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Old 07-11-2009, 15:20   #101
Vincenzo1968
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Originariamente inviato da Proteus Guarda i messaggi
Inutile continuare a discutere con chi non si attiene all'argomento perchè non essendo in grado di argomentare salta di palo in frasca onde alzar polvere, coinvolgendo, come potesse costituire un discarico di colpe/responsabilità, tutto e tutti nel soliti "lui è peggio dell'altro".

Continui a confondere le deduzioni/induzioni con le prove, le deduzioni, per quanto probabili possano essere, sempre tali, "null'altro se non opinioni ndr", rimangono se non sono confermate da riscontri oggettivi inoppugnabili.

Nel 92/93 Berlusconi non era in politica e neppure dava segnali di volervi entrare. Io sono abbastanza stagionato da saperlo per esperienza diretta. Al governo c'erano altri e mi sorprende che qualcuno, oggi seduto su di un importante scranno, non ricordi.

Tifa pure per la magistratura come è oggi, ti auguro soltanto di non incappare in qualche guaio. Potresti accorgerti, sulla tua pelle, che le cose sono assai diverse dall'idilliaco e semplicistico quadretto, alla faccia del tuo "pensiero scientifico", a cui non sembri proprio voler rinunciare, nonostante sia chiaro a chiunque possieda un minimo di senso realistico, io sono stato ad assistere a processi e quanto ho visto è stato assai eloquente, che capitare nel tritatutto costituito dalla casta magistratura, una platea di assumti per concorso che sappiamo tutti come funzioni, ora ed in passato, in italia, ed inciampare in un tizio nel momento sbagliato puo costar molto caro a chiunque, innocente o meno.
Dei giudici che hanno tenuto in prigione due innocenti, nonostante l'arresto dei veri colpevoli, che ne pensi?

http://www.voglioscendere.ilcannocch...travaglio.html


Meno male che i rumeni non sono politici italiani. Pensate se dal 18 febbraio fossero in carcere due politici, mettiamo pure due consiglieri di circoscrizione anche perché fossero parlamentari per definizione non potrebbero essere dentro. Due consiglieri di circoscrizione arrestati per un presunto reato, dopodiché si scopre che non l'hanno commesso ma li tengono dentro lo stesso con accuse che cambiano di giorno in giorno.
Poi arrestano quelli che si ritengono essere i veri colpevoli di quel reato, ma loro rimangono ancora dentro: figuratevi, apriti cielo! Avremmo fiumane di trasmissioni televisive, campagne stampa, articoli di tutti i garantisti di questo mondo – quelli sedicenti. “Ah, errore giudiziario, manette facili! Chissà perché li tengono dentro, forse per fargli confessare un delitto che non hanno commesso.”.
Fortunatamente non stiamo parlando di due politici italiani, ma di due rumeni che solo per la faccia che hanno, a questo punto, sono in galera.
E' bene ricordarseli sempre, questi nomi, perché il degrado che sta subendo il nostro diritto passa attraverso queste storie e quando noi non ci facciamo caso perché “tanto si tratta di rumeni”, “i rumeni sono tutti uguali”, “se non hanno fatto una cosa ne avranno fatta un'altra”, insomma vale per loro il detto cinese “quando torni a casa picchia tua moglie: tu non sai perché la stai picchiando ma lei sì”. Ecco, la stessa cosa vale per il rumeno, il nuovo mostro sul quale scaricare tutte le nostre tensioni e frustrazioni.
Si chiamano Karl Racz e Alexandro Isztoika Loyos. Furono arrestati il 18 febbraio per lo stupro della Caffarella. Il questore Caruso disse – ne abbiamo già parlato – che era un grande successo, li avevano presi con i metodi di indagine tradizionali, con questo che è un modo stranissimo di definire le indagini: è un modo politico di definirle perché c'era, in quel momento e c'è ancora, la polemica sulla legge sulle intercettazioni così il questore, che è il rappresentante della Polizia a Roma e quindi il rappresentante del governo, un dipendente del ministero dell'Interno, si affrettò a offrire sul piatto d'argento al governo un argomento a favore della legge che limita le intercettazioni, ripetendo a pappagallo quello che i politici di centrodestra e spesso anche quelli di centrosinistra dicono: che purtroppo le intercettazioni impigriscono gli investigatori e i magistrati impedendo loro di fare le famose indagini tradizionali.

