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#361 | |
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Iscritto dal: Aug 2009
Messaggi: 57
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Tu sei libero di avere le tue idee, come io sono libero di avere le mie. Quello che per te è valido è sacrosanto e va rispettato. E' tutto chiaro e capisco il tuo punto di vista, ti chiedo allora, per la b12 e D a regime? integratori? |
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#362 | |
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Messaggi: n/a
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#363 |
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Bannato
Iscritto dal: Aug 2001
Città: Berghem Haven
Messaggi: 13528
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#364 | |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2000
Città: Vicenza
Messaggi: 20130
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C;,a;,z,;a;,za
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FINCHE' C'E' BIRRA C'E' SPERANZA !!!
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#365 | |
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Member
Iscritto dal: Aug 2009
Messaggi: 57
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http://it.wikipedia.org/wiki/Cobalamina La D viene prodotta dal nostro corpo quando esposto alla luce solare Ma per i bambini la cosa si fa più delicata, lo stesso per chi non vuole o può prendere sole. http://it.wikipedia.org/wiki/Vitamina_D |
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#366 | |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2000
Città: Vicenza
Messaggi: 20130
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![]() C;'.a;.z;.;.z;.a.;'za
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FINCHE' C'E' BIRRA C'E' SPERANZA !!!
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#367 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 2005
Città: Trentino
Messaggi: 1084
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Anche io sono uguale identico a lei, negli atteggiamenti con i colleghi. |
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#368 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 2005
Città: Trentino
Messaggi: 1084
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Gli esseri umani non sono progettati per mangiare carne Gli esseri umani sono molto spesso descritti come "onnivori". Questa classificazione è basata sull'"osservazione" che normalmente si nutrono di una grande varieta' di cibi vegetali e animali. Tuttavia, cultura, tradizione e formazione giocano come elementi di disturbo nella valutazione delle nostre pratiche alimentari.. Quindi, la mera osservazione non si può considerare come la tecnica migliore nel cercare di identificare quale sia la dieta più "naturale" per l'uomo. Per quanto la maggior parte degli esseri umani siano chiaramente onnivori dal punto di vista "comportamentale", resta da chiarire se lo siano altrettanto da un punto di vista anatomico. Focalizzarsi sull'anatomia e fisiologia umana rappresenta il modo migliore e piu' obiettivo di affrontare la questione. I mammiferi si sono anatomicamente e fisiologicamente adattati a procurarsi e consumare un particolare tipo di cibo (è una pratica comune cercare di dedurre la probabile dieta delle specie estinte attraverso l'esame delle caratteristiche anatomiche dei loro resti fossili). Quindi, dobbiamo osservare i mammiferi carnivori, erbivori ed onnivori per individuare quali caratteristiche anatomo-fisiologiche sono associate ai diversi tipi di dieta e comparare le nostre caratteristiche per vedere a quale gruppo apparteniamo davvero. Volendo definire un metodo per verificare se gli umani sono degli onnivori naturali, la procedura dovrebbe essere questa: - definire una lista di caratteristiche fisiologiche e parametri biochimici di tutte le specie naturalmente onnivore; - individuare le caratteristiche comuni a tutte le specie; - verificare la capacità discriminante di questa lista provando ad applicarla a specie di cui è già noto che sono onnivore, per verificare la bontà del test e infine, se questo test risulta accurato e corretto... - ... verificare se i parametri della specie uomo soddisfano questo test. Naturalmente, questa verifica, per quanto piuttosto elementare, non è mai stata fatta, e ogni indicazione, di qualunque fonte, del fatto che gli umani siano "onnivori", riferisce solamente le tendenze culturali, e non dati oggettivi di natura fisiologica e biochimica. Ecco dunque il confronto tra le caratteristiche dei carnivori, erbivori, onnivori (notare che nel seguito, con il termine "erbivori" si comprendono anche i "frugivori"). Muscoli facciali Carnivori: ridotti, per permettere un'ampia apertura della bocca Erbivori: ben sviluppati Onnivori: ridotti