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Roborock Saros 20: il robot preciso e molto sottile
Roborock Saros 20: il robot preciso e molto sottile
Il nuovo robot di Roborock per l'aspirazione della polvere e il lavaggio dei pavimenti spicca per immediatezza d'uso e per l'efficacia dell'azione, grazie anche a un ridotto sviluppo in altezza. Saros 20 integra un motore da ben 36.000Pa di potenza e un sistema di lavaggio a due panni rotanti, con bracci estensibili e un sistema di navigazione molto preciso.
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Old 26-11-2009, 10:41   #21
Dragan80
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Italia-Turkmenistan: intesa con l'Eni per gas e petrolio

Sono stati siglati a Palazzo Chigi quattro accordi fra l'Italia e Turkmenistan, tre dei quali di carattere istituzionale ed uno commerciale con l'Eni. Le intese sono state firmate a margine di un incontro fra il premier Silvio Berlusconi e il presidente turkmeno Gurbanguly Berdimukhamedov. I primi tre accordi riguardano la protezione e promozione degli investimenti, la cooperazione nel settore dei beni culturali e la collaborazione tra le rispettive Camere di Commercio e sono stati siglati dai ministri responsabili (per l'Italia Giulio Tremonti e Sandro Bondi e il presidente dell'Unioncamere, Ferruccio Dardanello). La firma dell'accordo di cooperazione commerciale in campo energetico è stata posta dall'amministratore delegato del'Eni, Paolo Scaroni.

Eni, in collaborazione con l'Agenzia di Stato per gli idrocarburi e con le compagnie di Stato del Turkmenistan, "condurrà una serie di studi mirati a valorizzare il potenziale di petrolio e gas nel paese, mettendo a disposizione le proprie capacità in termini tecnologici, operativi e di sviluppo sostenibile. Eni, inoltre, si impegna a definire un intensivo piano di formazione per il personale locale". Questo lo scopo dell'accordo firmato oggi - spiega una nota dell'Eni - dall'amministratore delegato di Eni, Paolo Scaroni, il direttore della agenzia di Stato per gli Idrocarburi, Yagshygeldy Kakayev, alla presenza del Presidente della Repubblica del Turkmenistan, Gurbanguly Berdimukhamedov, e del Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. Eni - ricorda la nota - "é presente in Turkmenistan dal 2008, a seguito dell'acquisizione della compagnia inglese Burren Energy Plc. La produzione nel 2008 è stata di 12 mila barili/giorno. Con questo accordo Eni intende rafforzare ulteriormente la sua presenza nel paese".

Scaroni: ipotesi export gas "Siamo nelle migliori condizioni per collaborare" con il Turkmenistan "perché siamo la prima e unica grande compagnia petrolifera presente nel Paese", e con l'accordo "si apre allo studio un'ipotesi per un accordo di export di gas dal Turkmenistan verso occidente, ma non riguarderà né il gasdotto South Stream, né il Nabucco". Lo ha precisato ai giornalisti l'amministratore delegato dell'Eni, Paolo Scaroni, commentando l'accordo tra il 'Cane a sei zampe' e l'agenzia turkmena degli idrocarburi. L'incontro con il presidente turkmeno Gurbanguly Berdimukhamedov "é durato circa un'ora, è andato molto bene", ha detto Scaroni, che ha spiegato come si sia parlato anche del tema del gasdotto trans-afhano. "C'é il nostro interesse ma non è una cosa 'di domani' - ha detto Scaroni - spostiamo il progetto più avanti, quando la situazione in Afghanistan sarà più chiara; è comunque un progetto che sta in piedi se c'é l'idea di arrivare non solo in Pakistan ma fino in India".

Il Giornale.it

Bene.
Ottimo

Invece per la cessione di Bondi niente da fare?

