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#121 |
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Iscritto dal: Dec 2003
Città: FM
Messaggi: 152
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In Italia non funziona un cavolo da sessant'anni... e in Italia c'è il vaticano.
Sarà un caso? |
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#122 |
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Iscritto dal: Feb 2007
Città: Romagna ma col cuore in Toscana, e spero nel prossimo futuro in Spagna
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Il senso della Binetti per la laicità
14 ottobre 2009 Il problema è questo. Adesso tutti vorrebbero che Paola Binetti, dopo l’ennesimo sfregio alla laicità commesso sotto le insegne del Pd, e addirittura in suo nome, si dimettesse dal partito levando lei le castagne dal fuoco al leader di turno. Ma se questo non accade il caso Binetti diventa una sorta di drammatico gioco di ruolo che scatena uno strano cortocircuito nelle primarie. Pensateci anche solo per un attimo: Franceschini dovrebbe assumersi la responsabilità di cacciarla, ma se lo fa davvero, fornisce a uno dei suoi principali alleati, Francesco Rutelli, il casus belli che aspetta da mesi per mettere in pratica la sua sospirata scissione. E’ difficile che il segretario possa permetterlo, ed ecco perché Franceschini spara sulla Binetti sperando che si arrabbi. Il problema così si riversa su Bersani. Certo, se l’ex ministro prendesse una posizione chiara su questo, recupererebbe voti a sinistra, e potrebbe vincere più facilmente le primarie. Ma se lo facesse si esporrebbe anche a quello che considera il suo tallone d’Achille: quello di essere considerato un comunista travestito pronto ad operazioni di purga, e alla cancellazione delle identità di minoranza. Se a cacciare la Binetti è Bersani, diventa un mangiapreti. Se i primi due leader ragionano così, il corollario inevitabile è che alle primarie la candidatura Marino diventi un bene-rifugio. L’unico custode della laicità è lui – finirebbero per pensare molti iscritti – dunque lo voto. Un bel dilemma, in cui l’unico modo per fuggire alla prigionia dei ruoli è un atto di coraggio dei primi due leader del Pd. Riusciranno a trovare la forza? Adesso, però, vorrei provare a ragionare su Paola Binetti e sui paradossi che la sua figura apre. Anche lei di coraggio ne ha. Da anni viene percepita come un corpo estraneo, da anni, con una determinazione che rasenta la vocazione dei martiri, continua imperterrita la sua battaglia anti-illuminista a tutto campo. Al Senato - durante la crisi di Prodi - più di una volta aveva votato contro il governo sempre rischiando di essere determinante. Veltroni e Franceschini si erano illusi di depotenziarla spostandola alla Camera senza capire che, ovviamente, il problema era politico. Le Binetti e le Dorina Bianchi non pesano per il loro seguito, ma per il loro valore simbolico ed evocativo. Entrano nel problema identitario del Pd e, anche senza parole, sostanzialmente dicono ai suoi leader: voi siete un partito che si regge su di un compromesso fragile, e su una amalgama mal riuscita. Io, noi, vi legittimiamo. Mettendo dentro il vostro Dna il suo contrario, voi conquistate un passaporto di legittimità che non siete riusciti ad ottenere altrimenti. Pochi ricordano come fu affondata la legge sulle unioni civili stesa con molta fatica dalla Pollastrini e dalla Bindi. Con un semplice sms spedito dalla Binetti (che stava al Senato) ad Anna Serafini, che era capogruppo in commissione. Il senso era molto chiaro: se questa legge passa, noi ce ne andiamo. Lo stesso paradosso che pesa oggi sulle spalle di Bersani, finì per gravare su quelle di Fassino. Sta nascendo il Pd, posso permettermi di espellere una cattolica? No. E così tutti i progressisti dovettero pagare dazio all’integralismo guerrigliero della Binetti. In quei giorni invitai per la prima volta la Binetti a Tetris, nel mio programma, e in quella puntata accaddero cose incredibili. Era la sua prima apparizione televisiva, perché i grandi media non si curavano di lei. Noi avevamo affidato a Mike Bongiorno il consueto quiz per i politici. E Mike - l’ho ricordato su questi sito tempo fa - chiese alla Binetti: “L’omosessualità è: A) Una normale caratteristica di una persona B) Una malattia?”. Ricordo ancora oggi il primo piano terreo della Binetti, su cui si stampò un’espressione di sofferenza vera. Cercò di fermarsi, di dire parole caute, ma quello che aveva dentro le uscì fuori. Disse quello che pensava allora e che pensa ancora oggi: che era “Una malattia”. Nella stessa puntata, dopo il quiz, portai in studio un cilicio. Solo questo gesto aveva in qualche modo turbato la nostra piccola redazione. Avevamo scoperto che il cilicio non si vende, e ne avevamo trovato uno in modo semi-clandestino, su internet. Prima di andare in onda questo oggetto era passato fra di noi di mano in mano, suscitando stupore, perché tutti avevano ceduto alla tentazione di calzarlo, ritrovandosi i suoi rostri nella carne. Non la capisci, la ferocia autoflagellatoria del cilicio finché non ti incide la pelle. Chiesi alla Binetti se veramente lo portasse con regolarità. Lei mi rispose: “Ma certo!”