Umani: ben sviluppati Tipo di mandibola Carnivori: ad angolo non ampio Erbivori: ad angolo ampio Onnivori: ad angolo non ampio Umani: ad angolo ampio Posizione dell'articolazione mandibolare Carnivori: sullo stesso piano dei denti molari Erbivori: al di sopra del piano dei molari Onnivori: sullo stesso piano dei denti molari Umani: al di sopra del piano dei molari Movimento mandibolare Carnivori: tranciamento; minimo movimento laterale Erbivori: nessun tranciamento; buon movimento laterale e anteriore-posteriore Onnivori: tranciamento; minimo movimento laterale Umani: nessun tranciamento; buon movimento laterale e anteriore-posteriore Principali muscoli mandibolari Carnivori: temporali Erbivori: massetere e pterigoideo Onnivori: temporali Umani: massetere e pterigoideo Apertura bocca della bocca in rapporto alla dimensione della testa Carnivori: grande Erbivori: piccola Onnivori: grande Umani: piccola Denti incisivi Carnivori: corti ed acuminati Erbivori: ampi, piatti e a forma di spada Onnivori: corti ed acuminati Umani: ampi, piatti e a forma di spada Denti canini Carnivori: lunghi, affilati e curvi Erbivori: non taglienti e corti o lunghi (per difesa), o assenti Onnivori: lunghi, affilati e curvi Umani: corti e smussati Denti molari Carnivori: affilati, a forma di lama frastagliata Erbivori: piatti con cuspidi, superfici complesse Onnivori: a lame affilate e/o piatti Umani: piatti con cuspidi nodulari Masticazione Carnivori: nessuna; deglutizione del cibo intero Erbivori: necessaria una prolungata masticazione Onnivori: deglutizione del cibo intero e/o semplice schiacciamento Umani: necessaria una prolungata masticazione Saliva Carnivori: assenza di enzimi digestivi Erbivori: enzimi digestivi per i carboidrati Onnivori: assenza di enzimi digestivi Umani: enzimi digestivi per i carboidrati Tipo di stomaco Carnivori: semplice Erbivori: semplice o a camere multiple Onnivori: semplice Umani: semplice Acidità dello stomaco Carnivori: pH inferiore o uguale a 1 con cibo nello stomaco Erbivori: pH 4 - 5 con cibo nello stomaco Onnivori: pH inferiore o uguale a 1 con cibo nello stomaco Umani: pH 4 - 5 con cibo nello stomaco Capacità dello stomaco Carnivori: 60% - 70% del volume totale del tratto digestivo Erbivori: inferiore al 30% del volume totale del tratto digestivo Onnivori: 60% - 70% del volume totale del tratto digestivo Umani: tra il 21% e il 27% del volume totale del tratto digestivo Lunghezza dell'intestino tenue Carnivori: da 3 a 6 volte la lunghezza del corpo Erbivori: da 10 a piu' di 12 volte la lunghezza del corpo Onnivori: da 4 a 6 volte la lunghezza del corpo Umani: da 10 a 11 volte la lunghezza del corpo Colon Carnivori: semplice, corto e liscio Erbivori: lungo, complesso, puo' essere con anse Onnivori: semplice, corto e liscio Umani: lungo, con anse Fegato Carnivori: puo' detossificare la vitamina A Erbivori: non puo' detossificare la vitamina A Onnivori: puo' detossificare la vitamina A Umani: non puo' detossificare la vitamina A Reni Carnivori: urine estremamente concentrate Erbivori: urine moderatamente concentrate Onnivori: urine estremamente concentrate Umani: urine moderatamente concentrate Unghie Carnivori: artigli affilati Erbivori: unghie piatte o zoccoli Onnivori: artigli affilati Umani: unghie piatte Tratto da "The Comparative Anatomy of Eating" di Milton R. Mills, M.D.. |
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#369 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 2005
Città: Trentino
Messaggi: 1084
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Non sono d’accordo a dare a tutte le opinioni lo stesso valore, a metterle tutto sullo stesso piano, ad appiattire il valore delle diversità. Non è vero che la tua opinione (che giustifica il mangiare carne) sia giusta quanto la mia che mi astengo per non causare sofferenza e morte ad un essere senziente: tra le due posizioni c’è la differenza tra la vita e la morte. Il bene e il male, come il dolore e la gioia, non hanno lo stesso valore, non stanno sulla stesso piano: un pensiero che giustifica un’azione delittuosa non può essere considerato alla stessa stregua di uno che difende la vita. Tutto è opinabile è vero, in questo mondo tutto è relativo, ma la posizione di chi legittima la legge del più forte sul più debole non ha le stesso valore di chi difende gli innocenti: sarebbe come dire che la visione di Hitler aveva lo tesso valore di quella di Gandhi. Ognuno ha le sue convinzioni, espressione del suo integrale livello evolutivo. Ma se l’armonia è la base di ogni progresso umano e ciò che consente alla stessa vita di manifestarsi nell’universo, chi semina disarmonia non ha lo stesso valore di chi cerca l’accordo tra i viventi. In un’orchestra uno strumento discordante non ha lo stesso valore di chi suona in sintonia. Mangiare la carne è una