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Iscritto dal: Feb 2009
Città: Biellese
Messaggi: 84
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Ringraziamo la Olivetti,anzi Mr.De Benedetti,il quale avendo in mano una grande industria anzichè fare ricerca si è messo a fare quasi solo finanza e guarda caso è fallita mandando a spasso migliaia di dipendenti.
Ringraziamo anche Cesare Romiti che con la sua politica industriale fallimetare caratterizzata da miopia imprenditoriale che ha impedito qualunque innovazione tecnologica portando a sfornare ciofeche immonde come la Panda,facendo in modo che i bilanci dell'azienda quadrassero grazie all'assenza di uscite per la ricerca e nonostante gli onnipresenti interventi statali ha praticamente fatto fallire la FIAT. Si,proprio bella sempre e comunque la grandi industrie,come no. La piccola almeno si ingegna in tutti i modi per sopravvivere perchè sono a conduzione famigliare e ci tengono a non fallire,inoltre non può campare sulla finanza come i grandi e non può contare sul contributi statali (soldi nostri). |
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#22 | |
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Bannato
Iscritto dal: Aug 2001
Città: Berghem Haven
Messaggi: 13528
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Effettivamente anche la pigrizia è la più bella del mondo, non è nemmeno definibile accidia infatti, siamo proprio sorridenti sornioni Che ce ne frega dell'innovazione? Che ce ne frega se i cervelli (quelli veri eh, quelli che fanno la differenza) scappano via e non basta nemmeno la nostalgia di casa a farli tornare? Non bastano nemmeno le cose più belle al mondo (TM).....siamo messi decisamente male allora, altro che bene Dai su, non pensiamoci che intanto abbiamo passato il turno per i mondiali.....
Ultima modifica di lowenz : 16-10-2009 alle 00:34. |
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#23 |
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Bannato
Iscritto dal: Aug 2001
Città: Berghem Haven
Messaggi: 13528
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#24 | |
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Member
Iscritto dal: Feb 2009
Città: Biellese
Messaggi: 84
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Prendo atto che tu preferisci che ti sfilino denaro dal portafoglio attraverso gli incentivi statali alle grandi industrie. |
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#25 | |
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Member
Iscritto dal: Oct 1999
Messaggi: 186
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Allora, la Olivetti ha di fatto creato la Omnitel poi parte fondamentale di Vodafone. Ha poi cercato di riposizionarsi in altri ambiti ma sai le scelte di De Benedetti sono state un po' osteggiate (il lodo Mondadori non ti dice nulla????). La FIAT ha avuto una gestione infelice con Romiti, ma mi sembra che si stia dando da fare. Con aiuti statali, e tu pensi che all'estero non lo fanno, le cronache recenti non ti hanno detto nulla? Poi, proprio la Panda e' stata un successo? E perche' le piccole e medie aziende non battono continuamente cassa allo stato? Finmeccanica non ti dice nulla, a prescindere dai settori che uno puo' non condividere (ad esempio il militare) non sai che la maggior parte della ricerca in Italia e' fatta da questa azienda? Chi fa ricerca, le aziende di consulenza informatica che peraltro spesso vivono sulle aziende piu' grandi? La Mediaset? con Italia 1? Ma ti rendi conto che un paese non puo' andare avanti con aziende che come dici tu "si ingegna in tutti i modi per sopravvivere perchè sono a conduzione famigliare e ci tengono a non fallire". Ma dove vogliamo andare? Possiamo competere ad esempio con la Germania che ha:BMW, Volkswagen,Bosch, Siemens, Roche, Lufthansa, Daimler, etc, o con la Francia che ha:Alstom, Auchan, Carrefour, Renault, Alcatel, gruppoPSA, etc. o addirittura USA?
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membro dell'HWU Scouts Group |
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#26 | |
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Bannato
Iscritto dal: Aug 2001
Città: Berghem Haven
Messaggi: 13528
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No, ci sono cose anche peggiori, tipo assunzioni in nero Mi informerò su incentivi statali alla ST (il mio modello di azienda), vediamo cosa ne salta fuori |
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#27 | |
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Bannato
Iscritto dal: Aug 2001
Città: Berghem Haven
Messaggi: 13528
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#28 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2005
Città: padova
Messaggi: 2793
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Le piccole imprese sono parte fondamentale di qualunque economia. La flessibilità che sono in grado di offrire in alcuni casi supera lungamente i benefici di scala ottenibili dalle grandi imprese.