. Allora portai quell’incredibile strumento in studio. Mi venne istintivo metterlo in mano a Chiara Moroni, socialista laica del Pdl, anche lei ospite. Ancora oggi, rivendendo quelle immagini, si può notare l’espressione esterrefatta di Chiara. Ma chi ci stupì, ancora una volta, fu la Binetti, che assunse un tono materno e persuasivo verso la collega: “Cara, non ti deve spaventare. Il cilicio ci ricorda il dolore della donna che partorisce… Ci ricorda la sofferenza degli occhi dopo una giornata passata a lavorare al computer. Ci ricorda il dolore della vita che troppo spesso dimentichiamo”. Siccome la televisione ha sempre dei momenti di verità, il dialogo che seguì fu quasi simbolico. Chiara quasi esplose: “Ma il dolore della vita noi non lo vogliamo, lo subiamo nostro malgrado! E il dolore di un parto è accettabile solo perché produce la vita, non perché sia un valore in sè!”. Senza volerlo, avevamo messo a fuoco la differenza fra l’ideologia della penitenza e quella della laicità. Franco Grillini, che si era scontrato durissimamente con la Binetti dopo la risposta sull’omosessualità (“Se dici questo sei fuori dall’ordine dei medici!”) scelse la via del sarcasmo: “Io sul cilicio difendo la Binetti: ho sempre pensato che tutti hanno diritto alle proprie passioni sadomasochistiche”. Lei si arrabbiò davvero, e iniziò ad urlare. Nessuno, vedendo quella scena, avrebbe potuto pensare che entrambi facessero parte dello stesso partito. La Repubblica, il giorno dopo, aprì un’intera pagina sul caso, e Rutelli bacchettò la Binetti: “Non doveva andare in un programma così”. Non perché non condividesse le sue idee, dunque, ma perché considerava poco prudente averle espresse. Incontrai la Binetti due giorni dopo, al Senato. Ero convinto che mi volesse sbranare. Invece era sinceramente dispiaciuta: “Non dovevo accettare di parlare del cilicio, ma è stata colpa mia”. L’avevo intervistata più volte, quanto basta per capire che lei non inseguiva tornaconti, non ha ambizioni personali. Piuttosto si sente come una guerriera crociata, che deve difendere la croce e Cristo in questa battaglia di testimonianza in Parlamento, esattamente come un soldato del medioevo si doveva immolare per il santo sepolcro. Dopo la valanga di polemiche che le precipitarono addosso per aver definito l’omosessualità una malattia inventò una sua forma di espiazione privata, credo sincerissima. Andò ad accudire la collega Paola Concia, che all’epoca conosceva appena, in un delicato intervento per un tumore. Non era una furbata, come ha volgarmente ipotizzato qualcuno: era l’unico contrappasso umano che potesse aggirare il suo problema ideologico anti-gay, il suo dogma identitario. Era la via del samaritano, imboccata per controbilanciare la ferocia della guerriera crociata. Ieri, l’inconciliabilità di questa soluzione si è risolta teatralmente con il voto della Binetti speso per affondare la legge della Concia. La pietas umana non poteva distogliere il guerriero di Cristo dalla sua missione. Ed è questo il vero motivo per cui la Binetti deve essere laicamente espulsa dal Pd: lei non se ne andrebbe mai, perché affermare la sua fede tra gli infedeli è ai suoi occhi un elemento di merito: essere dileggiata, attaccata, odiata, è parte della sua missione di testimonianza, solo un altro modo di indossare un cilicio. Detto questo, devo aggiungere che ho molta più stima per la Binetti e della sua tetragona coerenza che per gli arrampicatori di muri che nel Pd, per mille motivi di utilità contingente, hanno finito per strumentalizzarla, e farsi strumentalizzare da lei. Più stima di lei, che per il convertito Rutelli che srotolava la nasiera pontificia dal bancone di Montecitorio per protesta contro il Vaticano, e che adesso bacia gli anelli dei prelati. In fondo lei ci consegna un paradosso mirabile e corrosivo, nel degrado della seconda repubblica. Paola Binetti non è il tipo di politico disposto a compromessi e mediazioni sui suoi valori. Per questo è una figura che tutti vorrebbero avere in una coalizione. Possibilmente l’altra. Fonte: http://antefatto.ilcannocchiale.it/g...&title=2356501
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Chiesa Valdese - Remember, my child: Without innocence the cross is only iron, - Grazie Daniele di regalarmi ogni giorno il tuo amore! - Per l'Alternativa - Chi ci pensa nel miele, annega - La Filosofia è come la Russia, piena di paludi e spesso invasa dai tedeschi. (Roger Nimier) |
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#123 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2006
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A non riconoscerlo sono solo i cattolici e gli "scismatici" ultraconservatori recenti (mennoniti, amish).