scelta personale che va rispettata? Non posso impedirti di far uccidere un animale per mangiartelo perché la legge lo consente, come consentiva ai padroni di un tempo di avere degli schiavi e disporre anche della loro vita. La vita è piena di problemi e i problemi sono generati dall’uomo: o si è tra quelli che li generano o tra coloro che cercano soluzioni. In questo processo è chiamato in causa l’individuo, la sua coscienza, la sua sensibilità, la sua intelligenza. Per migliorare il mondo è necessario intervenire su se stessi, attuare una vera e propria rivoluzione mentale, morale e spirituale, mettere in discussione il proprio modo di vedere le cose, di vivere, di agire, di mangiare, di curarsi, di consumare. L’individuo della nuova civiltà deve avere il coraggio di mettere in discussione il proprio punto di vista, le proprie abitudini, i propri attaccamenti, il proprio schema mentale, i limiti della morale che ha stabilito per se stesso, i recinti della sua percezione emotiva, avere il coraggio di cambiare, di rinunciare a ciò che è negativo e nocivo per se stessi e per gli altri. Se la vita ha uno scopo è quello di migliorare ogni giorno se stessi, superare i propri limiti, ampliare la propria sfera morale e spirituale e tutto avviene mediante il cambiamento nella volontà di passare dallo stato presente ad uno successivo. La vita acquista valore nella misura in cui contribuiamo a realizzare un mondo migliore. Nessuna grande rivoluzione personale e sociale si attua senza mutamento e il mutamento è sempre sofferenza: la stasi è morte, involuzione. E’ nel momento della prova che si rivela la nostra vera natura e la prova più dura è sempre quella che mette in pericolo le cose a cui siamo attaccati. Attaccarsi alla tradizione per giustificare le proprie scelte è come avere una macchina e usare solo la marcia indietro. Qualunque rivoluzione conosce sempre tre fasi: prima viene derisa, poi considerata e infine accettata. Coloro che si sentono “attaccati” da idee che mettono in pericolo il proprio recinto, il proprio mondo mentale e magari cercano soluzioni senza cedere nulla del loro modo di vivere, si sentono violentati da una nuova prospettiva di vita che richiede cambiamento, rinuncia e cercano giustificazioni alla loro posizione non la soluzione dei problemi. L’uomo per essere libero e realizzato nella sua interezza deve essere disposto a mettere in discussione i suoi punti di vista, le sue convinzioni le sue posizioni ideologiche, uscire dalla paura, dall’egoismo, dalla tiepidezza, scegliere il bene, il bello, il giusto. Bene non è ciò che io considero tale ma ciò che bene è per sua essenza e natura. Giusto non è ciò che io considero tale ma ciò che giusto è per se stessi e per tutti gli altri esseri. Il compito più alto e nobile dell’uomo è tutelare la Vita, non la vita dell’uomo ma la Vita in quanto tale come valore assoluto. Bene e male non solo affatto la stessa cosa: sono due realtà che stanno agli antipodi, anche se tra i due estremi vi sono infiniti piani intermedi: la prima porta alla vita, all’armonia, alla libertà, al bene, al bello, la seconda porta alla sofferenza, alla distruzione, alla morte. Certo non si arriva in cima alla scala senza passare da tutti i gradini che la compongono. E’ vero, per ogni cosa c’è un tempo stabilito. Un albero non cresce in un giorno né si possono cogliere i frutti prima che siano maturi. Ma nel frattempo quante vittime dovranno ancora essere sacrificate alle nostre personali e accomodanti visioni della vita? |
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#370 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 2005
Città: Trentino
Messaggi: 1084
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25/03/2007 A quanto sembra, la “questione B12” è la più dibattuta del mondo vegan... perché, dato che la B12 è l'unica vitamina che non si può ricavare dai cibi vegetali, pare che per alcuni questo possa significare che l'alimentazione vegan non è “naturale”. Perfino alcuni aspiranti vegan, convinti della validità di questo stile di vita, si pongono il problema della fatidica B12, considerando "tragico" prendere una volta a settimana una piccola compressa ricca di B12. Sono dubbi che sussistono per pura ignoranza, vale a dire, non conoscenza della situazione: una volta che si sa come stanno davvero le cose, si capisce l'assurdità, e, anche, lasciatemelo dire, il ridicolo di questi dubbi. Punto primo: dove si trova la B12 La vitamina B12 NON è prodotta né dalle piante, né dagli animali. La vitamina B12, in natura, è prodotta esclusivamente da microorganismi (batteri, funghi, alghe). Gli animali che si nutrono di piante, come tutti gli erbivori, i primati, gli elefanti, e molte altre specie, la incamerano nutrendosi di vegetali e acqua contaminati da questi microorganismi (che si trovano nel