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#6061 |
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 2006
Città: Milano
Messaggi: 1698
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Ho letto piacevolmente varie pagine del thread. Mi piace come confronto e come discussione, vorrei riportare la mia esperienza:
Famiglia molto cristiana da generazioni, da piccolo ho da sempre frequentato il catechismo, la chiesa e l'oratorio. I miei genitori accompagnavano sempre in estate i bambini dell'oratorio in campeggio, insieme al prete ed ad altri adulti...sono andato anche io per tanti anni e ho conosciuto una marea di persone con cui mi sono divertito e sono cresciuto. Non ho mai avuto un credo molto forte, nonostante gli ambienti frequentati e intorno ai 16-18 anni ho iniziato a pormi domande e a guardare con occhio diverso alcune cose, vuoi per opinioni diverse incontrate su forum o siti, vuoi per alcune questioni qui di paese con il prete, mi son sentito di mettere in dubbio molte delle cose che sentivo da anni. Mi son reso conto di non crede nell'esistenza di Dio e ancor meno di non 'fidarmi' della chiesa. Naturalmente questo ha portato a scontri e discussioni con la mia famiglia, ho iniziato a non frequentare più la messa. L'ambiente oratoriano, indipendentemente dalle mie scelte, si è parecchio svuotato con gli anni (tra i motivi, i preti che non hanno fatto nulla per tenere unito il grande gruppo che c'era) e ho lentamente abbandonato anche quello. Mia sorella si è sposata e l'altra mia sorella si appresta a farlo a settembre. Io non so cosa farò, ho 22 anni e sto con una ragazza da 2 anni. Lei è delle mie stesse idee e credo che tra qualche anno compreremo casa e andremo a convivere. Probabilmente ci sposeremo poi in chiesa ma più per una questione di tradizione di famiglia e di 'delusione' nei confronti dei miei e dei suoi genitori e parenti, che per quanto cattolici, tolleranza e rispetto delle idee diverse dalla loro, specialmente se espresse da un familiare, hanno faticato parecchio ad arrivare. Nonostante ora ogni tanto mi chieda come ho fatto a non pormi domande prima, apprezzo comunque l'educazione che ho ricevuto. Sento che la mia crescita è stata comunque influenzata molto positivamente da 'regole e valori' di rispetto delle persone e della vita e non sento di doverle attribuire a una entità divina di cui non ho mai avuto parvenza di esistenza. Un'ultima cosa: siamo una famiglia molto numerosa e purtroppo ci sono stati molti defunti, tanti dei quali hanno sofferto per mesi prima di lasciarci...in quei momenti la loro fede e la preghiera sono state di grande conforto (per loro) e quindi ho rispettato e partecipato a preghiere e rosari. Non mi sono mai sentito in colpa assolutamente per nessun atteggiamento ed ora affronto con più serenità anche i dibattiti religiosi che ogni tanto accompagnano pranzi o cene. Credo che se in futuro avrò figli, cercherò di trasmettere loro l'educazione e i valori che mi sono costruito, grazie anche all'educazione cattolica. Ultima modifica di sam_88 : 05-05-2010 alle 12:25. |
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#6062 | |
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Member
Iscritto dal: Sep 2006
Messaggi: 213
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#6063 | |
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Member
Iscritto dal: May 2010
Messaggi: 49
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A shopenhauer risponderei appunto che l'ha deciso dio che scoppieremmo senza un adeguata atmosfera o che ci annoieremmo facendo una vita diversa. Il concetto parte molto prima dell'uomo. Del resto il caro shopenhauer mi rispoderebbe "appunto,infatti sono ateo anch'io".