__________________
leggere il punto 6 del regolamento, grazie
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Old 26-11-2009, 10:41   #22
Jacoposki
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Italia-Turkmenistan: intesa con l'Eni per gas e petrolio

Sono stati siglati a Palazzo Chigi quattro accordi fra l'Italia e Turkmenistan, tre dei quali di carattere istituzionale ed uno commerciale con l'Eni. Le intese sono state firmate a margine di un incontro fra il premier Silvio Berlusconi e il presidente turkmeno Gurbanguly Berdimukhamedov. I primi tre accordi riguardano la protezione e promozione degli investimenti, la cooperazione nel settore dei beni culturali e la collaborazione tra le rispettive Camere di Commercio e sono stati siglati dai ministri responsabili (per l'Italia Giulio Tremonti e Sandro Bondi e il presidente dell'Unioncamere, Ferruccio Dardanello). La firma dell'accordo di cooperazione commerciale in campo energetico è stata posta dall'amministratore delegato del'Eni, Paolo Scaroni.

Eni, in collaborazione con l'Agenzia di Stato per gli idrocarburi e con le compagnie di Stato del Turkmenistan, "condurrà una serie di studi mirati a valorizzare il potenziale di petrolio e gas nel paese, mettendo a disposizione le proprie capacità in termini tecnologici, operativi e di sviluppo sostenibile. Eni, inoltre, si impegna a definire un intensivo piano di formazione per il personale locale". Questo lo scopo dell'accordo firmato oggi - spiega una nota dell'Eni - dall'amministratore delegato di Eni, Paolo Scaroni, il direttore della agenzia di Stato per gli Idrocarburi, Yagshygeldy Kakayev, alla presenza del Presidente della Repubblica del Turkmenistan, Gurbanguly Berdimukhamedov, e del Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. Eni - ricorda la nota - "é presente in Turkmenistan dal 2008, a seguito dell'acquisizione della compagnia inglese Burren Energy Plc. La produzione nel 2008 è stata di 12 mila barili/giorno. Con questo accordo Eni intende rafforzare ulteriormente la sua presenza nel paese".

Scaroni: ipotesi export gas "Siamo nelle migliori condizioni per collaborare" con il Turkmenistan "perché siamo la prima e unica grande compagnia petrolifera presente nel Paese", e con l'accordo "si apre allo studio un'ipotesi per un accordo di export di gas dal Turkmenistan verso occidente, ma non riguarderà né il gasdotto South Stream, né il Nabucco". Lo ha precisato ai giornalisti l'amministratore delegato dell'Eni, Paolo Scaroni, commentando l'accordo tra il 'Cane a sei zampe' e l'agenzia turkmena degli idrocarburi. L'incontro con il presidente turkmeno Gurbanguly Berdimukhamedov "é durato circa un'ora, è andato molto bene", ha detto Scaroni, che ha spiegato come si sia parlato anche del tema del gasdotto trans-afhano. "C'é il nostro interesse ma non è una cosa 'di domani' - ha detto Scaroni - spostiamo il progetto più avanti, quando la situazione in Afghanistan sarà più chiara; è comunque un progetto che sta in piedi se c'é l'idea di arrivare non solo in Pakistan ma fino in India".

Il Giornale.it

Bene.
contento tu, a me sembra solo un trattato tanto per mettere qualcosa sulla carta.
__________________
In cerca di una firma
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Old 26-11-2009, 10:53   #23
frankytop
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Ottimo

Invece per la cessione di Bondi niente da fare?

Mmmmh,deve provare prima a farsi crescere le tette forse,per essere più..."appetibile"
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Old 26-11-2009, 11:01   #24
Ja]{|e
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Ma ottimo che? I paesi governati da gente più illuminata sta attuando una politica di conversione dalle fonti di energia tradizionali a quelle pulite, noi invece continuiamo ad investire su gas e petrolio...
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Old 26-11-2009, 11:22   #25
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Ma ottimo che? I paesi governati da gente più illuminata sta attuando una politica di conversione dalle fonti di energia tradizionali a quelle pulite, noi invece continuiamo ad investire su gas e petrolio...
Guarda io non voglio fare polemica,davvero,però sinceramente certe volte mi chiedo dove taluni vivano....