terreno, parzialmente ingerito assieme alle piante, o nell'acqua). Le piante invece non hanno bisogno di B12, per cui non la producono. Gli animali carnivori la ricavano mangiando altri animali, perché la B12 si deposita nei tessuti degli animali erbivori. In alcuni casi, gli animali che si nutrono di piante possono mangiare assieme alle piante anche insetti, nei cui tessuti possono esistere depositi di B12. Se un animale erbivoro, frugivoro o granivoro, non vive in natura, e gli viene dato cibo “pulito”, cioè non contaminato dai batteri, questo animale sviluppa una carenza di B12, e gli deve essere fornita questa vitamina come integratore. Questi animali sono quelli prigionieri negli zoo, e tutti quelli prigionieri negli allevamenti intensivi. E tutti noi umani, che non viviamo più “in natura” e mangiamo cibi “puliti”. Gli animali erbivori che fanno eccezione sono i ruminanti e i conigli: i primi sintetizzano la B12 tramite i batteri naturalmente presenti in uno dei pre-stomaci (il rumine) e poi sono in grado di assimilarla durante le successive fasi della loro complessa digestione, i secondi la sintetizzano nell'intestino cieco e poi riescono ad assorbirla ingerendo una parte del particolare tipo di feci prodotto in questo modo (lo stesso accade per le lepri e alcuni roditori, e anche alcune specie di scimmie mangiano parte delle proprie feci per ricavare alcune sostanze nutritive). Le condizioni di allevamento sono oggi così innaturali, però, che anche per questi animali e' la norma somministrare integratori di B12. Conclusione: L'innaturalità non sta nell'assumere un integratore, ma nel tipo di cibo che mangiamo (e ovviamente in tutti i restanti aspetti della nostra vita, che naturale non è proprio!), ma siccome non è pensabile di tornare a nutrirci di radici e bacche o comunque di cibo pieno di batteri, l'integratore è la soluzione più ragionevole. Punto secondo: come viene prodotta la B12 La vitamina B12 NON è un farmaco. Quella che si compra negli integratori è esattamente quella che si trova in natura e a cui non abbiamo più accesso: quella prodotta dai batteri. Solo che, mentre in natura questi batteri si trovano nel terreno e nelle acque, negli stabilimenti di produzione di B12 i batteri vengono invece “coltivati” su un substrato a base di carboidrati. Per esempio, può essere usata la melassa, scarto di produzione dello zucchero. Ci sono vari metodi di produzione, infatti esistono vari brevetti per la produzione di B12. Può variare il ceppo di batterio usato (Bacillus megaterium, Butyribacterium rettgeri, Streptomyces olivaceus, Propionobacterium freudenreichii, Pseudomonas denitrificans, e altri), il tipo di substrato, il processo di produzione può essere aerobico, anaerobico, misto, può variare la temperatura, i tempi, la grandezza dei contenitori in cui sono messi i batteri, ecc. Conclusione: NON è assolutamente necessaria alcuna componente di origine animale per produrre la vitamina B12, ma viene sfruttato il processo già esistente in natura, solo che, come abbiamo “denaturalizzato” tutti gli aspetti della nostra vita, anche qui, anziché mangiarci la B12 prodotta dai batteri nel terreno ci mangiamo quella prodotta dagli stessi batteri tenuti in delle "taniche" contenenti della melassa. E' un gran problema?! Punto terzo: ha senso ritenere più "naturale" la B12 ottenuta dal consumo di carne, latte, uova? Dai punti precedenti si può chiaramente rispondere di no. Non fosse altro per il fatto che per ottenere i prodotti di cui sopra vengono impiegati animali tenuti in condizione di totale innaturalità, imbottiti di sostanze chimiche, antibiotici, altri farmaci, integratori di ogni tipo compresa la vitamina B12 stessa! Quindi, non prendere una compressa di B12 prodotta dai batteri tenuti in uno stabilimento, ma mangiare un pezzo di carne o formaggio prodotto da un animale tenuto in uno stabilimento di allevamento intensivo, cui a sua volta è stata somministrata la stessa vitamina B12 (perché il suo cibo è “pulito” tanto quanto il nostro e perché non vive in condizioni naturali), e in più svariati altri farmaci... non e' esattamente una scelta che ci assicura la miglior “naturalità”, no? E non è certamente una scelta molto logica e razionale. Conclusione: Come preannunciato all'inizio dell'articolo, si scopre che i dubbi sulla mancata naturalità dell'integrazione di B12 diventano ridicoli, una volta saputo come stanno le cose e ragionato sull'argomento! |
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#371 |
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Bannato
Iscritto dal: Aug 2001
Città: Berghem Haven
Messaggi: 13528
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E ridaje, un animale non è un essere senziente, è un essere intelligente al massimo, esattamente come non prova sentimenti ma al massimo emozioni.
