Torna indietro   Hardware Upgrade Forum > Off Topic > Discussioni Off Topic > Storia, politica e attualità (forum chiuso)

ASUS ROG Kithara: quando HIFIMAN incontra il gaming con driver planari da 100mm
ASUS ROG Kithara: quando HIFIMAN incontra il gaming con driver planari da 100mm
ASUS e HIFIMAN uniscono le forze per creare ROG Kithara, cuffie gaming con driver magnetici planari da 100mm, design open-back e microfono MEMS full-band. Una proposta che ambisce a coniugare fedeltà per audiofili e performance ludiche, disponibili a 319 euro
Roborock Qrevo Curv 2 Flow: ora lava con un rullo
Roborock Qrevo Curv 2 Flow: ora lava con un rullo
Qrevo Curv 2 Flow è l'ultima novità di casa Roborock per la pulizia di casa: un robot completo, forte di un sistema di lavaggio dei pavimenti basato su rullo che si estende a seguire il profilo delle pareti abbinato ad un potente motore di aspirazione con doppia spazzola laterale
Alpine A290 alla prova: un'auto bella che ti fa innamorare, con qualche limite
Alpine A290 alla prova: un'auto bella che ti fa innamorare, con qualche limite
Abbiamo guidato per diversi giorni la Alpine A290, la prima elettrica del nuovo corso della marca. Non è solo una Renault 5 sotto steroidi, ha una sua identità e vuole farsi guidare
Tutti gli articoli Tutte le news

Vai al Forum
Rispondi
 
Strumenti
Old 05-01-2010, 20:06   #1
Vincenzo1968
Bannato
 
Iscritto dal: Mar 2008
Città: Villabate(PA)
Messaggi: 2515
Il “partito dell’amore” tra Orwell e Ceaucescu

Condivisibilissime opinioni di Paolo Flores D'Arcais sul "partito dell'amore":

Quote:
Il “partito dell’amore” tra Orwell e Ceaucescu

di Paolo Flores d’Arcais
da "Il Fatto Quotidiano", 2 gennaio 2010

Quella del “Partito dell’amore” è una trovatina che farebbe acqua perfino nella più insulsa comicità da oratorio o nel più triviale umorismo da Bagaglino. Da scompisciarsi per la vergogna, insomma. Se i media la prendono per buona è solo in virtù (cioè in vizio) di un controllo ormai orwelliano – alla lettera – esercitato dal regime sui canali televisivi. Al punto che Berlusconi, vittima del dissennato lancio di souvenir da parte di uno psicolabile, pretende oramai alla santificazione, nemmeno avesse ricevuto le stigmate. A quando il moltiplicarsi delle reliquie, le boccette di terra di Arcore, le spine di cactus di Villa Certosa, i preservativi di Palazzo Grazioli? La vendita delle indulgenze è invece fiorente da tempo.

Siamo alla pretesa di un culto della personalità rivoltante, in perfetto stile Ceausescu. Del resto, la definizione di Berlusconi come un “Ceausescu buono” è del suo fedelissimo Confalonieri, che lo conosce da una vita e sa quel che dice. E che per correggere l’incresciosa definizione ha spiegato che voleva intendere uno “tipo il Re Sole”! Se questo è Berlusconi, uno che si crede il Re Sole, perché nella prossima riforma istituzionale bipartisan, non si stabilisce che l’inquilino di Palazzo Chigi venga sorteggiato fra quanti, scolapasta in testa o meno, credono di essere Napoleone? C’è poco da scherzare, infatti. Siamo al delirio quotidiano, reso possibile da una menzogna mediatica talmente onnipervasiva che ha trasformato in realtà l’incubo orwelliano della neolingua, nella quale le parole “significavano quasi esattamente l’opposto di quel che parevano in un primo momento” – il mafioso diventa eroe, l’odio amore, la latitanza esilio – ma il cui fine “non era soltanto fornire un mezzo di espressione alla concezione del mondo del Regime, ma soprattutto rendere impossibile ogni altra forma di pensiero”.