Maledetta tecnologia
Questa volta si vantavano di avere fatto le indagini tradizionali, di avere usato i metodi tradizionali, il famoso Ogino-Knaus del perfetto detective. Chi volesse divertirsi può andare nell'archivio dell'Ansa e trovare le dichiarazioni esultanti dei famosi ambienti della questura i quali tirano la pietra e nascondono la mano, e si vantavano di avere riesumato le indagini alla Maigret tutte fatte con i metodi tradizionali “senza l'aiuto di nessuna tecnologia” - leggi: senza l'aiuto di nessuna intercettazione, nessun tabulato telefonico.
Dopodiché, purtroppo, arrivano le tecnologie: disgraziatamente abbiamo le tecnologie. Quando sperano di incastrarli definitivamente col DNA, questo smentisce che siano stati loro: e sul DNA non si discute, o sei tu o non sei tu.
Non erano loro.
Problema: può un rumeno non essere stato lui? Può il questore essersi sbagliato? Può il governo avere imperniato tutta la campagna dell'ultima settimana della legge sulle intercettazioni su un fatto falso? No, non si può.
Allora avrà torto il DNA, tant'è che qualcuno cominciava a dire che il DNA non è poi così importante, non è poi così decisivo.
Intanto, però, cosa fecero i magistrati e i poliziotti? Denunciarono e incriminarono i due arrestati per lo stupro per altri reati; uno dei due fu accusato di un altro stupro, quello di Primavalle. L'altro fu accusato di essersi autocalunniato nel famoso interrogatorio di cui abbiamo visto addirittura i filmati in televisione, a Porta a Porta e non. Confessione che poi si è rivelata falsa infatti è stata ritrattata, quindi se confessi un delitto che hai fatto finisci in galera per quel delitto, se confessi un delitto che non hai fatto resti in galera perché ti sei autocalunniato.
Naturalmente il reato di autocalunnia, l'ha spiegato bene Bruno Tinti su La Stampa, presuppone come tutti i reati il dolo, cioè presuppone che uno si autocalunii appositamente per mandare in galera se stesso e per depistare le indagini. Ma dato che di fessi che si autoaccusano di un reato così grave, tra l'altro... che se ti porta in galera hai finito di vivere anche in galera perché il detenuto accusato di molestie sessuali e di stupri, vi assicuro, rimpiange di non aver ammazzato qualcuno o di non avere fatto qualche strage; rischia di subire lo stesso trattamento, in carcere, sapete bene com'è l'ambiente carcerario.