Corollario:

I colossi francesi Edf e Gdf pronti a entrare nei gasdotti Gazprom

I colossi francesi dell’energia, Edf e Gdf Suez, si accingono a entrare nei grandi progetti di gasdotti pilotati da Gazprom. Lo scrive il quotidiano Le Monde alla vigilia della visita a Parigi del primo ministro russo Vladimir Putin che, precisa, sarà interamente consacrata al dossier energia-clima.

Secondo il giornale, Edf dovrebbe entrare nel progetto South Stream, pilotato da Gazprom e dal’Eni, per aumentare le sue riserve di gas. «Penso che tra Gazprom e Edf, la Russia e la Francia, meriti di essere portata avanti una riflessione aperta. Non ho obiezioni di principio a una partecipazione dell’ordine del 10% in South Stream», ha detto il nuovo presidente di Edf Henri Proglio. Gdf Suez potrebbe invece finalizzare un accordo che prevede il suo ingresso con una quota del 9% in North Stream in cambio di contratti di fornitura di gas a lungo termine che aumenterebbero del 10% i volumi già acquistati alla Russia. La Francia, precisa il giornale, non intende rinunciare al progetto di gasdotto europeo Nabucco. A Putin, scrive il quotidiano, «Matignon ricorderà che la Francia mantiene aperte tutte le opzioni». «Come la Germania e l’Italia, la Francia non vede una contraddizione tra una presenza in due progetti che aumenteranno la sua dipendenza nei confronti del gas russo e il suo appoggio al gasdotto europeo Nabucco», rileva il giornale. Il gruppo petrolifero Total potrebbe infine siglare venerdì un protocollo d’accordo per lo sviluppo delle immense riserve di gas della penisola di Iamal, nel Grande Nord dove i russi vogliono costruire uno stabilimento di Gnlche interessa anche l’Eni e la Shell, segnala sempre Le Monde.

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Old 26-11-2009, 11:27   #26
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Guarda io non voglio fare polemica,davvero,però sinceramente certe volte mi chiedo dove taluni vivano....

Corollario:

I colossi francesi Edf e Gdf pronti a entrare nei gasdotti Gazprom

I colossi francesi dell’energia, Edf e Gdf Suez, si accingono a entrare nei grandi progetti di gasdotti pilotati da Gazprom. Lo scrive il quotidiano Le Monde alla vigilia della visita a Parigi del primo ministro russo Vladimir Putin che, precisa, sarà interamente consacrata al dossier energia-clima.

Secondo il giornale, Edf dovrebbe entrare nel progetto South Stream, pilotato da Gazprom e dal’Eni, per aumentare le sue riserve di gas. «Penso che tra Gazprom e Edf, la Russia e la Francia, meriti di essere portata avanti una riflessione aperta. Non ho obiezioni di principio a una partecipazione dell’ordine del 10% in South Stream», ha detto il nuovo presidente di Edf Henri Proglio. Gdf Suez potrebbe invece finalizzare un accordo che prevede il suo ingresso con una quota del 9% in North Stream in cambio di contratti di fornitura di gas a lungo termine che aumenterebbero del 10% i volumi già acquistati alla Russia. La Francia, precisa il giornale, non intende rinunciare al progetto di gasdotto europeo Nabucco. A Putin, scrive il quotidiano, «Matignon ricorderà che la Francia mantiene aperte tutte le opzioni». «Come la Germania e l’Italia, la Francia non vede una contraddizione tra una presenza in due progetti che aumenteranno la sua dipendenza nei confronti del gas russo e il suo appoggio al gasdotto europeo Nabucco», rileva il giornale. Il gruppo petrolifero Total potrebbe infine siglare venerdì un protocollo d’accordo per lo sviluppo delle immense riserve di gas della penisola di Iamal, nel Grande Nord dove i russi vogliono costruire uno stabilimento di Gnlche interessa anche l’Eni e la Shell, segnala sempre Le Monde.

