbe basarsi su fatti storici. Visto che a molti piace tirare in ballo in nazismo, lo si può fare anche in questo caso. Il nazismo è stata una delle peggiori forme di fondamentalismo che l'umanità abbia conosciuto; ed è nata nella civile Germania, la patria di Goethe, di Mann, di Beethoven, il Paese dove, a fine '700 si è iniziato asviluppare quel movimento che avrebbe dato vita al romanticismo europeo. Insomma, non certo un covo di ignoranti illetterati ma, invece, un paese prostrato da una guerra e dall'imposizione di condizioni di resa umilianti e che ne avevano finito per affossare l'economia. Povertà, disoccupazione, disperazione e spirito di rivalsa, questi sono stati gli ingredienti fondamentali: non certo l'ignoranza. L'ignoranza gioca un ruolo importante solo come coadiuvante; può servire per far allargare la base e mantenere il controllo del movimento anche qualora dovesse venire a mancare qualcuna delle condizioni primarie. Però, da sola non giustifica un bel niente; paradossalmente, anzi, una seppur leggere diminuzione dell'analfabetismo informatico, favorendo la globalizzazione dell'informazione permette anche alle popolazioni povere di rendersi conto realemtne di come vive la parte ricca del mondo (sfruttando anche le loro risorse e il loro lavoro): questo può determinare l'insorgere di sentimenti (come ad esempio la volontà d'emulazione, l'invidia, ecc) che, se opportunemente canalizzati da parte di qualcuno, possono portera odio, intolleranza, fanatismo, voglia di rivalsa

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Originariamente inviato da -kurgan-


questo e' un punto di vista molto interessante che non avevo preso in considerazione.. in effetti l'euro si e' rafforzato parecchio e fatico a comprendere come mai non venga ancora utilizzato per l'acquisto del petrolio. In effetti l'unica spiegazione che mi viene in mente sono pressioni politiche per non usarlo
non solo l'€ si è rafforzato; oltretutto i paesi OPEC vendono petrolio in $ ma comprano la stragrande maggioranza delle merci pagando in € (poichè acquistano, in massima parte, da paesi europei); questo meccanismo sta creando seri problemi economici (oltre a quelli già esistenti), da quando il cambio $/€ è divenuto favorevole a quest'ultimo. Il motivo della diminuita fornitura di greggio, da un paio di mesi a questa parte, e il conseguente aumento del prezzo dello stesso, è principalmente dettato da questo fattore.
La cosa che lascia pensare che le sole motivazioni politiche non sono sufficienti a giustificare la guerra in Iraq è che Saddam era scomodo già nel 1991 e, allora, non si fece nulla per rimuoverlo. Ancora oggi ci si nasconde dietro al paravento della mancata approvazione da parte dell'ONU ad una guerra in territorio iracheno (approvazione che stavolta sembra non fosse necessaria, visto che Bush stesso aveva detto che avrebbe mosso guerra all'Iraq anche senza l'appoggio dell'ONU). In realtà le modalità di intervento potevano essere molteplici e, una delle più efficaci, poteva essere quella tanto cara all'occidente e adoperata da tempo immemorabile: il finanziamento e l'appoggio alla resistenza interna (o la creazione della stessa laddove questa non esista), fino ad ottenere il rovesciamento del governo "scomodo". Perchè ciò non sia stato fatto e la stessa resistenza irachena (curdi e sciiti) siano stati abbandonati a sé stessi e alle rappresaglie di Saddam resta un mistero per chi crede alla guerra fatta per portare la democrazia. Come resta il mistero legato alle tempistiche della guerra stessa (era diventata così urgente negli ultimi due o tre anni, dopo che l'Iraq aveva raggiunto accordi che favorivano lo sfruttamento dei giacimenti petroliferi anche con Francia e Russia ). Come è un mistero la tipologia di guerra scelta da Bush e Rumsfeld (Powell era contrario); guerra lampo per arrivare a Baghdad il prima possibile, rovesciando il regime (e invalidando gli accordi sottoscritti dallo stesso ), senza preoccuparsi del controllo del territorio (con le conseguenze che sono ora sotto gli occhi di tutti).
D'altra parte è un fatto che i paesi OPEC non hanno convenienza alcuna a continuare a vendere in $ e acuistare in €, così come è un fatto che gli USA non hanno interesse alcuno in un apprezzamento del $ nei confronti dell'€, perchè la situazione attuale sta favorendo le esportazioni, contenendo una crisi economica che solo l'utilizzo del falso indice del PIL riesce ancora a mascherare. E' un fatto, infine che l'attuale situazione rappresenti una contingenza sfavorevole all'economia europea che non solo si trova a combattere una crisi in alcuni casi ben più grave di quella americana, dovuta a fattori interni, ma che vede tale crisi aggravata anche da una situazione di cambio vantaggiosa al punto da essere divenuta sfavorevole.


comuque si sta andando un po' troppo OT adesso (questi commenti non sono strettamente attinenti al libro della Fallaci)
yossarian è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 12-04-2004, 15:15   #164
-kurgan-
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L'Avatar di -kurgan-
 
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Messaggi: 744
io invece penso che questi commenti siano molto attinenti al pensiero della Fallaci, visto che lei pone molto l'accento sull'aspetto religioso... che e' invece constatando i fatti una cosa secondaria rispetto all'aspetto economico.
-kurgan- è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
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