Il rumeno ha sempre qualcosa da nascondere
Ecco, se uno si autoaccusa di un delitto così orrendo, finisce in galera in base a quello che ha detto lui di se stesso e non è proprio pazzo – e qui pazzi non ne abbiamo – allora può darsi che lo abbia fatto o perché l'hanno picchiato e costretto a confessare, che è quello che sostiene lui, oppure perché qualcuno molto feroce che ce l'ha in pugno lo ha costretto ad autoaccusarsi per coprire lui.
In entrambi i casi il tizio avrebbe agito sotto costrizione, avrebbe agito per causa di forza maggiore, per stato di necessità, quindi assolutamente senza il dolo e la volontà di commettere quel reato. Quindi non c'è autocalunnia.
Dopodiché ne aggiungono ancora un pezzo e dicono che ha pure calunniato i poliziotti rumeni, che l'avevano interrogato prima che si accendessero le telecamere e che venisse interrogato dai poliziotti italiani, perché aveva sostenuto che in quel primo interrogatorio davanti ai poliziotti suoi connazionali era stato picchiato e intimidito duramente.
Naturalmente picchiato nelle parti molti, che non si vedono, che non lasciano tracce e lividi. Anche se poi il questore, bontà sua, disse “beh effettivamente presenta alcuni arrossamenti sul collo”.
In ogni caso è stato accusato anche – il famoso biondino – di avere calunniato oltre che se stesso anche i rappresentanti della polizia rumena e per questo è rimasto in galera. Ora, è vero che esistono alcuni casi nei quali la gente finisce in galera anche per calunnia – il famoso caso del falso pentito di mafia Pellegriti che Falcone arrestò perché ritenne che le accuse che lanciava a Salvo Lima e ad altri politici sui grandi delitti di mafia fossero false. Lo stesso accadde a Milano nel 1996-1997 quando furono arrestati due sottufficiali dei Carabinieri, i famosi Strazeri e Corticchia, che avevano testimoniato a Brescia sostenendo di avere le prove del complotto del Pool di Milano, da Di Pietro a Davigo a Colombo, contro il povero Berlusconi; poi si scoprì che erano due peracottari che raccontavano un sacco di fregnacce e che avevano addirittura avuto dei vantaggi dopo avere raccontato quelle fregnacce, visto che erano in contatto con ambienti della Fininvest, e allora furono arrestati.
Ma voi capite che quando uno si inventa un complotto ai danni di un presidente del Consiglio o quando uno si inventa che dei politici siano dei mandanti di omicidi e poi non è vero niente, capite che si tratta di grandi operazioni di depistaggio. Anche Igor Marini fu arrestato per calunnia. Accidenti, era un tale calunniatore che addirittura era arrivato al punto di inventarsi la tangente Telekom Serbia a Prodi!
Stiamo parlando di grandi calunnie; qui cosa volete che sia? E' uno che dice “sono stato io” o “la polizia mi ha picchiato”: si può mai pensare che uno rimanga in galera per un delitto così fumoso, improbabile, ridicolo e poco pericoloso? L'abbiamo capito, non sei stato tu, basta. Ti mettiamo fuori. Questo sarebbe successo – è la mia opinione – se questi due signori fossero stati degli italiani; non dico dei politici italiani: degli italiani.
Il rumeno ha sempre qualcosa da nascondere o da farsi perdonare, quindi rimangono in galera anche se nel frattempo è saltata anche l'accusa a uno dei due per l'altro stupro, quello di Primavalle, e anche se nel frattempo sono stati arrestati altri due rumeni di cui si dice che sono i colpevoli veri!
Noi abbiamo contemporaneamente in galera i presunti colpevoli veri e i sicuri colpevoli falsi.
La cosa stupefacente non è che tengano in galera qualcuno che non c'entra niente, perché per fortuna abbiamo vari gradi di ricorso e prima poi il Tribunale della Libertà, il Riesame, la Cassazione farà giustizia. La cosa paradossale è che non protesta nessuno! Non si leggono editoriali, salvo rarissimi casi, e devo dire abbastanza bipartisan: è intervenuto l'avvocato Ghedini, è intervenuto l'avvocato Calvi, cioè l'avvocato di Berlusconi e quello di D'Alema a dire “ma come vi viene in mente di tenere dentro questa gente?”.
Per il resto, silenzio. Non ho visto dei Porta a Porta col plastico di Primavalle: ho visto dei Porta a Porta che invece tendevano a dimostrare che il tizio, anche se aveva ritrattato la confessione, comunque non aveva motivo di ritrattare e bisognava credere alla confessione. E' uno strano modo di ragionare, se si pensa che invece per quanto riguarda l'avvocato Mills tutti credono alla ritrattazione e non alla confessione, eppure Mills non l'aveva picchiato nessuno quando scrisse la famosa lettera al suo commercialista per dire di avere avuto 600.000 dollari da Mr cioè da Berlusconi, in cambio delle sue testimonianze false o reticenti nei processi milanesi alla Guardia di Finanza e di All Iberian.
Quindi, se Mills confessa per iscritto al suo commercialista in una lettera che mai è destinata a essere pubblicata e poi conferma quella lettera quando i magistrati di Milano lo convocano e poi la smentisce dopo che probabilmente qualcuno gli ha detto di smentirla, tutti credono alla smentita anche sei poi Mills viene condannato ma nessuno lo dice; dall'altra parte, se un rumeno in strane serie di interrogatori, con certi arrossamenti, confessa un delitto che poi si scopre sicuramente non essere suo allora bisogna continuare a credere alla confessione.