Ci siamo già dentro, se i Galli della Loggia, Panebianco e altri Ostellino insistono dal pulpito sempre più teocon del Corriere della Sera a farfugliare la leggenda nera delle colpe della sinistra, ostaggio dei “cattivi” (Travaglio, Di Pietro, Santoro. E i magistrati che non guardano in faccia a nessuno, naturalmente) perché non ancora sufficientemente conquistata all’amoroso arrembaggio bipartisan contro la Costituzione repubblicana. Proviamo perciò ad uscire dall’incantesimo totalitario della neolingua (“altre parole erano ambivalenti e avevano significato positivo se applicate al Partito e ai suoi membri e negativo se applicate ai loro nemici”). In buon italiano le cose stanno così: lasciati definitivamente alle spalle gli anni di piombo – Brigate rosse e stragi di Stato – nella politica del nostro Paese l’odio era per fortuna e da tempo solo un ricordo. I politici godevano di un crescente disprezzo, a dire il vero meritatissimo, ma nulla di più.

È stato Berlusconi, solo ed esclusivamente Berlusconi, con i suoi alleati e signorsì mediatici, a reintrodurre nella vita pubblica questo sentimento. E nel momento di più autentica pacificazione, gli esordi di Mani Pulite, quando ogni sondaggio raccontava l’afflato quasi unanime del Paese intorno ai magistrati del pool di Borrelli, che applicavano senza sconti la stella polare di ogni liberaldemocrazia, la legge eguale per tutti. In quel corale anelito del Paese per fare pulizia di corruzione e altra criminalità politica, se vi fu qualche voce stonata, inclinante all’odio, non fu certo il tintinnar di monetine di fronte all’hotel Raphael, innocua manifestazione di disprezzo per il partitocrate Craxi, ma il cappio sventolato in parlamento da quelli che col tempo sono diventati alleati “perinde ac cadaver” del berlusconiano “Partito dell’amore”, attraverso una sequenza di amorevolezze in dolce stilnovo, pulirsi il culo col tricolore e far pisciare maiali su terreni destinati a luogo di culto religioso.

È Berlusconi e solo Berlusconi, con i suoi alleati e signorsì mediatici, ad aver di nuovo trasformato in nemici gli avversari politici.

E, prima ancora, i più onesti servitori dello Stato, i magistrati integerrimi che non si facevano piegare né da minacce né da lusinghe (e magari scoprivano e dunque incriminavano i loro colleghi corrotti proprio dalle aziende di Berlusconi). È questo mondo che ha inveito al grido di “killer”, dai pollici catodici del santificando di Arcore, contro magistrati che nella lotta alla mafia rischiavano ogni giorno la vita. Mentre ad Arcore, non ancora Unto del Signore, il signore della menzogna televisiva aveva già tenuto come commensale uno stalliere poco aduso ai cavalli, Attilio Mangano, che finirà i suoi giorni all’ergastolo per mafia. A meno che i “cavalli” di Mangano non fossero le partite di droga, come sostenuto da Borsellino nella sua ultima intervista, in cui fa anche i nomi di Dell’Utri e Berlusconi.

È Berlusconi che ha radunato la piazza intorno a una gigantesca bara che auspicava la morte di un imbelle Prodi. Inutile continuare: grazie a Travaglio e Gomez i lettori di questo giornale hanno trovato un elenco assai ampio – e tuttavia niente affatto esaustivo – delle sistematiche manifestazioni di odio con cui Berlusconi ha imbarbarito lo scontro politico. Nulla di tutto ciò sanno invece quanti traggono l’informazione esclusivamente dai telegiornali, circa nove italiani su dieci. Ed è allucinante che nel maggiore (speriamo ancora per poco) partito di “opposizione” si continuino a considerare democratiche delle competizioni elettorali che si svolgono dentro questo incubo orwelliano, trasformato in realtà anche per la loro acquiescenza. Del resto, è il mondo berlusconiano che ha cancellato dalla scena pubblica (che oggi quasi coincide con quella televisiva) ogni residuo di argomentazione razionale, addestrando allo squadrismo dell’interruzione e del “man-darla in vacca” manipoli di cloni della menzogna über alles (“al membro del partito” si richiede la capacità di “esprimere opinioni corrette in modo automatico, come un fucile mitragliatore una scarica di pallottole… Si sperava, da ultimo, di far articolare il discorso nella stessa laringe, senza che si dovessero chiamare in causa i centri del cervello”).