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Scusa, forse sono stupida io, ma non capisco cosa vuoi dire... io parlavo di governi illuminati, mica dei francesi che sono ciechi più o meno quanto noi...
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Old 26-11-2009, 11:41   #27
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Scusa, forse sono stupida io, ma non capisco cosa vuoi dire... io parlavo di governi illuminati, mica dei francesi che sono ciechi più o meno quanto noi...
Solo i francesi?Allora fai che includere tutti i paesi del mondo già che ci sei perchè la musica è la stessa.
Quando troverai il modo di produrre energia con solare e vento ad un costo inferiore rispetto a quello fornito dal gas e petrolio facci un fischio.
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Old 26-11-2009, 11:52   #28
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Un'altra cosa.

Leggiti per intero questo articolo istruttivo:

http://www.aspoitalia.it/archivio-ar...aico-e-silicio
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Old 26-11-2009, 11:58   #29
ConteZero
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Italia-Turkmenistan: intesa con l'Eni per gas e petrolio

Sono stati siglati a Palazzo Chigi quattro accordi fra l'Italia e Turkmenistan, tre dei quali di carattere istituzionale ed uno commerciale con l'Eni. Le intese sono state firmate a margine di un incontro fra il premier Silvio Berlusconi e il presidente turkmeno Gurbanguly Berdimukhamedov. I primi tre accordi riguardano la protezione e promozione degli investimenti, la cooperazione nel settore dei beni culturali e la collaborazione tra le rispettive Camere di Commercio e sono stati siglati dai ministri responsabili (per l'Italia Giulio Tremonti e Sandro Bondi e il presidente dell'Unioncamere, Ferruccio Dardanello). La firma dell'accordo di cooperazione commerciale in campo energetico è stata posta dall'amministratore delegato del'Eni, Paolo Scaroni.

Eni, in collaborazione con l'Agenzia di Stato per gli idrocarburi e con le compagnie di Stato del Turkmenistan, "condurrà una serie di studi mirati a valorizzare il potenziale di petrolio e gas nel paese, mettendo a disposizione le proprie capacità in termini tecnologici, operativi e di sviluppo sostenibile. Eni, inoltre, si impegna a definire un intensivo piano di formazione per il personale locale". Questo lo scopo dell'accordo firmato oggi - spiega una nota dell'Eni - dall'amministratore delegato di Eni, Paolo Scaroni, il direttore della agenzia di Stato per gli Idrocarburi, Yagshygeldy Kakayev, alla presenza del Presidente della Repubblica del Turkmenistan, Gurbanguly Berdimukhamedov, e del Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. Eni - ricorda la nota - "é presente in Turkmenistan dal 2008, a seguito dell'acquisizione della compagnia inglese Burren Energy Plc. La produzione nel 2008 è stata di 12 mila barili/giorno. Con questo accordo Eni intende rafforzare ulteriormente la sua presenza nel paese".

Scaroni: ipotesi export gas "Siamo nelle migliori condizioni per collaborare" con il Turkmenistan "perché siamo la prima e unica grande compagnia petrolifera presente nel Paese", e con l'accordo "si apre allo studio un'ipotesi per un accordo di export di gas dal Turkmenistan verso occidente, ma non riguarderà né il gasdotto South Stream, né il Nabucco". Lo ha precisato ai giornalisti l'amministratore delegato dell'Eni, Paolo Scaroni, commentando l'accordo tra il 'Cane a sei zampe' e l'agenzia turkmena degli idrocarburi. L'incontro con il presidente turkmeno Gurbanguly Berdimukhamedov "é durato circa un'ora, è andato molto bene", ha detto Scaroni, che ha spiegato come si sia parlato anche del tema del gasdotto trans-afhano. "C'é il nostro interesse ma non è una cosa 'di domani' - ha detto Scaroni - spostiamo il progetto più avanti, quando la situazione in Afghanistan sarà più chiara; è comunque un progetto che sta in piedi se c'é l'idea di arrivare non solo in Pakistan ma fino in India".