Questo senza nessun bisogno di essere antropocentrici. |
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#372 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2002
Città: Reggio Calabria -> London
Messaggi: 12112
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cioè ti sto dicendo che TUTTO il mondo scientifico è concorde nell'affermare che l'uomo è un ONNIVORO e ancora posti queste cagate disinformative? ![]() Stai facendo la stessa figura di quelli che curano i tumori col bicarbonato perchè c'è un *sedicente* professore che ha capito veramente come funzionano le cose a differenza di TUTTO il resto del mondo scientifico.
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#373 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 2005
Città: Trentino
Messaggi: 1084
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Forse non comprendi: non sto dicendo che l'uomo è onnivoro, sto dicendo che non ha il corpo di un onnivoro. E che può fare l'onnivoro anche con il corpo di un erbivoro, con tutte le conseguenze del caso. Comprì? Ultima modifica di GianoM : 05-01-2010 alle 15:53. |
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#374 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2002
Città: Reggio Calabria -> London
Messaggi: 12112
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quindi secondo te noi saremmo degli onnivori col corpo di erbivori (e poi che minghia significherebbe?) solo perchè un tizio ha trovato delle discutibilissime somiglianze sbattendosene altamente del metodo scientifico.
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#375 | |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2000
Città: Vicenza
Messaggi: 20130
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C;'.a'.a'.a'.
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FINCHE' C'E' BIRRA C'E' SPERANZA !!!
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#376 | |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2002
Città: Pavia.. a volte Milano o Como...talora Buccinasco! Firenze fino al 15/7
Messaggi: 2143
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Quote:
Il French Paradox non parla AFFATTO di colesterolo, ma di malattie cardiocircolatorie e di GRASSI SATURI (che correlano ma solo fino a un certo punto col colesterolo) http://en.wikipedia.org/wiki/French_Paradox parliamo di statistiche ed epidemiologia o di aneddoti? che impostazione vogliamo dare a qesta discussione?
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"Le masse sono abbagliate più facilmente da una grande bugia che da una piccola". (Adolf Hitler) "Se sei bello ti tirano le pietre, se sei brutto ti tirano le pietre. se sei al duomo ti tirano il duomo". (cit. un mio amico )
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#377 | |
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Bannato
Iscritto dal: Jan 2007
Città: Verona... finchè non mi buttano fuori :D
Messaggi: 3224
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affermazione palesemente ridicola e sbuagiardata da quanto affermato. che poi secondo alcuni è stata proprio la dieta carnivora (onnivora a dire il vero, checchè ne dica i talegani) abbia contribuito allo sviluppo cerebrale degli ominidi è solo una quisquilia... |
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#378 | |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2000
Città: Vicenza
Messaggi: 20130
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questo lo devi ammettere Cmlamlzmlaza
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FINCHE' C'E' BIRRA C'E' SPERANZA !!!
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#379 | |
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Bannato
Iscritto dal: Aug 2001
Città: Berghem Haven
Messaggi: 13528
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Quell'articolo riporta anche questo dato. Acidità dello stomaco Carnivori: pH inferiore o uguale a 1 con cibo nello stomaco Erbivori: pH 4 - 5 con cibo nello stomaco Onnivori: pH inferiore o uguale a 1 con cibo nello stomaco Umani: pH 4 - 5 con cibo nello stomaco CHE E' FALSO !!!!!!!!!!!!!!!! http://it.wikipedia.org/wiki/Pepsina Optimum di pH: 1,5-3,5 Però se ti piace credere che sia vero credici. C'è chi crede nel Dio papà buono, c'è chi crede che la pepsina sia a PH 5. Non sto qui a dirti chi è più facile sputtanare allegramente. |
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#380 |
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Bannato
Iscritto dal: Aug 2001
Città: Berghem Haven
Messaggi: 13528
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