L'Italia indubbiamente soffre la mancanza di grandi imprese che in qualche modo raggruppino e focalizzino le piccole imprese ma da qua a dire che sono il cancro del paese ne passa di acqua sotto i ponti.... Leggete un qualunque testo di economia (o, se siete meno "teorici", parlate con qualunque piccolo imprenditore) e vedrete che, dietro il "troviamo un modo per sopravvivere", c'è tantissimo amore per la propria impresa, cosa che spesso li spinge a compiere azioni e sacrifici che nessun capitano di grande industria potrebbe mai pensare. Le PMI hanno punti deboli ma anche punti di forza, volerne fare a meno è fantascienza e mancanza di concretezza.
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La community italiana per la ricerca scientifica facile - Il blog sul mio viaggio in Giappone
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#29 | |
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Iscritto dal: Feb 2009
Città: Biellese
Messaggi: 84
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Stesso discorso per la Fiat tra l'altro dopo decenni di sovvenzioni,quando ancora si poteva fare. Dell'editoria chissenefrega,non genera ricchezza tecnologica. Le piccole imprese non battono cassa allo stato perchè tanto questi è completamente sordo sia perchè politicamente ci si guadagna di più con gli incentivi alle grandi industrie che non una piccola e anonima industrietta e sia perchè non ci sarebbe il denaro per tutti. Dove abito io le industrie tessili ci hanno provato a chiedere incentivi:nisba,nada. Si grazie,sono al corrente che Finmeccanica produce ricchezza e chi ha detto il contrario?Le grandi industrie hanno una importanza vitale per la grande ricerca,basta volerlo fare però. Se le piccole aziende vivono,vuol dir che ci sono le condizioni affinchè ciò avvenga,nel senso che è il mercato che decide chi deve sopravvivere e chi no. Le aziende si confrontano tra loro per dimensioni,e se le piccole riescono a soddisfare le richieste del mercato,bene vuol dire che la loro esistenza è economicamente vantaggiosa:nel momento in cui ciò non dovesse avvenire o scompaiono o crescono associandosi. Non sei tu a stabilire l'utilità delle dimensioni di una azienda ma il mercato. |
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#30 | |
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Iscritto dal: Oct 1999
Messaggi: 186
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membro dell'HWU Scouts Group |
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#31 | |
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Bannato
Iscritto dal: Aug 2001
Città: Berghem Haven
Messaggi: 13528
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![]() Nella distribuzione semmai, sicuramente non nella progettazione.....nessuna "piccola azienda" può permettersi un team di 100 progettisti necessari per avviare e gestire un progetto che punti ad essere punto di riferimento per il mercato tecnologico, come ad esempio una GeForce o una Radeon. Nessuna piccola azienda orienta il mercato, al massimo lo asseconda, integra, sostiene.....ma non ne è la radice. Anche come indotto le cose stanno così. |
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#32 |
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Bannato
Iscritto dal: Aug 2001
Città: Berghem Haven
Messaggi: 13528
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#33 | |
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Member
Iscritto dal: Oct 1999
Messaggi: 186
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#34 |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2002
Città: Italia
Messaggi: 3681
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Il libero mercato non esiste nella realtà fattuale. E' un aspirazione teorica asintotica che non si raggiunge mai. Ci si può avvicinare, ma in italia siamo più distanti che da altre parti (nemmeno gli Usa lo sono, tanto per chiarire).Lo stato è padrone di quello che produci per metà. Gestisce malissimo queste risorse (del resto non sono di nessuno essendo "bene comune" ) e crea cartelli, monopoli, privilegi e prebende. Oltre 3 milioni di dipendenti pubblici (Quante multinazionali ci sarebbero con tutta questa forza lavoro?) un sistema burocratico asfissiante e una presenza sindacale che produce intralcio all'impresa, ma allo stesso tempo ha tutelato pochissimo la produttività del dipendente. L'imprenditore cerca aiuti politici perchè trova terreno fertile. Il problema non è la piccola o la grande impresa, in un sistema meno corrotto e più libero dalla politica le condizioni sarebbero sicuramente migliori per fare ricerca e innovazione.