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Se mi analizzo mi deprimo, se mi confronto mi esalto. |
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#6064 | ||
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2008
Messaggi: 3301
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L'imperfezione poi è un concetto banalissimo. L'uomo deve essere imperfetto per fini evoluzionistici (adattamento alle condizioni, sono ovviamente contro il disegno intelligente), altrimenti non sarebbe spiegabile la sua capacità di adattarsi a diverse condizioni. Un banale esempio è quello degli astronauti a gravità zero. Quindi l'imperfezione diventa una sorte di vantaggio, dato che la perfezione in sè è inconcepibile e perde di senso. Da ateo cerco di affrontare queste tematiche in modo razionale, ma rispetto coloro che credono che ci sia un'anima senza cedere il posto a quello che è in realtà, ovvero reazioni elettrochimiche (quindi materiali) prodotte dal cervello, in continua elaborazione dei segnali provenienti dai 5 sensi. Quote:
Per il resto non sono daccordo, ma rispetto la tua opinione. La sofferenza per me è un evoluto sistema percettivo che consente all'organismo (fisicamente e mentalmente) di prendere provvedimenti contro le minacce ambientali,artificiali. Invece il male e il bene sono una sorte di costruzione sociale,psicologica, dato che spesso in diverse situazioni il male è un bene, quindi tale distinzione fa parte del nostro mondo interiore e della soggettività. C'è altro da dire ma non mi dilungo. Per la domanda cosa c'era prima del big bang non ci sono prove. Anche perchè noi se non abbiamo esperienza di qualcosa non possiamo inserirla in un contesto logico. |
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#6065 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2008
Messaggi: 3301
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#6066 | |
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Member
Iscritto dal: May 2010
Messaggi: 49
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Se mi analizzo mi deprimo, se mi confronto mi esalto. |
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#6067 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2008
Messaggi: 3301
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#6068 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2008
Messaggi: 3301
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Siamo una razza altamente competitiva e aggressiva, che cerca sempre il meglio e userà tutti i mezzi a disposizione per riuscirvi. La noia porterebbe presto al voler avere di più, a scoprire di più, a imparare ed esplorare ancora di più e vista la presunta non ben quantificabile dimensione dell'universo tutta sta paura della noia non la vedo. Anzi... |
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#6069 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2008
Messaggi: 3301
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"Il principio di indeterminazione stabilisce che è impossibile misurare con esattezza assoluta la posizione e la velocità di una particella elementare: con quanta maggiore precisione si tenta di misurare la posizione di una particella, tanto meno esattamente se ne potrà misurare la velocità, e viceversa. E questa mancanza di precisione assoluta varrebbe anche per altre grandezze fisiche complementari, come ad esempio energia e tempo. Ciò implica che nei processi subatomici potrebbe essere violata qualsiasi legge fisica. " Riporto altre affermazioni significative che possono supportare i credenti: L'evoluzione viola la seconda legge della termodinamica? Fatto parziale. L'evoluzione viola assai tante cose. ---------------- " serve ricordare che la legge dell'evoluzione NON riguarda la nascita della vita, tanto quanto il teorema di Pitagora non è prova che esista al mondo un solo triangolo rettangolo. " Andiamoglielo a dire a quei scienziati evoluzionisti che ciò che si prodigano da tempo di fare non gli è di diritto né di competenza. Intanto gli atei li seguono a ruota libera. Forse perché la ricerca in questione non è finalizzata alla conoscenza ma alla conferma di preconcetti ideologici. ----------------- " L'evoluzione riesce a spiegare la nascita della vita senza interventi soprannaturali " Parlando di evoluzione bisogna anche aggiungere un riferimento alla tesi abiogenetica (portata avanti da evoluzionisti e propagandata da atei) dell'origine della vita. Ma l'evoluzione non spiegava ben altro? " e la catena alimentare, la sofferenza che c'è in natura, l'imperfezione, ecc... fanno capire che NON c'è un creatore. " Parlare di imperfezione, così generalmente, sarebbe come lamentarsi di un vestito non perché di marca e fabbricazione "scadente", ma perché non ci piace il modello, quando invece la qualità e la materia di cui è fatto è ottima a prescindere dal modello e dai gusti. Ultima modifica di Wolfhwk : 05-05-2010 alle 14:23. |
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#6070 | |
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Bannato
Iscritto dal: Dec 2009
Messaggi: 5837
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ps http://cfivarese.altervista.org/SI_Richard_Dawkins.html Ultima modifica di Revelator : 05-05-2010 alle 14:31. |
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#6071 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2008
Messaggi: 3301
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#6072 | |||||||
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Member
Iscritto dal: Feb 2007
Città: Romagna ma col cuore in Toscana, e spero nel prossimo futuro in Spagna
Messaggi: 362