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#124 | ||
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Bannato
Iscritto dal: Aug 2001
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*i musulmani no (almeno non quello unilaterale femminile) *per gli ebrei è tutto parecchio complicato: http://www.morasha.it/tesi/fbbr/fbbr05.html Ad esempio 2 ebrei separati NON possono risposarsi fra di loro.....sembra assurdo ma a quanto pare è così Inoltre: Quote:
Ultima modifica di lowenz : 14-10-2009 alle 23:41. |
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#125 |
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Bannato
Iscritto dal: Aug 2001
Città: Berghem Haven
Messaggi: 13528
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Anche qui - guarda caso - è complicato
![]() http://forum.moldweb.eu/topic/3638-m...db60f55b57887c La Chiesa Ortodossa ammette il matrimonio tra divorziati con un rito speciale di carattere penitenziale. Ma il Divorzio deve essere stato benedetto da un vescovo per le ragioni previste dal Diritto Canonico. Per esempio, in caso di divorzio per causa di adulterio può risposarsi il coniuge innocente ma non l'adultero. E' ovvio che gli sposi devono essere ambedue ortodossi e che se uno non lo è deve convertirsi. Ultima modifica di lowenz : 14-10-2009 alle 23:43. |
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#126 | ||
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2006
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#127 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2006
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I cattolici no, non riconoscono il matrimonio (al massimo sono pronti ad inventarsi la nullità del matrimonio) e per quello hanno fatto e stanno facendo la guerra a tutti gli organi legislativi del mondo per evitare che questo strumento sia messo a disposizione delle genti.
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#128 |
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Bannato
Iscritto dal: Aug 2001
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Messaggi: 13528
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E se noti quasi tutti passano per la comunità, in quanto la coppia viene vista innestata in essa, non a parte, pertanto non è possibile parlare di "libertà individuale" o di coppia: le religioni abramitiche sono religioni del gruppo, mai del singolo (per motivi antropologici che non sto qui a ricordare).
Per quanto concerne la Chiesa Cattolica non è possibile il divorzio ma c'è il trucchetto dell'annullamento per cui il matrimonio non è mai avvenuto come sacramento.....lo Spirito Santo sarà andato quindi a prendersi un caffè invece di uscire dalle palme durante la benedizione degli sposi Dato che GIA sapeva Ah, se le palme parlassero. Ultima modifica di lowenz : 14-10-2009 alle 23:54. |
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#129 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2006
Città: Trapani (TP)
Messaggi: 3098
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L'importanza data alla dote ed ai doni è innegabilmente legata ad un periodo passato in cui le spese matrimoniali erano cospicue ed il resto dell'argomento puzza di materialismo misto ad una concezione "donna = capretta". Per il resto ci sono emendamenti anche lì, ma il punto di base è che il divorzio è ammesso (e fra i motivi mi pare ci sia anche l'inadeguato trattamento economico della famiglia ed il fare distinzioni fra le mogli se >1).