P.S. non è la prima volta che ti rivolgo questa domanda(alla quale non hai mai risposto). Viena da pensare che tu faccia il tifo per quei giudici(il rumeno ha sempre qualcosa da nascondere?).
Vincenzo1968 è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 07-11-2009, 15:39   #102
claudioborghi
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Originariamente inviato da Vincenzo1968 Guarda i messaggi
Dei giudici che hanno tenuto in prigione due innocenti, nonostante l'arresto dei veri colpevoli, che ne pensi?
Che se il loro errore e' grave ed evidente, o peggio se c'e' stato dolo, dovrebbero pagare personalmente.

Nient'altro che quello che dico da sempre.

Peccato pero' che il magistrato continuera' imperterrito a fare la sua bella carriera e non paghera' un centesimo.
claudioborghi è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 07-11-2009, 20:36   #103
Vincenzo1968
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Originariamente inviato da claudioborghi Guarda i messaggi
Che se il loro errore e' grave ed evidente, o peggio se c'e' stato dolo, dovrebbero pagare personalmente.

Nient'altro che quello che dico da sempre.

Peccato pero' che il magistrato continuera' imperterrito a fare la sua bella carriera e non paghera' un centesimo.
Che il loro errore sia grave ed evidente è un dato di fatto: hanno tenuto dentro i due rumeni nonostante la prova del DNA li scagionasse. E hanno continuato a tenerli dentro anche quando furono arrestati i veri colpevoli.

Ti invito a leggere meglio l'articolo di Travaglio che ho postato.

Non ho visto battaglie de Il Giornale a difesa di quei due poveretti. Non ho visto titoloni in prima pagina gridare allo scandalo dell'errore giudiziario.
Non ho visto un tuo intervento nel thread su Stefano Cucchi(dove più che di "errore" è il caso di parlare di orrore).

http://www.hwupgrade.it/forum/showthread.php?t=2074271

Sempre pronti a stracciarsi le vesti per le nefandezze dei magistrati. Ma se, e solo se, riguardano qualche potente.
Vincenzo1968 è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 07-11-2009, 20:41   #104
thewebsurfer
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Originariamente inviato da Vincenzo1968 Guarda i messaggi
Sempre pronti a stracciarsi le vesti per le nefandezze dei magistrati. Ma se, e solo se, riguardano qualche potente.
infatti di questo parlavo poc'anzi
ma sembra proprio che liquidare gli altri accusandoli di qualunquismo, di "saltare di palo in frasca" e far finta di non capire sia molto più facile.

Probabilmente diventerò sostenitore di b, è sicuramente più facile la vita escludendo la coerenza e ogni tipo di logica
__________________
NABBA Italia
Federazione Nazionale di Body Building, Fitness, Cultura sportiva, Educazione alimentare
thewebsurfer è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 07-11-2009, 20:50   #105
first register
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Blocca processi, Berlusconi:
«Nessun sotterfugio, farò norma ad hoc»