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[quote=Wolfhwk;31864148] Per il resto non sono daccordo, ma rispetto la tua opinione. La sofferenza per me è un evoluto sistema percettivo che consente all'organismo (fisicamente e mentalmente) di prendere provvedimenti contro le minacce ambientali,artificiali. Invece il male e il bene sono una sorte di costruzione sociale,psicologica, dato che spesso in diverse situazioni il male è un bene, quindi tale distinzione fa parte del nostro mondo interiore e della soggettività. C'è altro da dire ma non mi dilungo. /QUOTE] Grazie, il rispetto è reciproco Quote:
Mi sembra un ammissione che non sei interessato a conoscere Dio, ma che semmai dovrebbe essere lui a scendere al tuo livello Quote:
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Che poi la coscienza sia indissolubilmente legata alla mortalità umana non è detto, tutt'oggi la coscienza è uno degli argomenti più dibattuto dagli esperti di neuroscienze Quote:
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Ed anche a te ribatto dicendo che non useresti le lacrime di tuo figli come un indice della sua buona educazione, perchè spesso i bambini piangono per motivi futili a causa della loro immaturità, ed allo stesso modo non vedo perchè le lacrime del genere umano dovrebbero essere una prova del non amore di Dio (per altro senza tener conto dei sorrisi del genere umano)
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Chiesa Valdese - Remember, my child: Without innocence the cross is only iron, - Grazie Daniele di regalarmi ogni giorno il tuo amore! - Per l'Alternativa - Chi ci pensa nel miele, annega - La Filosofia è come la Russia, piena di paludi e spesso invasa dai tedeschi. (Roger Nimier) |
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#6073 | |
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Bannato
Iscritto dal: Dec 2009
Messaggi: 5837
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#6074 |
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Bannato
Iscritto dal: Dec 2009
Messaggi: 5837
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c'è da chiarire che ogni popolo ha una sua cultura religiosa quindi il fatto che tu preferisca un dio piuttosto che altri dei,è dovuto al contesto culturale che ha creato un dio funzionale al suo popolo.è fare violenza alla verità voler imporre una ricerca astratta o emotiva verso il tuo dio a culture diverse e implicitamente screditarle.è chiaro che il motivo della vita e dell'universo sia del tutto svincolato da ogni desiderio o bisogno religioso,sono le fattezze umane che spingono a questo tipo di percorsi ma non cè alcun motivo per dire che ciò sia un bene per la verità.tutta la storia della teologia ha spostato dio sempre piu lontano dal punto di vista epistemologico e teoretico,relegandolo ormai alla frutta, alla sfera etica emotiva individuale e privata.
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#6075 | |
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Member
Iscritto dal: May 2010
Messaggi: 49
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Soffro e questo dio poteva evitarlo costruendo il Tutto in millemilamiliardi di altri modi. Chi giudica poi secondo parametri prettamente umani è chi viene a dirmi "ma senza soffrire non potresti essere felice" o "ma senza pressione scoppieresti" perchè le coseguenze sono effetto delle regole decise sempre da dio ed è questa decisione che viene messa sul banco degli imputati.
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Se mi analizzo mi deprimo, se mi confronto mi esalto. |
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#6076 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2008
Messaggi: 3301
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Però questa ignoranza di base è spiegabile scientificamente. Così come tutto il meccanismo che porta a voler progredire e scoprire sempre di più, che ha analogie,seppur minori,anche nel "mondo animale". |
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#6077 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2008
Messaggi: 3301
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#6078 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2002
Città: Vercelli
Messaggi: 1874
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Un genitore, a malincuore, è spesso costretto a tollerare le sofferenze dei figli perchè si rende conto che sono utili alla loro maturazione. Ma quel genitore è costretto a fare i conti con la realtà che si trova a vivere, non è il creatore di quella realtà. Se ne avesse il potere, genererebbe figli che non abbiano bisogno di passare attraverso esperienze formative dolorose.
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"Personalmente non ho nulla contro chi crede in un Dio, non importa quale. Sono contrario a chi pretende che il suo Dio sia l’autorità che gli permette di imporre delle restrizioni allo sviluppo e alla gioia dell’umanità" (Alexander S. Neill, «Summerhill», 1960). |
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#6079 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2002
Città: Vercelli
Messaggi: 1874
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Ma questo genera una contraddizione evidente, se consideriamo le condizioni imposte alle creature divine. Dovremmo concludere che, se dio ama, lo fa in maniera totalmente differente da quella umana. E questo, a sua volta, genera un'ulteriore contraddizione con l'idea che egli ci abbia creato "a sua immagine".
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"Personalmente non ho nulla contro chi crede in un Dio, non importa quale. Sono contrario a chi pretende che il suo Dio sia l’autorità che gli permette di imporre delle restrizioni allo sviluppo e alla gioia dell’umanità" (Alexander S. Neill, «Summerhill», 1960). |
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#6080 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2008
Messaggi: 3301
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Qui speculo eh, però è interessante considerare altri elementi. |
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