Il Giornale.it

Bene.
Wow, il giornale...
Giorno prima Berlusconi va in gabinetto e dopo mezz'ora esce felice per aver fatto la cacca.
Giorno dopo il rotolo titola "Dopo un estenuante seduta di gabinetto è stato finalmente individuato un promettentissimo futuro giacimento di metano".
__________________
A casa ho almeno sette PC, in firma non ci stanno

Ultima modifica di ConteZero : 26-11-2009 alle 12:01.
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Old 26-11-2009, 12:20   #30
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Solo i francesi?Allora fai che includere tutti i paesi del mondo già che ci sei perchè la musica è la stessa.
Quando troverai il modo di produrre energia con solare e vento ad un costo inferiore rispetto a quello fornito dal gas e petrolio facci un fischio.
Chiederei ai nostri ricercatori che se ne sono dovuti andare all'estero [ http://punto-informatico.it/2187277/...nerentola.aspx ], e a quelle eroiche menti che ancora resistono qui in Italia [ http://www.corriere.it/cronache/09_g...4f02aabc.shtml ]...

Comunque la somma di solare, eolico, geotermico, biomassa, idrogeno [ http://www.educambiente.tv/energia3.html ] secondo Giuseppe Onufrio, direttore di Greenpeace Italia, insieme a una corretta gestione dell'efficienza energetica, cosentirebbero di "tagliare i consumi in Italia del 20% guadagnandoci ... le fonti rinnovabili e l’efficienza energetica potrebbero fare il triplo dell’energia dei quattro reattori che l’Enel vuole costruire. In questo modo arriveremmo a raggiungere gli obiettivi europei" [ http://www.beppegrillo.it/2009/11/onufrio/index.html ]

E comunque noi italiani sotto questo punto di vista facciamo particolarmente schifo [ http://www.e-gazette.it/0/14_pag/14_...907&seg=&P04=5 | http://blogeko.libero.it/2009/energi...entro-il-2012/ | http://www.qualenergia.it/view.php?i...enuto=Articolo ]

Se ne parla anche qui >> http://www.hwupgrade.it/forum/showth...031316&page=14

Ultima modifica di Ja]{|e : 26-11-2009 alle 12:22.
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Old 26-11-2009, 12:30   #31
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.......
Comunque la somma di solare, eolico, geotermico, biomassa, idrogeno [ http://www.educambiente.tv/energia3.html ] secondo Giuseppe Onufrio, direttore di Greenpeace Italia, insieme a una corretta gestione dell'efficienza energetica, cosentirebbero di "tagliare i consumi in Italia del 20% guadagnandoci ... le fonti rinnovabili e l’efficienza energetica potrebbero fare il triplo dell’energia dei quattro reattori che l’Enel vuole costruire. In questo modo arriveremmo a raggiungere gli obiettivi europei" [ http://www.beppegrillo.it/2009/11/onufrio/index.html
.......
Bello il 20%,PECCATO per quel rimanente 80%,per cui giacchè una nazione seria non campa di fortuna,è bene prodigarsi nel racattare in giro per il mondo fonti energetiche sia per diversificare gli approvvigionamenti e sia per avere energia sicura.

Gli Italiani faranno anche schifo per certi versi in determinati settori della ricerca,ma non mi puoi dire lo stesso dei francesi e difatti questi procacciano energia in ogni dove nel pianeta come fa chiunque....già perchè nessuno vuole rimanere in mutande per onorare qualche ideologia ecologista.
frankytop è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
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