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#130 |
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Member
Iscritto dal: Oct 2006
Messaggi: 88
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#131 | ||
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Junior Member
Iscritto dal: Jun 2008
Città: SH (PRC)
Messaggi: 6
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Sul fatto dei crimini mi riferivo agli estremisti, in quanto spesso il propugnare idee e metodi intransigenti porta a giustificare anche tutto ciò che è necessario per imporli agli altri (esempi non te ne fo, ma già ristudiando un po' di storia della chiesa ne troverai finchè ne vuoi). Modifico solo per aggiungere che ovviamente non andava candidata, ma poichè oramai il danno è fatto, va cacciata spiegandole che è liberissima di propugnare tutte le idee che vuole, candidandosi in partiti che si riconoscano in quelle stesse idee e concetti. Già il fatto di candidarsi nel pd per convertirlo è testimone in particolare di una forma di arroganza e superbia che mal si concilia con la sua definizione di cattolica, osservazione questa che mi pare lapalissiana, e che ancora una volta mi stupisco nel non ritrovare in una che si professa fervente cattolica (esame di coscienza mai, eh?).
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入乡随俗 Ultima modifica di cometa18 : 15-10-2009 alle 07:56. |
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#132 |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2005
Città: Bologna...! Xbox360Live!: Sakko83
Messaggi: 5167
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anche la chiesa cattolica apostolica romana permette il divorzio.... ed è molto semplice ottenerlo....
Basta pagare, tanto....
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гла́вный корабе́льный старшина́ -
- FacebookOtdelom - Vendo per XboX 360 |
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#133 |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2009
Città: Londonistan
Messaggi: 9752
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Se era una battuta amen, ma sappi che la questione dell'annullamento e' ben diversa. E guai se qualcuno che lavora alla Sacra Rota abbia davvero finto l'annullamento di un Sacramento in cambio di meri quattrini: questo e' assolutamente contrario al diritto canonico, alla morale cristiana e al buon senso, e ne dovranno rendere conto davanti al Signore.
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"If a politician is not allowed to criticize an ideology anymore this means that we are lost, and it will lead to the end of our freedom" - Geert Wilders La mia Nuova e Possente Gloriosa Macchina da Guerra |
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#134 |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2006
Città: Trapani (TP)
Messaggi: 3098
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No, permette l'annullamento ma non riconosce il divorzio in nessuna forma.
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A casa ho almeno sette PC, in firma non ci stanno
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#135 |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2004
Città: La regione del Triplete
Messaggi: 5749
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MA ci rendiamo conto che questa porta il cilicio?
E il bello è che ce la prendiamo coi musulmani che sono integralisti, anzi, in alcuni casi sono anche stati definiti "fuori di testa" per come si sono opposti all'occidentalizzazione dei figli. In casa nostra abbiamo gente come sta Binetti che porta un attrezzo che si usava nel medioevo e che usa Silas, l'invasato albino dell'opus dei nel Codice Da Vinci.
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Trattative felicemente concluse con domienico120, xbax88 ed engiel, ottimi e seri utenti. |
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#136 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2006
Città: Trapani (TP)
Messaggi: 3098
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Tutti i membri numerari dell'OD usano il cilicio, per il resto Rutelli l'ha voluta fortissimamente e nessuno ha pensato bene di dare un calcione preventivo all'ex bello guaglione. In coda da quel po'di filmati che ho visto su Josemaria oserei dire che i frutti non sono cascati troppo lontani dall'albero... non a caso il fondatore andava a braccetto con quell'altro bel tomo (ultracattolico) di Francisco Franco.
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A casa ho almeno sette PC, in firma non ci stanno
Ultima modifica di ConteZero : 15-10-2009 alle 17:59. |
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#137 |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2009
Città: Londonistan
Messaggi: 9752
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E' un modo come un altro di fare penitenza. C'e' chi prega, chi rinuncia ad alcune gioie terrene, chi offre la propria correttezza nel lavoro e nella vita quotidiana come penitenza con spirito di sacrificio, e chi offre la sofferenza fisica.
Questo, naturalmente, non e' comprensibile per chi non conosce il significato salvifico della penitenza nel Cristianesimo, ma discutere sul modo in cui si fa penitenza mi sembra sterile. Perdonami se lo chiedo, ma da questo deduco che tu non segua questo forum spesso, vero?
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#138 |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2009
Città: Londonistan
Messaggi: 9752
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E potrei anche aggiungere che l'Opus Dei non ha un ordine monastico, solo laici o sacerdoti canonici.
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#139 |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2006
Città: Trapani (TP)
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In effetti assomiglia più alla versione cattolica di Scientology.
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#140 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2006
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