Il premier: Fini ha 5 voti e Bossi fa ciò che dico


Approfondimenti
■ Moody's: le tensioni premier-pm incidono sul rating dell'Italia

di Marco Conti

ROMA (7 novembre) - «Non userò nessun sotterfugio. Inseriremo le nuove norme in un provvedimento autonomo di cui io mi assumerò la responsabilità personale e politica». Non usa giri di parole Silvio Berlusconi per spiegare a Pier Ferdinando Casini e Lorenzo Cesa, che la maggioranza gli deve quel salvacondotto giudiziario venuto meno con la bocciatura del ”lodo-Alfano”. La ”prescrizione-breve”, con relativa norma che regolerà la ”giusta” durata del processo, resta lo strumento nelle mani del presidente del Consiglio per azzerare di colpo il processo-Mills e rendere vano quello sui diritti-televisivi. «Se serve interverrò io in aula», aveva annunciato lo stesso Cavaliere nei giorni scorsi all’avvocato Ghedini.

E’ un Berlusconi determinato quello che nel pomeriggio di ieri riceve Casini a palazzo Chigi dopo un anno e mezzo di confronto a distanza. «Con te i problemi sono stati sempre politici e mai personali», ha esordito il leader dell’Udc che, alla presenza del sottosegretario Gianni Letta ha avuto buon gioco nel ricordare al Cavaliere che «l’Udc si è già astenuta sul ”lodo-Alfano”» e che quindi «non saremo noi a metterci di traverso», anche se sulla giustizia occorre una riforma «vera e non più rinviabile». Berlusconi ha annuito, ricordando il testo-Alfano già depositato al Senato e le resistenze che «ogni volta sorgono». Spazientito per i distinguo di Gianfranco Fini e i dubbi di Umberto Bossi, Berlusconi ha però affrontato il nodo dei suoi processi con tono deciso. «Ho parlato con Fini e ci parlerò ancora - ha continuato il Cavaliere - ma comunque al dunque dietro gli vanno al massimo in cinque».

Eh già, perché qualche giorno fa il presidente del Consiglio si è fatto un po’ di conti d’aula. Al Senato, dove il provvedimento ”blocca-processi” dovrebbe iniziare l’iter, non sembrano esserci problemi. Mentre alla Camera i distinguo dovrebbero a suo dire limitarsi ai fedelissimi di Fini. «Non più di cinque o sei», chiosava ieri uno dei componenti del gruppo Pdl a Montecitorio. «Vedi che non eravamo noi a darti problemi», ha chiosato Casini ricordando la tormentata alleanza dell’Udc nella legislatura 2001-2006 con il resto del centrodestra. «Ma Bossi non è mai un problema. Con lui - ha replicato il premier - l’accordo si trova sempre e alla fine fanno quello che dico».

Sul filo dell’amarcord, e sempre con il ”tu”, si è sviluppata parte dell’ora e mezza di incontro, con Berlusconi che ha invitato a più riprese Casini «a tornare dalla nostra parte perché facciamo parte della stessa famiglia», mentre Cesa ha più volte promesso al Cavaliere di «non andare con il Pd alle regionali» anche perché, dopo l’incontro «di Bersani abbiamo perso le tracce».

Nessuna replica da parte del Cavaliere quando Casini ha rimbrottato al Cavaliere l’affondo contro il Quirinale subito dopo il lodo-Alfano: «Hai sbagliato, questa linea di scontro non ti porta da nessuna parte». L’assenso con il capo di Letta non era forse necessario, ma il clima con il Colle rischia di essere sulla giustizia un problema non da poco che il leader dell’Udc non ha mancato di sottolineare.
http://www.ilmessaggero.it/articolo....=HOME_INITALIA


Il Presidente del consiglio lavora per bloccare i processi in cui è imputato.