Questo odio si è fatto programma, reso esplicito di fronte ai parlamentari europei del Partito popolare (l’internazionale Dc, per capirsi): violentare la Costituzione repubblicana fino a sfigurarla, col vetriolo che costringa la “balance des pouvoirs” di magistrati e giornalismo al bacio della pantofola verso un governo “legibus solutus”. Il totalitarismo mediatico della menzogna onnipervasiva per tornare indietro di oltre tre secoli, prima di Jefferson e Montesquieu, in una parodia degradante e vomitevole della corte di Versailles.

L’odio berlusconiano contro la Costituzione – fondamento della nostra convivenza civile, che nasce dalla Resistenza, “questo patto/giurato fra uomini liberi/che volontari si adunarono/per dignità e non per odio” immortalato da Piero Calamandrei – è talmente attivo che ha costretto un cautissimo Presidente della Repubblica a denunciare il “violento attacco contro le fondamentali istituzioni di garanzia” perpetrato da Berlusconi, e un ondivago Fini a intimare “chiarimenti” (ma prendersi in risposta lo sputo di un “basta ipocrisie”, e rientrare nei ranghi).

È dunque da quella solenne – e colpevolmente rimossa – denuncia di Napolitano che l’Italia non ancora mitridatizzata nel gorgo orwelliano del totalitarismo televisivo deve ripartire (e il suo Presidente per primo): fermare l’odio significa infatti fermare questa violenza contro la Costituzione, le leggi ad personam e altri “vulnera”, non firmarle, e prima ancora non votarle.
http://temi.repubblica.it/micromega-...l-e-ceaucescu/
Vincenzo1968 è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 05-01-2010, 20:53   #2
civale
Member
 
Iscritto dal: Feb 2001
Città: Torino
Messaggi: 182
Più chiaro di così non si poteva parlare. E bravo, tanto di cappello.



Ultima modifica di civale : 05-01-2010 alle 20:53. Motivo: correzione
civale è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
 Rispondi


ASUS ROG Kithara: quando HIFIMAN incontra il gaming con driver planari da 100mm ASUS ROG Kithara: quando HIFIMAN incontra il gam...
Roborock Qrevo Curv 2 Flow: ora lava con un rullo Roborock Qrevo Curv 2 Flow: ora lava con un rull...
Alpine A290 alla prova: un'auto bella che ti fa innamorare, con qualche limite Alpine A290 alla prova: un'auto bella che ti fa ...
Recensione HONOR Magic 8 Lite: lo smartphone indistruttibile e instancabile Recensione HONOR Magic 8 Lite: lo smartphone ind...
Sony WF-1000X M6: le cuffie in-ear di riferimento migliorano ancora Sony WF-1000X M6: le cuffie in-ear di riferiment...
Microsoft Highlight Reels: clip e montag...
Una nuova partnership per i TV Panasonic...
NIO batte il suo record di scambio batte...
Verona ha i bus del futuro: 34 mezzi ele...
Changan risponde presente: batterie allo...
Creatore di Telegram accusato di terrori...
Microsoft prepara molte novità le...
Alcolock obbligatorio da oggi: ecco chi ...
Intel Unified Core: un annuncio di lavor...
Nikon rinnova il suo telezoom profession...
Ci sarà una nuova serie di Evange...
ESA Space Rider: superato un test per lo...
Horse e Repsol hanno costruito il protot...
Beats Solo 4 a 111€: le iconiche cuffie ...
IBM crolla in Borsa (-13%) dopo l'annunc...
Chromium
GPU-Z
OCCT
LibreOffice Portable
Opera One Portable
Opera One 106
CCleaner Portable
CCleaner Standard
Cpu-Z
Driver NVIDIA GeForce 546.65 WHQL
SmartFTP
Trillian
Google Chrome Portable
Google Chrome 120
VirtualBox
Tutti gli articoli Tutte le news Tutti i download

Strumenti

Regole
Non Puoi aprire nuove discussioni
Non Puoi rispondere ai messaggi
Non Puoi allegare file
Non Puoi modificare i tuoi messaggi

Il codice vB è On
Le Faccine sono On
Il codice [IMG] è On
Il codice HTML è Off
Vai al Forum


Tutti gli orari sono GMT +1. Ora sono le: 18:57.


Powered by vBulletin® Version 3.6.4
Copyright ©2000 - 2026, Jelsoft Enterprises Ltd.
Served by www3v