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#35 | |
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Member
Iscritto dal: Feb 2009
Città: Biellese
Messaggi: 84
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Tutte le grandi aziende,basta vedere negli USA,che non hanno goduto di sovvenzioni statali hanno sofferto come le piccole. |
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#36 | |
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Member
Iscritto dal: Feb 2009
Città: Biellese
Messaggi: 84
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#37 |
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Member
Iscritto dal: Feb 2009
Città: Biellese
Messaggi: 84
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Consiglio di leggere questo interessante articolo de Il Sole 24 Ore che parla di una azienda produttrice di cuscinetti a sfera.
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#38 | |
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Bannato
Iscritto dal: Aug 2001
Città: Berghem Haven
Messaggi: 13528
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![]() Non sapevo fosse questo il compito del sindacato, io pensavo fosse tutelarne l'integrità, la retribuzione.....non il fatto che produca di più per ogni giorno/uomo |
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#39 | ||
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Bannato
Iscritto dal: Aug 2001
Città: Berghem Haven
Messaggi: 13528
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Resta cmq come dicevo sopra: Quote:
Ultima modifica di lowenz : 16-10-2009 alle 09:10. |
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#40 | ||||||||||
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Junior Member
Iscritto dal: Sep 2009
Messaggi: 0
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Il problema non è tanto la dimensione, ma la capitalizzazione delle aziende, la capacità di far fronte a investimenti, ricerca con mezzi propri, di reggere a crisi senza interventi esterni e tutto questo purtroppo è molto crossover, e non legato al numero di dipendenti, o al giro di affari. Ovviamente la piccola impresa pesa meno sullo stato perchè non ha modo di ricattare l'opinione pubblica minacciando migliaia di licenziamenti. Quote:
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A parte l'insabilite e altri rischi che hanno bloccato il convergere di capitali, l'italia è fortemente limitata in quanto a infrastrutture: Sistema portuale fortemente limitato (nonostante una posizione invidiabile). Vedere problemi del porto di genova, che non cresce perchè una politica miope ritiene inutile un collegamento ferroviario efficace con la pianura padana. Sistema ferroviario ridicolo, penalizzato dalla conformazione del territorio, ma anche castrato dalla miopia delle amministrazioni anche locali. Linea alta velocità pensata tra i primi al mondo, e 40 anni dopo non ancora ultimata. Forti opposizioni locali alla costruione di infrastrutture strategiche (Tav in valsusa). Sistema straale non in grado i sostenere il traffico. Cronica carenza di posteggi nelle città, regolamentazioni miopi e masochistiche con limiti anacronistici Sistema aeroportuale da barzelletta, 30 aeroporti i cui almeno la metà sostenuti con soldi pubblici. Scarsità di collegamenti intercontinentali da milano. Mercato aereo praticamene in mano alle low cost. Se i fondi fossero spesi per ottimizzare solo l'utile, anzichè foraggiare o costruirie aeroporti che non arrivano nemmeno ai 200.000 passeggeri annuali tutto il sistema ne guadagnerebbe, sebbene sia un forum di informatica gli affari si concludono spesso e volentieri di persona magari dall'altro lato del mondo e non dopo una videoconferenza. Possibile che da amsterdam si arrivi in tutto il mondo e da milano ,capitale della moda e dell'industria italiana non si vada da nessuna parte? unica soluzione? chiudere linate, e i conti tornerebbero quasi da subito... ma nessuno vuole costringere potenziali elettori a alzarsi 30 minuti prima per andare a malpensa piuttosto che a linate, che continua a funzionare in barba alla legge bersani che dovrebbe limitarlo. Quote:
Come anche in italia ci sono grandi aziende, spesso leader nei settori dove operano. la citata fin meccanica, la ferrero e si porebbe andare avanti a lungo. Non siamo la germania, la cui industria pesante risale a ben prima della guerra ed è legata soprattutto alla presneza di materie prime, e di una cultura organizzativa diversa. Quote:
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dal un po' di anni solo con incentivi, che vanno indistintamente a tutte le case. La cassa integrazione è pagata da un fondo apposito in cui le aziende che ne hanno diritto versano contributi specifici. Quote:
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