Penso sia fin troppo chiaro.
first register è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 08-11-2009, 12:15   #106
^TiGeRShArK^
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L'Avatar di ^TiGeRShArK^
 
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Messaggi: 12112
veramente l'ha già fatto + e + volte in passato, arrivando anche a cambiare la legge per AUTO-ASSOLVERSI.
__________________
^TiGeRShArK^ è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 08-11-2009, 12:19   #107
ConteZero
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L'Avatar di ConteZero
 
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Messaggi: 3098
Ho sentito al TG (spero d'essermi sbagliato) che si lavora sulla prescrizione in sette anni...
__________________
A casa ho almeno sette PC, in firma non ci stanno
ConteZero è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 08-11-2009, 17:17   #108
sander4
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L'Avatar di sander4
 
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Messaggi: 367
Quote:
Originariamente inviato da ConteZero Guarda i messaggi
Ho sentito al TG (spero d'essermi sbagliato) che si lavora sulla prescrizione in sette anni...
L'avvocato-parlamentare mette a punto un meccanismo
per estinguere il reato più in fretta possibile
Prescrizione a misura di premier
l'ultimo escamotage di Ghedini


ROMA - È l'ultima trovata di Niccolò Ghedini per sciogliere il Cavaliere dai lacci dei processi milanesi, Mills, Mediaset e Mediatrade. Si può battezzare così: prescrizione del reato modello avvocati e imputati, fatta apposta per estinguere il delitto il più in fretta possibile, quindi brevissima.

Ecco il meccanismo: oggi il tempo entro cui un crimine non è più perseguibile penalmente si ferma ogni volta che il processo stesso subisce degli stop, delle sospensioni dovute alla richiesta delle parti. La Cirielli consente che il recupero non possa superare i 60 giorni. Un esempio: per il prossimo 16 novembre, a Milano, Ghedini ha annunciato che eccepirà un legittimo impedimento e dirà ai giudici del processo Mediaset, in fase di riavvio dopo il congelamento del lodo Alfano, che l'udienza non si può tenere in quanto Berlusconi è impegnato a Roma per un summit della Fao. [b]L'udienza dovrà essere rifissata a discrezione del tribunale, ipotizziamo, dopo due settimane o un mese.

Con le attuali regole, la prescrizione si ferma, non corre per tutto il lasso di tempo compreso tra l'udienza saltata e quella successiva.

Cosa propone Ghedini? Che essa si blocchi solo per il tempo dell'impegno, la giornata del vertice Fao nel nostro caso, visto che se il tribunale volesse, potrebbe anche fare udienza a 24 ore di distanza da quella saltata. E così, per tutte le sospensioni che il processo può subire, la prescrizione viene recuperata solo per il tempo pari alla durata dello stop. È evidente come ciò può avvantaggiare Berlusconi per via dei suoi impegni da premier e qualsiasi imputato che abbia avvocati agguerriti. Una regola graditissima ai penalisti, che per anni si sono battuti inutilmente per ottenerla, ma sono sempre stati sconfitti dalla Cassazione.

....
Per questo, anche se il Guardasigilli Alfano nega che "il governo si occupi di prescrizione", in via Arenula soppesano l'impatto tra la soluzione hard (prescrizione tagliata di un quarto), quella soft (processo breve in sei anni), taglio dei tempi in caso di sospensioni. Quest'ultimo potrebbe essere il compromesso su misura per Berlusconi che, a forza di legittimi impedimenti suoi e dei suoi avvocati e ricalcolando quelli precedenti, chiuderebbe i suoi processi.

http://www.repubblica.it/2009/11/sez...scrizione.html

Quote:
Originariamente inviato da first register

Il Presidente del consiglio lavora per bloccare i processi in cui è imputato.


Penso sia fin troppo chiaro.
Eh si sta studiando insieme ai vari ghedini una leggina per mandare il più presto possibile tutti i suoi processi in prescrizione trattando con la lega in cambio delle regioni. Tanto siamo abituati, ricordiamo (tra le peggiori) la cirielli e persino l'autoassoluzione. Poi se questa robaccia aiuterà nuovamente i criminali con bravi avvocati (ad allungare il brodo per arrivare alla prescrizione) a farla franca che gli frega a loro.

Ultima modifica di sander4 : 08-11-2009 alle 17:33.
sander4 è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
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